{"id":23250,"date":"2022-05-26T19:13:28","date_gmt":"2022-05-26T19:13:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23250"},"modified":"2022-05-26T19:13:28","modified_gmt":"2022-05-26T19:13:28","slug":"la-scomparsa-di-ciriaco-de-mita-la-politica-come-progetto-oltre-il-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23250","title":{"rendered":"La scomparsa di Ciriaco De Mita. La politica come Progetto oltre il programma"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/download.jpeg.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23251\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/download.jpeg.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/download.jpeg.jpg 247w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/download.jpeg-150x124.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scomparsa di Ciriaco De Mita. La politica come Progetto oltre il programma<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>PIERFRANCO BRUNI <br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00abLa cellula della riorganizzazione democratica \u00e8 la comunit\u00e0\u00bb. \u00c8 una frase di Ciriaco De Mita che oggi ha una sua profonda valenza politica e culturale. La scomparsa di De Mita dovrebbe far riflettere sul tempo della storia e sulla storia della politica di decenni passati. Pi\u00f9 che il tecnicismo della politica \u00e8 stato il pensiero della politica che ha avuto \u00abluogo\u00bb nel suo modello identitario. Quel pensiero che ha permesso di avviare un discorso robusto, inquieto, conflittuale, serio, sentito con Bettino Craxi. In tempo culturale in cui la politica proveniva dalla manifestazione delle idee, De Mita \u00e8 stato il portatore non di ci\u00f2 che \u00e8 stata definita \u00abstaffetta\u00bb, ma dalla comparazione di un processo in cui le eredit\u00e0 erano la visione di un \u00abvalore\u00bb\u00a0 cattolico e di un portato riformista.\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Credo che abbiamo vissuto una temperie importante che \u00e8 stata quella del \u00abcatto &#8211; riformismo\u00bb. De Mita nel contesto democristiano del post Moro \u00e8 stato un riformista nel pensare la politica come pensiero dentro il governare, o meglio dentro il potere. L&#8217;asse significativo del governare tra rappresentazione e politica era stata segnata dalla profondit\u00e0 profetica di Riccardo Misasi, straordinario e unico nel sentire la politica come espressione culturale, e il saper leggere con lungimiranza la ragione dei fatti di Ciriaco De Mita. Non mi riferisco ad una politica come servizio. Bens\u00ec al servizio della politica come espressione progettuale.\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>De Mita \u00e8 stato l&#8217;idea del progetto politico in in tempo di scoordinamento comunista sia in Italia che in Eutopa. Protagonisti di un&#8217;epoca del costruire attraverso la cultura della politica e del pensiero nella profezia di un tempo che sarebbe diventato storia sono stati appunto De Mita, Craxi e Misasi, pur in un vasto dibattito dialetticamente conflittuale.\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Infatti la morte di Moro ha sancito la fine di un pensare la politica tra comunismo e democristiani ed ha aperto profeticamente lo spazio di un riformismo articolato. Il mondo cattolico e riformista aveva in De Mita il punto di riferimento pur con delle contraddizioni sempre sanate dalla intelligenza prospettica di Misasi.\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Nel suo saggio \u00abLa storia d&#8217;Italia non \u00e8 finita\u00bb del 2012 il percorso politico non ha solo una testimonianza ma \u00e8 una trasmissione di idee, ovvero di Idea. Infatti egli spesso sottolineava: \u00abIn politica il pensiero \u00e8 importante, ma per realizzare il pensiero bisogna convincere gli altri a comportarsi in modo tale da realizzare il pensiero\u00bb.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Realizzare\u00a0 pensiero \u00e8 stato sempre il centro di un dire e di un fare una dimensione della politica che pone insieme l&#8217;ontologia della politica stessa e il fare in una transizione in cui il quotidiano si costruisce guardando certamente al presente ma vivendola con la capacit\u00e0 di rendere ci\u00f2 futuro. Infatti nel suo agire vibrava sempre questa considerazione: \u00abLa politica \u00e8 tale se prefigura il nuovo, non esiste politica che non prefiguri il nuovo\u00bb.\u00a0\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Molto acuto e critico nella sua attualit\u00e0 quando sa incidere con una considerazione del genere: \u00abSiamo diventati un Paese che non pensa, non cresce, non ha pi\u00f9 speranza e affoga nella amoralit\u00e0, che \u00e8 peggio dell&#8217;immoralit\u00e0\u00bb. Si era al 2010.\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Ha saputo leggere sempre il tempo dell&#8217;operare. Anche nelle crisi il pensiero e il progetto devono poter superare il programma: \u00abLa politica di oggi si fa coi programmi. Ma i programmi non contengono la soluzione per la crescita di un Paese. La nascita o la rinascita di un Paese sta nelle parole. Perch\u00e9 le parole contengono le regole. E non esiste programma se prima non ci sono le regole\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>Nel suo libro del 1997 \u00abLa memoria e il futuro\u00bb pone all&#8217;attenzione proprio questo scavare nei linguaggi della politica.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>La politica come Ragione d&#8217;essere. Di politica si ragione. Appunto nel suo\u00a0 \u00abRagionando di politica. Le prospettive della democrazia italiana negli anni Ottanta\u00bb, pubblicato nel 1984 ci sono i percorsi di un indirizzo che interesser\u00e0 le diverse questioni dell&#8217;Italia degli anni tra fine Ottanta e Novanta.\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Molto preciso \u00e8 la sua chiosa su Bettino Craxi: \u00abLe motivazioni che vengono avanzate da chi si oppone rafforzano la mia convinzione. La lettura giustizialista della vicenda politica \u00e8 inadeguata, la crisi non \u00e8 stata risolta e anzi si \u00e8 aggravata. Non possiamo cambiare i fatti, ma dobbiamo interrogarci per restituire al personaggio la sua dimensione politica. Col senno di poi bisogna convenire che \u00e8 sbagliato leggere l&#8217;esperienza dell&#8217;uomo politico Craxi come quella di un criminale latitante. Deve essere riconosciuto come un protagonista della nostra storia politica. Non \u00e8 stato una comparsa, aveva in testa un disegno\u00bb.\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Oggi questa lettura diventa un perno nella ricerca della ricostruzione degli anni che abbiamo vissuto e abitato. Nel suo linguaggio di erede moroteo c&#8217;\u00e8 la forza della riflessione. Quella stessa riflessione che Moro dal carcere delle brigate rosse aveva visto in Riccardo Misasi indicandolo come l&#8217;unico in grado di far \u00abragionare\u00bb il cosiddetto partito della fermezza. Ciriaco De Mita, da Mediterraneo dentro il mediterraneo, aveva letto quella politica di Moro nella quale la comunit\u00e0 e il senso di comunit\u00e0 erano regola, religiosit\u00e0, umanit\u00e0.\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Non voglio parlare dello statista, del parlamentare, del presidente del consiglio, del sindaco. Ciriaco De Mita era il politico del pensiero e oltre.\u00a0Nel 1988 pubblica \u00abPolitica e istituzioni nell&#8217;Italia repubblicana\u00bb nel quale si attraversa la storia nel tempo speculare della societ\u00e0 dei partiti che riprende il tassello segnato nel 2004 in un saggio dal titolo: \u00abDa un secolo all&#8217;altro. Politica e istituzioni a partire dal 1968\u00bb. Una geografia politica quella di De Mita che ha segnato non solo in tempo ma soprattutto un&#8217;epoca. Cos\u00ec da un suo discorso del 1987: \u00abIo credo alla\u00a0parola. Dio ha dato agli uomini la parola perch\u00e9 possano comunicare. Il rapporto tra la parola e le intenzioni di una persona sono la moralit\u00e0 della persona\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La scomparsa di Ciriaco De Mita. 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