{"id":23745,"date":"2022-06-10T21:29:23","date_gmt":"2022-06-10T21:29:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23745"},"modified":"2022-06-11T01:59:42","modified_gmt":"2022-06-11T01:59:42","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1556","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23745","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22373\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Comunicato Stampa<\/p>\n<p>Onegin capolavoro operistico di \u010cajkovskij<br \/>\nal Teatro di San Carlo da mercoled\u00ec 15 giugno<\/p>\n<p>La messinscena di Barrie Kosky sar\u00e0 diretta da Fabio Luisi<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ArturRucinskiOnegin_ElenaStikhinaTatjana_MichaelFabianoLenskij.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23746\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ArturRucinskiOnegin_ElenaStikhinaTatjana_MichaelFabianoLenskij.jpg\" alt=\"\" width=\"4160\" height=\"6240\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ArturRucinskiOnegin_ElenaStikhinaTatjana_MichaelFabianoLenskij.jpg 4160w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ArturRucinskiOnegin_ElenaStikhinaTatjana_MichaelFabianoLenskij-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ArturRucinskiOnegin_ElenaStikhinaTatjana_MichaelFabianoLenskij-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ArturRucinskiOnegin_ElenaStikhinaTatjana_MichaelFabianoLenskij-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ArturRucinskiOnegin_ElenaStikhinaTatjana_MichaelFabianoLenskij-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 4160px) 100vw, 4160px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Andr\u00e0 in scena dal 15 al 26 giugno al Teatro di San Carlo Evgenij Onegin di P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij nell\u2019acclamata produzione della Komische Oper Berlin con la regia di Barrie Kosky.<br \/>\nFabio Luisi dirige Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo, Maestro del Coro Jos\u00e9 Luis Basso. Le scene sono di\u00a0Rebecca Ringst, i costumi di Klaus Bruns mentre a firmare le luci \u00e8 Franck Evin.<br \/>\nIl cast vocale annovera Elena Stikhina nei panni di Tat\u2019jana, Artur Rucinski in quelli di Onegin e Michael Fabiano in quelli di Lenskij. Nino Surguladze sar\u00e0 Olga mentre, Monica Bacelli interpreter\u00e0 Larina.<br \/>\nCompletano il cast Larissa Diadkova (Filipp\u2019evna), Alexander Tsymbalyuk (Il principe Gremin), Roberto Covatta (Triquet), Antonio De Lisio (Un comandante di compagnia) Rosario Natale (Zareckij), Mario Thomas (un contadino).<\/p>\n<p>Tra i pi\u00f9 celebri registi contemporanei, noto per le sue produzioni innovative, Barrie Kosky mette in scena il malinconico dramma psicologico di \u010cajkovskij sulle speranze, i desideri e i fallimenti dei quattro giovani protagonisti.<br \/>\n\u201cIn Evgenij Onegin abbiamo a che fare con pi\u00f9 storie \u2013 afferma Kosky -. Non \u00e8 solo la storia di una giovane ragazza che scrive una lettera, \u00e8 la storia di una ragazza che cresce, di un uomo cinico che impara che deve in qualche modo scendere a patti con il proprio universo emozionale, \u00e8 la storia di persone che dalla campagna si muovono in citt\u00e0, \u00e8 una storia di snobismo, \u00e8 la storia di una comunit\u00e0, \u00e8 una storia sul tempo. Come in tutte le grandi opere abbiamo a che fare con tante storie diverse e con molti livelli diversi, che l\u2019autore combina brillantemente in un unico grande paesaggio teatrale musicale\u201d.<\/p>\n<p>A dirigere Orchestra e Coro sar\u00e0 Fabio Luisi, che torna al Massimo napoletano dopo cinque anni di assenza.<br \/>\nFabio Luisi \u00e8 attualmente Direttore musicale della Dallas Symphony Orchestra, Direttore principale della Danish Radio National Symphony, Direttore emerito dell\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e Direttore onorario del Teatro Carlo Felice di Genova, sua citt\u00e0 natale. A partire dalla stagione 2022\/2023 assumer\u00e0 la carica di Direttore principale della NHK Symphony Orchestra di Tokyo.<\/p>\n<p>Evgenij Onegin \u00e8 l\u2019opera pi\u00f9 amata di \u010cajkovskij, su libretto di Konstantin \u0160ilovskij e dello stesso \u010cajkovskij, dall\u2019omonimo poema di Aleksandr Pu\u0161kin, fu rappresentata per la prima volta, al Teatro Malyj di Mosca il 17 marzo 1879 ed \u00e8, insieme a La dama di picche, l\u2019opera pi\u00f9 famosa ed eseguita del compositore.<br \/>\nNonostante la drammaticit\u00e0 e la fonte letteraria siano prettamente russe, la grande ammirazione del compositore per il melodramma italiano, l\u2019opera tedesca e il grand-op\u00e9ra francese si leggono ampiamente in questa partitura ricca di preziose gemme musicali.<\/p>\n<p>Regione Lirica 2022<br \/>\nEvento programmato e finanziato dalla Regione Campania<\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<br \/>\nmercoled\u00ec 15 giugno 2022, ore 20:00 &#8211; sabato 18 giugno 2022, ore 19:00<br \/>\nmarted\u00ec 21 giugno 2022, ore 20:00 &#8211; venerd\u00ec 24 giugno 2022, ore 20:00<br \/>\ndomenica 26 giugno 2022, ore 17:00<\/p>\n<p>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij<br \/>\nEVGENIJ ONEGIN<br \/>\nOpera in tre atti e sette scene<br \/>\nlibretto di P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij, Konstantin Stepanovi\u010d \u0160ilovskij e Modest Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij. L\u2019opera \u00e8 tratta dall&#8217;omonimo romanzo in versi di Aleksandr Sergeevi\u010d Pu\u0161kin.<\/p>\n<p>Direttore |\u00a0Fabio Luisi<br \/>\nRegia |\u00a0Barrie Kosky\u266d<br \/>\nScene |\u00a0Rebecca Ringst<br \/>\nCostumi |\u00a0Klaus Bruns<br \/>\nLuci |\u00a0Franck Evin<\/p>\n<p>Interpreti<br \/>\nLarina |\u00a0Monica Bacelli<br \/>\nTat\u2019jana |\u00a0Elena Stikhina\u266d<br \/>\nOlga |\u00a0Nino Surguladze<br \/>\nFilipp\u2019evna |\u00a0Larissa Diadkova<br \/>\nEvgenij Onegin |\u00a0Artur Ruci\u0144ski<br \/>\nLenskij |\u00a0Michael Fabiano<br \/>\nIl principe Gremin |\u00a0Alexander Tsymbalyuk\u266d<br \/>\nUn comandante di compagnia |\u00a0Antonio De Lisio\u266e<br \/>\nZareckij |\u00a0Rosario Natale\u266e<br \/>\nTriquet |\u00a0Roberto Covatta<br \/>\nUn contadino |\u00a0Mario Thomas\u266e<br \/>\n\u266ddebutto al Teatro di San Carlo \u266e\u00a0Artista del Coro<\/p>\n<p>Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo<br \/>\nMaestro del Coro |\u00a0Jos\u00e9 Luis Basso<\/p>\n<p>Produzione Komische Oper Berlin<\/p>\n<p>Rossana Russo,<br \/>\nResponsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<br \/>\nr.russo@teatrosancarlo.it cell 3357431980<\/p>\n<p>Giulia Romito,<br \/>\nComunicazione e Stampa g.romito@teatrosancarlo.it 0817972301<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Fabio-Luisi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23747\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Fabio-Luisi.jpg\" alt=\"\" width=\"6240\" height=\"4160\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Fabio-Luisi.jpg 6240w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Fabio-Luisi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Fabio-Luisi-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Fabio-Luisi-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Fabio-Luisi-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 6240px) 100vw, 6240px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Comunicato Stampa<\/p>\n<p>ONEGIN:<br \/>\nL&#8217;Opera come iniziazione all\u2019amore per i giovani del nostro tempo<\/p>\n<p>Gli imprenditori di Concerto d\u2019Imprese portano i giovani all\u2019Opera<br \/>\ngrazie all\u2019Art-Bonus<\/p>\n<p>Grazie all\u2019Art-bonus, importante elemento di sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale introdotto dal ministro Dario Franceschini nel 2014, negli ultimi quattro anni il numero di giovani che ha preso parte a spettacoli d\u2019opera o concerti programmati dal Teatro di San Carlo \u00e8 cresciuto arrivando a toccare le 30.000 presenze.<br \/>\nUn risultato a cui si \u00e8 giunti anche attraverso i tanti percorsi di avvicinamento dei ragazzi al mondo del teatro: dalle attivit\u00e0 di formazione ai laboratori dedicati ai pi\u00f9 giovani, fino agli incontri di educazione all\u2019ascolto attivati dal San Carlo negli ultimi anni.<br \/>\nAnche in occasione della messinscena di Onegin, capolavoro operistico di \u010cajkovskij, gli under 35 potranno assistere allo spettacolo firmato da uno dei pi\u00f9 acclamati registi contemporanei, Barry Kosky, e diretto da Fabio Luisi alla guida di Orchestra e Coro, al costo di 15 euro per tutte le recite in programma dal 18 al 26 giugno.<br \/>\nInoltre, un\u2019ora prima di ogni spettacolo, il musicologo Dinko Fabris incontrer\u00e0 il pubblico nel Foyer del Teatro per un breve focus sull\u2019opera di \u010cajkovskij tra i capisaldi della letteratura musicale dell\u2019800. Per assistere all\u2019incontro occorre prenotarsi scrivendo alla mail biglietteria@teatrosancarlo.it<br \/>\n\u201cIl San Carlo \u2013 afferma il direttore generale Emmanuela Spedaliere, ha lo sguardo sempre rivolto alle giovani generazioni per favorirne l\u2019accesso alla musica cosiddetta colta. In questo senso l\u2019Art-bonus si \u00e8 confermato uno strumento prezioso che ci ha consentito in questi anni di creare percorsi studiati appositamente per i ragazzi, scandito in laboratori di formazione e incontri di avvicinamento all\u2019ascolto delle opere e dei concerti. Grazie al sostegno di imprenditori illuminati \u00e8 nata una rete di giovani che in vari modi frequenta il teatro e che spero possano rappresentare gli spettatori del futuro\u201d.<br \/>\n\u201cBoreal 1957 srl &#8211; afferma l\u2019imprenditore Luigi Borrelli, imprenditore &#8211; \u00e8 al fianco della Fondazione Teatro di San Carlo per avvicinare i giovani all\u2019opera, credendo nel valore formativo del Teatro. Grazie allo strumento Art Bonus, l\u2019azienda ha scelto di aderire al Progetto Concerto d\u2019Imprese anche con l\u2019intento di sostenere la funzione civile della musica, cercando di ampliare la partecipazione degli studenti e dare loro opportunit\u00e0 di conoscere opere importanti come Evgenij Onegin e altri capolavori della lirica\u201d.<br \/>\n\u201cCalzaturificio Sirio \u2013 dichiara Luisa Benigno, imprenditrice &#8211; ha scelto di sostenere la Fondazione Teatro di San Carlo anche nell\u2019ottica di un possibile contributo alle azioni di avvicinamento delle giovani generazioni al linguaggio universale della musica. Le note di Cajkovskij, la voce dei personaggi di Onegin, i percorsi educational che facilitano la fruizione dell\u2019opera, sono operazioni che creano nuova energia e, rivolgendosi a una platea sempre pi\u00f9 vasta, si presentano come interventi per costruire gli spettatori del futuro. Siamo felici, soprattutto in questo periodo complesso, di poter abbracciare tali iniziative e condividerle con gli studenti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cConcerto d\u2019Imprese \u00e8 un progetto di mecenatismo culturale sensibile anche alle esigenze di formazione dei giovani. R-Store sostiene il San Carlo, attraverso l\u2019Art Bonus, credendo nei percorsi educational che incentivano la partecipazione degli studenti agli spettacoli, contribuendo a creare un forte senso di collettivit\u00e0; tali interventi, che appoggiamo con convinzione, creano opportunit\u00e0 e svolgono una funzione di sostegno alla diffusione e alla tutela della cultura musicale, perch\u00e9 il San Carlo \u00e8 un patrimonio della nostra citt\u00e0 da condividere\u201d cos\u00ec Giancarlo Fimiani e Stefano Selvaggi, imprenditori.<\/p>\n<p>\u201cNegli ultimi anni il Conservatorio Nicola Sala di Benevento e il Teatro di San Carlo hanno condiviso un\u2019importante progettualit\u00e0 che ha consentito di realizzare molteplici e diversificate attivit\u00e0 educational rivolte agli studenti; continueremo a costruire, insieme, nuove opportunit\u00e0 per i nostri allievi, ampliando prospettive di conoscenza e fornendo gli strumenti necessari per affrontare le sfide di questi tempi, associando la formazione alla consapevolezza, la passione alla dedizione, avendo cura di coltivare la musica di domani\u201d conclude Caterina Meglio, neopresidente del Conservatorio Nicola Sala di Benevento.<br \/>\nAppunti su Evgenij Onegin<br \/>\ndi Franco Pulcini<br \/>\nL\u2019uomo, nell\u2019inseguire l\u2019amata, ha sempre, agli occhi del mondo, una qualche dignit\u00e0. Non avviene lo stesso per le donne, almeno nei secoli scorsi. L\u2019inseguitrice svilisce la propria immagine, autocondannandosi all\u2019insuccesso e al ridicolo. E dall\u2019impotenza insorge il rancore amoroso: il risentimento non la abbandona neppure dopo molti anni, riuscendo addirittura a convivere con l\u2019amore stesso. La sua sincerit\u00e0 e il suo orgoglio sono stati feriti troppo nel profondo, per poter perdonare e dimenticare.<br \/>\nVi sono uomini, segnati da brutte esperienze d\u2019amore, cui \u00e8 precluso il sentimento. Sono tipi inariditi, che non conoscono purezza d\u2019animo e si beffano dell\u2019altrui delicatezza, mentre inconsciamente l\u2019invidiano. Avvelenati dalla mancanza d\u2019amore, divengono accidiosi e ammorbano il mondo con la propria nauseata disillusione, facendo terra bruciata intorno al sentimento altrui.<br \/>\nEvgenij Onegin narra, tra diversificati paesaggi della Russia dell\u2019Ottocento, la vicenda di un amore mancato per un soffio tra una nobile fanciulla e un giovane ignobile. Onegin, dandy pietroburghese, fa innamorare di s\u00e9 Tat\u2019jana, una ragazza di provincia; la respinge quando costei gli dichiara incautamente il suo amore in una lettera e se ne innamora quando la ritrova, divenuta moglie di un altolocato generale e gran dama del mondo zarista. Alla fine di un\u2019intricata vicenda psicologica di amore e snobismo, Onegin diviene cos\u00ec uno dei rari casi in cui l\u2019uomo inseguitore \u00e8 condannato al contrappasso e in parte al ridicolo: \u201cchi la fa l\u2019aspetti&#8230;\u201d.<br \/>\nSi \u00e8 spesso insistito sul carattere squisitamente russo del personaggio di Onegin, che rappresenterebbe il primo di una lunga serie di eroi negativi della letteratura nazionale, dall\u2019Oblomov di Gon\u010darov, ad altri sradicati e sfaccendati usciti delle penne di Turgenev e di Dostoevskij. Simile a un pariniano \u201cgiovin signore\u201d nato sulle rive della Neva, Onegin \u00e8 un ricco uomo superfluo, vanitosamente vestito alla moda londinese, che, fra lusso e capricci esterofili, non riconosce i valori autentici del proprio paese.<br \/>\nRusso filo-europeo, uomo senza ambiente, antologia vivente di orecchiati argomenti culturali alla moda, presuntuoso e pettegolo animale da salotto, Evgenij \u00e8 uno di quei demoni della vita quotidiana che brillano per la loro meschinit\u00e0. Libertino settecentesco nato dalle Relazioni pericolose di Laclos, esperto in civetterie, trucchi e bassezze dell\u2019amore, si annoia presto di facili avventure e ipocrisie mondane.<br \/>\nSeduttore annoiato, scrittore fallito, pseudo erudito demotivato, misantropo originale e bilioso nullafacente, appartiene alla schiera degli \u201cegoisti che soffrono del proprio egoismo\u201d, come ha scritto Belinskij. Il suo cuore, acido, corrotto e infrigidito, sprofonda nello spleen, o pi\u00f9 esattamente nella russa malinconia, la chandr\u00e0. Eroe ipocondriaco e \u201cantipoetico\u201d (come lo defin\u00ec Pu\u0161kin), diviene pesce fuor d\u2019acqua nell\u2019Ottocento sentimentale, e la sua cinica indifferenza fermenta in livore verso l\u2019incantata ricchezza spirituale altrui.<br \/>\nGli abiti trendy di Onegin rifulgono accanto a quelli fuori moda di Tat\u2019jana, ma scompaiono quando la goffa ragazza di campagna, divenuta sposa del principe Gremin, gli appare nei suoi abiti principeschi color cremisi. L\u2019abbigliamento \u00e8 uno soltanto degli snobismi di cui l\u2019amore romantico \u00e8 vittima nell\u2019Evgenij Onegin, che pu\u00f2 essere anche visto come un quadro epico del sentimento, condizionato e strapazzato dalla mondanit\u00e0.<br \/>\nIn questo capolavoro della letteratura e della musica russa contano ancora pi\u00f9 le mode letterarie europee. La way of life di Evgenij \u00e8 una caricatura orientale dell\u2019egoismo e dell\u2019immoralit\u00e0 romantica british alla Byron. Lenskij, l\u2019amico diciottenne del protagonista, \u00e8 schiavo di miti dell\u2019idealismo tedesco; l\u2019ingenuo poeta dilettante scrive versi d\u2019amore per la scanzonata e rubiconda Ol\u2019ga. La pallida Tat\u2019jana \u00e8 una sognatrice languida e timorosa, schiva e lunare, totalmente posseduta da estasi sentimentali desunte dalla letteratura di Rousseau e di Richardson. Le loro pose amorose sono versioni reali di atteggiamenti letterari talora contrastanti. In questo senso, Tanja, la accanita lettrice di romanzi, dovrebbe essere pi\u00f9 adatta al romantico poeta Lenskij, come osserva a un certo punto lo stesso Onegin, tanto in Pu\u0161kin quanto in \u010cajkovskij. Invece, novella Werther, s\u2019innamora del crudele Onegin.<br \/>\nLa ben nota vicenda ruota intorno un duello nato da uno stupido equivoco di cui \u00e8 colpevole Onegin, che fa ingelosire di proposito Lenskij, burlandosi dei suoi sentimenti. Il duello \u00e8 rivelativo della complessa psicologia di Onegin, la cui freddezza si accanisce contro il calore del sentimento. Onegin abbatte in duello l\u2019amico che possedeva un bene a lui sconosciuto: la capacit\u00e0 di amare. Il cinismo e la mancanza di ideali (come nota Dostoevskij) uccidono con un colpo di pistola la poesia e l\u2019assolutismo del cuore. Onegin uccide ci\u00f2 che lui stesso avrebbe potuto essere. E Tat\u2019jana odier\u00e0 in Onegin l\u2019assassino di un \u201cfratello\u201d, l\u2019omicida del suo stesso corrispettivo maschile.<br \/>\nA proposito del destino di Tat\u2019jana, si potrebbe interpretare il matrimonio con un anziano come la necessit\u00e0 di essere adorata dopo essere stata respinta da un coetaneo che ama ancora pur disprezzandolo: il fatale ripiego di una donna passionale e bisognosa di un affetto riparatore a qualunque costo. La fedelt\u00e0 al marito rientrerebbe inoltre in un progetto di punizione per Onegin, che scatta quando Tat\u2019jana si accorge che questa volta \u00e8 lui ad essere innamorato. La giovane fa una concisa analisi psicologica dell\u2019innamoramento tardivo di Onegin (che appare anche nell\u2019ultima delle \u201cscene liriche\u201d di \u010cajkovskij), con forte intento moralizzatore, in un finale gioco al massacro, che culmina nell\u2019accennare quanto i due erano stati vicini all\u2019amore perfetto.<br \/>\nCos\u00ec come Onegin potrebbe essere oggi il rampollo viziato di una genia di \u201coligarchi\u201d, Tat\u2019jana \u00e8 il lato sano di quel mondo \u2013 \u201cl\u2019apoteosi della donna russa\u201d, secondo la definizione di Dostoevskij &#8211; l\u2019eroina popolare in cui convivono passionalit\u00e0, fragilit\u00e0, riserbo, correttezza, forza di carattere, equilibrio e senso di giustizia.<br \/>\nLa riduzione librettistica dell\u2019Onegin \u2013 approntata in parte dal musicista stesso, ritoccando il lavoro di Konstantin \u0160ilovskij, che aveva lavorato su una traccia gi\u00e0 stabilita da \u010cajkovskij \u2013 non prevede significativi allontanamenti dall\u2019originale, a parte i tagli e l\u2019abolizione delle digressioni di Pu\u0161kin. Scrisse il musicista: \u201cNon mi sbaglio: so che l\u2019opera avr\u00e0 una limitata teatralit\u00e0 e poca azione. Ma \u00e8 cos\u00ec piena di poesia, che queste imperfezioni risultano controbilanciate da un soggetto universale e semplice\u201d. Fin dall\u2019inizio del lavoro, \u010cajkovskij nutriva sospetti sulla possibilit\u00e0 di rendere teatrale l\u2019Onegin: quei dubbi gli suggeriranno di sottotitolare l\u2019opera \u201cscene liriche\u201d anzich\u00e9 \u201copera\u201d, per prevenire le accuse di scarsa drammaticit\u00e0. Temeva che la sua non-opera, alla quale tanto teneva, fosse destinata all\u2019insuccesso, ma si sbagliava.<br \/>\nL\u2019Evgenij Onegin fu rappresentato per la prima volta il 17 (29) marzo 1879 al Teatro Malyj di San Pietroburgo con una compagnia di studenti diretta da Nikolaj Rubin\u0161tejn. Alla ripresa del Teatro Mariinskij, il 19 (31) ottobre 1883, direttore Napravnik, vi fu un successo di stima da parte del pubblico e i giudizi della critica non furono negativi come il musicista paventava. Poi l\u2019Onegin, neppure troppo in sordina, inizi\u00f2 a fare il giro del mondo. E non ha ancora smesso. Merito del geniale soggetto, ma anche della musica.<br \/>\nPur non essendovi Leitmotive di tipo wagneriano, nelle \u201cscene liriche\u201d si ascoltano alcuni temi ricorrenti. Ad esempio quello del preludio: una musica che parla dell\u2019insorgere dell\u2019amore di Tat\u2019jana, che si ripete nella scena precedente all\u2019aria di Ol\u2019ga, quando ella accusa la sorella di essere troppo sognatrice, nella chiusa del primo quadro del primo atto e nel successivo duetto tra Tat\u2019jana e la nutrice Filip\u2019evna. Un altro dei pi\u00f9 evidenti ritorni tematici \u00e8 quello dello slancio amoroso di Tat\u2019jana, nel corso della \u00abscena della lettera\u00bb, che passa a Onegin nell\u2019ultimo atto, quando anche in lui scatta l\u2019infatuazione amorosa.<br \/>\nNell\u2019opera, l\u2019atmosfera naturalistica iniziale, il tono \u201cpuramente russo\u201d, vengono via via ammorbati e corrotti da snobismi cittadini. L\u2019opera scivola, per cos\u00ec dire, dalla campagna alla citt\u00e0, anche musicalmente. Temi popolari russi non sono solo inseriti nei cori en plein air del primo atto, ma invadono anche il duetto tra Tat\u2019jana e la nutrice Filip\u2019evna, e persino la scena della lettera. La musica popolare parla della freschezza di Tat\u2019jana, che al mattino ascolta la zampogna di un pastore: mentre quelle \u00aballa moda\u00bb (valzer, scozzese, mazurca, polka) sono piuttosto relative al territorio di Onegin, uomo delle feste e degli atteggiamenti manierati, per non dire falsi. Nell\u2019opera \u00e8 altres\u00ec presente il tono occidentale settecentesco nei couplets del precettore francese Triquet. Lo spirito di danza tipico della musica di \u010cajkovskij, autore di grandi balletti, si sente anche in altre zone della partitura, come ad esempio nella seconda sezione del primo coro.<br \/>\nVorrei commentare i rilievi che Jan\u00e1\u010dek mosse a \u010cajkovskij, pur amando molto l\u2019opera, sull\u2019uniformit\u00e0 ritmica del suo stile canoro. Sosteneva che gli interpreti tendessero a cantare tutti nello stesso modo \u201camoroso\u201d. Le sue osservazioni si riferiscono alle ricerche compiute dal musicista ceco sul linguaggio parlato. In effetti gli accenti in Onegin, ad esempio nei recitativi, sono pi\u00f9 vicini alla recitazione del classicismo accademico che al realismo. Non si dimentichi che parliamo di personaggi appartenenti spesso a classe elevata, in cui la precisione delle locuzioni, modellata su versi perfetti, non ha probabilmente bisogno di tutte quelle infinitesimali varianti ritmiche auspicate da Jan\u00e1\u010dek.<br \/>\nInoltre, in Onegin, arie, ariosi, duetti e recitativi sono spesso arricchiti da melodie interne, autentici florilegi dell\u2019orchestra: tale originale recitativo sinfonico, di gusto floreale, riesce a differenziare personaggi e situazioni, anche oltre l\u2019uniformit\u00e0 ritmica del canto. Gli accompagnamenti, del resto, hanno pure un notevole valore espressivo: si pensi a quelli sincopati di Tat\u2019jana, che suggeriscono l\u2019ansia amorosa della ragazza. In Onegin vi sono diverse temperature sentimentali, ma nel complesso il tono non sconfina troppo dall\u2019eleganza necessaria in ambienti raffinati: \u00e8 un\u2019opera borghese, e non solo perch\u00e9 si svolge in buona parte nei salotti.<br \/>\nAd ascoltare con attenzione, per\u00f2, le stesse melodie differenziano la psicologia dei personaggi. Lenskij e Tat\u2019jana hanno musica da innamorati, i cui accenti di passione, dolore e rassegnazione paiono sinceri. Tra le invenzioni pi\u00f9 belle dell\u2019opera vi sono le parti intonate dal poeta Lenskij. Ol\u2019ga e Onegin hanno invece la musica sussiegosa di chi \u00e8 amato. Onegin, per il quale \u010cajkovskij non nutriva simpatia, non ha bella musica: la sua aria del primo atto (che nel Settecento si sarebbe definita di \u00abmezzo carattere\u00bb) \u2013 con quel burocratico disegno dei clarinetti che ben rende il tono asciutto e predicatorio del personaggio \u2013 \u00e8 emblematica di un essere freddo. L\u2019unico suo momento di autentico lirismo, si diceva, viene rubato a Tat\u2019jana, ricantando Onegin la musica della scena della lettera. E anche nell\u2019ultima scena il suo sentimento \u00e8 manierato ed enfatico, come paiono suggerire le goffe trasposizioni armoniche. Persino per l\u2019aria di Gremin, \u00abl\u2019amor ci rende tutti eguali\u00bb, \u010cajkovskij riesce a trovare qualche ben distinguibile tratto di dolcezza senile, per quanto leggermente rimbambito\u2026<br \/>\nLa musica resta comunque in Onegin sempre e uniformemente soffusa di un insoddisfatto languore amoroso. Potrebbe definirsi un Liederabend della malinconia sentimentale, con cori, danze e recitativi. La stessa scena della lettera \u00e8 una serie di romanze da salotto con recitativi; per usare il corrispettivo settecentesco, una specie di \u00abcantata da camera\u00bb (da letto).<br \/>\nResta comunque il fatto che Onegin, pur con la sua aura fin de si\u00e8cle, non abbia interessato Mahler, quando la diresse ad Amburgo, ma musicisti senza nostalgie e totalmente immersi nella problematica moderna, come Jan\u00e1\u010dek e Stravinskij.<\/p>\n<p>Nota bibliografica<br \/>\nInteressante la raccolta documentale di Kurt von Wolfurt, Ciaikovski, Milano, Nuova Accademia, 1961. Pubblicato a ridosso del centenario della morte del musicista (1993) \u00e8 Aldo Nicastro, P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij, Pordenone, Studio Tesi, 1990. Una deliziosa panoramica delle opere del nostro \u00e8 Luigi Bellingardi, Guida all\u2019ascolto di \u010cajkovskij, Milano, Mursia, 1990. Un ritrattino interessante anche il vecchio Nina Berberova, Il ragazzo di vetro \u010cajkovskij, Parma, Guanda, 1993. Ricca di documenti e brevi analisi, la monografia di Claudio Casini e Maria Delogu, \u010cajkovskij. La vita, le composizioni, Milano, Rusconi, 1993; n. ed., Milano, Bompiani, 2005. Fondamentale soprattutto la biografia ricostruita da frammenti di lettere di Alexandra Orlova, \u010cajkovskij Un autoritratto, Torino, EDT, 1993. Per lettori agguerriti, intrigantissimo il saggio di Mario Bortolotto (Est dell\u2019Oriente. Nascita e splendore della musica russa, Milano, Adelphi, 1999. Per chi legge l\u2019inglese c\u2019\u00e8 la monografia in quattro volumi scritta da David Brown Tchaikovskij: a Biographical and Critical Study, Londra, Norton &amp; Company 1978 -1985.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Onegin capolavoro operistico di \u010cajkovskij al Teatro di San Carlo da mercoled\u00ec 15 giugno La messinscena di Barrie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-23745","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23745"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23745\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}