{"id":23446,"date":"2022-05-31T11:34:55","date_gmt":"2022-05-31T11:34:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23446"},"modified":"2022-05-31T11:34:55","modified_gmt":"2022-05-31T11:34:55","slug":"scomparsa-di-lombardi-satriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23446","title":{"rendered":"Scomparsa di Lombardi Satriani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20220531-WA0020.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23447\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20220531-WA0020.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1440\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20220531-WA0020.jpg 1080w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20220531-WA0020-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20220531-WA0020-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IMG-20220531-WA0020-113x150.jpg 113w\" sizes=\"(max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/a><\/p>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Ci ha lasciato Luigi Maria Lombardi Satriani. L&#8217;antropologo, l&#8217;inventore della antropologia moderna, lo studioso dei linguaggi e delle tradizioni tra storia e memoria, tra ritualit\u00e0 nella ricerca del mito e ricerca degli archetipi nei processi dei popoli dentro le civilt\u00e0. Il politico mai di parte. Il filosofo delle culture sommerse. L&#8217;accademico che non ha mai creduto alle accademie perch\u00e9 nel suo Carlo Levi il vissuto \u00e8 stato sempre cultura popolare e quindi il ricettore delle identit\u00e0 nelle eredit\u00e0 del senso delle radici. Il poeta che disegnato l&#8217;amore e il vissuto degli amori. <br dir=\"auto\" \/>Ho tante ricordanze da distribuire nel mio mosaico della vita e dei nostri incontri: dalla Calabria a Roma, da Campobasso a Scanno. In quel Premio Scanno che ci ha visti sempre insieme negli ambiti antropologi e letterari. Ho tanti tasselli da mettere in ordine. Con lui scompare il modo di pensare alla antropologia non solo come ricerca ma come esistenza. Ma in questo primo impatto io voglio parlare dell&#8217;antropologo oltre. Ovvero del poeta che presentai, recensii, che ascoltai e lessi grazie alla Ferrari editori e a Francesca Londino. Il suo libro di poesia che \u00abraccontai\u00bb immediatamente. Ne parlammo a lungo proprio a Scanno e poi a Roma. Ma chi \u00e8 stato il Luigi Limbardi Satriani poeta? Che \u00e8 il Luigi Maria\u00a0 poeta? Annoto qui come feci anni fa.<br dir=\"auto\" \/>Credo che la chiave di lettura del libro di\u00a0Luigi Maria Lombardi Satriani\u00a0\u201cLa poetica dell\u2019amore\u201d\u00a0come sottotitolo e come titolo \u201cOmnia vincit amor\u201d, pubblicato nelle eleganti edizioni di\u00a0Ferrari Editore, stia nella lettura particolareggiata della nota conclusiva dello stesso autore, una nota dalla quale si evince un elemento fondamentale che \u00e8 quello del viaggio intorno alla sua vita, ad una vita non soltanto di intellettuale, di antropologo, di scrittore, di uomo di pensiero che ha partecipato al dibattito e alle battaglie culturali di questi decenni, ma \u00e8 una nota nella quale c\u2019\u00e8 la forza di un percorrere la propria esistenza grazie ad un incidere su ci\u00f2 che \u00e8 stata la sua famiglia, su ci\u00f2 che \u00e8 il rapporto con la sua famiglia, su ci\u00f2 che rappresenta il concetto di famiglia e ci\u00f2 che rappresenta il concetto di tradizione.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Sono elementi fondamentali che hanno portato Lombardi Satriani a una ricerca tout court del legame tra storia territorio e tradizione, ovvero le antropologie dei territori, ma soprattutto la comprensione di una civilt\u00e0 e delle civilt\u00e0 ha permesso di penetrare quei sottosuoli della memoria, quei sottosuoli dostoevskiani, che sono rilevanti all\u2019interno di un processo che \u00e8 un processo culturale sic e ti simpliciter.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Un grande antropologo, un maestro dell\u2019antropologia, un maestro di quell\u2019antropologia che \u00e8 stata flusso dinamico di varie dottrine e di varie scienze. Il legame tra antropologia e tradizione, tra antropologia e demologia, il dialogo tra antropologia ed etnia o etnie, sono dentro il suo cammino, la sua ricerca.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Quando noi parliamo di questi elementi \u00e8 naturale che i linguaggi sono codici della comunicazione, della conoscenza, del sapere, e in questi codici entra la letteratura, entra la poesia, entrano i linguaggi poetici e allora non mi meraviglio che un grande antropologo, uno che si porta dietro e dentro un\u2019esperienza dell\u2019antropologia dell\u2019umanesimo, ma anche dell\u2019antropologia sul campo da un punto di vista scientifico, si sia confrontato con la propria sensibilit\u00e0 e con la sensualit\u00e0 del linguaggio e dei linguaggi della parola, attraverso la poesia, perch\u00e9 \u00e8 la poesia che diventa percezione, \u00e8 la poesia che diventa rivelazione, \u00e8 la poesia che diventa chiave di una vera e propria percezione di quei linguaggi che sono linguaggi sommersi, linguaggi labirintici in cui la parola \u00e8 il segno dinamico di una sensualit\u00e0 e di una sensibilit\u00e0 che sono e che diventano a loro volta dei linguaggi di manifestazione in cui il senso dell\u2019onirico \u00e8 appunto senso della vita, senso della vera e propria manifestazione dell\u2019essere e quindi della conoscenza di se stessi.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Ecco perch\u00e9\u00a0Luigi Maria Lombardi Satriani\u00a0\u00e8 dentro questa feritoia di emozioni, perch\u00e9 la sua parola \u00e8 emozione e se vive il senso del tempo e della memoria in quella tradizione antropologica, il senso della sensualit\u00e0 \u00e8 attraversato dalle sue esperienze che passano in una testimonianza in cui la donna diventa nucleo centrale nel suo vissuto, la donna come madre, la donna terra, la donna mare, la donna impastata nella sabbia e nella terra che diventa, a sua volta, consapevolezza e conoscenza del proprio Io.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Questa terra che \u00e8 donna, o questa donna-terra fisicit\u00e0 carnalit\u00e0, diventa anche la donna madre e allora questi sistemi che sono sistemi simbolici sono sistemi che noi viviamo all\u2019interno di un processo che non \u00e8 soltanto culturale ma anche profondamente esistenziale.\u201cLa poetica dell\u2019amore\u201d \u00e8 un\u2019intermittenza del cuore a questa manifestazione proustiana che diventa angolatura lirica, che diventa significato e significante di un percorso in cui la liricit\u00e0 diventa fondamentale.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Il libro \u00e8 diviso in due parti: \u201cLa cognizione del tempo\u201d e il \u201cCanzoniere, cronaca di un amore\u201d. Quindi il tempo, la consapevolezza del tempo, avere la consapevolezza del tempo in un tempo che passa, in un tempo che \u00e8 passato e che non ritorna, e ci\u00f2 che ritorna \u00e8 soltanto nostalgia, ci dice questa poetica dell\u2019amore e proprio attraverso questa nostalgia (nostos) si ritorna alla terra, si ritorna quindi a quella terra che \u00e8 terra madre.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 I suoi versi dedicati al padre hanno un raccontare in cui il senso del mistero \u00e8 il senso, in fondo, della ricerca del tempo perduto, diventa un risonanza in un tempo che si cerca come tempo ritrovato ma l\u2019armonia di un tempo, non \u00e8 un bisticcio di parole, \u00e8 la disarmonia del quotidiano. Si recita: \u00abI figli non dovrebbero parlare dei padri, possono solo seguirli e assecondarne i precetti in quanto \u00e8 impossibile\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 In quattro versi come si cattura questo esilio del tempo e si cattura ancora di pi\u00f9 l\u2019esilio del tempo anche nel Canzoniere, in quella cronaca d\u2019amore che dovrebbe, o potrebbe essere, una rappresentazione di alcuni fatti, di alcune avventure, diventa invece una \u201csensazione\u201d perch\u00e9 qui c\u2019\u00e8 poesia. In questa poetica dell\u2019amore, scritta, enucleata dall\u2019antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, \u00e8 possibile rintracciare quella poetica dell\u2019antropologia del cuore, dell\u2019antropologia dell\u2019anima come metafora e metafisica dell\u2019antropos. In \u201cFantasie delle notti trascorse\u201d\u00a0si pu\u00f2 leggere: \u00abIl tuo corpo baciato in ogni parte con ardore incessante sin quando la mia forza vitale \u00e8 fluita su te e ci siamo abbracciati ancora una volta che c\u2019\u00e8 dolce essere sommersi di baci\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u201c\u00c8 dolce perdersi in questa malinconia\u201d\u00a0direbbe forse\u00a0Sandro Penna\u00a0mutuandolo da una lettura leopardiana perch\u00e8 Leopardi diventa il punto centrale, insieme a Cesare Pavese, oltre ad una visione, a un immaginario che veniva dalla\u00a0Vita nova\u00a0di\u00a0Dante\u00a0e dal\u00a0Canzoniere\u00a0di\u00a0Petrarca. Ma nella\u00a0Vita nova,\u00a0che ha una sua eplicitazione pur in uno \u201cstile dolce\u201d, si recupera la fisicit\u00e0 delle tante Beatrici che diventano un po\u2019 Laura, ma soprattutto, diventano la sensualit\u00e0 di Fiammetta, e si ascolta ancora in questi versi: \u00abOdo con te immensa distesa del mare e con vento leggero va e viene sulla spiaggia dorata di luce e la vedo inondata dai nostri sguardi e dall\u2019amore che spira tra noi\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Sono versi splendidi, di uno splendore direi sublime, questi recitati e chiosati da Luigi Maria Lombardi Satriani, come sono versi sublimi quelli dal titolo \u201cLo specchio\u201d: \u00abSei lo specchio nel quale ritrovo i riflessi, i miei pregi e difetti, di cui avverto l\u2019orgoglioso possesso e il senso di colpa. Ti ritrovo simile a me anche se abbiamo differenti storie e trame di vita e il mistero di snodi convergenti, di esistenze dal loro variegato snodarsi e somiglianze inattese che folgorano il buio con i loro lampi di luce rendono ancora pi\u00f9 fonda e tenera la notte che circonda il nostro incessante peregrinare nel tempo\u00bb\u00a0(Scott Fitzgerald\u00a0ed\u00a0Hemingway).<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 In questa \u201cTenera \u00e8 la notte\u201d\u00a0tra Fitzgerald e Zelda, un racconto d\u2019amore che Lombardi Satriani mutua in questa \u201cPoetica dell\u2019amore\u201d e allora gli ascolti di una letteratura che \u00e8 ben custodita nella formazione di questo grande antropologo diventa dimensione e distensione onirica. Come non si pu\u00f2 sussurrare che questo viaggio poetico dell\u2019amore sia un viaggio nella poesia dell\u2019amore. Si ascolta questo verso nella poesia dal titolo \u201cI segni di un corpo\u201d: \u00abHo le mie mani colme di te (\u2026) Pi\u00f9 avanti ripenso con il pensiero a questi gesti e capisco cosa intendesse che, mentre facevano all\u2019amore, mi disse di avermi nel sangue. So che quando ti dir\u00f2 questi versi non crederai le parole pur dette in anni lontani che ho scoperto la tua gelosia retrospettiva per gli amori che hanno tramato il mio tempo e che tu ti costringi ad accettare con sano realismo ma con evidente fastidio. \u00c8 cos\u00ec che comunque procede il nostro insopprimibile amore\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Io credo che sia un poema rivoluzionario dal punto di vista sentimentale.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 A dire il vero mi sono accostato a questo libro con una chiave di lettura in cui cercavo l\u2019antropologo nella tradizione dell\u2019amore e ho trovato, invece, la poesia dell\u2019amore non solo scritta ma vissuta da un antropologo che ha posto al centro l\u2019uomo con le sue virt\u00f9, i suoi vizi, i suoi difetti, le sue fughe, il suo omerico ulissismo. Il suo ondeggiare nella storia di Paolo e Francesca, straordinari versi di un frammento dantesco.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Quel duellare tra Francesca e Paolo sono una pagina di grande poesia quando il poeta dice: \u00abVorrei essere Paolo e scaldarmi al sole che le francescane parole conferiscono all\u2019astro solitario nei cieli questo immenso potere\u00bb.\u00a0 Ebbene, c\u2019\u00e8 la classicit\u00e0 della poesia, a volte c\u2019\u00e8 il tocco ironico che non diventa mai tocco umoristico, ma ironico s\u00ec.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019ironia diventa anche un senso del tragico e il senso del tragico viene completamente vissuto e viene vissuto fino in fondo, fino a toccare gli estremi di una poesia, di una letturatura in cui l\u2019onirico diventa il senso e il sentimento ancestrale, perch\u00e9 il senso e il sentimento ancestrale sono dentro il viaggio e l\u2019antropologo viaggia, \u00e8 finzione per immaginazioni, lungo l\u2019immaginario, lungo la tradizione, tornando alla realt\u00e0 e superando la storia.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 la storia viene superata dall\u2019antropologo perch\u00e9 si affida alla memoria e, affidandosi alla memoria, non fa altro che affidarsi a quel tempo che \u00e8 segnato. Ecco allora perch\u00e9 i segni, le forme simboliche di una letteratura che va dalla cultura classica fino a Pavese, questo tardo emetico che ha raccontato la poesia in prosa con i Mari del sud e il Mestiere di vivere diventa poi in Verr\u00e0 la morte e avr\u00e0 i tuoi occhi.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Ebbene Luigi Maria Lombardi Satriani \u00e8 stato attratto e la sua attrazione \u00e8 dentro questi due temi: i mari del Sud, sul piano hemingueiano, direi, e il senso e la morte. Il senso e la morte si sposa con il senso del tempo in questo libro, la morte e il tempo, e poi la sapienza del vecchio. Ecco ritornare il Vecchio e il mare. Il vecchio che osserva il mare, che dialoga con la pazienza di un tempo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 .\u00a0\u00abCon il ricordo delle ore da poco trascorse, con il vuoto che occorre per il prossimo incontro e con la nostalgia del tuo corpo che si mescola al mio e l\u2019ardore di altri baci e carezze, inondarsi reciproco che non conosce stanchezza e si proietta vittoriosa nel tempo\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 E\u2019 questa la \u201cPoetica dell\u2019amore\u201d\u00a0tra la cognizione del tempo e il cantico dell\u2019amore come Canzoniere. Una poesia tutta nel vissuto, tutta tagliata nella lacerazione delle carni del proprio essere e ricucita con la saggezza dell\u2019uomo che ha tanto vissuto e tanto ha assorbito, \u00abche ogni cosa che vedo sembra di averla gi\u00e0 vista\u00bb. Di nuovo ritorna Pavese, ma Pavese \u00e8 stato l\u2019autore del romanzo della letteratura ed \u00e8 stato anche l\u2019antropologo che ha ascoltato i paesi suoi che sono diventati i paesi nostri, i paesi tuoi.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Ebbene, quella valorizzazione del paese, della festa che viene superata dal giorno successivo in termini leopardiani, rivive Luigi Maria Lombardi Satriani in qualcosa che \u00e8 stato e vive il rimpianto, egli stesso dice: \u00abIo convivo con il rimpianto\u00bb e convivere con il rimpianto significa non perdere il contatto con la memoria e, non perdere il contatto con la memoria, significa ancora una volta guardare lo sguardo della nostalgia. Dentro lo sguardo della nostalgia ci sono elementi della sua poetica tra il viaggiare in\u00a0 una geografia fisica, in una geografia estetica ed etica, in una geografia della parola.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 Rincorrere il tempo e sezionare il tempo in attesa che la morte sopraggiunga e quando la morte verr\u00e0 avr\u00e0 gli occhi di tutto ci\u00f2 che abbiamo visto, di tutto ci\u00f2 che abbiamo sofferto, di tutto ci\u00f2 che abbiamo vissuto. Questa storia d\u2019amore non \u00e8 un capriccio, \u00e8 un ricomporre i tasselli del mosaico, del poeta, dell\u2019uomo, dell\u2019intellettuale, dell\u2019antropologo, della tradizione sua di famiglia, per lasciare un segno tangibile come tassello in questo grande viaggiare che \u00e8 verso i mari dell\u2019infinito, verso i mari che hanno il filo dell\u2019orizzonte, ma che hanno anche un confine.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0 \u00abLa barca che si allontana cade nel sole, precipita nel sole, e dopo un po\u2019 quel sole diventa crepuscolo, diventa sole tramontato\u00bb. Il tramonto del sole \u00e8 la metafora del tempo che \u00e8 trascorso, del tempo che \u00e8 andato via.\u00a0 \u00abCon vigile cura mi hai dedicato gesti e parole d\u2019amore e il sorriso. Sei stata fresca, benefica pioggia nella mia vita riarsa\u00bb. Il poeta, dunque. Ma qui l&#8217;uomo scava tra quelle memorie che sono il tempo della eredit\u00e0 profondamente radicata nella giovinezza che non smette di vivere tra in canto e un sogno. Era nato a Briatico, in Calabria, il 10 dicembre del 1936. \u00c8 scomparso\u00a0 a Roma il 30 maggio 2022.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci ha lasciato Luigi Maria Lombardi Satriani. 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