{"id":23431,"date":"2022-05-31T01:32:45","date_gmt":"2022-05-31T01:32:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23431"},"modified":"2022-05-31T01:32:45","modified_gmt":"2022-05-31T01:32:45","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1534","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23431","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/a984d471-09df-0629-2935-37a02c7b1854-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22982\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/a984d471-09df-0629-2935-37a02c7b1854-1.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"202\" \/><\/a><\/p>\n<p>STAGIONE 2022 \u2013 2023<br \/>\nDEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/p>\n<p>STAGIONE LIRICA<br \/>\nDon Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart,<br \/>\nIl matrimonio segreto di Domenico Cimarosa,<br \/>\nAdriana Lecouvreur di Francesco Cilea,<br \/>\nLes Noces di Igor\u2019 Stravinskji insieme a Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.<br \/>\n5 titoli e 16 recite da gennaio a maggio compongono la Stagione Lirica.<br \/>\nPer Capodanno al Regio due appuntamenti speciali.<\/p>\n<p>STAGIONE CONCERTISTICA<br \/>\nLa Filarmonica Arturo Toscanini con Valery Sokolov diretta da\u00a0Stanislav Kochanovsky inaugura la Stagione Concertistica, realizzata da Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, nel primo dei 6 concerti che, da gennaio a maggio, vedono protagonisti<br \/>\nMario Brunello, Giovanni Sollima, l\u2019Orchestra da Camera di Perugia diretta da Enrico Bronzi con Giuseppe Gibboni, Grigory Sokolov, Leonora Armellini,<br \/>\nZoran Dukic e Aniello Desiderio.<\/p>\n<p>PARMADANZA<br \/>\nDon Juan FND\/Aterballetto, Giselle Compagnia Daniele Cipriani,<br \/>\nL\u2019Heure Exquise Alessandra Ferri e Thomas Whitehead,<br \/>\nNozze di sangue e Suite flamenca Compagnia Antonio Gades<br \/>\n4 appuntamenti da gennaio a maggio compongono ParmaDanza<\/p>\n<p>REGIOYOUNG<br \/>\nLa nuova opera per l\u2019infanzia Il libro della giungla,<br \/>\nCartoons!, Va\u2019, Peppino, Il matrimonio segreto,<br \/>\nIl flauto magico, Acquaprofonda, l\u2019esperienza di Una notte all\u2019opera,<br \/>\nImparolopera e Opera meno nove, i laboratori per gli insegnanti: tornano i classici di di RegioYoung insieme a tante novit\u00e0 per bambini e ragazzi da 0 a 14 anni, per divertirsi e scoprire il mondo dell\u2019opera sin da piccoli.<\/p>\n<p>INCONTRI, LABORATORI, PROVE APERTE<br \/>\nLa IV edizione del workshop e del concorso Scrivere d\u2019Opera, gli inviti all\u2019ascolto di Prima che si alzi il sipario, le prove riservate agli under30 e al pubblico,<br \/>\nil 194\u00b0 compleanno del Regio celebrato col prestigioso volume edito da Scripta Maneant<\/p>\n<p>CAPODANNO AL REGIO<\/p>\n<p>Due occasioni per festeggiare insieme al Teatro Regio di Parma il nuovo anno in un\u2019atmosfera di gioia e leggerezza.<br \/>\nL\u2019operetta in tre atti Il paese dei campanelli musica di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato su libretto di Carlo Lombardo, va in scena sabato 31 dicembre 2022, ore 21.00, alla vigilia dell\u2019anno in cui ricorre il centenario del titolo, rappresentato per la prima volta il 23 novembre 1923. La Compagnia Corrado Abbati porta in scena l\u2019operetta nell\u2019allestimento del Teatro Verdi di Trieste, con la regia di Corrado Abbati, la direzione di Alberto Orlandi, le coreografie di Francesco Frola.<\/p>\n<p>Il Concerto di Capodanno, domenica 1 gennaio 2023, ore 18.00, realizzato da Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, vede protagonisti i Filarmonici di Busseto con Corrado Giuffredi (clarinetto), Cesare Chiacchiaretta (fisarmonica), Giampaolo Bandini (chitarra), Roger Catino (percussioni), Antonio Mercurio (contrabbasso), che eseguiranno musiche di Johann Strauss, Giuseppe Verdi, Nino Rota, Ennio Morricone, George Gershwin, Astor Piazzolla.<\/p>\n<p>STAGIONE LIRICA<\/p>\n<p>5 titoli e 16 recite, da gennaio a maggio, compongono la Stagione Lirica 2023 del Teatro Regio di Parma: Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa, Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, Les noces di Igor\u2019 Stravinskji insieme a Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.<\/p>\n<p>Don Giovanni, dramma giocoso in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, torna al Teatro Regio di Parma dopo 29 anni gioved\u00ec 12 gennaio 2023 ore 20.00 (recite domenica 15 gennaio ore 20.00, gioved\u00ec 19 gennaio ore 20.00, sabato 21 gennaio, ore 15.30) nell\u2019allestimento del Teatro di San Carlo di Napoli, in coproduzione con As.Li.Co. e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Tratto dal dramma El burlador de Sevilla y convidado de piedra di Tirso de Molina attraverso il libretto Don Giovanni o sia Il convitato di pietra di Giovanni Bertati per Giuseppe Gazzaniga, l\u2019opera va in scena con la regia di Mario Martone ripresa da Raffele Di Florio, le scene e i costumi di Sergio Tramonti, le luci di Pasquale Mari, i movimenti coreografici di Anna Redi. Corrado Ravaris dirige l\u2019Orchestra dell\u2019Emilia Romagna Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, maestro del coro Martino Faggiani. In scena Vito Priante (Don Giovanni), Mariangela Sicilia (Donna Anna), Marco Ciaponi (Don Ottavio), Giacomo Prestia (Il Commendatore), Carmela Remigio (Donna Elvira), Riccardo Fassi (Leporello), Fabio Previati (Masetto), Enkeleda Kamani (Zerlina).<br \/>\n\u201cHo avuto la visione della tribuna di questo Don Giovanni in una notte insonne \u2013 racconta il regista Mario Martone. Un\u2019apparizione improvvisa, generata da chiss\u00e0 quale gorgo psichico, qualcosa tra il teatro elisabettiano, una arena spagnola, degli scranni di tribunale: tutti i personaggi dell\u2019opera di Mozart e Da Ponte schierati insieme, in una sintesi sincronica dell\u2019insieme vitale che lo slancio di Don Giovanni fende, conquista e offende, tutti, attori e spettatori allo stesso tempo. Nel sogno la tribuna progressivamente si svuotava, e venivano a galla la solitudine, l\u2019apparizione del castigo e della morte, il crollo, e infine il senso di vuoto che avvolge l\u2019ascoltatore nell\u2019apparente lieto fine dell\u2019opera. A quel sogno ho provato a restare fedele. Lo spettacolo si protende verso la platea attraverso dei bracci che avvolgono l\u2019orchestra e che \u00e8 costituito da un solo elemento scenografico (la tribuna), esattamente come nelle altre mie messe in scena delle opere della trilogia di Mozart e Da Ponte. Teatro fluido, dunque, e non schematizzato per immagini definite, nel tentativo di far arrivare musica e parole dritte all\u2019inconscio degli spettatori. Del resto, se gli si volesse scattare una fotografia, Don Giovanni verrebbe mosso: in quanto tempo si svolge l\u2019azione dell\u2019opera? Quanti anni ha? \u00c8 giovane o \u00e8 un uomo maturo? Domande a cui \u00e8 impossibile dare una risposta certa. Travestimenti, luoghi oscuri e porte smarrite serpeggiano lungo la partitura. Il congegno narrativo di quest\u2019opera \u00e8 un labirinto, stranamente pi\u00f9 simile a una sceneggiatura che a un canovaccio teatrale. Lo spettacolo che abbiamo creato prova ad assecondarne il mistero\u201d.<\/p>\n<p>Il matrimonio segreto, dramma giocoso in due atti di Domenico Cimarosa, su libretto di Giovanni Bertati, torna al Teatro Regio di Parma dopo 58 anni venerd\u00ec 10 febbraio 2023 ore 20.00 (recite domenica 12 febbraio ore 20.00, venerd\u00ec 17 febbraio ore 20.00, domenica 19 febbraio, ore 15.30). Roberto Catalano firma la regia del nuovo allestimento realizzato in coproduzione con \u00d3pera de Tenerife e Teatro Massimo di Palermo, con le scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Ilaria Ariemme, le luci di Fiammetta Baldiserri, i movimenti coreografici di Sandhya Nagaraja, la direzione di Davide Levi sul podio dell\u2019Orchestra Cupiditas. Protagonisti Giulia Mazzola \/ Veronika Seghers (Carolina), Antonio Mandrillo \/ Bekir Serbest (Paolino), Claire Gascoin \/ Maria Gaudenzi (Fidalma), Francesco Leone \/ Ignas Melnikas (Geronimo), Eleonora Nota \/ Marilena Ruta (Elisetta), Jan Antem \/ Ramiro Maturana (Conte Robinson).<br \/>\n\u201cGeronimo indugia di fronte alla foto della sua citt\u00e0, Napoli, assorto in quella certa malinconia che coglie chi ha abbandonato il proprio paese per cercare fortuna altrove \u2013 racconta il regista Roberto Catalano.\u00a0Siamo nella New York degli anni \u201950, siamo a Broadway, all\u2019interno della Geronimo &amp; Co., la boutique del dolce dove viene confezionato il bab\u00e0 pi\u00f9 prestigioso che sia mai stato prodotto. Carolina, figlia di Geronimo, la pi\u00f9 piccola della famiglia, ha trascorso ogni giorno desiderando di poter correre verso uno dei tanti teatri che circondano la pasticceria del padre. E cos\u00ec, sfuggendo ai compiti che il lavoro\u00a0le impone, lei danza. Ogni giorno, ogni momento in cui pu\u00f2 non essere vista, danza, sperando di poter un domani affiancare il suo idolo di sempre: Gene Kelly.\u00a0In cuor suo nasconde per\u00f2 un segreto. Ha sposato il ragazzo delle consegne, il semplice Paolino, di cui \u00e8 tanto innamorata (\u2026). In questo piccolo mondo, fatto di desideri e aspirazioni pi\u00f9 o meno sincere, si muovono personaggi che tendono verso ci\u00f2 che credono possa essere un\u2019idea di felicit\u00e0; l\u2019affannosa e svelta ricerca a cui sembriamo tutti cos\u00ec devoti che, il pi\u00f9 delle volte, non porta da nessuna parte. E poi, ci sono i due sposi con la loro felicit\u00e0 semplice, coi loro sogni e la loro immaginazione che sempre pu\u00f2 sollevarli dal peso del bisogno di ci\u00f2 che \u00e8 sempre pi\u00f9 lontano da dove ci si trova. \u00c8 questo che probabilmente li ha uniti ed \u00e8 questo che li terr\u00e0 sempre al sicuro. Geronimo &amp; Co. \u00e8 il piccolo mondo dove per un giorno intero, nascono e vivono sentimenti pi\u00f9 vicini a noi di quanto si possa immaginare\u201d.<\/p>\n<p>Il nuovo allestimento di Adriana Lecouvreur, opera in quattro atti di Francesco Cilea, libretto di Arturo Colautti, in coproduzione con Teatro Comunale di Modena e Teatro Municipale di Piacenza, debutta al Teatro Regio di Parma, dove l\u2019opera torna in scena dopo 42 anni, venerd\u00ec 24 marzo 2023 ore 20.00 (recite domenica 26 marzo, ore 20.00, venerd\u00ec 31 marzo ore 20.00, domenica 2 aprile ore 15.30). Italo Nunziata firma la regia, con le scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Artemio Cabassi, le luci di Fiammetta Baldiserri. Francesco Ivan Ciampa dirige l\u2019Orchestra dell\u2019Emilia Romagna Arturo Toscanini, il Coro del Teatro Regio di Parma, maestro del coro Martino Faggiani. Nel cast Roberto Aronica 24, 26 \/ Azer Zada 31, 2 (Maurizio), Adriano Gramigni (Il Principe di Bouillon), Saverio Pugliese (L\u2019abate di Chazeuil), Claudio Sgura (Michonnet), Stefano Consolini (Poisson), Steponas Zonys (Quinault), Maria Teresa Leva (Adriana Lecouvreur), Sonia Ganassi (La Principessa di Bouillon), Vittoriana De Amicis (Mademoiselle Jouvenot), Carlotta Vichi (Mademoiselle Dangeville).<br \/>\nIl parallelo tra vita reale e vita artistica ricreata sulla scena, come specchio della vita reale, \u00e8 il tema centrale di questo allestimento, che mette in scena la vicenda di Adriana, attrice acclamata dal pubblico e dalla societ\u00e0, in uno spazio che riflette lo straniamento della protagonista passando dal nucleo protettivo delle quattro mura del teatro alla vita reale, che non segue un copione prestabilito. \u201cAbbiamo immaginato uno spazio scenico d\u2019azione che suggerisse pi\u00f9 che descrivesse i luoghi dell\u2019azione scenica, proprio per evitare di sminuire l\u2019opera a sola commedia di ambiente o a solo realismo psicologico \u2013 scrive il regista Italo Nunziata. Abolita la classica inquadratura a quinte, l\u2019azione trova vita in una sorta di stanza\/palcoscenico, tagliata diagonalmente dall\u2019immagine di un grande sipario strappato, come un diaframma lacerato che permette il passaggio dal palcoscenico del teatro al palcoscenico della vita senza soluzione di continuit\u00e0. Abbiamo spostato l\u2019azione temporale agli anni \u201950 del secolo scorso, anni in cui grandeur dei teatri, glamour di vita e galatei di comportamento sociale sembravano essere posti da baluardo estremo all\u2019ondata rivoluzionaria degli anni \u201960, che cambier\u00e0 modi di vita e regole sociali. Glamour e vite \u201cpatinate\u201d della gente del bel mondo e della gente di teatro, tutto in un bianco e nero lucido e patinato come le foto degli appuntamenti sociali pi\u00f9 importanti di questi due mondi che apparivano nelle riviste dell\u2019epoca. Un mondo \u201cvestito\u201d in bianco e nero, tranne gli abiti della gente di teatro, che pur nella loro teatralit\u00e0 sembrano invece essere gli unici ad avere vita grazie al colore (\u2026). In tutto questo mondo scenico e della vita, bidimensionale e in un patinato bianco e nero, vi \u00e8 un unico elemento di colore tridimensionale e di una consistenza \u201creale\u201d: un grande sipario rosso.<\/p>\n<p>Serata a dittico per la chiusura della Stagione Lirica al Teatro Regio di Parma venerd\u00ec 5 maggio 2023 ore 20.00, (recite domenica 7 maggio ore 20.00, venerd\u00ec 12 maggio ore 20.00, domenica 14 maggio, ore 15.30) con Les noces, di Igor\u2019 Stravinskji, eseguita in forma di concerto, e Pagliacci, dramma in un prologo e due atti di Ruggero Leoncavallo. Andrea Battistoni dirige l\u2019Orchestra dell\u2019Emilia Romagna Arturo Toscanini, il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Parma preparato da Massimo Fiocchi Malaspina. Les noces sar\u00e0 eseguito in forma di concerto con i solisti Yulia Tkachenko, soprano; Veta Pilipenko, mezzosoprano; Vasyl Solodkyy, tenore; Allen Boxer, basso.<br \/>\nPagliacci va in scena nello spettacolo con la regia di Franco Zeffirelli ripresa da Stefano Trespidi, le scene di Carlo Centolavigna, i costumi Raimonda Gaetani, le luci di Andrea Borelli. Nel cast Valeria Sepe (Nedda, nella commedia Colombina), Gregory Kunde (Canio, nella commedia Pagliaccio), Vladimir Stoyanov (Tonio, nella commedia Taddeo lo scemo), Matteo Mezzaro (Peppe, nella commedia Arlecchino), Alessandro Luongo (Silvio, contadino). A proposito di questa sua regia, Franco Zeffirelli ha ricordato come Pagliacci sia \u201cl\u2019unica opera che ho realizzato in abiti contemporanei, poich\u00e9 Leoncavallo aveva preso spunto proprio da un episodio di sangue dell\u2019epoca che suo padre (un magistrato) era stato chiamato a giudicare. Questa attualizzazione, l\u2019unica nella mia carriera, \u00e8 stata possibile grazie al preziosissimo contributo della costumista Raimonda Gaetani, da anni mia collaboratrice\u201d.<\/p>\n<p>STAGIONE CONCERTISTICA<\/p>\n<p>Le grandi leggende della classica al fianco delle giovani stelle del concertismo internazionale: sei concerti da gennaio a maggio 2023 rinnovano il prestigioso cartellone della Stagione Concertistica realizzata dalla Societ\u00e0 dei Concerti di Parma con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della Musica. I due appuntamenti con la Filarmonica Arturo Toscanini e l\u2019Orchestra da Camera di Perugia segnano il ritorno sul palcoscenico del Teatro Regio di compagini orchestrali, assenti negli ultimi quattro anni, insieme a solisti e direttori di fama internazionale; due recital pianistici vedranno protagonisti due diverse generazioni di virtuosi della tastiera, Grigory Sokolov e Leonora Armellini; i violoncelli di Mario Brunello e Giovanni Sollima sconfinano tra generi e linguaggi con Suite Italienne; i chitarristi Zoran Dukic e Aniello Desiderio chiudono la Stagione e il Paganini Guitar Festival.<\/p>\n<p>A inaugurare la Stagione Concertistica domenica 29 gennaio 2023 ore 20.30 sar\u00e0 la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Stanislav Kochanovksy, con il violinista Valeriy Sokolov: un appuntamento fortemente atteso, frutto della sinergia tra il Teatro Regio di Parma, la Societ\u00e0 dei Concerti di Parma e la Fondazione Arturo Toscanini, le tre principali istituzioni musicali della citt\u00e0. Il violinista ucraino e il direttore d\u2019orchestra russo condivideranno il palcoscenico in una serata che porter\u00e0 un messaggio di pace e speranza, dimostrando, ancora, il potere della musica di unire popoli e abbattere ogni barriera, anche quelle generate dalla violenza. In programma musiche di Sergej Rachmaninov e di P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij, del quale cui sar\u00e0 eseguito il celebre Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35.<\/p>\n<p>Da Bach a Stravinsky, da Verdi ai Queen: la grande musica al di l\u00e0 dei generi con Mario Brunello e Giovanni Sollima. Ambasciatori della cultura italiana \u2013 l\u2019uno di Castelfranco Veneto, l\u2019altro di Palermo \u2013 domenica 26 febbraio 2023 ore 17.30 i due fuoriclasse del violoncello portano sul palcoscenico del Teatro Regio Suite italienne, un programma originale e oltre confini, che vedr\u00e0 l\u2019esecuzione anche di musiche originali dello stesso Giovanni Sollima.<\/p>\n<p>L\u2019Orchestra da Camera di Perugia con il suo direttore stabile, il violoncellista parmigiano Enrico Bronzi, sar\u00e0 protagonista domenica 5 marzo 2023 ore 17.30 insieme all\u2019astro nascente del violino Giuseppe Gibboni. In programma musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert e Niccol\u00f2 Paganini, del quale il giovane virtuoso salernitano eseguir\u00e0 il Concerto n. 1 per violino e orchestra, che l\u2019ha visto trionfare all\u2019ultima edizione del prestigioso Concorso Internazionale Niccol\u00f2 Paganini di Genova.<\/p>\n<p>Gigante del pianoforte amatissimo dal pubblico di Parma, Grigory Sokolov torna al Teatro Regio luned\u00ec 27 marzo 2023 ore 20.30. Ammirato dalle platee di tutto il mondo per l\u2019espressivit\u00e0 della sua arte, per le sue interpretazioni profondamente poetiche, il maestro russo si esibisce regolarmente per la Societ\u00e0 dei Concerti, ottenendo sempre un\u2019accoglienza molto calorosa. Anche questa volta, come \u00e8 sua abitudine, annuncer\u00e0 il programma musicale soltanto poco tempo prima del concerto.<\/p>\n<p>Un\u2019altra serata nel segno del pianoforte quella di marted\u00ec 4 aprile 2023 ore 20.30: a calcare il palcoscenico del Teatro Regio sar\u00e0 la padovana Leonora Armellini, prima donna italiana a scalare le vette del prestigioso Concorso Chopin di Varsavia, conquistando il quinto premio nel 2021. Il programma sar\u00e0 naturalmente tutto dedicato a Fryderyc Chopin.<\/p>\n<p>Il 28 maggio 2023 ore 17.30 chiuderanno la Stagione Concertistica due esponenti di punta della scena chitarristica internazionale: il croato Zoran Dukic e il napoletano Aniello Desiderio. Un appuntamento imperdibile che sar\u00e0 anche l\u2019evento conclusivo del \u201cPaganini Guitar Festival\u201d, vivace rassegna internazionale dedicata a Niccol\u00f2 Paganini, virtuoso della chitarra oltre che del violino, che da vent\u2019anni attira a Parma migliaia di appassionati delle sei corde.<\/p>\n<p>PARMADANZA<br \/>\nDa gennaio a maggio 2023, quattro prestigiosi appuntamenti con compagnie di danza internazionali scandiscono il cartellone di ParmaDanza 2023, la rassegna dedicata alla danza classica e contemporanea. Protagoniste le compagnie FND\/Aterballetto, Daniele Cipriani Entertainment, Alessandra Ferri, Compagnia Antonio Gades.<\/p>\n<p>Don Juan, lo spettacolo di FND\/Aterballetto, vincitore del premio Danza&amp;Danza 2020 come \u201cMiglior Produzione\u201d, debutta finalmente al Teatro Regio di Parma sabato 28 gennaio 2023 ore 20.30. Il regista e coreografo Johan Inger e il drammaturgo Gregor Acu\u00f1a-Pohl rileggono il mito di Don Giovanni attingendo a venticinque diverse fonti letterarie, dal soggetto originale di Tirso de Molina, alle pi\u00e9ce di Moli\u00e9re, Bertolt Brecht, Suzanne Lilar, calandolo in un\u2019ambientazione non connotata geograficamente e storicamente, che, nelle scene di Curt Allen Wilmer, assume un carattere neutro dove domina il bianco e il nero, in contrasto con i costumi di Bregje Van Balen e le luci di Fabiana Piccioli, fortemente connotati, con la musica originale di Marc \u00c1lvarez orchestrata da Manuel Busto con Orquesta de Extremadura.<br \/>\n\u201cIl mio Don Juan porta con s\u00e9 un trauma, &#8211; scrive Johan Inger &#8211; che lo ha plasmato nel suo discutibile comportamento. Non \u00e8 in grado di impegnarsi e pu\u00f2 trovare soddisfazione solo nel qui e ora. Ha una personalit\u00e0 tendente alla dipendenza. Don Juan riflette sulle sue azioni? \u00c8 qui che nel nostro concept un nuovo personaggio, Leo, entra in gioco, si contrappone a Don Juan e attraverso di lui abbiamo cercato di creare uno specchio (\u2026). Ho scelto di indagare la figura di Don Giovanni perch\u00e9 penso sia una grande sfida confrontarsi con un mito e forse lo \u00e8 anche di pi\u00f9 con Don Giovanni per il suo carattere molto discutibile. Avvicinarmi a un personaggio complicato come Don Giovanni mi spinge a mettere in discussione il comportamento maschile. Penso che sar\u00e0 intrigante cercare di incontrarlo, non difenderlo ma magari spiegarlo (\u2026). Nel nostro Don Juan non vedremo la caduta all\u2019inferno di un peccatore, ma lasceremo aperta l\u2019interpretazione allo spettatore. Forse Don Juan finalmente, troppo tardi, prende coscienza dei suoi crimini e si arrende voracemente al suo destino fatto di vizi e fantasmi del passato? O \u00e8 solo vittima di qualcosa di pi\u00f9 grande di lui?\u201d<\/p>\n<p>Giselle, balletto in due atti su soggetto di Th\u00e9ophile Gautier e Vernoy De Saint-Georges, su musica di Adolphe-Charles Adam va in scena venerd\u00ec 24 febbraio 2023 ore 20.30 nell\u2019allestimento di Daniele Cipriani Entertainment e del Teatro dell\u2019Opera di Roma. Eleonora Abbagnato rilegge la coreografia originale di Jean Coralli e Jules Perrot, caposaldo del repertorio per balletto, con le scene dipinte da Andrea Miglio, i costumi di Anna Biagiotti, le luci di Alessandro Caso. In scena, solisti e corpo di ballo Compagnia Daniele Cipriani. \u201c\u00c8 una Giselle nel pieno rispetto della tradizione, eppure, diversa dalle altre \u2013 racconta Eleonora Abbagnato. Interamente nuova \u00e8 la scrittura del balletto, la coreografia: ha il sapore romantico del balletto originale, ma con infusa un\u2019energia pi\u00f9 moderna, soprattutto nelle scene d\u2019insieme, in sintonia con l\u2019energia dei ballerini di oggi e con la loro tecnica assai pi\u00f9 audace rispetto a quella di un corpo di ballo nel 1841, anno in cui il lavoro debuttava a Parigi. Gli spettatori vedranno infatti un corpo di ballo meno statico di quello della coreografia Coralli-Perrot, partecipe anche nei celebri passi a due, sia del primo atto sia del secondo: ci saranno i momenti di pantomima, nonch\u00e9 la celebre scena della pazzia e della morte di Giselle come nel balletto che tutti conosciamo, ma avranno un sentire pi\u00f9 moderno e leggibile dallo spettatore\u201d.<\/p>\n<p>Alessandra Ferri e Thomas Whitehead portano in scena sabato 4 marzo 2023, ore 20.30 L\u2019Heure Exquise, variazioni su un tema di Samuel Beckett \u201cOh, les beaux jours\u201d. Maina Gielgud rimonta la regia e la coreografia originale di Maurice B\u00e9jart creata per Carla Fracci e Micha Van Hoecke nel 1998, ispirata al dramma Oh, les beaux jours (Giorni felici) di Samuel Beckett, con musiche di Anton Webern, Gustav Mahler, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Lehar. Le scene sono di Roger Bernard, le luci di Maina Gielgud e Marcello Marchi, i costumi di Luisa Spinatelli.<br \/>\n\u201cNon si tratta di un adattamento danzato \u2013 ha scritto Maurice B\u00e9jart, ma di un lavoro di composizione fedele allo spirito dell\u2019autore e tuttavia nel contesto di una creativit\u00e0 puramente astratta e coreografica. La musica \u00e8 un montaggio su temi di Webern in primo luogo, ma anche di Mahler e di Mozart. I pochi testi sono delle parole pronunciate da una ballerina nel momento della danza o del riposo. Infine il silenzio: l\u2019elemento principe di questa liturgia\u201d.<br \/>\n\u201cPer celebrare e festeggiare i quarant\u2019anni dall\u2019inizio della mia carriera \u2013 racconta Alessandra Ferri, cercavo un ruolo significativo, mai interpretato, giusto ed emozionante per l\u2019artista che sono ora. Riordinando il mio archivio ho trovato una pagina che parlava di un lavoro di Maurice B\u00e9jart basato su uno straordinario testo di Samuel Beckett:\u00a0Giorni Felici. Un caso? Mi piace pensare piuttosto a un \u201csegno\u201d, una concatenazione di date, anniversari, emozioni: ho scoperto che nel 2021 saranno 60 anni da quando Beckett scrisse la pi\u00e9ce. Il ruolo della protagonista, immaginato da B\u00e9jart nel 1998 \u00e8 assolutamente fantastico, la sua Winnie \u00e8 una ballerina \u201c\u00e2g\u00e9e\u201d che nella sua malinconica solitudine vive nei gioiosi ricordi dei suoi giorni felici, il suo Willy, \u00e8 un suo ex-partner e la famosa collina di sabbia che la sommerge \u00e8 una montagna di vecchie scarpette da punta. Non ho avuto dubbi, ho sentito che era quello il ruolo che cercavo\u201d.<\/p>\n<p>La Compagnia Antonio Gades porta in scena i due balletti Nozze di sangue e Suite flamenca del coreografo Antonio Gades sabato 27 maggio 2023 ore 20.30.<br \/>\nNozze di sangue, balletto in sei scene ispirato a Bodas De Sangre di Federico Garc\u00eda Lorca, va in scena nell\u2019allestimento del 1974 con l\u2019adattamento di Alfredo Manas, le luci di Antonio Gades, le scene e i costumi di Francisco Nieva, le musiche di Emilio De Diego, Perell\u00f3 Y Monreal, Felipe Campuzano, Pepa Flores.<br \/>\n\u201cCon Bodas de Sangre \u2013 ha affermato Antonio Gades \u2013 ho voluto rendere omaggio allo scrittore Garc\u00eda Lorca. La cultura mediterranea, in cui sono nato, \u00e8 fatta di gelosia, amore e morte, aspetti che si riflettono nella danza, nella letteratura, nella pittura e in altre forme d\u2019arte. La tragedia fa parte della nostra cultura, Bodas de Sangre \u00e8 una vera storia spagnola, una tragedia impregnata di folklore. Ho sempre amato le opere di Garc\u00eda Lorca, perch\u00e9 descrivono in profondit\u00e0 la ricchezza e le attitudini del popolo andaluso.\u201d<br \/>\nSuite flamenca, offre una visione dell\u2019estetica del ballo flamenco, con assoli, duetti e balli di gruppo, tutti gli aspetti del ballo flamenco visti dalla prospettiva di Antonio Gades: Sole\u00e1, Sole\u00e1 por Buler\u00edas, Farruca, Zapateado, Tanguillo, Tangos de M\u00e1laga, Rumba sono i sette numeri che compongono la suite, con le coreografie di Antonio Gades, che ha firmato anche il disegno luci, e di Cristina Hoyos (per Sole\u00e1 por Buler\u00edas e Tanguillo), con le musiche di Antonio Solera, Antonio Gades, Ricardo Freire.<\/p>\n<p>REGIOYOUNG<\/p>\n<p>La musica, il teatro, l\u2019opera abbracciano i pi\u00f9 piccoli, le loro famiglie, le scuole, per incontrarsi, divertirsi e conoscersi da vicino, attraverso storie e melodie sorprendenti ed emozionanti.<br \/>\n10 titoli, tra spettacoli e laboratori, per un totale di 31 appuntamenti per famiglie, scuole, bambini e ragazzi da 0 a 14 anni, da ottobre 2022 a maggio 2023 sono i numeri di RegioYoung 2022-2023, la stagione del Teatro Regio di Parma dedicata al pubblico dei pi\u00f9 giovani, sulle note della musica jazz e di quella di Verdi, Cimarosa, Mozart e molto altro.<\/p>\n<p>Cartoons! Un concerto da brividi! \u00e8 la produzione di Parma Frontiere per i bambini a partire dai 6 anni in scena sabato 29 ottobre 2022, ore 15.30 e 18.00 al Ridotto del Teatro Regio di Parma. In scena un ensemble composto da Matteo Valentini, sassofono, Francesco Cannito, pianoforte, Giancarlo Patris, contrabbasso, Benedetta Rositano, batteria, Diletta Longhi, voce, insieme alla voce narrante di Sabina Borelli dar\u00e0 vita a un viaggio fantastico nel regno di Mostrojazzlandia, dove paurosi, ma simpatici mostri intonano fantastiche canzoni. Un\u2019avventura da brividi che finisce per trasformarsi un vero e proprio concerto, una festa coinvolgente che sa affrontare con spirito il tema della diversit\u00e0.<\/p>\n<p>Opera meno 9, il viaggio musicale per le famiglie in attesa, torna a RegioYoung sabato 5 novembre 2022, ore 10.30, sabato 26 novembre 2022, ore 10.30, sabato 3 dicembre 2022, ore 10.30 al Ridotto del Teatro Regio di Parma. Un percorso laboratoriale a cura di As.Li.Co. alla scoperta della musica e della propria voce dedicato alle famiglie in attesa, alle mamme, ai pap\u00e0 e ai bimbi in arrivo, consigliato dal quinto all\u2019ottavo mese di gravidanza, quando il bambino comincia a percepire e reagire ai suoni provenienti dall\u2019esterno. Il costo del biglietto comprende un kit ludico musicale con inviti all\u2019ascolto e per chi acquista l\u2019abbonamento a tutti e tre gli appuntamenti, 2 biglietti in omaggio per lo spettacolo Il flauto magico, per vivere le prime emozioni del teatro e innamorarsi della musica.<\/p>\n<p>La nuova commissione d\u2019opera del Teatro Regio di Parma per l\u2019infanzia Il libro della giungla, con la musica di Giovanni Sollima su libretto di Pier Francesco Maestrini per bambini a partire da 6 anni va in scena mercoled\u00ec 30 novembre, gioved\u00ec 1 dicembre, venerd\u00ec 2 dicembre 2022, ore 11.00, per le scuole e sabato 3 e domenica 4 dicembre 2022, ore 15.00 e 18.00 per le famiglie, con la regia di Pier Francesco Maestrini, i cartoons di Joshua Held, i costumi di Luca Dall\u2019Alpi, le luci di Giorgio Valerio. Gianluca Martinenghi dirige l\u2019Orchestra Cupiditas e in scena i cantanti Giulia Bolcato (Mowgli), Cecilia Bernini (Bagheera), Matteo Mollica (Shere-Khan\/Gurilla), Roberto Maietta (Baloo), Valentino Buzza (Akela\/Kaa). Lo spettacolo \u00e8 una nuova produzione del Teatro Regio di Parma in coproduzione con Theater L\u00fcbeck, Theater Kiel, Teatro Coccia di Novara, Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.<br \/>\nIl piccolo Mowgli perde i genitori e cresce con i lupi nella giungla, che lo salvano dalla tigre Shere-Khan. L\u2019orso Baloo diventa suo maestro ed amico e lo inizia alle leggi della giungla, aiutato dalla pantera Bagheera. Ma Shere-Khan non tollera gli uomini nella giungla e convince i lupi che Mowgli non \u00e8 uno di loro e dev\u2019essere allontanato. Riuscir\u00e0 Mowgli a lasciare la giungla e a trovare il suo posto tra gli umani?<\/p>\n<p>Un piccolo, grande spettacolo in cui si fondono i linguaggi della musica, del canto, della prosa: Va\u2019, Peppino, commissione di Verdi Off, dedicato ai bambini dai 6 anni e alle famiglie, va in scena sabato 4 febbraio 2023 ore 15.30 e ore 18.00 al Ridotto del Teatro Regio di Parma con la regia di Manuel Renga, i testi di Simone Dini Gandini, le scene di Chiara Laferlita.<br \/>\nProtagonisti, Giuseppe Verdi, la moglie Giuseppina Strepponi e i personaggi dell\u2019opera Nabucco, gli Spiriti della Musica, che escono dal pianoforte e ispirano i grandi maestri nella scrittura di un capolavoro.<\/p>\n<p>Torna l\u2019amatissimo appuntamento con Imparolopera, dedicato quest\u2019anno al capolavoro mozartiano Don Giovanni marted\u00ec 14 febbraio 2023, ore 9.00 e ore 11.00, dedicato alle scuole. Uno spettacolo scritto e diretto da Bruno Stori, in scena anche come attore, con i cantanti del Conservatorio \u201cArrigo Boito\u201d di Parma coordinati da Donatella Saccardi, che condurranno i giovani spettatori dai 6 ai 13 anni in un viaggio alla scoperta del mondo dell\u2019opera, in un intreccio di parole e note nel racconto inedito del capolavoro di Mozart. Perch\u00e9 con l\u2019ironia e la leggerezza anche i tragici destini e le passioni travolgenti possono divertire e strappare un sorriso.<\/p>\n<p>Il matrimonio segreto, dramma giocoso in due atti di Domenico Cimarosa su libretto di Giovanni Bertati, va in scena in forma ridotta per bambini e ragazzi da 11 a 18 anni sabato 11 febbraio ore 16.00 e sabato 18 febbraio 2023 ore 15.00 e 17.30 per le famiglie e mercoled\u00ec 15 febbraio 2023, ore 10.00 per le scuole, con la regia di Roberto Catalano e la direzione di Davide Levi e Pietro Mazzetti che si alterneranno sul podio dell\u2019Orchestra Cupiditas, le scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Ilaria Ariemme, le luci di Fiammetta Baldiserri, i movimenti coreografici di Sandhya Nagaraja. In scena Giulia Mazzola\/Veronika Seghers (Carolina), Antonio Mandrillo\/Bekir Serbest (Paolino), Claire Gascoin\/Maria Gaudenzi (Fidalma), Francesco Leone\/Ignas Melnikas (Geronimo), Eleonora Nota\/Marilena Ruta (Elisetta) Jan Antem\/Ramiro Maturana (Conte Robinson).<\/p>\n<p>Il Flauto Magico \u00e8 lo spettacolo musicale di As.Li.Co.-Opera Kids tratto da Die Zauberfl\u00f6te di Wolfgang Amadeus Mozart, per i bambini da 3 a 6 anni in programma al Ridotto del Teatro Regio di Parma venerd\u00ec 24 marzo 2023 ore 9.00 e ore 11.00 per le scuole e sabato 25 marzo 2023 ore 15.30 e ore 18.00 per le famiglie, con la regia di Emanuela Dall\u2019Aglio la collaborazione artistica di Vincenzo Picone, la drammaturgia di As.Li.Co. In scena un cantante, due attori e un pianista raccontano le vicende di una compagnia di attori che, giunti in un piccolo teatro abbandonato, decide di ridare vita alla magica storia musicale del principe Tamino e del suo fidato Papageno, che dovranno affrontare le lunatiche pretese della Regina della notte e le terribili sfide dell\u2019impetuoso Sarastro, per raggiungere l\u2019amata principessa Pamina, con l\u2019aiuto del pubblico. Lo spettacolo per le scuole \u00e8 introdotto dalla formazione per insegnanti della scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n<p>Le melodie del singspiel di Mozart diventano un invito all\u2019ascolto per i pi\u00f9 piccoli, nello spettacolo di di As.Li.Co. Il flauto magico \u2013 Opera Baby al Ridotto del Teatro Regio di Parma sabato 22 aprile 2023 ore 15.30 e ore 18.00 per le famiglie e i bambini da 6 mesi a 3 anni con regia di Sara Zanobbio e la drammaturgia musicale di Anna Pedrazzini. Uno spettacolo esperienziale che d\u00e0 risalto alle melodie ricorrenti dell\u2019opera mozartiana per invitare all\u2019ascolto e stimolare tutti i sensi con colori, forme, materiali e linguaggi pensati per una configurazione scenica a misura di neonato.<\/p>\n<p>Sacco a pelo, tappetino, pigiama, ciabatte, spazzolino da denti e borraccia: \u00e8 tutto ci\u00f2 che serve per vivere Una notte all\u2019opera, la coinvolgente esperienza riservata a circa 50 bambini, da 7 a 10 anni, che potranno trascorrere una notte indimenticabile al Teatro Regio di Parma venerd\u00ec 13 maggio 2023, ore 20.00. Un\u2019avventura formativa e divertente dedicata ai ragazzi &#8211; che hanno prenotato la propria partecipazione &#8211; che saranno protagonisti di un\u2019avvincente caccia al tesoro a tema verdiano tra gli stucchi e i velluti della sala del Regio, realizzata in collaborazione con il Club dei 27. Dopo la cena al Gran Caff\u00e8 del Teatro, i bambini, divisi in squadre, scopriranno il Teatro e i suoi segreti alla ricerca di spartiti, oggetti di scena, costumi, ritratti, parrucche, libri nascosti in foyer, nei palchi, in Sala, in Ridotto. Risolvendo indovinelli e trovando la giusta risposta ad alcuni quesiti, potranno imparare divertendosi la storia di Giuseppe Verdi e del Regio. Al termine della caccia al tesoro, i bambini raggiungeranno la sala di Scenografia, proprio sotto il tetto del Teatro e assistititi dal personale del Teatro potranno preparare il loro giaciglio per la notte sul pavimento di assi su cui provano cantanti, ballerini e musicisti, e addormentarsi cos\u00ec sotto lo scintillio delle stelle che brillano dai lucernai. Prima della buonanotte ci sar\u00e0 ancora una sorpresa per tutti loro. All\u2019indomani, dopo una golosa colazione al Gran Caff\u00e8 del Teatro, il sogno di una notte al Regio sar\u00e0 compiuto e i bambini potranno iniziare la nuova giornata con le emozioni di un\u2019esperienza indimenticabile.<\/p>\n<p>Acquaprofonda, opera di Giovanni Sollima su libretto di Giancarlo De Cataldo, nuova commissione di As.Li.Co. Opera Domani in coproduzione con Teatro dell\u2019Opera di Roma Civic Opera domani, arriva sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma venerd\u00ec 19 maggio 2023, ore 9.00 e 11.00 per le scuole e sabato 20 maggio ore 2023, ore 15.30 e 18.00 per le famiglie. Lo spettacolo, rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, vede la regia di Luis Ernesto Do\u00f1as, le scene di Chiara La Ferlita, i costumi di Elisa Cobello, le luci di Camilla Piccioni. Riccardo Bisatti dirige l\u2019Orchestra 1813 e i cantanti di As.Li.Co. Una spiaggia, una casetta, un\u2019imponente fabbrica: la quotidianit\u00e0 della piccola Serena, di suo padre e del proprietario della fabbrica viene sconvolta dall\u2019arrivo di una gigantesca creatura marina. Grazie all\u2019aiuto del Vecchio marinaio Serena aiuter\u00e0 la balena a liberarsi dalla tanta plastica nella pancia. Lo spettacolo per le scuole \u00e8 preceduto da attivit\u00e0 di formazione per insegnanti riconosciuta dal MIUR.<\/p>\n<p>CONTRAPPUNTI<br \/>\nIncontri, Concerti, Prove Under 30 Prove aperte,<\/p>\n<p>Il compositore, lo stile, la genesi delle opere, i capolavori letterari che ne hanno ispirato la produzione sono alcuni dei temi approfonditi da Giuseppe Martini in Prima che si alzi il sipario, ciclo di incontri di presentazione delle opere in programma al Teatro Regio: Don Giovanni (sabato 7 gennaio 2023 ore 17.00), Il matrimonio segreto (sabato 28 gennaio 2023 ore 17.00), Adriana Lecouvreur (sabato 18 marzo 2023 ore 17.00) Les noces \/ Pagliacci (sabato 29 aprile 2023 ore 17.00) con la partecipazione dei giovani cantanti del Conservatorio di Musica \u201cArrigo Boito\u201d di Parma, coordinati da Donatella Saccardi, che ne interpreteranno i brani pi\u00f9 celebri.<\/p>\n<p>Sono aperte al pubblico le prove delle opere in programma nella Stagione Lirica nei giorni che precedono il debutto: momenti cruciali nei quali la complessit\u00e0 del lavoro in scena e dietro le quinte trova un\u2019emozionante sintesi. Sono riservate al pubblico degli under30 le prove di Don Giovanni domenica 8 gennaio ore 18.00, Il matrimonio segreto marted\u00ec 7 febbraio ore 20.00, Adriana Lecouvreur luned\u00ec 20 marzo ore 20.00, Les noces \/ Pagliacci domenica 30 aprile, ore 18.00. Sono aperte a tutta la cittadinanza le prove generali di Don Giovanni marted\u00ec 10 gennaio 2023 ore 15.30, Il matrimonio segreto mercoled\u00ec 8 febbraio 2023 ore 15.30, Adriana Lecouvreur mercoled\u00ec 22 marzo 2023 ore 15.30, Les noces \/ Pagliacci mercoled\u00ec 3 maggio 2023 ore 15.30.<\/p>\n<p>Nel 122\u00b0 anniversario dalla morte del Maestro venerd\u00ec 27 gennaio 2023 ore 11.30 avr\u00e0 luogo la Cerimonia in memoria di Giuseppe Verdi, il ricordo grato e appassionato della Citt\u00e0 presso il Monumento a lui dedicato in Piazza della Pace, con il tradizionale omaggio sulle note del Va\u2019, pensiero cantato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Verdi, con la partecipazione delle istituzioni, delle associazioni cittadine e dell\u2019Associazione Viva Verdi di Norimberga.<\/p>\n<p>Nel giorno del 194\u00b0 anniversario dell\u2019inaugurazione del Nuovo Teatro Ducale, marted\u00ec 16 maggio 2023, ore 17.00, una nuova tappa verso la grande festa per i 200 anni del teatro cittadino, sar\u00e0 presentato al Ridotto del Teatro Regio di parma il volume dedicato al Teatro Regio di Parma, edito da Scripta Maneant, in cui, alle pagine ricche di dettagli e particolari inediti e suggestivi, si aggiunge il ricco apparato proveniente dall\u2019archivio storico, comprendente manifesti e locandine, foto di scena, bozzetti, disegni, figurini. Un grande omaggio editoriale al Teatro Regio di Parma, per celebrarne, insieme al racconto dell\u2019autore Piero Mioli e alle fotografie di , la gloriosa storia e l\u2019immutata bellezza.<\/p>\n<p>SCRIVERE D\u2019OPERA &#8211; IV edizione<br \/>\nWorkshop di introduzione alla scrittura critica in occasione dell\u2019opera Don Giovanni<\/p>\n<p>Il Teatro Regio di Parma, con il patrocinio dell\u2019Associazione Nazionale Critici Musicali e dell\u2019Associazione Nazionale Critici di Teatro, promuove la IV edizione di Scrivere d\u2019Opera workshop di introduzione alla scrittura critica gratuito e riservato a insegnanti e studenti delle classi III, IV e V delle scuole secondarie di II grado di Parma e provincia, in occasione dell\u2019opera Don Giovanni, musica di Wolfgang Amadeus Mozart, libretto di Lorenzo Da Ponte, opera inaugurale della Stagione Lirica 2023. Le lezioni, che si svolgeranno al Teatro Regio di Parma da settembre 2021 a gennaio 2022 per un totale di 9 incontri di 4 ore alla mattina e 2 ore e mezza al pomeriggio, saranno curate da Angelo Foletto, Presidente ANCM e critico musicale de La Repubblica, Carla Moreni, Direttivo di ANCM e critico musicale de Il Sole 24 Ore e Valeria Ottolenghi, responsabile delle relazioni esterne ANCT e critico teatrale della Gazzetta di Parma. L\u2019opera lirica e la macchina teatrale, allestimenti e produzioni a confronto, letture e analisi di recensioni d\u2019opera, esercizi di scrittura critica sono alcuni dei temi e delle attivit\u00e0 che saranno approfonditi durante le lezioni. Agli incontri programmati si aggiungeranno quello con gli artisti dell\u2019opera e la visita guidata dedicata del Teatro Regio. Agli incontri si aggiungono la partecipazione alla prova aperta dell\u2019opera (con biglietto a 5 euro), la visita guidata (gratuita) del Teatro e dell\u2019allestimento di Don Giovanni (in palcoscenico e in sartoria, con la partecipazione di sarti e scenografi realizzatori), l\u2019incontro con il team creativo e i cantanti dell\u2019opera. Il workshop \u00e8 proposto quale progetto di percorso per le competenze trasversali e per l\u2019orientamento degli studenti e di formazione continua per gli insegnanti, per complessive 45 ore. Per informazioni scriveredopera@teatroregioparma.it.<\/p>\n<p>PREMIO SCRIVERE D\u2019OPERA \u201cELENA FORMICA\u201d \u2013 IV edizione \u2013<br \/>\nConcorso di scrittura critica<\/p>\n<p>Gli studenti delle classi III, IV e V delle scuole secondarie di II grado di Parma e provincia, anche quelli che non hanno partecipato al workshop, potranno partecipare al Premio Scrivere d\u2019Opera \u201cElena Formica\u201d scrivendo una recensione dello spettacolo. Le recensioni selezionate saranno valutate da una giuria composta da giornalisti e critici teatrali; le migliori saranno pubblicate sulla Gazzetta di Parma e i vincitori riceveranno in premio, in una cerimonia pubblica, biglietti e abbonamenti al Teatro Regio di Parma. Il concorso di scrittura critica \u00e8 in ricordo della giornalista della Gazzetta di Parma Elena Formica e realizzato con il patrocinio dell\u2019Associazione Nazionale dei Critici Musicali e dell\u2019Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, in collaborazione con Gazzetta di Parma.<\/p>\n<p>PARTNER E SPONSOR<\/p>\n<p>La Stagione del Teatro Regio di Parma \u00e8 realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Ministero della Cultura, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Cr\u00e9dit Agricole. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor GloveICT, CePIM, Grasselli, Parmalat, GHC, Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, Metronotte, Oinoe, Parmacotto. Con il contributo di Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Ascom Parma Confcommercio, Camera di Commercio Parma, Fondazione Monteparma. Legal counselling Villa&amp;Partners. Con il supporto di \u201cParma, io ci sto!\u201d. Partner artistici Conservatorio \u201cArrigo Boito\u201d, Coro del Teatro Regio di Parma. Partner istituzionale La Toscanini. La Stagione Concertistica \u00e8 realizzata da Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della Musica. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Sostenitori tecnici Cavalca, Macrocoop, De Simoni, Graphital. Il Teatro Regio di Parma aderisce a Fedora, Opera Europa, Operavision, Emilia taste, nature, culture.<\/p>\n<p>Parma, 30 maggio 2022<\/p>\n<p>Paolo Maier<br \/>\nResponsabile Comunicazione, Ufficio Stampa, Progetti speciali<br \/>\nTeatro Regio di Parma strada Garibaldi, 16\/A, 43121 Parma \u2013 Italia<br \/>\nTel. +39 0521 203969<br \/>\np.maier@teatroregioparma.it<br \/>\nstampa@teatroregioparma.it<br \/>\nwww.teatroregioparma.it<\/p>\n<p>BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/p>\n<p>Strada Giuseppe Garibaldi, 16\/A 43121 Parma Tel. +39 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it<br \/>\nORARI DI APERTURA dal marted\u00ec al sabato ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00 e un\u2019ora precedente lo spettacolo. In caso di spettacolo nei giorni di chiusura, da un\u2019ora precedente lo spettacolo. Chiuso il luned\u00ec, la domenica e i giorni festivi. Il pagamento presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma pu\u00f2 essere effettuato con denaro contante in Euro, con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Regio di Parma, con PagoBancomat, con carte di credito Visa, Cartasi, Diners, Mastercard, American Express. \u00c8 inoltre possibile utilizzare i voucher di rimborso ricevuti a fronte degli spettacoli annullati per l\u2019emergenza sanitaria. I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili online su teatroregioparma.it. L\u2019acquisto online non comporta alcuna commissione di servizio.<\/p>\n<p>PROMOZIONI E AGEVOLAZIONI<\/p>\n<p>UNDER 30 I giovani fino a 30 anni hanno diritto a una riduzione del 50% sul prezzo di abbonamenti e biglietti della Stagione Lirica e del 20% su quelli della Stagione Concertistica e di ParmaDanza (eccetto Ezralow Dance, Parsons Dance), per i posti di platea e di palco. La promozione \u00e8 valida fino a esaurimento posti.<br \/>\nOVER 65 Gli spettatori che hanno compiuto 65 anni hanno diritto a una riduzione del 5% sul prezzo di abbonamenti e biglietti della Stagione Concertistica per i posti di platea e di palco. La promozione \u00e8 valida fino a esaurimento posti.<br \/>\nSCUOLE DI DANZA Gli allievi delle scuole di danza hanno diritto a una riduzione del 20% sul prezzo di abbonamenti e biglietti di ParmaDanza (eccetto Ezralow Dance, Parsons Dance) per i posti di platea e di palco. La promozione \u00e8 valida fino a esaurimento posti<br \/>\nBONUS CULTURA 18APP E CARTA DEL DOCENTE Il Teatro Regio di Parma aderisce a 18App e Carta del Docente, le iniziative a cura del Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell\u2019Istruzione riservate ai neo-maggiorenni e ai docenti. Per informazioni www.18App.italia.it; www.cartadeldocente.istruzione.it<br \/>\nSPECIALE GRUPPI Si accettano via email richieste di prenotazioni per gruppi organizzati. Ai gruppi composti da pi\u00f9 di 20 persone \u00e8 riservata una riduzione del 5% sui biglietti degli spettacoli al Teatro Regio. I palchi sono venduti per l\u2019intera capienza e i posti all\u2019interno del palco non sono numerati. \u00c8 possibile usufruire di alcuni retropalchi in cui intrattenersi prima dell\u2019inizio dello spettacolo e durante gli intervalli; \u00e8 prevista in questo caso, in aggiunta al costo del biglietto, una quota da concordare con la Direzione del Teatro. Per informazioni groups@teatroregioparma.it<\/p>\n<p>CALENDARIO DI VENDITA<\/p>\n<p>Stagione Lirica<br \/>\nABBONAMENTI Prelazione abbonati Stagione Lirica 2021-22 dal 25 ottobre al 3 novembre 2022. Nuovi abbonamenti dal 4 novembre 2022 in biglietteria e online.<br \/>\nBIGLIETTI dal 16 novembre in Biglietteria e online dal 17 novembre 2022. Nuovi abbonamenti dal 30 novembre 2022 in biglietteria e online. Biglietti in vendita dall&#8217;1 dicembre e online dal 2 dicembre 2022.<\/p>\n<p>Capodanno al Regio<br \/>\nIl paese dei campanelli Biglietti in vendita dall&#8217;8 settembre e online dal 9 settembre 2022.<br \/>\nConcerto di capodanno Biglietti in vendita dal 22 novembre e online dal 23 novembre 2022<\/p>\n<p>Stagione Concertistica<br \/>\nABBONAMENTO Prelazione abbonati Stagione Concertistica 2019-20 dal 22 al 29 novembre 2022.<br \/>\n(FUORI ABBONAMENTO: Fil. Toscanini\/Sokolov\/Kochanovsky domenica 29 gennaio 2023 ore 20.30) BIGLIETTI dal 19 ottobre e online dal 20 ottobre 2021<\/p>\n<p>ParmaDanza<br \/>\nABBONAMENTO Prelazione abbonati ParmaDanza 2022 dal 6 al 14 dicembre 2022. Nuovi abbonamenti in biglietteria e online dal 15 dicembre 2022.<br \/>\nBIGLIETTI In vendita dal 20 dicembre e online dal 21 dicembre 2022<\/p>\n<p>Regio Young<br \/>\nBIGLIETTI PER FAMIGLIE I biglietti per gli spettacoli per le famiglie sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Regio di Parma dal 19 ottobre 2022 e online su teatroregioparma.it dal 20 ottobre 2022.<br \/>\nBIGLIETTI PER SCUOLE I biglietti per gli spettacoli per le scuole devono essere prenotati all\u2019indirizzo educational@teatroregioparma.it e ritirati presso la Biglietteria del Teatro Regio entro le date riportate nelle pagine precedenti per ciascuno spettacolo. L\u2019eventuale fatturazione elettronica dev\u2019essere richiesta al momento della prenotazione, fornendo i dati obbligatori e definitivi.<br \/>\nSTAGIONE LIRICA 2023<\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n<p>12, 15, 19, 21 gennaio 2023<br \/>\nDON GIOVANNI<br \/>\nMusica di Wolfgang Amadeus Mozart<\/p>\n<p>10, 12, 17, 19 febbraio 2023<br \/>\nIL MATRIMONIO SEGRETO<br \/>\nMusica di Domenico Cimarosa<\/p>\n<p>24, 26, 31 marzo, 2 aprile 2023<br \/>\nADRIANA LECOUVREUR<br \/>\nMusica di Francesco Cilea<\/p>\n<p>5, 7, 12, 14 maggio 2023<br \/>\nLES NOCES<br \/>\nMusica di Igor\u2019 Stravinskji<br \/>\nPAGLIACCI<br \/>\nMusica di Ruggero Leoncavallo<\/p>\n<p>STAGIONE CONCERTISTICA 2023<\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n<p>29 gennaio 2023<br \/>\nFILARMONICA ARURO TOSCANINI<br \/>\nViolino VALERIY SOKOLOV<br \/>\nDirettore STANISLAV KOCHANOVSKY<br \/>\nMusiche di P\u00ebtr Il&#8217;ic Cajkovskij, Sergei Rachmaninov<\/p>\n<p>4 dicembre 2021<br \/>\nMARIO BRUNELLO &amp; GIOVANNI SOLLIMA<br \/>\nSuite italienne<br \/>\nMusiche di Giuseppe Verdi, Igor&#8217; Stravinskij, Antonio Bertali, Johann Sebastian Bach, Giovanni Battista Costanzi, Giovanni Sollima, Queen<\/p>\n<p>5 marzo 2023 ore 17.30<br \/>\nORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA<br \/>\nViolino GIUSEPPE GIBBONI<br \/>\nDirettore ENRICO BRONZI<br \/>\nMusiche di Wolfgang Amadeus Mozart,<br \/>\nNiccol\u00f2 Paganini, Franz Schubert<\/p>\n<p>27 marzo 2023<br \/>\nPianoforte GRIGORY SOKOLOV<br \/>\nIl programma del concerto sar\u00e0 pubblicato, appena disponibile, su teatroregioparma.it<\/p>\n<p>4 aprile 2023<br \/>\nPianoforte LEONORA ARMELLINI<br \/>\nMusiche di Fryderyc Chopin<\/p>\n<p>28 maggio 2023<br \/>\nConcerto di chiusura Paganini Guitar Festival 2023<br \/>\nChitarra ZORAN DUKIC, ANIELLO DESIDERIO<br \/>\nIl programma del concerto sar\u00e0 pubblicato, appena disponibile, su teatroregioparma.it<\/p>\n<p>PARMADANZA 2023<\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n<p>28 gennaio 2023<br \/>\nFND \/ ATERBALLETTO<br \/>\nDon Juan<\/p>\n<p>24 febbraio 2023<br \/>\nCOMPAGNIA<br \/>\nDANIELE CIPRIANI<br \/>\nGiselle<\/p>\n<p>4 marzo 2023<br \/>\nALESSANDRA FERRI<br \/>\nL\u2019Heure Exquise<\/p>\n<p>27 maggio 2023<br \/>\nCOMPAGNIA<br \/>\nANTONIO GADES<br \/>\nNozze di sangue<br \/>\nSuite flamenca<\/p>\n<p>REGIOYOUNG 2022-2023<\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n<p>Per le Famiglie<\/p>\n<p>29 ottobre 2022<br \/>\nCARTOONS! Un concerto da brividi!<\/p>\n<p>5, 26 novembre, 3 dicembre 2022<br \/>\nOPERA MENO 9<\/p>\n<p>3, 4 dicembre 2022<br \/>\nIL LIBRO DELLA GIUNGLA<\/p>\n<p>4 febbraio 2023<br \/>\nVA&#8217;, PEPPINO<\/p>\n<p>11, 18 febbraio 2023<br \/>\nIL MATRIMONIO SEGRETO<\/p>\n<p>25 marzo 2023<br \/>\nIL FLAUTO MAGICO Opera kids<\/p>\n<p>22 aprile 2023<br \/>\nIL FLAUTO MAGICO Opera baby<\/p>\n<p>13 maggio 2023<br \/>\nUNA NOTTE ALL&#8217;OPERA<\/p>\n<p>20 maggio 2023<br \/>\nACQUAPROFONDA Opera domani<\/p>\n<p>Per le Scuole<\/p>\n<p>30 novembre, 1, 2 dicembre 2022<br \/>\nIL LIBRO DELLA GIUNGLA<\/p>\n<p>14 febbraio 2023<br \/>\nIMPAROLOPERA Don Giovanni<\/p>\n<p>15 febbraio 2023<br \/>\nIL MATRIMONIO SEGRETO<\/p>\n<p>24 marzo 2023<br \/>\nIL FLAUTO MAGICO Opera kids<\/p>\n<p>19 maggio 2023<br \/>\nACQUAPROFONDA Opera domani<\/p>\n<p>CALENDARIO<\/p>\n<p>OTTOBRE 2022<\/p>\n<p>29 sab 15.30 e 18.00 CARTOONS! per le famiglie<\/p>\n<p>NOVEMBRE 2021<\/p>\n<p>5 sab 10.30 OPERA MENO NOVE per le famiglie<br \/>\n26 sab 10.30 OPERA MENO NOVE per le famiglie<br \/>\n30 mer 11.00 IL LIBRO DELLA GIUNGLA per le scuole<\/p>\n<p>DICEMBRE 2021<\/p>\n<p>1 gio 11.00 IL LIBRO DELLA GIUNGLA per le scuole<br \/>\n2 ven 11.00 IL LIBRO DELLA GIUNGLA per le scuole<br \/>\n3 sab 10.30 OPERA MENO NOVE per le famiglie<br \/>\n15.00 e 18.00 IL LIBRO DELLA GIUNGLA per le famiglie<br \/>\n4 dom 15.00 e 18.00 IL LIBRO DELLA GIUNGLA per le famiglie<br \/>\n31 sab 21.00 IL PAESE DEI CAMPANELLI<\/p>\n<p>GENNAIO 2022<\/p>\n<p>1 dom 18.00 CONCERTO DI CAPODANNO<br \/>\n7 sab 17.00 PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Don Giovanni<br \/>\n8 dom 18.00 DON GIOVANNI Prova under30<br \/>\n10 mar 15.30 DON GIOVANNI Prova aperta al pubblico<br \/>\n12 gio 20.00 DON GIOVANNI Opera A<br \/>\n15 dom 20.00 DON GIOVANNI Opera B<br \/>\n19 gio 20.00 DON GIOVANNI Opera C<br \/>\n21 sab 15.30 DON GIOVANNI Opera D<br \/>\n27 ven 11.30 CERIMONIA IN MEMORIA DI VERDI<br \/>\n28 sab 17.00 PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Il matrimonio segreto<br \/>\n20.30 FND\/ATERBALLETTO Don Juan<br \/>\n29 dom 20.30 FILARMONICA TOSCANINI \/ SOKOLOV \/ KOCHANOVSKY fuori abb<\/p>\n<p>FEBBRAIO 2022<\/p>\n<p>4 sab 15.30 e 18.00 VA\u2019, PEPPINO per le famiglie<br \/>\n7 mar 20.00 IL MATRIMONIO SEGRETO Prova under30<br \/>\n8 mer 15.30 IL MATRIMONIO SEGRETO Prova aperta al pubblico<br \/>\n10 ven 20.00 IL MATRIMONIO SEGRETO Opera A<br \/>\n11 sab 16.00 IL MATRIMONIO SEGRETO RegioYoung per le famiglie<br \/>\n12 dom 20.00 IL MATRIMONIO SEGRETO Opera B<br \/>\n14 mar 9.00 e 11.00 IMPAROLOPERA Don Giovanni per le scuole<br \/>\n15 mer 10.00 IL MATRIMONIO SEGRETO RegioYoung per le scuole<br \/>\n17 ven 20.00 IL MATRIMONIO SEGRETO Opera C<br \/>\n18 sab 15.00 e 17.30 IL MATRIMONIO SEGRETO RegioYoung per le famiglie<br \/>\n19 dom 15.30 IL MATRIMONIO SEGRETO Opera D<br \/>\n24 ven 20.30 COMPAGNIA DANIELE CIPRIANI Giselle<br \/>\n26 dom 17.30 BRUNELLO \/ SOLLIMA<\/p>\n<p>MARZO 2022<\/p>\n<p>4 sab 20.30 ALESSANDRA FERRI L\u2019Heure Exquise<br \/>\n5 dom 17.30 ORCHESTRA DI PERUGIA \/ GIBBONI \/ BRONZI<br \/>\n18 sab 17.00 PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Adriana Lecouvreur<br \/>\n20 lun 20.00 ADRIANA LECOUVREUR Prova under30<br \/>\n22 mer 15.30 ADRIANA LECOUVREUR Prova aperta al pubblico<br \/>\n24 ven 9.00 e 11.00 IL FLAUTO MAGICO Opera kids per le scuole<br \/>\n20.00 ADRIANA LECOUVREUR Opera A<br \/>\n25 sab 15.30 e 18.00 IL FLAUTO MAGICO Opera kids per le famiglie<br \/>\n26 dom 20.00 ADRIANA LECOUVREUR Opera B<br \/>\n27 lun 20.30 GRIGORY SOKOLOV<br \/>\n31 ven 20.00 ADRIANA LECOUVREUR Opera C<\/p>\n<p>APRILE 2022<\/p>\n<p>2 dom 15.30 ADRIANA LECOUVREUR Opera D<br \/>\n4 mar 20.30 LEONORA ARMELLINI<br \/>\n22 sab 15.30 e 18.00 IL FLAUTO MAGICO Opera baby per le famiglie<br \/>\n29 sab 17.00 PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Les Noces\/Pagliacci<br \/>\n30 dom 18.00 LES NOCES\/PAGLIACCI Prova under30<\/p>\n<p>MAGGIO 2022<\/p>\n<p>3 mer 15.30 LES NOCES\/PAGLIACCI Prova aperta al pubblico<br \/>\n5 ven 20.00 LES NOCES\/PAGLIACCI Opera A<br \/>\n7 dom 20.00 LES NOCES\/PAGLIACCI Opera B<br \/>\n12 ven 20.00 LES NOCES\/PAGLIACCI Opera C<br \/>\n13 ven 20.00 UNA NOTTE ALL\u2019OPERA<br \/>\n14 dom 15.30 LES NOCES\/PAGLIACCI Opera D<br \/>\n16 mar 17.00 REGIO194 Presentazione del libro ed. Scripta Maneant<br \/>\n19 ven 9.00 e 11.00 ACQUAPROFONDA Opera domani per le scuole<br \/>\n20 sab 15.30 e 18.00 ACQUAPROFONDA Opera domani per le famiglie<br \/>\n27 sab 20.30 COMPAGNIA ANTONIO GADES Nozze di sangue \/ Suite flamenca<br \/>\n28 dom 17.30 DUKIC \/ DESIDERIO<\/p>\n<p>don Giovanni<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-Don-Giovanni_-ill.Ana-Ariane.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23432\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-Don-Giovanni_-ill.Ana-Ariane.jpg\" alt=\"\" width=\"1579\" height=\"2215\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-Don-Giovanni_-ill.Ana-Ariane.jpg 1579w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-Don-Giovanni_-ill.Ana-Ariane-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-Don-Giovanni_-ill.Ana-Ariane-768x1077.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-Don-Giovanni_-ill.Ana-Ariane-730x1024.jpg 730w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-Don-Giovanni_-ill.Ana-Ariane-107x150.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 1579px) 100vw, 1579px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ho avuto la visione della tribuna di questo Don Giovanni in una notte insonne. Un&#8217;apparizione improvvisa, generata da chiss\u00e0 quale gorgo psichico, qualcosa tra il teatro elisabettiano, una arena spagnola, degli scranni di tribunale: tutti i personaggi dell&#8217;opera di Mozart e Da Ponte schierati insieme, in una sintesi sincronica dell\u2019insieme vitale che lo slancio di Don Giovanni fende, conquista e offende, tutti attori e spettatori allo stesso tempo. Nel sogno la tribuna progressivamente si svuotava, e venivano a galla la solitudine, l&#8217;apparizione del castigo e della morte, il crollo, e infine il senso di vuoto che avvolge l&#8217;ascoltatore nell&#8217;apparente lieto fine dell\u2019opera. A quel sogno ho provato a restare fedele. Lo spettacolo si protende verso la platea attraverso dei bracci che avvolgono l&#8217;orchestra e che \u00e8 costituito da un solo elemento scenografico (la tribuna), esattamente come nelle altre mie messe in scena delle opere della trilogia di Mozart e Da Ponte. Teatro fluido, dunque, e non schematizzato per immagini definite, nel tentativo di far arrivare musica e parole dritte all&#8217;inconscio degli spettatori. Del resto, se gli si volesse scattare una fotografia, Don Giovanni verrebbe mosso: in quanto tempo si svolge l&#8217;azione dell\u2019opera? Quanti anni ha? \u00c8 giovane o \u00e8 un uomo maturo? Domande a cui \u00e8 impossibile dare una risposta certa. Travestimenti, luoghi oscuri e porte smarrite serpeggiano lungo la partitura. Il congegno narrativo di quest&#8217;opera \u00e8 un labirinto, stranamente pi\u00f9 simile a una sceneggiatura che a un canovaccio teatrale. Lo spettacolo che abbiamo creato prova ad assecondarne il mistero.<\/p>\n<p>Mario Martone<\/p>\n<p>il matrimonio segreto<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-Il-matrimonio-segreto-ill.Ana-Ariane.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23433\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-Il-matrimonio-segreto-ill.Ana-Ariane.jpg\" alt=\"\" width=\"1579\" height=\"2215\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-Il-matrimonio-segreto-ill.Ana-Ariane.jpg 1579w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-Il-matrimonio-segreto-ill.Ana-Ariane-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-Il-matrimonio-segreto-ill.Ana-Ariane-768x1077.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-Il-matrimonio-segreto-ill.Ana-Ariane-730x1024.jpg 730w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-Il-matrimonio-segreto-ill.Ana-Ariane-107x150.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 1579px) 100vw, 1579px\" \/><\/a><\/p>\n<p>IL MATRIMONIO SEGRETO_NOTA BREVE<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un negozio che va aperto. La citt\u00e0 l\u00ec fuori aspetta.<br \/>\nGeronimo indugia di fronte alla foto della sua citt\u00e0, Napoli, assorto in quella certa malinconia che coglie chi ha abbandonato il proprio paese per cercare fortuna altrove.<br \/>\nSiamo nella New York degli anni \u201850, siamo a Broadway, all\u2019interno della Geronimo &amp; Co. la boutique del dolce dove viene confezionato il bab\u00e0 pi\u00f9 prestigioso che sia mai stato prodotto.\u00a0Il via vai di artisti sulla strada appena fuori dal negozio \u00e8 fonte di grandi sogni per chi in quel posto \u00e8 cresciuto. Carolina, figlia di Geronimo, la pi\u00f9 piccola della famiglia, ha trascorso ogni giorno desiderando di poter correre verso uno dei tanti teatri che circondano la pasticceria del padre. E cos\u00ec, sfuggendo ai compiti che il lavoro\u00a0le impone, lei danza. Ogni giorno, ogni momento in cui pu\u00f2 non essere vista, danza sperando di poter un domani affiancare il suo idolo di sempre: Gene Kelly.<br \/>\nIn cuor suo nasconde per\u00f2 un segreto. Ha sposato il ragazzo delle consegne, il semplice Paolino, di cui \u00e8 tanto innamorata. Un matrimonio segreto che potrebbe non essere accettato da nessuno della sua famiglia, tutti troppo impegnati nell\u2019affannosa ricerca di una felicit\u00e0 personale che li vede costantemente distratti dalla brama di conquista di qualcosa che, credono, potr\u00e0 arricchirli ancora di pi\u00f9.<br \/>\nCiascuno a suo modo. Ognuno di loro con la paura di non arrivare in tempo, rischiando di permanere in una condizione che si fatica ad accettare.<br \/>\nDa l\u00ec a poco avr\u00e0 luogo un intreccio che vedr\u00e0 sovrapporsi intenti, desideri e sentimenti di ciascuno, mentre il negozio rester\u00e0 aperto e i clienti osserveranno, come fossero degli spettatori, la folle giornata in cui tutto questo accade.<br \/>\nIn questo piccolo mondo, fatto di desideri e aspirazioni pi\u00f9 o meno sincere, si muovono personaggi che tendono verso ci\u00f2 che credono possa essere un\u2019idea di felicit\u00e0; l\u2019affannosa e svelta ricerca a cui sembriamo tutti cos\u00ec devoti che, il pi\u00f9 delle volte, non porta da nessuna parte.<br \/>\nE poi, ci sono i due sposi con la loro felicit\u00e0 semplice, coi loro sogni e la loro immaginazione che sempre pu\u00f2 sollevarli dal peso del bisogno di ci\u00f2 che \u00e8 sempre pi\u00f9 lontano da dove ci si trova.<br \/>\n\u00c8 questo che probabilmente li ha uniti ed \u00e8 questo che li terr\u00e0 sempre al sicuro.<br \/>\nGeronimo &amp; Co. \u00e8 il piccolo mondo dove per un giorno intero, nascono e vivono sentimenti pi\u00f9 vicini a noi di quanto si possa immaginare.<\/p>\n<p>Adriana Lecouvreur<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-Adriana-Lecouvreur-ill.Ana-Ariane.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23434\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-Adriana-Lecouvreur-ill.Ana-Ariane.jpg\" alt=\"\" width=\"1579\" height=\"2215\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-Adriana-Lecouvreur-ill.Ana-Ariane.jpg 1579w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-Adriana-Lecouvreur-ill.Ana-Ariane-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-Adriana-Lecouvreur-ill.Ana-Ariane-768x1077.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-Adriana-Lecouvreur-ill.Ana-Ariane-730x1024.jpg 730w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-Adriana-Lecouvreur-ill.Ana-Ariane-107x150.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 1579px) 100vw, 1579px\" \/><\/a><\/p>\n<p>NOTE DI REGIA<\/p>\n<p>\u201cI drammi hanno un inizio, uno sviluppo e una fine\u2026 Le nostre vite, al contrario,<br \/>\nsi svolgono continuamente all\u2019interno di una fitta nebbia di assoluta incertezza\u201d<br \/>\n(TATSUHIKO TAKIMOTO)<\/p>\n<p>\u201cMi piace il teatro, bella copia della vita\u201d<br \/>\n(FRANCA VALERI)<\/p>\n<p>IL PROGETTO REGISTICO<\/p>\n<p>Del rapporto tra vita e teatro si \u00e8 scritto e discusso da sempre. Il parallelo tra vita reale vissuta e vita artistica ricreata sulla scena, quasi come specchio di rimando della vita reale, ha da sempre affascinato l\u2019uomo e lo ha portato ad indagare sui confini tra queste due realt\u00e0. Seneca affermava che la vita \u00e8 una commedia e non importa quanto \u00e8 lunga ma come \u00e8 recitata, Shakespeare che tutto il mondo \u00e8 teatro e che tutti gli uomini e le donne non sono che attori, De Filippo che solo nel teatro si vive sul serio quello che gli uomini recitano male nella vita. Se la vita reale \u00e8 una sorta di dramma dove gli uomini stessi sono attori che ne scrivono la sceneggiatura la cui fine \u00e8 soggetta per\u00f2 a varianti imponderabili, la vita artistica del teatro \u00e8 un mezzo per \u201cgiocare\u201d alla vita, diventarne il regista e conoscerne con certezza la fine. Adriana vive nel mondo del teatro, ne \u00e8 la regina incontrastata, la diva ammirata e idolatrata dal pubblico, dalla societ\u00e0 teatrale e dalla societ\u00e0 civile. Come tutti gli attori, o buona parte di loro, vive solo per quelle poche ore in scena, passa la maggior parte della sua vita tra le quattro mura di un teatro, in un microcosmo sociale di cui conosce perfettamente le regole di comportamento e di gioco. Un luogo che la protegge dal mondo esterno e dove soprattutto ha la certezza di quale sar\u00e0 il divenire della vita del suo personaggio sul palcoscenico. Nessuna variazione o cambiamento di copione \u00e8 ammessa o prevista. Nell\u2019abbandonarsi a quel nuovo sentimento d\u2019amore con Maurizio che arriva dal mondo esterno pensa di poterlo gestire e seguire come una trama di teatro, ma la scena del mondo reale \u00e8 ben diversa.<br \/>\nAbbandonato il grembo protettivo del teatro del primo atto per un luogo della vita reale nel secondo atto, Adriana si ritrova in un mondo in cui le scene non seguono la sceneggiatura prevista e su quel palcoscenico della vita ci sono attori molto pi\u00f9 bravi e preparati di lei a saper \u201cgiocare\u201d i propri ruoli (Maurizio, la Principessa, il Principe, l\u2019abatino).Troppi cambiamenti imprevisti di copione; ed \u00e8 proprio in questo momento che inizia per Adriana una sorta di \u201cstraniamento\u201d dell\u2019attrice dalla donna. Uno straniamento sempre pi\u00f9 psicologicamente distruttivo che aumenter\u00e0 nella festa del terzo atto a casa del principe, dove oltre agli \u201cattori principali\u201d del mondo reale del secondo atto, trover\u00e0 una folla di attori secondari e di figuranti che seguono un copione a lei sconosciuto. L\u2019unico mezzo di sopravvivenza \u00e8 quello di esaudire il desiderio del pubblico della festa di ascoltarla in un suo brano di teatro. Nel recitare Adriana ritrova la sua forza e nella scelta del monologo di Fedra la possibilit\u00e0 di svelare, attraverso parole teatrali, il sordido legame che esiste tra la Principessa e Maurizio.<br \/>\nSeguendo questo tormentato percorso psicologico di Adriana, ho immaginato che la nostra protagonista, abbandonata la festa, cercasse rifugio nell\u2019unico spazio sicuro della sua esistenza: il suo teatro. Nell\u2019andante triste che preludia l\u2019ultimo atto, Adriana si ritrover\u00e0 sola in teatro a fare i conti con s\u00e9 stessa, cadendo nel baratro di quello sfasamento psichico a cui solo uno stanco sonno permette l\u2019oblio. Se per un momento l\u2019affetto di Michonnet e degli altri compagni di vita che festeggiano il suo compleanno sembrano ridestarla dal suo torpore, l\u2019arrivo delle violette, pegno d\u2019amore di Adriana a Maurizio nel primo atto ed ora inviategli dalla Principessa, sembrano inoculare in lei il veleno del ricordo, del dubbio e dei suoi tormenti, facendola precipitare in una sorte di follia straniante, che la condurr\u00e0 alla morte. A niente varr\u00e0 l\u2019arrivo di un pavido Maurizio, che non sa e non pu\u00f2 aiutarla e che fuggir\u00e0 alla vista del suo tormentato stato d\u2019animo. Adriana morir\u00e0 sulle tavole del suo palcoscenico, circondata da suoi compagni di vita e di teatro.<br \/>\n\u201cIl teatro \u00e8 una zona franca della vita, l\u00ec si \u00e8 immortali\u201d<br \/>\n(Vittorio Gasmann)<\/p>\n<p>IL PROGETTO SCENICO<\/p>\n<p>In accordo sul progetto registico con tutto lo staff degli altri creativi che collaborano alla totale messa in scena dello spettacolo, abbiamo immaginato uno spazio scenico d\u2019azione che suggerisse pi\u00f9 che descrivesse i luoghi dell\u2019azione scenica, proprio per evitare di sminuire l\u2019opera a sola commedia di ambiente o a solo realismo psicologico. Abolita la classica \u201cinquadratura a quinte\u201d, l\u2019azione trova vita in una sorta di stanza\/palcoscenico, tagliata diagonalmente dall\u2019immagine di un grande sipario strappato, come un diaframma lacerato che permette il passaggio dal palcoscenico del teatro al palcoscenico della vita senza soluzione di continuit\u00e0. Abbiamo spostato l\u2019azione temporale agli anni \u201850 del secolo scorso, anni in cui grandeur dei teatri, glamour di vita e galatei di comportamento sociale sembravano essere posti da baluardo estremo all\u2019ondata rivoluzionaria degli anni\u201960, che cambier\u00e0 modi di vita e regole sociali. Glamour e vite \u201cpatinate\u201d della gente del bel mondo e della gente di teatro, tutto in un bianco e nero lucido e patinato come le foto degli appuntamenti sociali pi\u00f9 importanti di questi due mondi che apparivano nelle riviste dell\u2019epoca. Un mondo \u201cvestito\u201d in bianco e nero, tranne gli abiti della gente di teatro, che pur nella loro teatralit\u00e0 sembrano invece essere gli unici ad avere vita grazie al colore. Il pubblico del teatro \u00e8 lo stesso pubblico delle feste del gran mondo, curioso e famelico di vedere ed applaudire qualsiasi novit\u00e0, come nella festa in casa del principe, che stupisce i suoi ospiti con una serie di performers che si esibiscono non su un palcoscenico, ma nella sala stessa della festa che diventa \u201cpalcoscenico\u201d di un avvenimento imperdibile. Se Adriana con il suo moderno modo di recitare \u00e8 la curiosit\u00e0 del momento, i performers\/danzatori stupiscono con le loro esibizioni di coreografi contemporanei in mezzo agli stessi invitati, rendendoli quasi parte attiva di questo cotillon teatrale.<br \/>\nIn tutto questo mondo scenico e della vita, bidimensionale e in un patinato bianco e nero, vi \u00e8 un unico elemento di colore tridimensionale e di una consistenza \u201creale\u201d: un grande sipario rosso.<\/p>\n<p>les noces e pagliacci<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/4-Les-nocesPagliacci-ill.Ana-Ariane.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23435\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/4-Les-nocesPagliacci-ill.Ana-Ariane.jpg\" alt=\"\" width=\"1579\" height=\"2215\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/4-Les-nocesPagliacci-ill.Ana-Ariane.jpg 1579w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/4-Les-nocesPagliacci-ill.Ana-Ariane-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/4-Les-nocesPagliacci-ill.Ana-Ariane-768x1077.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/4-Les-nocesPagliacci-ill.Ana-Ariane-730x1024.jpg 730w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/4-Les-nocesPagliacci-ill.Ana-Ariane-107x150.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 1579px) 100vw, 1579px\" \/><\/a><\/p>\n<p>DON JUAN<\/p>\n<p>Creazione a serata intera per sedici danzatori \u2013 1h 40\u2019 (incluso intervallo)<br \/>\nCOREOGRAFIA: JOHAN INGER<br \/>\nMUSICA ORIGINALE: MARC \u00c1LVAREZ, orchestrata con la direzione di MANUEL BUSTO con l\u2019ORQUESTA DE EXTREMADURA<br \/>\nDRAMATURG: GREGOR ACU\u00d1A-POHL<br \/>\nSCENE: CURT ALLEN WILMER (ASOCIACI\u00d3N DE ARTISTAS PL\u00c1STICOS ESC\u00c9NICOS DE ESPA\u00d1A) CON ESTUDIODEDOS<br \/>\nCOSTUMI: BREGJE VAN BALEN<br \/>\nLUCI: FABIANA PICCIOLI<br \/>\nDIRETTORE DELL\u2019ALLESTIMENTO: CARLO CERRI<br \/>\nASSISTENTE ALLA COREOGRAFIA: YVAN DUBREUIL<\/p>\n<p>Produzione Fondazione Nazionale della Danza \/ Aterballetto<br \/>\nCoproduttori Ravenna Festival, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia\/ Festival Aperto, Fondazione Teatro Regio di Parma, Associazione Sferisterio Macerata, Festspielhaus St. Poelten, Teatro Stabile del Veneto, Fondazione Teatro Metastasio di Prato, Centro Teatrale Bresciano, Fondazione Cariverona \u2013 Circuito VivoTeatro (Teatro Ristori di Verona, Teatro Comunale di Belluno, Teatro Salieri di Legnago, Teatro Comunale di Vicenza, Teatro delle Muse di Ancona)<\/p>\n<p>Anteprima: 6 ottobre 2020, Reggio Emilia \u2013 Festival Aperto, Teatro Municipale Romolo Valli<br \/>\nPrima rappresentazione: 9 ottobre 2020, Ferrara \u2013 Teatro Comunale Claudio Abbado<\/p>\n<p>Le maschere dei danzatori sono state realizzate artigianalmente da Bam!Bam!Teatro Roberto Maria Macchi (Verona, Italy).<\/p>\n<p>PREMIO DANZA&amp;DANZA \u2018MIGLIOR PRODUZIONE\u2019 2020<\/p>\n<p>L\u2019editoriale?<\/p>\n<p>Se pensassimo alla nuova identit\u00e0 della Fondazione Nazionale della Danza come a un giornale, rivolto a lettori differenti, ricco di sezioni articolate, attento a temi e problematiche diversi, il Don Juan potrebbe corrispondere all\u2019editoriale in prima pagina.<\/p>\n<p>Nei prossimi mesi si compie il nostro viaggio accelerato verso la pluralit\u00e0 del tempo presente, che ci ha regalato l\u2019esplorazione dei linguaggi di bambini e disabili, l\u2019incontro approfondito con la musica, l\u2019arte e la fotografia, l\u2019appassionata partecipazione a ricerche ibride, e la volont\u00e0 di incontrare lo spettatore fuori dai teatri e dalla nostra confort zone.<br \/>\nAbbiamo coinvolto, in questi tre anni, coreografi di primissimo piano, come Naharin, Kyli\u00e1n o Shechter, ma il Don Juan \u00e8 la creazione d\u2019autore attesa su un piano europeo. Ha lo charme speciale che deriva dal progetto condiviso non solo con l\u2019artista conosciuto e amato, ma anche con l\u2019uomo garbato e intelligente. Ha un tema al centro, che vorrei sottrarre per un attimo all\u2019immediata corrispondenza con il drammatico contorcersi odierno di molti rapporti di coppia, permettendo alla nostra attenzione di sintonizzarsi sul viaggio spaesato della persona, nell\u2019universo invaso da fantasmi del passato e del presente.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 non esserci al tempo stesso interesse e fastidio per Don Giovanni &#8211; e per i suoi gemelli letterari, dai mille nomi diversi? Non a caso la ricerca di Inger e del drammaturgo Gregor Acu\u00f1a-Pohl si \u00e8 aperta a 360\u00b0, accettando di uscire dagli schemi e rinunciando a personaggi iconici ma oggi incomprensibili come il Commendatore. In verit\u00e0, oggi sarebbe difficile proprio il distribuire colpe e punizioni, ma tale constatazione \u00e8 lontanissima dal mood contemporaneo, pi\u00f9 incline al conservare, senza approfondire, il proprio punto di vista.<br \/>\nSe ripenso ai pochi momenti nei quali sono riuscito ad entrare in teatro per seguire le prove, a volte accompagnato da qualcuno dei nostri amici coproduttori, devo ammettere che mi sono chiesto a lungo quali contorni avrebbe preso alla fine il nostro Juan. Ora so che la mia risposta \u00e8 probabilmente diversa da quella di altri spettatori. In questi tratti che trascolorano risiede una moderna sensibilit\u00e0 che si diffonde in palcoscenico, senza davvero avere profumi o toni facilmente schematizzabili.<br \/>\nEsattamente come l\u2019editoriale di un giornale, che ci voglia raccontare una storia, qualche emozione e delle scoperte magari sorprendenti, ma suggerendole senza imporle.<br \/>\nGrazie anche alla sensibilit\u00e0 di chi ha condiviso il percorso: il pool di artisti che circonda Inger, la nostra compagnia ormai radicalmente rinnovata, il nostro staff e le istituzioni sempre pi\u00f9 convinte di sostenerci. E un gruppo di straordinari coproduttori, provenienti da orizzonti che vanno dalla musica al teatro e alla danza, che ha permesso una sfida di questa portata. Ricorderemo tutti quest\u2019avventura, resa cos\u00ec simile a un viaggio di Ulisse dalle incredibili vicende del 2020.<\/p>\n<p>Gigi Cristoforetti \u2013 Direttore generale e della programmazione<\/p>\n<p>IL DON JUAN DI JOHAN INGER:<br \/>\n\u201cNulla pu\u00f2 arrestare l\u2019impeto dei miei desideri\u201d<\/p>\n<p>Di Maria Luisa Buzzi<\/p>\n<p>Inger, domanda scontata, ma punto di partenza imprescindibile: il suo \u201cDon Juan\u201d sar\u00e0 un lavoro narrativo in senso tradizionale?<br \/>\nS\u00ec, sar\u00e0 un titolo narrativo. Tradizionale? Non vorrei. Quando affronto una creazione narrativa mi sforzo di trovare una mia visione, un motivo, una ragione che giustifichi la voglia di affrontare quel particolare personaggio letterario. Penso e spero che non sar\u00e0 tradizionale pur nella fedelt\u00e0 alla storia. Ci sono cos\u00ec tanti Don Giovanni realizzati! Con il mio drammaturgo Gregor Acu\u00f1a-Pohl siamo arrivati alla consultazione di venticinque diversi testi ispirati al personaggio. Non pochi direi! Prenderemo spunto da diverse versioni e autori.<\/p>\n<p>Glielo chiedo perch\u00e9 nel suo ricco repertorio di creazioni realizzate per le principali compagnie del mondo non ci sono molti titoli \u2018narrativi\u2019. A memoria, una \u201cCarmen\u201d di successo creata per la Compa\u00f1ia Nacional de Danza di Madrid, poi entrata nel repertorio al Balletto dell\u2019Opera di Dresda, un \u201cPeer Gynt\u201d per il Balletto di Basilea e un \u201cPetrushka\u201d creato per Les Ballets de Monte-Carlo. Cosa l\u2019ha spinta verso la figura di Don Giovanni?<br \/>\n\u00c8 vero, non ho realizzato molti titoli narrativi fino ad ora\u2026<br \/>\nHo scelto di indagare la figura di Don Giovanni perch\u00e9 penso sia una grande sfida confrontarsi con un mito, e forse lo \u00e8 anche di pi\u00f9 con Don Giovanni per il suo carattere molto discutibile. Avvicinarmi a un personaggio complicato come Don Giovanni mi spinge a mettere in discussione il comportamento maschile. Penso che sar\u00e0 intrigante cercare di incontrarlo, non difenderlo ma magari spiegarlo.<br \/>\nph. Celeste Lombardi<\/p>\n<p>Quali allora le fonti di riferimento?<br \/>\nIo e il drammaturgo (Gregor Acu\u00f1a-Pohl, ndr.) abbiamo discusso molto. Nei mesi preparatori abbiamo letto le versioni di Bertolt Brecht, di Moli\u00e8re ovviamente, la commedia originale di Tirso de Molina, ma ci siamo rivolti anche ad altro: un\u2019interessante opera teatrale di Suzanne Lilar (\u2018Le Burlador\u2019, una rivisitazione del mito di Don Giovanni in chiave femminista, ndr.), che ci ha molto stimolato.<\/p>\n<p>Mi dica di pi\u00f9: chi \u00e8 il suo Don Juan?<br \/>\nIl mio Don Juan porta con s\u00e9 un trauma, che lo ha plasmato nel suo discutibile comportamento. Non \u00e8 in grado di impegnarsi e pu\u00f2 trovare soddisfazione solo nel qui e ora. Ha una personalit\u00e0 tendente alla dipendenza. Don Juan riflette sulle sue azioni? \u00c8 qui che Leo entra in gioco nel nostro concept, si contrappone a Don Juan e attraverso di lui abbiamo cercato di creare uno specchio.<\/p>\n<p>Lettura psicanalitica&#8230;Il pensiero corre a Ingmar Bergman, alla sua cinematografia psicologica-analitica e anche a Mats Ek, autore per altro di una versione teatrale di \u201cDon Giovanni\u201d. Sente delle affinit\u00e0 con i suoi connazionali?<br \/>\nIo sono cresciuto con questi due artisti e loro sono stati una grande fonte d\u2019ispirazione, soprattutto Mats Ek, che considero un padre artistico. Sebbene il nostro Don Juan possa essere letto anche in chiave psicanalitica non ci sono riferimenti alla poetica di Bergman. Riguardo alla pi\u00e8ce di Mats Ek, non ho avuto il piacere di vederla, per cui non saprei. Il nostro protagonista cerca la madre in ogni incontro con l\u2019altro perch\u00e9 lei lo ha lasciato da piccolo. Non sappiamo per quale motivo e in che modo ma siamo certi che l\u2019abbandono abbia determinato nel piccolo Don Juan un grande vuoto interiore e un\u2019immaturit\u00e0 nella sfera emotiva, sentimentale. Per colmare questo vuoto, per far fronte alla separazione dal ventre materno Don Juan ha bisogno di collezionare grembi femminili. C\u2019\u00e8 una frase nel testo di Moli\u00e8re cardine a questo proposito: \u201cNulla pu\u00f2 arrestare l\u2019impeto dei miei desideri: mi sento un cuore capace d\u2019amare il mondo intero e vorrei, come Alessandro, che ci fossero altri mondi ancora per potervi estendere le mie conquiste amorose\u201d.<\/p>\n<p>Il fatto che non riesca a impegnarsi seriamente in alcuna relazione lo rende vuoto e superficiale. \u00c8 anche spietato il suo Don Juan?<br \/>\nIn verit\u00e0 non \u00e8 un \u2018carnefice\u2019 anche se, man mano che scivola in pi\u00f9 guai, finisce per diventare un assassino. La drammaturgia abbraccia la versione di Suzanne Lilar di cui le accennavo prima: Don Juan \u00e8 un giocattolo nelle mani delle donne, \u00e8 una \u2018vittima\u2019. Lui riesce a dare alle donne che incontra quello che loro vogliono: a Zerlina l\u2019ultima avventura prima del matrimonio e della vita coniugale; a Tisbea l\u2019illusione che sia lei a condurre il gioco sessuale; a Donna Ana la passionalit\u00e0 e il piacere che il marito Ottavio non sa darle. Don Juan si adatta alle donne\u2026<\/p>\n<p>Presentato cos\u00ec, sembra proprio che il suo Don Juan non scender\u00e0 all\u2019inferno\u2026<br \/>\nIl personaggio potrebbe essere interpretato in senso religioso come nella pi\u00e8ce originale, in cui si parla della dicotomia tra paradiso e inferno e dove Don Giovanni viene condannato per aver ucciso il padre della fidanzata e per aver spezzato tanti cuori, ma per noi non sar\u00e0 cos\u00ec. La nostra concezione atea del mondo ci porta a trovare il giudice in noi stessi. Cos\u00ec nel nostro Don Juan non vedremo la caduta all\u2019inferno di un peccatore, ma lasceremo aperta l&#8217;interpretazione allo spettatore. Forse Don Juan finalmente, troppo tardi, prende coscienza dei suoi crimini e si arrende voracemente al suo destino fatto di vizi e fantasmi del passato? O \u00e8 solo vittima di qualcosa di pi\u00f9 grande di lui? Non voglio rivelarlo. Ma posso dire che nella mia versione Don Juan ha diverse opportunit\u00e0 e possibilit\u00e0 di sfuggire al giudizio e di cambiare grazie a Leporello.<\/p>\n<p>In che termini questo legame tra Don Juan e Leporello ci riporta al tema del giudizio?<br \/>\nNel senso che sono l\u2019uno l\u2019alter ego dell\u2019altro. Leporello non \u00e8 un servo nella nostra versione, sarebbe inattuale come figura. Per noi Leporello, che chiameremo Leo, \u00e8 il lato virtuoso e puro di Don Juan, che invece \u00e8 arrogante, spavaldo e sempre in fuga. Leo sa che Don Juan sta sbagliando, cerca di distoglierlo dalle azioni malvagie ma non viene ascoltato.<\/p>\n<p>E il Commendatore ci sar\u00e0 nella sua versione?<br \/>\nLa figura del Commendatore coincide con la madre di Don Juan, l\u2019unico vero \u2018giudice\u2019 della sua vita. Tanto che nella scena dello stupro della giovane Ines (una studentessa liceale) Don Juan inconsciamente vede la madre al posto della ragazza, e in quel momento capisce che sta sbagliando. E come se sentisse la madre sussurrargli: \u201cCosa stai facendo, figlio mio?\u201d.<\/p>\n<p>Baster\u00e0 l\u2019ammonimento materno per fermarlo?<br \/>\nNo, no, \u00e8 troppo tardi! Immaginiamo un tossicodipendente, lui sa quell\u2019iniezione di droga potrebbe ucciderlo, ma la prender\u00e0 comunque. Il rimorso dura pochissimo. \u00c8 un \u201caddict\u201d, un \u201cdrogato\u201d e continuer\u00e0 a cercare la sua prossima \u00abdose\u00bb. E anche quando all\u2019improvviso compaiono i fantasmi delle sue vittime, lui rimane impassibile.<\/p>\n<p>ph. Celeste Lombardi<\/p>\n<p>Parliamo della musica commissionata al compositore Marc \u00c1lvarez a partire dalla versione di Christoph Willibald von Gluck.<br \/>\nMarc \u00c1lvarez sta componendo una partitura completamente nuova, con qualche riferimento a Gluck. Ci stiamo lavorando. La verit\u00e0 \u00e8 che il compositore \u00e8 riluttante a utilizzare soltanto la musica di Gluck. Il processo \u00e8 in pieno svolgimento, ma l\u2019orientamento \u00e8 quello dell\u2019inserimento di riferimenti melodici delle versioni del passato nella nuova partitura, per relazionarci con la storia pur pensando a qualcosa di totalmente nuovo, a una composizione originale.<\/p>\n<p>Una partitura originale per orchestra?<br \/>\nInsieme alla Fondazione Nazionale della Danza \/ Aterballetto valutiamo la possibilit\u00e0 di orchestrare la partitura di \u00c1lvarez per poter rappresentare lo spettacolo anche con orchestra dal vivo.<\/p>\n<p>Riguardo all\u2019allestimento, Curt Allen Wilmer, il suo scenografo, cosa ha ideato?<br \/>\nLo spazio scenico non ha connotazioni definite dal punto di vista geografico o storico. Sar\u00e0 moderno e neutrale con elementi scenici semoventi: nel corso dello spettacolo diventeranno sempre pi\u00f9 neri a simboleggiare lo stato di perdizione progressiva di Don Juan. Al contrario per i costumi (di Bregje van Balen, ndr.) stiamo lavorando a precise connotazioni e fogge. Mi immagino un mix intrigante di moderno e passato, del resto mi \u00e8 sempre piaciuto giocare con i contrasti e i ribaltamenti del piani. Un esempio: nella scena del carnevale Don Juan, il cattivo, \u00e8 vestito da angelo mentre Leo, il buono, da diavolo.<\/p>\n<p>\u201cDon Juan\u201d \u00e8 una creazione per tutta la compagnia? S\u00ec, lavoro con l\u2019intero organico di Aterballetto, sedici danzatori, alternando i ruoli solistici e il gruppo in due diversi cast in modo che tutti possano sentirsi parte integrante della produzione. Immagino Don Juan come un Kammerspiel, e vedo tre grandi momenti corali: il matrimonio, il carnevale e la scena finale. Per il resto sto creando scene pi\u00f9 intime. Sono contento di lavorare con una compagnia di dimensioni contenute: mi consente un\u2019indagine pi\u00f9 approfondita sugli aspetti psicologici di ciascun personaggio.<\/p>\n<p>I ballerini di Aterballetto sono coinvolti nel processo creativo?<br \/>\nCertamente! Sebbene il mio metodo di lavoro si basi sull\u2019entrare in sala prove con idee molto chiare, non preparo i passi prima e nell\u2019incontro con i danzatori chiedo loro di seguire nel movimento il mio pensiero, di condividerlo. Ma non si tratta per\u00f2 di un lavoro di improvvisazione: non chiedo di restituirmi movimenti, n\u00e9 fornisco loro dei tasks.<\/p>\n<p>Quale per lei la relazione tra musica e composizione?<br \/>\nPer me la musica \u00e8 estremamente importante. Mi ispira e mi guida nella composizione. Lavorare su una partitura originale come in questo caso rende il processo complicato e pi\u00f9 \u2018cieco\u2019. Dobbiamo partire dalla drammaturgia e dalla singole scene per poi trovare la musica adatta insieme al compositore. Processi paralleli che comportano un lavoro pi\u00f9 articolato e indubbiamente\u2026 pi\u00f9 struggente! Molto diverso dal realizzare ad esempio una Carmen sulla musica di Bizet, dove la partitura \u00e8 sicuro riferimento.<\/p>\n<p>Su Don Juan, Johan e me<\/p>\n<p>Il mio rapporto con Don Giovanni\/Don Juan risale a molti anni fa. La prima volta che ho incontrato questo personaggio \u00e8 stato nel 1988, al liceo, quando ho interpretato il ruolo di Ciutti (il servo di Don Giovanni) in Don Giovanni Tenorio, scritto da Jos\u00e9 Zorrilla nel 1844. Pi\u00f9 tardi, alla Scuola di Arti dello Spettacolo, ho studiato El Burlador de Sevilla di Tirso de Molina. Come attore professionista, ho interpretato i ruoli del Duca Ottavio ne Il Dissoluto di Goldoni e la parte di Sganarelle nella versione di Moli\u00e8re\/Brecht, entrambe produzioni per il Centro Andaluz de Teatro. Nel 2006 ho diretto il mio adattamento della pi\u00e8ce teatrale di Zorrilla, trasformandola in un musical con brani di Cole Porter.<br \/>\nNegli ultimi 5 anni ho lavorato a una nuova interpretazione del Don Giovanni di Mozart, cercando di renderlo pi\u00f9 attuale e accessibile al pubblico pi\u00f9 giovane, portando questo racconto nella Siviglia del terzo millennio. Nel corso degli anni ho letto molte versioni diverse della storia del Don Giovanni, non solo opere teatrali, ma romanzi, sceneggiature di film e poesie di scrittori da Byron a Dumas, da Handke a Pu\u0161kin, da Fellini a Bergman. Ci sono pi\u00f9 di 500 versioni basate sulla storia di Don Giovanni, ma secondo me la pi\u00f9 interessante e sorprendente di tutte \u00e8 stata scritta nel 1946 da Suzanne Lilar, scrittrice teatrale belga e una delle poche donne ad avvicinarsi a questo racconto nella sua opera teatrale Le Burlador ou l\u2019Ange du D\u00e9mon. Questo pezzo unico mostra un Don Giovanni vittima di tutte le donne che ha conquistato.<br \/>\nLa mia collaborazione con Johan Inger \u00e8 iniziata circa dieci anni fa. Ci siamo conosciuti a Siviglia, dove vivevamo entrambi. A quei tempi avevo la mia scuola di teatro, cos\u00ec invitai Johan a tenere un workshop, e questo fu l&#8217;inizio di una forte amicizia che continua ancora oggi. La nostra prima collaborazione \u00e8 stata una coproduzione per il Festival Internazionale di Danza &#8216;It\u00e1lica&#8217;, basato sullo Stabat Mater di Vivaldi. Poi nel 2015 la Compa\u00f1\u00eda Nacional de Danza ha invitato Johan a creare il suo primo balletto a serata intera, basato su una storia spagnola. Abbiamo guardato tre grandi storie spagnole: Don Quijote, Carmen e Don Juan. Infine, \u00e8 stata la versione di Rodion Shchedrin della musica di Bizet per Carmen che ha dato a Johan l&#8217;ispirazione di cui aveva bisogno, e ha deciso di lavorare sulla sua visione di questo stereotipo di femme fatal.<br \/>\nMa Don Juan non ha mai abbandonato i nostri pensieri e speravamo che forse un giorno avremmo potuto lavorare a un progetto che avrebbe reso vivo Don Juan in modo da ispirare entrambi.<br \/>\nQuel giorno \u00e8 arrivato con l\u2019invito di Aterballetto a creare una nuova coreografia. Immediatamente i nostri pensieri tornarono a Don Juan, cos\u00ec abbiamo parlato per ore e ore di quale nuovo approccio potevamo trovare per la nostra versione Le due domande che ci premevano erano: Perch\u00e9 un altro Don Juan? E quale sar\u00e0 il nostro contributo a Don Juan?<br \/>\nPer poter rispondere a queste due domande era importante per noi capire non solo la commedia, ma anche il messaggio che volevamo lasciare al pubblico. Don Giovanni \u00e8 lo stereotipo del latin lover. Il suo unico obiettivo nella vita \u00e8 sedurre quante pi\u00f9 donne possibile. \u00c8 un cacciatore e collezionista di donne. Ma, alla fine della sua vita, in tutte le 500 versioni, giustizia \u00e8 fatta, e deve pagare (o non pagare) per i suoi peccati. In molte di queste versioni il \u00abCommendatore\u00bb \u00e8 una figura di giustizia divina, che lo condanna all&#8217;inferno. Solo in alcune versioni romantiche \u00e8 salvato dall&#8217;amore di una giovane donna. Dio \u00e8 sempre presente in questo mito e ha anche un messaggio religioso.<br \/>\nQuesto \u00e8 stato il nostro primo \u00abproblema\u00bb. Purtroppo non crediamo in Dio e quindi abbiamo dovuto cercare di trovare un approccio autentico a questa storia per dare a noi stessi una fine coerente. Ci siamo anche resi conto che non potevamo fare a meno del personaggio del Commendatore, perch\u00e9 qualsiasi Don Juan senza questo personaggio non sar\u00e0 mai un autentico Don Juan. Per noi un finale perfetto dell\u2019opera sarebbe stato il confronto con uno dei genitori che ti giudica e condanna per tutti i crimini compiuti in vita.<br \/>\nCi siamo chiesti cosa abbia reso Don Juan il personaggio che \u00e8. Abbiamo cercato di capire da dove venisse questo comportamento e il suo trattamento delle donne. Per noi il nostro personaggio \u00e8 ovviamente segnato dalle esperienze della sua infanzia. Allora, cosa \u00e8 successo nella sua infanzia che pu\u00f2 averlo portato a comportarsi in questo modo?<br \/>\nAbbiamo scoperto l&#8217;indizio per rispondere a questa domanda in una frase che abbiamo trovato in un testo: \u00abDon Giovanni cerca sua madre in ogni conquista\u00bb. Abbiamo quindi pensato che forse un&#8217;esperienza traumatica nei primi anni della sua vita \u00e8 stata la ragione del suo comportamento e abbiamo deciso di includere la scomparsa di sua madre come punto cruciale di non ritorno. Si sarebbe sentito abbandonato e forse tradito dalla madre. La madre diventa come un fantasma nella sua mente e lui cercher\u00e0 sempre di trovarla, cercandola in ogni donna che seduce.<br \/>\nEra chiaro: Don Juan alla fine si sarebbe confrontato con la madre, lei sarebbe stata il nostro \u2018Commendatore\u2019. ph. Viola Berlanda<\/p>\n<p>Ora che avevamo trovato la nostra &#8216;Commendatora&#8217; c&#8217;era un&#8217;altra questione da risolvere, quella del servo che accompagna sempre Don Juan: non \u00e8 possibile concepire Don Giovanni senza il suo compagno Catalin\u00f3n, Leporello, Sganarelle, Ciutti o qualsiasi altro nome gli sia stato dato, ma, nel cercare di fare un pezzo senza tempo e senza spazio, dove l&#8217;azione potesse svolgersi ovunque e in qualsiasi momento, abbiamo pensato che un servo non fosse pi\u00f9 rilevante. Alcune delle versioni pi\u00f9 recenti di Don Juan presentano il suo servo come suo fratello o migliore amico. Queste sono opzioni particolarmente buone, ma per noi abbiamo trovato una soluzione molto pi\u00f9 ispirata. Siamo stati influenzati nel nostro pensiero da film e storie come Vita di Pi di Y. Martel, The Fight Club di C. Palahniuk, Cosm\u00e9tique de l&#8217;ennemi di A. Nothomb o il grande classico Il ritratto di Dorian Gray di O. Wilde. Hanno tutti una cosa in comune: presentano due personaggi diversi che finiscono per essere entrambi i lati della stessa persona. Questo \u00e8 esattamente quello che abbiamo cercato di presentare. Abbiamo creato il personaggio di Leo come il lato buono di Don Juan. Lui fa l&#8217;esatto contrario di lui. Rappresenta la sua moralit\u00e0 e la sua coscienza, nelle sue relazioni e nelle sue azioni nella vita. Alla fine della nostra storia \u00e8 lui che si fonde con lo spirito di sua madre, seguendola nel lato \u00abgiusto\u00bb dell&#8217;esistenza e oltre.<br \/>\nNon \u00e8 mai stata nostra intenzione giudicare o accusare Don Juan. Possiamo pensare che Don Juan sia malvagio: mente, abusa, uccide, tradisce, rapisce, stupra. Ma a questo punto voglio tornare alla versione di Suzanne Lilar Le Burlador ou l&#8217;Ange du D\u00e9mon dove presenta un uomo che \u00e8 in grado di dare, in qualsiasi momento e in qualsiasi momento, ad ogni donna esattamente ci\u00f2 che merita e di cui ha bisogno. Il suo unico crimine \u00e8 l&#8217;impossibilit\u00e0 di rimanere fedele alle sue parole e alle sue azioni, mostrandoci una persona infantile e immatura, incapace di assumersi responsabilit\u00e0 e di impegnarsi con altre persone. Sta attraversando un costante crollo, cercando di sfuggire alle sue responsabilit\u00e0. Questo comportamento non pu\u00f2 durare per sempre, poich\u00e9 distrugge vite umane, la responsabilit\u00e0 del suo comportamento diventa per lui pi\u00f9 difficile da mettere a nudo, finch\u00e9 non arriva il momento della resa dei conti. Dopo aver ucciso un uomo e stuprato una adolescente ha superato tutti i limiti del comportamento morale, e ora \u00e8 il momento di far apparire il fantasma di sua madre. Forse tutto accade nella sua mente, e la Commendatora \u00e8 solo l&#8217;immagine della sua stessa coscienza, che si chiede di rimpiangere le sue azioni e di cambiare per sempre. Ma Don Juan non cambier\u00e0 mai, nemmeno davanti al volto della madre. Questa \u00e8 la base del mito e della leggenda, questa \u00e8 l&#8217;essenza di Don Juan, e lo stesso vale per il nostro protagonista.<br \/>\nRicordando le parole di Moli\u00e8re, Don Juan ha \u00abun cuore abbastanza grande da amare il mondo intero\u00bb e questa \u00e8 la sua ossessione, la sua virt\u00f9, ma anche la sua dannazione! Non possiamo sfuggire al suo carisma e al suo magnetismo, cadendo tra le sue braccia e svenendo per amore. Ma quando ci svegliamo dal nostro sogno d&#8217;amore, ci rendiamo conto che \u00e8 diventato un incubo terribile e siamo solo un&#8217;altra vittima di questo meraviglioso angelo del diavolo.<br \/>\nGregor Acu\u00f1a-Pohl \u2013 dramaturg<\/p>\n<p>Creare una nuova musica<\/p>\n<p>In questo Don Juan, la drammaturgia, la storia personale dei personaggi, le loro passioni e i loro conflitti, sono i miei punti d\u2019appoggio per creare la musica. Ciascun personaggio vive una situazione personale che influisce sulle azioni e le reazioni degli altri. La mia ossessione \u00e8 che almeno io possa vedere plasmato il mondo interiore di ogni personaggio. Se tutti lo vedranno, lo considerer\u00f2 un successo. Nella prima scena, ad esempio, si presenta la figura della madre e del figlio. Inizio prima di tutto dandole la forma di una ninna nanna, intima e delicata, che mi servir\u00e0 a chiarire la relazione parentale per poi passare a descrivere le difficolt\u00e0 che affronta la madre per prendersi cura del figlio. Cerco di plasmare il conflitto \u201cvoglio, ma non so se sono capace\u201d attraverso piccole dissonanze delle corde per tornare poi alla stabilit\u00e0 del principio. Una stabilit\u00e0 instabile, se questo ha senso. O, come nella scena successiva, in cui appaiono due ragazzi alla scoperta del primo amore: la giovane Donna Elvira e il giovane Don Juan. Qui, la musica doveva avere una brillantezza innocente, quasi na\u00eff, giocosa e molto ottimista. Devo vedere questi due ragazzi quando ascolto questa pi\u00e8ce e voglio ancor di pi\u00f9 che anche gli altri possano vederli.<br \/>\nContinuo cos\u00ec con le diverse scene, cercando di ascoltare quello che mi dicono i personaggi, conferendoli un viso e aspettando che mi mostrino il cammino.<br \/>\nUn filo dal quale tirare. A volte ho una piccola idea, un bozzetto, lo faccio vedere a Johan e prendo nota di tutti i suggerimenti, sia a livello di stile che di dinamica, persino di durata o di mixaggio, per avvicinarmi, passo a passo, al risultato finale.<br \/>\nCome tutti i lavori creativi, questo \u00e8 iniziato con i grandi tratti del principio ed \u00e8 giunto fino ai minuti dettagli del finale. Procedendo lentamente, ma assicurandoci che il risultato possa piacerci e ispirarci tutti.<br \/>\nPer quanto riguarda la sonorit\u00e0 mi sono basato su quattro colonne: violoncello e violino, chitarra elettrica e percussioni. Mi sento a mio agio mischiando corde e chitarra. Con il passare degli anni, mi rendo conto che si tratta dell\u2019estetica musicale da cui traggo maggior piacere. Questo e la mia fissazione per i frattali, la ripetizione e le strutture che si complementano per dare vita ad altre strutture.<br \/>\nQualche tocco di Gluck. In un paio di momenti ho usato come supporto delle melodie di Gluck. Nella scena del matrimonio ad esempio, con l\u2019indicazione da parte del coreografo di creare un festeggiamento di gente semplice, con un tocco tradizionale, quasi campestre, ho utilizzato la melodia del suo Don Giovanni: XXIII Allegretto per la prima parte e del XIII Allegro per la seconda, riconducendole a quell\u2019ambiente festivo e allegro de un matrimonio di persone umili di campagna.<br \/>\nVerso il finale della pi\u00e8ce, nella parte che noi chiamiamo \u201cLa Commendatora\u201d, ho usato la melodia iniziale che si trova nel XXXI Allegro ma non troppo della stessa opera, per svilupparla poi durante tutta la scena finale. Di fatti, terminiamo la rappresentazione con quelle note, rendendogli cos\u00ec anche omaggio.<\/p>\n<p>Marc \u00c1lvarez &#8211; compositore<\/p>\n<p>Bianco e nero in scena<\/p>\n<p>Dei quattro progetti presentati per la scena \u00e8 stato alla fine scelto l\u2019ultimo, ma tutti questi diversi concept avevano un unico Leitmotiv. In ciascuno il bianco e il nero erano presenti nella scenografia. Il bianco e il nero non solo rappresentano il bene e il male, ma sono anche metafora di sensi opposti, sentimenti, personaggi. Il nero \u00e8 l&#8217;assenza di colore e il bianco ha tutti i colori.<br \/>\nFin dalla prima stesura della drammaturgia scritta da Gregor Acu\u00f1a Pohl e Johan Inger, Leporello \u00e8 stato in questa versione non solo il servo, ma una sorta di \u00abalter ego\u00bb di Don Juan, che riflette la complessit\u00e0 e la dicotomia del suo personaggio.<br \/>\nLa scacchiera era all&#8217;inizio un riferimento progettuale, che aveva anche un legame con i pavimenti in marmo bianco e nero, che ci portano inconsciamente negli spazi di Don Juan. Gli scacchi erano troppo letterali, ma ci\u00f2 che era interessante era che si trattava di un gioco, e questo ci ha portato all&#8217;idea dei blocchi del domino. Pezzi di un gioco con due lati opposti. L\u00ec abbiamo trovato un riferimento interessante. Blocchi che potevano anche essere una collezione di pezzi diversi dello stesso genere.<br \/>\nCos\u00ec abbiamo progettato blocchi con i lati in bianco e nero con una finitura pittorica ispirata ai dipinti di Barnett Newman e Pierre Soulages. L&#8217;idea era quella di dipingere strisce pi\u00f9 o meno nere sulla superficie bianca e anche sulla superficie nera per creare diversi neri. Ogni blocco ha una finitura pittorica diversa ed \u00e8 unico. \u00c8 stata un&#8217;esperienza interessante essere presenti a dipingere e a condurre la verniciatura finale dei pezzi in laboratorio.<br \/>\nAbbiamo iniziato a lavorare con 32 pezzi nel modello del set, ma una volta costruito il set era troppo difficile gestirne cos\u00ec tanti. Cos\u00ec il lavoro \u00e8 andato avanti con 16 e alla fine \u00e8 finito con 12 di essi, che in realt\u00e0 \u00e8 un numero molto interessante per questo spettacolo.<br \/>\nI ballerini gestiscono autonomamente i blocchi, facendoli scorrere i blocchi sul palco e costruendo diverse combinazioni di spazi. Sono anche in grado di usarli come pavimento e di ballarci sopra. Questa versione del Don Juan presenta tutti i personaggi importanti del mito, ma la scenografia non ha alcuna connotazione storica.<br \/>\nSolo alla fine rimane un unico blocco e lo spazio si riempie di cenere nera.<\/p>\n<p>Curt Allen Wilmer (aapee) con estudiodedos &#8211; Set design<\/p>\n<p>ph. Celeste Lombardi<br \/>\nContrasti di luce<\/p>\n<p>L\u2019idea delle luci per il Don Juan \u00e8 nata inizialmente dalla scenografia.<br \/>\nI monoliti bianchi e neri, evocavano uno spazio infinito, dove il gioco delle loro diverse disposizioni potesse essere amplificato dalle ombre proiettate dai volumi.<br \/>\nLe luci vogliono significare la piazza, la societ\u00e0, la comunit\u00e0 giudicante che osserva il seduttore, facendo eco alla sua arroganza, magnificandone i successi, ma allo stesso tempo suggerendone la condanna e la rovina.<br \/>\nIl tipo di luce usata \u00e8 calda e solare. Cos\u00ec da acuirne il contrasto con i momenti in cui la favola bella si interrompe: il potere di seduzione di Don Juan degenera e cos\u00ec degenera l\u2019atmosfera intorno a lui, in qualcosa di malato e non pi\u00f9 divino.<br \/>\nPer esempio, nella scena in cui gli uomini picchiano Don Juan, la sensazione che si vuole dare \u00e8 che la stessa piazza, qui nella forma notturna del parcheggio abbandonato o del vicolo appena illuminato dalle lampade stradali al sodio, non riserva all\u2019eroe alcuna protezione.<br \/>\nNella scena con Tisbea, la luce vorrebbe suggerire una situazione borderline, al limite del dicibile, un esperimento da laboratorio male illuminato da un neon sbiadito.<br \/>\nAnche a livello geometrico, i fasci di luce aperti, soffusi a pioggia da quelle che sembrano altissime finestre, vogliono creare un\u2019atmosfera apparentemente positiva, solare e epica.<br \/>\nIn forte contrasto con questa possibilit\u00e0, ci sono le scene illuminate in modo claustrofobico e grafico, a delimitare spazi angusti, corridoi di servizio, labirinti contorti.<br \/>\nA volte la frontalit\u00e0 della luce in alcune scene (Ines) vorrebbe esprimere la brutalit\u00e0 stessa incarnata da Don Juan, illuminando chiaramente le espressioni dei volti, quando non c\u2019\u00e8 altra possibilit\u00e0 che guardare l\u2019abisso\u00a0in faccia.<\/p>\n<p>Fabiana Piccioli \u2013 lighting designer<\/p>\n<p>Johan Inger<\/p>\n<p>Lo svedese Johan Inger (Stoccolma, 1967) \u00e8 entrato a far parte del Nederlands Dans Theater 1 nel 1990 ed \u00e8 stato un ballerino di alto profilo della compagnia fino al 2002.<br \/>\nIl suo debutto come coreografo (1995), sempre per il Nederlands Dans Theater, \u00e8 stato sin da subito promettente con un riconoscimento immediato: per i suoi balletti Dream Play e Walking Mad ha ricevuto nell&#8217;ottobre 2001 il Lucas Hoving Production Award. Walking Mad ha ricevuto in seguito anche il Premio Danza &amp; Danza 2005.<br \/>\nJohan ha lasciato il Nederlands Dans Theater per assumere la direzione artistica del Cullberg Ballet di Stoccolma nel 2003, dove ha creato numerose opere.<br \/>\nDal 2008, Johan lavora come coreografo freelance e crea per molte compagnie in tutto il mondo come GoteborgsOperan, Ballet Basel, Swedish National Ballet, Compa\u00f1\u00eda Nacional de Danza, Aterballetto, Lyon Opera Ballet, Les Ballets de Monte Carlo e naturalmente Nederlands Dans Theater, ricoprendo il ruolo di coreografo associato dal 2009 al 2016.<br \/>\nTra il 2016 e il 2020, Johan ha coreografato (tra l&#8217;altro) le proprie versioni dei brani narrativi Petrushka, e come serate complete Carmen e Peer Gynt.<br \/>\nNel 2016 \u00e8 stato premiato con il Premio Benois de la Danse per la sua Carmen (CND- Madrid), con il pezzo One on One (NDT2) e con il premio Danza &amp; Danza per il suo pezzo Bliss (Aterballetto).<br \/>\nDi Inger Aterballetto ha in repertorio Rain Dogs, Birdland e Bliss che insieme compongono la serata Golden Days.<\/p>\n<p>ph. Celeste Lombardi<br \/>\nVideo<\/p>\n<p>Trailer:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"FND \/ Aterballetto - Don Juan by Johan Inger\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9wk5LZsqyEc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nVideo 18\u2019:<br \/>\nhttps:\/\/vimeo.com\/576704445\/e43207ca53<br \/>\nIntervista a Johan Inger \/ Save the Date Rai5:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Aterballetto - Don Juan su Save the Date - Rai5\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WbJkHm9Oj6A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nProve:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Aterballetto - Don Juan by Johan Inger - rehearsals\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/88dc57vlMy0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nVerso la Premiere:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Aterballetto - Don Juan by Johan Inger - towards the premiere\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NgOQBCoBXKw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nDon Juan, Leo ed Elvira:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Aterballetto - Don Juan, Leo and Elvira\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2eegSWDK9hQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nDon Juan e la Madre:<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Aterballetto - Don Juan and the Mother\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wGUQtT03XPg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\nVideo full (ripresa a Festpielhaus St. Poelten):<br \/>\nhttps:\/\/vimeo.com\/477095842 password: DJ24102020<br \/>\nChi siamo<\/p>\n<p>La FONDAZIONE NAZIONALE DELLA DANZA nasce nel 2003 con soci fondatori la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia, svolgendo la sua attivit\u00e0 principale di produzione e distribuzione di spettacoli di danza con il marchio ATERBALLETTO, la principale compagnia in Italia e la prima realt\u00e0 stabile al di fuori delle Fondazioni Liriche. Nata nel 1977 come Compagnia di Balletto dei Teatri dell\u2019Emilia &#8211; Romagna, dal 1979 ha assunto la denominazione di Aterballetto. Grazie ai suoi danzatori solisti in grado di affrontare tutti gli stili, Aterballetto nel corso della sua storia ha goduto di ampi riconoscimenti sia in Italia sia all\u2019estero.<br \/>\nAccanto alla sua attivit\u00e0 principale di produzione e distribuzione di spettacoli di danza \u2013 sviluppata con il marchio Aterballetto \u2013 la Fondazione Nazionale della Danza si sta aprendo a una rinnovata dinamica progettuale. Sul piano artistico, alle produzioni con alcuni tra i coreografi pi\u00f9 importanti del panorama internazionale si affianca l\u2019attenzione per stili differenti e giovani generazioni. Inoltre la Fondazione intende stimolare in Italia la diffusione di una cultura della danza a 360\u00b0, e per questo produce in partnership con enti pubblici o privati, provenienti da orizzonti disciplinari diversi e senza trascurare la vocazione sociale e formativa. Site-specific, produzioni su commissione, spettacoli dedicati al mondo della fragilit\u00e0 o ai bambini, vr experience contribuiscono al nuovo repertorio in costruzione.<\/p>\n<p>L\u2019Heure Exquise<br \/>\nVariazioni su un tema di Samuel Beckett<br \/>\n\u201cOh,les beaux jours\u201d<\/p>\n<p>Regia e coreografia : Maurice B\u00e9jart<br \/>\nRimontata da Maina Gielgud<br \/>\nsu gentile concessione Fondation Maurice B\u00e9jart<\/p>\n<p>Interpreti :<br \/>\nLei Alessandra Ferri<br \/>\nLui Thomas Whitehead<\/p>\n<p>Musiche :<br \/>\nFive pieces for orchestra \/ Anton Webern : London Symphony Orchestra \/ dir. Antal Dorati<br \/>\nSymphony no.4\u00a0 III moviment (Poco Adagio) \/ Gustav Mahler : Berliner Philharmonic Orchestra \/ dir. Herbert von Karajan<br \/>\nFantasia in C Minor K.475 \/ W.A.Mozart : Piano\u00a0: Glenn Gould<br \/>\nLa Veuve Joyeuse ( Heure Exquise Qui Nous Grise )\/ Franz Lehar<br \/>\nTea for Two (song from \u00bbNo No Nanette)<\/p>\n<p>Scene : Roger Bernard<br \/>\nLuci : Maina Gielgud, Marcello Marchi<br \/>\nCostumi : Luisa Spinatelli<\/p>\n<p>Creato al Teatro Carignano di Torino il 13 settembre 1998<br \/>\nNuovo allestimento co-produzione : AF DANCE , Ravenna Festival, The Royal Ballet,<br \/>\nMinistero della Cultura, \u201cProgetti Speciali\u201d<\/p>\n<p>Progetto sostenuto da Intesa Sanpaolo<br \/>\nUn ringraziamento speciale a Lady Angela Bernstein CBE<\/p>\n<p>Si ringraziano inoltre :<br \/>\nOriente Occidente Dance Festival \u2013 Passo Nord e Comune di Rovereto per gli spazi della residenza creativa,<br \/>\nFreed of London Official Pointe Shoes Sponsor<br \/>\nRoyal Ballet Londra, Hamburg Ballet John Neumeier, Balletto del Teatro alla Scala, English National Ballet Londra per la fornitura delle scarpette utilizzate per la scenografia realizzata da Laboratorio Scenografia Pesaro.<br \/>\nCompagnia Italiana della Moda e del Costume per la realizzazione costumi Alessandra Ferri<br \/>\nHamburg Ballet_John Neumeier per la realizzazione costumi Carsten Jung<br \/>\nRGE<br \/>\nDistribuzione italiana : International Music and Arts<\/p>\n<p>Tutti i grandi musicisti hanno fatto delle \u201cvariazioni \u201c su un tema di un altro grande\u2026.<br \/>\nVariazioni di Brahms su un tema di Haydn, di Chopin su un tema di Mozart, di Beethoven su Diabelli, e cos\u00ec via.<br \/>\nIo mi sono permesso di lavorare su una pi\u00e8ces tra le pi\u00f9 importanti del ventunesimo secolo : Oh,les beaux jours!<br \/>\nIn verit\u00e0 non si tratta di un adattamento danzato ma di un lavoro di composizione fedele allo spirito dell\u2019autore e tuttavia nel contesto di una creativit\u00e0 puramente astratta e coreografica.<br \/>\nLa musica \u00e8 un montaggio su temi di Webern in primo luogo, ma anche di Mahler e di Mozart. I pochi testi sono delle parole pronunciate da una ballerina nel momento della danza o del riposo.<br \/>\nInfine il SILENZIO : l\u2019elemento principe di questa liturgia.<br \/>\nMaurice B\u00e8jart<\/p>\n<p>Non ho avuto dubbi, ho sentito che era quello il ruolo che cercavo.<br \/>\nPer me un altro personaggio femminile, come sono state Virginia Woolf, Eleonora Duse e la L\u00e9a di Ch\u00e9ri, donne straordinarie che appartengono a questo secondo capitolo della mia vita.<\/p>\n<p>Nel 2021 sono 40 anni da quando sono entrata al Royal Ballet a Londra iniziando cos\u00ec il mio viaggio artistico.<br \/>\nPer celebrare e festeggiare con il pubblico questo traguardo cercavo un ruolo significativo, mai interpretato, giusto ed emozionante per l\u2019artista che sono ora. Riordinando il mio archivio ho trovato una pagina che parlava di un lavoro di Maurice B\u00e9jart basato su uno straordinario testo di Samuel Beckett:\u00a0Giorni Felici. Un caso? Mi piace pensare piuttosto a un \u201csegno\u201d, una concatenazione di date,<br \/>\nanniversari, emozioni: ho scoperto che nel 2021 saranno 60 anni da quando Beckett scrisse il famoso play.<br \/>\nIl ruolo della protagonista, immaginato da B\u00e9jart nel 1998 \u00e8 assolutamente fantastico, la sua Winnie \u00e8 una ballerina \u201c\u00e2g\u00e9e\u201d che nella sua malinconica solitudine vive nei gioiosi ricordi dei suoi giorni felici, il suo Willy, \u00e8 un suo ex-partner e la famosa collina di sabbia che la sommerge \u00e8 una montagna di vecchie scarpette da punta .<br \/>\nNon ho avuto dubbi, ho sentito che era quello il ruolo che cercavo.<br \/>\nPer me un altro personaggio femminile, come sono state Virginia Woolf, Eleonora Duse e la L\u00e9a di Ch\u00e9ri, donne straordinarie che appartengono a questo secondo capitolo della mia vita.<br \/>\nAlessandra Ferri<\/p>\n<p>Altro testo<br \/>\nAlessandra Ferri \u00e8 uno di quei nomi che hanno bisogno di ben poche presentazioni. Un\u2019autentica icona della danza con alle spalle una carriera di quarant\u2019anni che l\u2019ha portata ad essere considerata internazionalmente una delle pi\u00f9 importanti ballerine drammatiche del nostro tempo.<br \/>\nQuattro decenni di grandissima carriera artistica nei quali l\u2019\u00e9toile ha lavorato con alcuni tra i pi\u00f9 grandi coreografi del nostro tempo (Sir Frederick Aston, Sir Kenneth McMillan, Roland Petit, John Cranko, John Neumeier, William Forsythe, solo per citarne alcuni), esibendosi sui palcoscenici dei teatri pi\u00f9 prestigiosi al mondo e facendo incetta di illustri premi e riconoscimenti: dal Sir Lawrence Olivier Award al Dance Magazine Award e al Benois de la Danse, arrivando fino alla nomina a Cavaliere della Repubblica ricevuta nel 2006 dall\u2019allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.<br \/>\nInsomma, in poche parole, una vera e propria leggenda. Per celebrare questi 40 anni di carriera, Alessandra Ferri ha deciso di confrontarsi con L\u2019Heure Exquise, variazioni<br \/>\nsu un tema di Samuel Beckett \u201cOh, les beaux jours\u201d.<br \/>\nUno spettacolo creato per Carla Fracci e Micha Van Hoecke nel 1998 dall\u2019indimenticato danzatore e coreografo franceseMaurice B\u00e9jart (regia e coreografia) e ispirato al dramma Oh, les beaux jours (Giorni felici) del celebre drammaturgo inglese, e che vede ora protagonista sul palco Alessandra Ferri<br \/>\ninsieme a Thomas Whitehead, danzatore del Royal Ballet.<\/p>\n<p>MAURICE BEJART<\/p>\n<p>Figlio del filosofo Gaston Berger, Maurice B\u00e9jart nasce a Marsiglia li 1\u00b0 gennaio 1927. Ballerino poi coreografo, debutta a Parigi dove, nel 1954, fonda la compagnia \u00ab\u00a0Les ballets de l\u2019Etoile\u00a0\u00bb che diventer\u00e0 nel 1957 il \u00ab\u00a0Ballet-Th\u00e9\u00e2tre de Paris\u00a0\u00bb.<br \/>\nNel 1960 si trasferisce a Bruxelles dove fonda la compagnia \u00ab\u00a0Ballet du XX\u00e8 Si\u00e8cle. Un quarto di secolo pi\u00f9 tardi, tranferisce la sua compagnia a Losanna per ribattezzarla \u00ab\u00a0B\u00e9jart Ballet Lausanne\u00a0\u00bb\u00a0; a Losanna pianta le sue radici professionali e personali.<br \/>\nB\u00e9jart acquisicse gran parte della sua formazione di ballerino da Madame Egorova, da Madame Rousanne et Leo Staats. Rinnova il suo bagaglio culturale classico a Vichy (1946), poi con Janine Charrat, Roland Petit e soprattutto a Londra con l\u2019International Ballet. La tourn\u00e9e in Svezia con il Ballet Cullberg (1949) gli permette di scoprire le fonti dell\u2019espressionismo coreografico e il contratto per un film svedese lo mette a confronto per la prima volta con Stravinskij.<br \/>\nE, tuttavia, su alcuni brani di Chopin che, ritornato a Parigi, Maurice B\u00e9jart fonda la sua esperienza di ballerino sotto l\u2019egida del critico Jean Laurent. In seguito, inizia a dedicarsi alla coreografia\u00a0: nel 1955, con les Ballets de l\u2019Etoile, sperimenta nuove forme con \u00a0Symphonie pour un homme seul (musica\u00a0: Pierre Henry e Pierre Schaeffer). Gli spettacoli che seguono lo vedono ormai padrone di un proprio linguaggio\u00a0:\u00a0Haut voltage, Prom\u00e9th\u00e9e, Sonate \u00e0 trois (da Huit clos di J.-P Sartre).<br \/>\nNotato da Maurice Huissman, il nuovo direttore del Th\u00e9\u00e2tre Royal de la Monnaie, B\u00e9jart crea le coreografie per \u00a0Le Sacre du printemps\u00a0 (1959)\u00a0; l\u2019anno successivo, con la fondazione della compagnia internazionale Ballet du XX e Si\u00e8cle, si esibisce in tutto il mondo. Gli spettacoli realizzati in seguito: Bolero (1961), Messe pour le temps present (1967) e l\u2019Oiseau de feu (1970), esprimo un gusto marcato per il cosmopolitismo culturale ch, alla coperta delle diverse civilt\u00e0 \u00a0Bhakti, Golestan, Kabuki, Dibouk, Pyramide, ne trasforma le formule espressive in illustrazioni di un ricco repertorio musicale (da Boulez a Wagner).<br \/>\nNel 1970 fonda l\u2019Ecole Mudra \u00e0 Bruxelles, e poi la stessa a Dakar (1977) e finalmente l\u2019Ecole-Atelier-Rudra a Losanna (1992). Il 1987 segna il passaggio dal Ballet du XX \u00e8 Si\u00e8cle al B\u00e9jart Ballet Lausanne, senza per\u00f2 determinare discontinuit\u00e0 nell\u2019opera di B\u00e9jart. Nel 1992, decide di ridurre le dimensioni della propria compagnia a una trentina di ballerini per \u00a0ritrovare l\u2019essenza dell\u2019interprete\u00a0\u00bb. Tra i numerosi balletti creati per questa compagnia, citiamo Ring um den Ring, Le Mandarin merveilleux, King Lear \u2013 Prospero, A propos de Sheherazade, Le Presbyt\u00e8re\u2026\u00a0!, MutationX, La Route de la soie, Le Manteau, Enfant-Roi, La Lumi\u00e8re des eaux, Lumi\u00e8re, Tokyo Gesture, Il Flauto Magico, Ciao Federico e La Mer.<br \/>\nRegista di teatro La Reine verte, Casta Diva, Cinq N\u00f4 Modernes, A-6 Roc, di opere Salom\u00e9, La Traviata e Don Giovanni e di film Bhakti, Paradoxe sur le com\u00e9dien\u2026, Maurice B\u00e9jart pubblica anche diversi libri (romanzi, memorie, diari, commedie). Dopo essere stato insignito del premio Erasme nel 1974, l\u2019 Imperatore Hirohito gli conferisce l\u2019Ordine del Sol Levante (1986) e il Re Baldovino lo nomina Grande Officiale dell\u2019Ordine della Corona (1988). La Japan Art Association gli conferisce il prestigioso Premio Imperiale (1993) e l\u2019Inamori Foundation gli consegna il Premio Kyoto (1999). Nel 1994, Maurice B\u00e9jart \u00e8 nominato membro libero dell\u2019Accademia delle Belle-Arti dell\u2019Istituto di Francia. Li 4 dicembre 1995 riceve il prezzo Together for Peace Foundation dalle mani di Papa Giovanni Paolo II. La citt\u00e0 di Losanna gli conferisce la bourgeoisie d\u2019honneur il 3 dicembre 1996. Il 22 novembre 2001 riceve anche il primo Grand si\u00e8cle Laurent-Perrier e, lo scorso 31 ottobre 2003, la nomina a Commendatore delle Arti e delle Lettere conferita dal Ministro della Cultura Francese.<br \/>\nGrazie alla sua diversit\u00e0 e alla sua complessit\u00e0, l\u2019opera di Maurice B\u00e9jart \u00e8 considerata tra le pi\u00f9 singolari\u00a0; il coreografo non segue una linea unica, ricusando persino l\u2019idea di \u00ab\u00a0stile\u00a0\u00bb. B\u00e9jart afferma di adattare, sempre, il modo alla materia, di modellare, in fase creativa, le forme espressive al progetto. Una musica unica, Bol\u00e9ro, o pi\u00f9 musiche, La Route de la soie\u00a0, la danza sola, Le Mandarin merveilleux, o l\u2019uso di un testo Enfant-roi\u00a0; una storia Le Manteau, un tema Mutationx, o l\u2019astratto, Mouvement, rythme, \u00e9tude. Per il suo modo di dire \u00ab\u00a0io\u00a0\u00bb nel suo Schiaccionoci, di tradurre le preoccupazioni e gli interrogativi dei suoi contemporanei, Maurice B\u00e9jart tocca il grande pubblico della danza.<\/p>\n<p>ALESSANDRA FERRI<\/p>\n<p>E\u2019 considerata internazionalmente\u00a0 una delle pi\u00f9 importanti ballerine drammatiche del nostro tempo. Nata a\u00a0 Milano, ha iniziato gli studi alla Scuola di Ballo\u00a0 del\u00a0 Teatro alla Scala e successivamente ha studiato alla\u00a0 Royal Ballet School di\u00a0 Londra.<br \/>\nNel\u00a0 1980\u00a0 dopo aver vinto il\u00a0 \u00a0Prix de Lausanne\u00a0\u00a0 \u00e9 entrata a far parte del Royal Ballet e ne diventa \u00a0prima ballerina a soli 19 anni quando\u00a0 Sir Kenneth McMillan la sceglie \u00a0 per interpretare i\u00a0 ruoli pi\u00f9 importanti dei suoi balletti , Romeo e Giulietta, Manon\u00a0e \u00a0Mayerling : appositamente per lei inoltre il famoso coreografo ha creato altri ruoli, come Marie in Different Drummer e Micol in Valley of Shadows.<br \/>\nNel 1985, Michail Baryshnikov la invita\u00a0\u00a0all\u2019 American Ballet Theatre dove rimarr\u00e0 Prima Ballerina\u00a0 fino al 2007. Nel 1992\u00a0 e\u2019 nominata\u00a0 Prima Ballerina Assoluta al Teatro alla Scala dove rester\u00e0 fino al 2007 .Ha\u00a0 lavorato con i pi\u00f9 grandi coreografi del nostro tempo: Sir Frederick Ashton,Sir Kenneth McMillan, Jerome Robbins, Jiri Kylian, Twyla Tharp, John Neumeier, William Forsythe,\u00a0 Roland Petit.<br \/>\nHa danzato nei teatri pi\u00f9 prestigiosi del mondo. Tra i numerosi premi ricevuti il\u00a0 Sir Lawrence Olivier Award ,il\u00a0 Dance Magazine Award e il Benois de la Danse.\u00a0Nel 2006 \u00e9 stata nominata Cavaliere della Repubblica dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.<br \/>\nNel 2013 , dopo sei\u00a0 anni di assenza dalle scene, torna a danzare e firma la sua prima coreografia, The Piano Upstairs, un dance play\u00a0 presentato\u00a0 al Festival dei Due Mondi a Spoleto. Nello stesso anno viene creato per lei il ruolo di Lea in Ch\u00e9rie al Signature Theater di New York . Nel \u00a0 2015\u00a0 al Royal Ballet \u00a0 Wayne McGregor crea per lei il ruolo di Virginia Woolf in Woolf Works, per il quale nel 2016 vince il secondo Oliver Award ed il National Dance Award . Nello stesso anno John Neumeier crea per lei il ruolo di Eleonora Duse nel balletto DUSE con l\u2019Hamburg Ballet . Nel maggio 2018 debutta in Afterite \u00a0al Metropolitan Theatre di \u00a0New York ,nuova creazione \u00a0di Wayne McGregor \u00a0per l\u2019American Ballet Theatre. Nel gennaio 2019 a Londra inaugura il Linbury Theatre ,nuova sala alla Royal Opera House ,con lo spettacolo Trio ConcertDance. Nel giugno 2021 debutta ne L\u2019Heure Exquise, variazioni su un tema di Samuel Beckett \u201cOh,les beaux jours\u201d coreografia e regia di Maurice B\u00e9jart.<\/p>\n<p>THOMAS WHITEHEAD<br \/>\nNato nel West Yorkshire, ha studiato alla The Arts Educational Schools ed alla Scuola del The Royal Ballet . Nel 1994 entra a far parte della compagnia del Royal Ballet di Londra , promosso solista nel 2002 e nel 2017 promosso Principal Character Artist.<br \/>\nNei ventotto anni di carriera ha interpretato i ruoli nei balletti dei pi\u00f9 importanti coreografi presenti nel repertorio della compagnia , tra questi Sir Kenneth Macmillan, Sir Frederik Ashton, John Cranko,Peter Wright ,Mats Ek , Carlos Acosta, Alastair Mariott, Wayne McGregor.<br \/>\nNella stagione 2006\/2007 ha danzato nel tour mondiale, il ruolo del \u201cCigno\u201d nell\u2019iconica produzione de Il Lago dei Cigni a firma di Matthew Bourne<br \/>\nE\u2019 stato nominato nel 2010 nella categoria \u201cBest Male Performance at the National Dance Awards\u201d .<br \/>\nA partire dal 2010 ha collaborato in numerosi progetti teatrali e tra questi : con Sir Richard Eyre e Viviana Durante per l\u2019adattamento di Truly,Madly,Deeply; con Kristen Mcnally per Don\u2019t Hate the Player, Hate the Game.<br \/>\nDal 2020 collabora con il Royal Ballet anche come terapista del respiro.<\/p>\n<p>Compagnia Corrado Abbati<\/p>\n<p>Il Paese dei Campanelli<\/p>\n<p>Il Paese dei Campanelli, l\u2019operetta italiana pi\u00f9 famosa, compie in questa stagione 100 anni!<br \/>\nAncora vivo e vitale questo lavoro del binomio Ranzato &#8211; Lombardo lega il suo successo alla particolare leggerezza ed allegria del testo, unito alle melodie facili e dall\u2019impatto immediato. Si racconta infatti che, gi\u00e0 all\u2019indomani della prima rappresentazione al Teatro Lirico di Milano, molti brani venissero cantati o fischiettati per le strade dai milanesi.<br \/>\nUn canovaccio fantasioso con un tocco di esotismo, un variopinto ed immaginario villaggio fiabesco, i colorati i costumi dei protagonisti ed una elegante e garbata drammaturgia, sono i punti di forza di questa edizione del centenario. La storia ci porta su un\u2019immaginaria isola olandese dove sopra ad ogni casa c\u2019\u00e8 un piccolo campanile con un campanello. Secondo la leggenda, questi campanelli suonano ogni volta che si verifica un tradimento e a seminare il disordine nel tranquillo Paese dei Campanelli arriva una nave di marinai. In 100 anni \u00e8 cambiato tutto e non \u00e8 cambiato niente: il dilemma tra amore coniugale ed extra coniugale \u00e8 eterno, gli equivoci di una sana commedia che divertono il pubblico senza malizia sono sempre gli stessi, da Plauto in poi.<br \/>\nCent\u2019anni fa a suonare erano i campanelli\u2026 oggi i telefoni cellulari!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STAGIONE 2022 \u2013 2023 DEL TEATRO REGIO DI PARMA STAGIONE LIRICA Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, Il matrimonio segreto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-23431","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23431"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23431\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}