{"id":24224,"date":"2022-06-22T12:04:39","date_gmt":"2022-06-22T12:04:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24224"},"modified":"2022-06-22T12:04:39","modified_gmt":"2022-06-22T12:04:39","slug":"la-scuola-non-crea-persone-libere-ma-con-lo-stampino-le-tracce-della-maturita-di-questanno-confermano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24224","title":{"rendered":"La scuola non crea persone libere ma con lo stampino. Le tracce della maturit\u00e0 di quest&#8217;anno confermano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG-20190914-WA0010.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24225\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG-20190914-WA0010.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG-20190914-WA0010.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG-20190914-WA0010-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG-20190914-WA0010-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG-20190914-WA0010-150x84.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\":6c\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">La scuola non crea persone libere ma con lo stampino. Le tracce della maturit\u00e0 di quest&#8217;anno confermano<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pierfranco Bruni<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Parto da un punto incontrovertibile dal mio punto di vista, ma che, chiaramente, pu\u00f2 essere messo in discussione come si vuole motivando per\u00f2 il tutto. Altrimenti no\u00a0 ha senso e si perpetua l&#8217;intolleranza. La scuola non educa al pensiero libero. Crea o vorrebbe creare degli stampini. Non sempre per\u00f2 ci riesce. L&#8217;esame di maturit\u00e0 di quest&#8217;anno conferma. Solito conformismo. Solita mediocrit\u00e0. Non si lascia all&#8217;alunno di esprimere un giudizio, ma di interpretare un brano in linea con ci\u00f2 che \u00e8 stato ribadito dalla critica precostituita sul brano. Cosa \u00e8 avvenuto anche quest&#8217;anno? Come possiamo pretendere di far crescere una generazione libera. Dico libera. Non stampinata con la presunzione della libert\u00e0.<\/div>\n<p>Tipica poesia nella tradizione di Giovanni Pascoli delle \u00abMyrycae\u00bb \u00e8 \u00abL&#8217;ultima passeggiata\u00bb da \u00abLa via ferrata\u00bb il cui contesto lirico \u00e8 scarsamente poetico ma fortemente ancorato non alle innovazioni pascoliane che si aprono al Novecento ma che invece stagnano nel fine Ottocento.<\/p>\n<div dir=\"auto\">Dimostrazione che in letteratura la scuola non sa andare oltre e sino a quando insisteranno queste proposte tutta la didattica letteraria rester\u00e0 ancorata al contesto Casati. E non oltre.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Pascoli non \u00e8 questa poesia e non \u00e8 ricordabile per versi sullo schema di ABA, CBC, DEDE. Insomma una scuola rimasta al precrepuscolo che non riesce ad andare oltre la rivoluzione linguistica sia sul piano formativo che estetico.\u00a0 Se vogliamo fare credere che la tradizione pascoliana si sintetizza in questo Pascoli abbiamo sbagliato una indicazione letteraria, che, invece,\u00a0 dovrebbe mostrare il meglio di un autore.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Scelta non accettabile conoscendo la grandiosit\u00e0 di Pascoli. D&#8217;altronde la scuola italiana rispecchia la mediocrit\u00e0 di una cultura italiana mediocre. Siamo ad analizzare e ad interpretare \u00abla via ferrata che lontano brilla\u00bb, oppure \u00abdigradano in fuggente ordine i pali\u00bb e ancora l&#8217;incipit \u00abTra argini su cui mucche tranquillamente pascolano\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ma dai, cerchiamo di dare il meglio della poesia di Pascoli se abbiamo il coraggio di far conoscere il poeta omerico interventista nella guerra di Libia. Se un alunno dovesse scrivere che questa poesia preannuncia, anticipa, il futurismo del 1905 con termini come\u00a0 \u00abla via ferrata\u00bb e l&#8217;anarchismo di Pascoli con il concetto compiuto in due parole: \u00abfuggente ordine\u00bb, cosa accadrebbe? Eppure Pascoli in questa poesia del 1886 compie una operazione similare. Cosa accadrebbe? Fuori luogo fuori tema considerate le note ai piedi della poesia.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il trionfo della mediocrit\u00e0 si inerpica dappertutto ormai. E su Verga siamo allo stello livello. Anzi direi peggio. In un centenario Verghiano,\u00a0 che avrebbe dovuto fare scintille soprattutto negli istituti scolastici d&#8217;Italia, si propone un brano siciliano,\u00a0 ovvero un bozzetto siciliano,\u00a0 di \u00abNedda\u00bb risalente al 1874.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Una chicca o una nicchia? Il Verga che muore cento anni fa \u00e8 un monumento della letteratura, ma non lo \u00e8 certamente per i bozzetti o per una novella. \u00c8 un monumento per il progetto narrativo che ha imposto in un contesto intrecciato tra Svevo, D&#8217;Annunzio, Deledda. Certo, la continuit\u00e0 linguistica e letteraria \u00e8 una regola. Ma, ripeto, non si possono aprire le stanze piccole pur con gioielli preziosi avendo a disposizione interi palazzi con stanze e corridoi che fanno per\u00f2 da linee separanti.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Proprio sul tanto storicizzato Verga si sarebbe dovuto fare un percorso di altra natura e non un consumato, o consolidato, approccio tematico &#8211; stilistico neddiano.<\/div>\n<div dir=\"auto\">A parte il fatto della prevedibilit\u00e0 di una traccia su Verga si sarebbe dovuto fare riflettere sul Verga provvidenziale e non naturalista, su un Verga costruttore del destino del personaggio avventura e non sulla scolasticit\u00e0 del non pensiero sulla complessit\u00e0 della letteratura.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Perch\u00e9 il punto \u00e8 proprio qui. Educhiamo a pensare la letteratura o adottiamo la tecnica dell&#8217;eco libresco antologico? Se si dovesse uscire fuori dai confini della interpretazione scolastica o docentale cosa accadrebbe? Il compito verrebbe considerato fuori traccia. Vero.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Se io allievo, in un verso di Pascoli, interpretandolo\u00a0 mi suggerisce altro e oltre l&#8217;analisi testuale conformista a cosa vado incontro? Chiaramente ad una sottolineatura di non conforme all&#8217;analisi del testo.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ci si ricasca ogni anno, tranne in pochissime occasioni, al conformismo di una scuola che non educa a pensare ma a riportare come uno stampino ci\u00f2 che da epoche si dice, in questo caso, di Pascoli e Verga.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Per il resto delle tracce tutte appaganti il reale stato delle cose. Il bisogno di omologazione, avrebbe detto Pasolini, \u00e8 padrone e regnante di un tempo leggero. Ma a scuola la leggerezza, purtroppo,\u00a0 viene presa come esempio da imitare secondo le lezioni del tanto modulato, ieri come oggi,\u00a0 Calvino. Tutto, a mio avviso, discutibile. Dalla letteratura inchiodata in parte in Pavese e dalla analogia fantasiosa derivata da Propp e dalla favola anche russa. Ma questo \u00e8 un altro discorso. Restano i soliti quesiti che hanno una valenza socio-dinamica in un&#8217;et\u00e0 pandemica e contraddistinta dalle ambiguit\u00e0. E va bene. Domani non si parler\u00e0 pi\u00f9. Lasciamoci con l&#8217;eros di Verga del \u00abNedda\u00bb: \u00abI suoi capelli erano neri, folti, arruffati, appena annodati con dello spago, aveva denti bianchi come avorio, e una certa grossolana avvenenza di lineamenti che rendeva attraente il suo sorriso.\u00bb<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito, correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La scuola non crea persone libere ma con lo stampino. 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