{"id":23742,"date":"2022-06-10T20:52:49","date_gmt":"2022-06-10T20:52:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23742"},"modified":"2022-06-10T20:52:49","modified_gmt":"2022-06-10T20:52:49","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1555","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23742","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lkjhgfds.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23743\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lkjhgfds.jpg\" alt=\"\" width=\"396\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lkjhgfds.jpg 396w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lkjhgfds-300x133.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/lkjhgfds-150x66.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 396px) 100vw, 396px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abConcerto per Don Chisciotte\u00bb<br \/>\nsabato 11 giugno 2022 ore 19.00<br \/>\nPalazzo Reale di Napoli,\u00a0Cortile d&#8217;Onore<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito della Mostra\u00a0\u00abDon Chisciotte tra Napoli, Caserta e il Quirinale: i cartoni\u00a0e gli arazzi\u00bb, a cura di Mauro Epifani e Encarnacion Sanchez Garcia (Palazzo Reale di Napoli 19 maggio \u2013 6 settembre 2022) il Teatro di San Carlo offre un raro concerto di musiche del Settecento perfettamente in sintonia con il tema della Mostra.<br \/>\nSaranno infatti eseguite Arie e Scene d\u2019assieme dal Don Chisciotte della Mancia, opera comica su testo di Giambattista Lorenzi, musicata da Giovanni Paisiello. L\u2019opera ebbe la prima al Teatro dei Fiorentini di Napoli nel 1769, quasi contemporaneamente alla realizzazione del ciclo di arazzi sulle avventure di Don Chisciotte commissionato dal re di Napoli, a riprova di un grande interesse della capitale borbonica per la materia fantastica creata da Cervantes nel secolo precedente.<br \/>\nIl concerto sar\u00e0 eseguito dagli Allievi dell\u2019Accademia di Canto Lirico del Teatro di San Carlo, sotto la direzione del grande soprano Mariella Devia, con l\u2019accompagnamento al pianoforte di Luca Spinosa.<br \/>\nIntrodurr\u00e0 il concerto Dinko Fabris, musicologo responsabile scientifico del Dipartimento di ricerca e comunicazione del Teatro di San Carlo. Al concerto si accede gratuitamente fino ad esaurimento posti.<\/p>\n<p>\u00abSiamo orgogliosi di presentare il primo concerto della nostra Accademia di Canto Lirico a Palazzo Reale e nell\u2019ambito di una Mostra cos\u00ec prestigiosa &#8211; afferma il sovrintendente St\u00e9phane Lissner. Fa parte della mission di un Teatro come il San Carlo &#8211; continua il sovrintendente \u2013 non solo trasmettere alle giovani generazioni il patrimonio musicale del Settecento napoletano e del Belcanto, ma anche formare i talenti del futuro. In questo senso gli allievi della nostra Accademia, diretta da Ilias Tzempetonidis hanno avuto la fortuna di avere come guida una grande interprete del Belcanto come Mariella Devia\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cQuesta iniziativa condivisa con il Teatro di San Carlo rappresenta l\u2019inizio di una fruttuosa collaborazione. La musica che riecheggia nel Palazzo ci riporta ai fasti del periodo borbonico, facendoci rivivere le atmosfere del tempo &#8211; afferma il direttore di Palazzo Reale, Mario Epifani \u2013. Nella mostra dedicata a Don Chisciotte \u00e8 esposto lo spartito di Paisiello proveniente dal Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, a testimonianza dell\u2019interesse che all\u2019epoca suscitava il racconto dell\u2019ingenioso hidalgo manifestato attraverso varie forme d\u2019arte: la musica, la manifattura degli arazzi, i dipinti e la letteratura\u201d.<\/p>\n<p>Dalla Guida all\u2019ascolto di Dinko Fabris<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 sicuramente una circostanza molto interessante che proprio negli anni in cui il re di Napoli aveva avviato la committenza dello splendido ciclo di arazzi dedicati alle imprese di Don Chisciotte (oggetto della Mostra in corso presso il Palazzo Reale di Napoli da maggio a settembre 2022) per la prima volta il romanzo di Cervantes avesse trovato un\u2019importante rivisitazione operistica grazie alla collaborazione tra due geniali protagonisti del teatro napoletano della seconda met\u00e0 del Settecento. Il librettista Giambattista Lorenzi (Napoli 1719-1807) \u00e8 una delle figure pi\u00f9 rappresentative di autori teatrali del suo tempo: aveva esordito nella compagnia del Teatro di corte nel 1763 e proprio nel 1769 ne era diventato il direttore. Giovanni Paisiello (Taranto 1740-Napoli 1816) \u00e8 uno dei pi\u00f9 eminenti rappresentanti della cosiddetta \u201cScuola musicale napoletana\u201d del Settecento e fu uno dei pi\u00f9 celebri compositori europei di quel secolo, essendo stato al servizio delle corti pi\u00f9 importanti del suo tempo. Nonostante il suo catalogo di opere serie sia estremamente ricco, la sua fama resta ancora oggi legata ai suoi numerosi e fortunati lavori comici. Tra questi uno dei suoi primi successi fu appunto il Don Chisciotte. L\u2019opera ebbe la sua prima nel Teatro dei Fiorentini di Napoli, uno dei teatri specializzati per le commedie in musica della capitale borbonica, nell\u2019estate del 1769 (ne sopravvive una sola copia del libretto originale, conservata presso la Library of Congress di Washington e la preziosa partitura, parzialmente autografa di Paisiello, conservata tra i tesori della Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ed esposta al pubblico della Mostra di Palazzo Reale). Lo stesso Lorenzi, nella premessa al libretto stampato per l\u2019occasione, indicava di avere dovuto riassumere solo alcuni episodi del celebre romanzo cavalleresco di Cervantes (\u00abho radunato i fatti, che vedi in questa commedia ristretti. Per dare alla medesima l\u2019unit\u00e0 del luogo ho dovuto in parte alterarli, e sono talvolta uscito ancora dalle tracce del romanzo per adattarmi alla compagnia\u00bb). Oltre a Don Chisciotte (tenore) e al suo fido scudiero Sancio Panza (basso), la partitura prevede altri sette ruoli vocali, cinque soprani (due nobili, la Contessa e la Duchessa, e le altre di umile livello sociale: la servitrice della Contessa Carmosina, Cardolella padrona di un\u2019Osteria e Ricciardetta che \u00e8 al servizio di quest\u2019ultima), un tenore (il conte Don Galafrone) e un basso (l\u2019altro conte Don Platone, come il precedente cicisbeo della Contessa). Dell\u2019originale Don Quijote restano scene celebri come il combattimento contro i mulini a vento creduti giganti, ambientando la maggior parte della vicenda in un\u2019osteria che era invece solo un episodio dell\u2019originale. Notevole \u00e8 anche l\u2019inserimento di due personaggi che cantano in lingua napoletana (Cardolella e Carmosina), mentre la Contessa riceve alcune delle arie pi\u00f9 impegnative dell\u2019opera, in uno stile che ricorda non per caso l\u2019omonima futura Contessa delle Nozze di Figaro di Mozart. L\u2019opera ebbe subito un grande successo e la sua fama si sparse in Italia e per l\u2019Europa, come provano le repliche gi\u00e0 nell\u2019autunno dello stesso 1769 a Torino, poi l\u2019anno successivo a Milano e infine a Vienna, dove fu rappresentata nel 1771 una partitura in gran parte rimaneggiata e con arie aggiunte del compositore di corte Gassman (la partitura si conserva alla Biblioteca Nazionale di Vienna, Musik-Sammlung 17809). Segue invece la prima versione di Napoli una seconda partitura coeva conservata nella Biblioteca del Conservatorio di musica Luigi Cherubini di Firenze (F.P.S.138.2e) forse relativa a una delle riprese nel nord Italia.<br \/>\nLa prima esecuzione in tempi moderni, nella revisione di Jacopo Napoli (direzione di Vittorio GuI e regia di Franco Enriquez), ebbe luogo al Teatro di San carlo di Napoli nel 1954 e la stessa edizione fu pubblicata nel 1963 dall\u2019Editore Ricordi di Milano.<br \/>\nL\u2019Accademia di Canto Lirico del Teatro di San Carlo, voluta fortemente dal Sovrintendente St\u00e9phane Lissner ed affidata alle cure di una delle grandi cantanti del nostro tempo, Mariella Dev\u00eca, si presenta per la prima volta al pubblico dopo un primo anno di serrato lavoro tecnico e artistico, proprio nell\u2019occasione di questo concerto, prima di intraprendere un\u2019importante tourn\u00e9e europea ed avviare le previste collaborazioni artistiche nell\u2019ambito della prossima Stagione del Teatro di San Carlo. Una nuova magnifica realt\u00e0 che ci aiuta a recuperare un patrimonio artistico del passato di straordinaria importanza e bellezza, portandolo nella modernit\u00e0 del nostro tempo.\u201d<\/p>\n<p>Giovanni Paisiello<br \/>\n(Taranto 1740 &#8211; Napoli 1816)<br \/>\nDon chisciotte della mancia<br \/>\nopera comica in 3 atti<br \/>\nlibretto di Giambattista Lorenzi<br \/>\n(prima rappresentazione Napoli, Teatro dei Fiorentini, 1769)<br \/>\nArie e Scene d\u2019assieme<\/p>\n<p>Personaggi e interpreti<\/p>\n<p>Don Chisciotte (Tenore) Danyang Li<br \/>\nSancio Panza (Baritono) Giovanni Impagliazzo<br \/>\nDon Galafrone (Tenore) Giorgi Guliashvili<br \/>\nDon Platone (Basso) Ignas Melnikas<br \/>\nLa Contessa (Soprano) Marilena Ruta<br \/>\nLa Duchessa (Soprano) Chiara Polese<br \/>\nCarmosina (Soprano) Maria Sardaryan<br \/>\nCardolella (Soprano) Costanza Cutaia<\/p>\n<p>Pianista Luca Spinosa<\/p>\n<p>Allievi dell\u2019Accademia di Canto Lirico del Teatro di San Carlo<br \/>\nsotto la direzione di Mariella Dev\u00eca<br \/>\nDirettore dell\u2019Accademia Il\u00ecas Tzempetonidis<\/p>\n<p>Consulenza musicologica e introduzione al concerto Dinko Fabris<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abConcerto per Don Chisciotte\u00bb sabato 11 giugno 2022 ore 19.00 Palazzo Reale di Napoli,\u00a0Cortile d&#8217;Onore Nell&#8217;ambito della Mostra\u00a0\u00abDon Chisciotte tra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-23742","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23742"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23742\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}