{"id":24109,"date":"2022-06-17T11:30:18","date_gmt":"2022-06-17T11:30:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24109"},"modified":"2022-06-17T11:30:18","modified_gmt":"2022-06-17T11:30:18","slug":"65festival-dei-due-mondi-di-spoleto-il-programma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24109","title":{"rendered":"65\u00b0Festival dei due mondi di Spoleto: il programma"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/spoleto-7.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24110\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/spoleto-7.jpg\" alt=\"\" width=\"2500\" height=\"1667\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/spoleto-7.jpg 2500w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/spoleto-7-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/spoleto-7-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/spoleto-7-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/spoleto-7-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 2500px) 100vw, 2500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><strong>Si scaldano i motori per il Festival dei Due Mondi di Spoleto 2022<\/strong><\/div>\n<div>Pi\u00f9 di 60 spettacoli in 15 sedi, pi\u00f9 di 500 artisti da 36 paesi: tutto questo a Spoleto nei 17 giorni che vanno dal 24 giugno al 10 luglio, per la 65a edizione del Festival dei Due Mondi.<br \/>\n\u2018L\u2019America, le donne e i nuovi modi di raccontare la musica sono i tre filoni intorno a cui si condensa la programmazione di quest\u2019edizione che segue la sua vocazione multidisciplinare e tesse una tela di relazioni trasversali tra le arti, condensandosi intorno a tre linee programmatiche principali. La prima \u00e8 la musica dei due mondi, l\u2019Europa e l\u2019America, per cui sono stati riallacciati i rapporti con lo Spoleto Festival USA, che Gian Carlo Menotti fond\u00f2 a Charleston come \u201csuccursale\u201d americana di Spoleto. La seconda \u00e8 la voce delle donne. La terza riguarda i nuovi modi di raccontare la musica\u201d- ha sottolineato in conferenza stampa la direttrice artistica della rassegna Monique Veaute &#8211;<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per quanto concerne il filone americano, nel concerto inaugurale del festival del 24 giugno in Piazza del Duomo, Ivan Fischer diriger\u00e0 la Budapest Festival Orchestra e il Coro dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la prima esecuzione per l\u2019Europa di The Passion of Ramakrishna, il monumentale oratorio che Philip Glass ha composto come tributo al leader spirituale indiano del diciannovesimo secolo.<br \/>\nL\u2019ensemble Sentieri Selvaggi diretto da Carlo Boccadoro dedicher\u00e0 tre concerti (1, 2 e 3 luglio) alla musica contemporanea USA, dal minimalismo di Philip Glass, Steve Reich e Terry Riley alla libert\u00e0 espressiva di Missy Mazzoli, Christopher Cerrone, Timo Andres e Armando Bayolo, raramente eseguiti in Italia.<br \/>\nLa Budapest Festival Orchestra (cos\u00ec come i complessi di Santa Cecilia) \u00e8 in residenza al Festival e dopo l\u2019inaugurazione sar\u00e0 protagonista di altri concerti: il 24, 25 e 26 giugno nell\u2019ambito dei Concerti di Mezzogiorno al Teatro Caio Melisso tributer\u00e0 un omaggio a Gian Carlo Menotti- l\u2019indimenticato ideatore e primo direttore della rassegna- presentando i suoi Canti della lontananza nella nuova trascrizione per voce ed ensemble commissionata ad Orazio Sciortino, accostandoli ad altre composizioni, tra cui Thrush Song dell\u2019italo-americana Paola Prestini. Quindi il 28 eseguir\u00e0 La Senna festeggiante, serenata per tre voci e strumenti di Vivaldi.<br \/>\nL\u2019Orchestra dell\u2019Accademia di Santa Cecilia sar\u00e0 invece protagonista il 10 luglio del concerto finale all\u2019ora del tramonto in Piazza del Duomo, quando Antonio Pappano (che poche ore prima, a mezzogiorno, dar\u00e0 un concerto come pianista al Caio Melisso) diriger\u00e0 due autori americani del secolo scorso, Samuel Barber ed Aaron Copland, con la partecipazione del soprano Barbara Hannigan.<br \/>\nIn questo concerto s\u2019intersecano dunque il filone americano del programma e quello dedicato alle donne, di cui il soprano canadese \u00e8 una delle protagoniste.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il 2 luglio si esibir\u00e0 infatti sia come cantante sia come direttrice dell\u2019orchestra romana nella Voix humaine di Poulenc e il giorno dopo canter\u00e0 Split the Lark e Jumalattaret, il ciclo di canzoni composto per lei da John Zorn.<br \/>\nAltre protagoniste di questo filone sono Mariza, la pi\u00f9 grande interprete attuale del fado portoghese, Dianne Reeves, discendente dell\u2019eredit\u00e0 lirico-jazz della grande Sarah Vaughan e vincitrice di cinque Grammy, e Ang\u00e9lique Kidjo, che porta a Spoleto le melodie e i ritmi della sua Africa.<br \/>\nSono molte le donne nella sezione danza del festival. La coreografa senegalese Germaine Acogny accoster\u00e0 il suo nuovo lavoro common ground[s] alla versione di Piana Bausch del Sacre du printemps. La poliedrica e innovativa coreografa spagnola Bianca Li stupir\u00e0 con Le Bal de Paris, un\u2019installazione\/performance immersiva che fonde, musica, danza e realt\u00e0 virtuale e catapulta lo spettatore in un universo fantastico e poetico (ad ogni rappresentazione potranno assistere solo otto spettatori e verr\u00e0 eseguita continuativamente dal primo all\u2019ultimo giorno del festival).<br \/>\nAncora altre coreografe: l\u2019americana Trisha Brown, icona della post-modern dance, sar\u00e0 ricordata a cinque anni dalla scomparsa con una selezione dei suoi lavori pi\u00f9 celebri; la fiamminga Anne Teresa De Keersmaeker si addentra nella ricchezza mistica e geometrica delle Sonate del Rosario del compositore barocco Franz von Biber; la dirompente, stravagante e sperimentale azione coreografica dell\u2019argentina Ayelen Parolin \u00e8 un vertiginoso esercizio ispirato alla dinamica dei movimenti collettivi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019opera era al centro del festival ai tempi in cui lo dirigeva Menotti. E in un certo qual modo \u00e8 ancora importante. Ma non si tratta pi\u00f9 dell\u2019opera tradizionale (Traviata e Carmen, Rosenkavalier e Don Giovanni) ma di teatro musicale, che sfugge ad ogni definizione, perch\u00e9 ogni spettacolo \u00e8 un caso a s\u00e9, un unicum che fonde in modi diversi musica, danza e teatro.<br \/>\nSono tre gli spettacoli di questo tipo in programma. Il primo (24, 25 e 26 giugno) \u00e8 Le Crocodile trompeur, firmato dai registi francesi Jeanne Candel e Samuel Achache: uno spettacolo che parte dall\u2019opera seicentesca Dido and Aeneas di Purcell e si nutre di stimoli tratti dalla letteratura, dal cinema, dalla pittura, intrecciando mito e tragedia, musica e azione teatrale.<br \/>\nAncora Jeanne Candel insieme alla compagnia la vie br\u00e8ve parte dalla Sinfonia n. 5 di Mahler per creare lo spettacolo Demi-V\u00e9ronique (30 giugno\u20133 luglio): tutto pu\u00f2 rapidamente trasformarsi, una stanza \u00e8 stata distrutta da un incendio e il nero ha invaso tutto lo spazio, ma un altro mondo in gestazione si ricompone. In Sans Tambour un altro regista, Samuel Achache, parte dal Liederkreis op. 39 di Schumann per esplorare i meccanismi della ricostruzione: come farsi strada in una nuova geografia mentale dopo la separazione dall\u2019amato o dalla patria?<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il programma offre molto altro e alcuni spettacoli e concerti sono in via di definizione e verranno comunicati prossimamente.<br \/>\nVi aspettiamo.<br \/>\nPaola Cecchini<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Si scaldano i motori per il Festival dei Due Mondi di Spoleto 2022 Pi\u00f9 di 60 spettacoli in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10],"tags":[],"class_list":["post-24109","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24109\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}