{"id":24387,"date":"2022-06-27T19:47:41","date_gmt":"2022-06-27T19:47:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24387"},"modified":"2022-06-27T19:47:41","modified_gmt":"2022-06-27T19:47:41","slug":"scomparsa-raffaele-la-capria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24387","title":{"rendered":"Scomparsa Raffaele La Capria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/20220627_210500.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24388\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/20220627_210500.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/20220627_210500.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/20220627_210500-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/20220627_210500-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/20220627_210500-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/20220627_210500-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"gE iv gt\">\n<table class=\"cf gJ\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr class=\"acZ xD\">\n<td colspan=\"3\">\n<table class=\"cf adz\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"ady\">\n<div id=\":6c\" class=\"ajy\" tabindex=\"0\" role=\"button\" aria-haspopup=\"true\" data-tooltip=\"Mostrar detalles\" aria-label=\"Mostrar detalles\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"aHl\"><\/div>\n<div id=\":6b\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":60\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":5z\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">La scomparsa di Raffaele La Capria. Uno scrittore di un Novecento letterario raffinato ed elegante<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pierfranco Bruni<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Ci ha lasciato Raffaele La Capria.\u00a0 Un vero scrittore. Uno scrittore dal linguaggio raffinato, elegante esteticamente unico. Raffaele La Capria \u00e8 nato Napoli il <a dir=\"auto\">3 ottobre del 1922<\/a>. \u00c8 scomparso a Roma il <a dir=\"auto\">26 giugno scorso, \u00a02022<\/a>. Testimone e protagonista in un vocabolario di linguaggi raccontati.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00abQuando si degrada il linguaggio ci degradiamo anche noi che lo parliamo\u2026 Come il linguaggio anche le emozioni si logorano, si logorano per l&#8217;assuefazione\u2026 La poesia restituisce al linguaggio e all&#8217;emozione l&#8217;intensit\u00e0 della &#8216;prima volta&#8217;. E&#8217; la meraviglia di fronte alle cose. La meraviglia di stare al mondo\u00bb (in \u00abLetteratura e salti mortali con Il sentimento della letteratura\u00bb, 2011).<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tra il narrato e il pensato il viaggio di Raffaele La Capria \u00e8 un viaggio certamente che si intaglia nella vita ma questa vita, la vita, per uno scrittore ha sempre definizioni letterarie nelle quali il coppia e incolla, metaforicamente, ha un suo destino. Ma tutto il tempo della letteratura di La Capria \u00e8 contornato, costellato, di pensieri, riflessioni, meditazioni che puntano al senso delle cose. E\u2019 una scrittore che si intaglia nella vera tradizione per bene della letteratura. Non ci sono dubbi su questo. La conferma viene proprio da questo ultimo testo. Ma c\u2019\u00e8 tutto un itinerio che non andrebbe mai dimenticato. Da \u201cFerito a morte\u201d in poi\u201d direi che la scrittura contemporanea (oggi dovremmo dire del Novecento)\u00a0 trova in La Capria un riferimento che dovrebbe servire da testimonianze anche alle nuove generazioni. E\u2019 proprio ci\u00f2 che scrive nella lettera al padre (nell\u2019ultimo testo) quando sottolinea \u201c\u2026la vita \u00e8 quel che accade mentre ci occupiamo d\u2019altro\u201d. E la letteratura?<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Tre racconti, ma forse un unico romanzo. O una lunga riflessione su quel rapporto che \u00e8 vita e letteratura. Mi riferisco all\u2019ultimo testo di Raffaele La Capria dal titolo \u201cL\u2019armoniosa inchiesta\u201d (edito da Mondadori, \u20ac 16,50). Una lettera scritta al primo amore, una lettera scritta alla prima figlia, una lettera scritta al padre. Non \u00e8 un intermezzo di esistenza. E\u2019 piuttosto l\u2019esistenza che recupera il sentiero del sentimento e si fa linguaggio. Si fa parola. Un libro che consiglio di leggere non solo per la facilit\u00e0 di approccio, in questo tempo troppo mascherato, ai sentimenti veri ma anche un libro che ha uno straordinario linguaggio. Linguaggio come lingua. E\u2019 un libro che educa alla bellezza della parola. A ci\u00f2 che una volta chiamavamo estetica. <br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tre filtri nella vita di un uomo che sono una garanzia di estetica dell\u2019essere. Cosa \u00e8 questa amorosa inchiesta? Il tempo e gli intrecci amorosi. Una sintesi che caratterizza la vita lungo il corso degli anni, dei giorni, del vissuto attimo per attimo. E il tempo e gli amori sono dentro la speranza. Una speranza che accompagna la nostra vita, ovvero la vita nei tasselli che richiamano mosaici che danno il senso al quotidiano. Ad un quotidiano sempre pi\u00f9 impegnativo che occupa lo scenario dei ricordi nel sempre che viaggia nel cuore frazionando i segni di una memoria che mai scomparir\u00e0. C\u2019\u00e8 dentro di noi una costante \u201camorosa inchiesta\u201d che invade nella frammentazione dei silenzi gli affetti nel ricordare le tappe della vita che hanno lasciato indelebili nostalgie nel nostro vivere.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Scrive, in un precedente testo, appunto, Raffaele La Capria: \u201cLa letteratura \u00e8 la nostra memoria, una memoria che ci riguarda tutti, individuale e collettiva. Ma che tipo di memoria \u00e8? Non la memoria di fatti accaduti, battaglie, paci e guerre \u2013 quelli ce li racconta la Storia \u2013 ma la memoria di ci\u00f2 che gli uomini di oggi e fino a Omero e prima di Omero hanno sentito, sognato, immaginato. La memoria delle loro passioni e delle loro emozioni, la memoria di ci\u00f2 che hanno amato, patito, sperato nel corso della loro vita e nel loro tempo, del significato che vi hanno attribuito, e soprattutto del linguaggio con cui lo hanno espresso e tramandato fino a noi. Solo attraverso questa memoria che si \u00e8 fatta letteratura noi riusciamo a stabilire un rapporto col mondo immaginario degli uomini che ci hanno preceduto, con la loro fantasia e i loro pi\u00f9 riposti pensieri, e solo cos\u00ec sappiamo intimamente chi siamo\u201d. <br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E poi aggiunge: \u201cCome si tramanda la memoria che ci trasmette la letteratura? Come arriva fino a noi? Essa ci arriva attraverso la tradizione\u201d (in \u201cIl sentimento della letteratura\u201d). <br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La combinazione tra la \u201ctradizione\u201d e il \u201ctalento individuale\u201d portano alla \u201ccreativit\u00e0\u201d. Cos\u00ec ancora nella riflessione di La Capria. Il punto \u00e8 proprio qui e la domanda insiste. Perch\u00e9 si fa letteratura? certamente non per consegnare delle regole che sono gi\u00e0 nel divenire culturale. Lo scrittore (nato nella citt\u00e0 partenopea nel 1922), che a Napoli ha dedicato diversi suoi libri (si pensi, tra gli altri, a Ferito a morte del <a dir=\"auto\">1961, Capri e non pi\u00f9 Capri del 1991, L\u2019occhio di Napoli del 1994, Napolitan<\/a> graffiti del <a dir=\"auto\">1998 o ai racconti di La neve del Vesuvio del 1988<\/a>), pone Napoli e la \u201cnapoletanit\u00e0\u201d al centro non solo della sua ricerca ma soprattutto del suo esistere e del suo vivere il rapporto tra la letteratura e la vita.<br dir=\"auto\" \/>Scrive La Capria nel capitolo \u201cQuel mare che bagna Napoli\u201d, in un altro testo dal titolo: \u201cL\u2019armonia perduta. Una fantasia sulla storia di Napoli\u201d: \u201cIl mare, il mio mare, \u00e8 il Mediterraneo. Ma cosa fosse il Mediterraneo io non sapevo, perch\u00e9 essendoci nato dentro, credevo che ogni mare fosse pi\u00f9 o meno come questo. Ricordo esattamente il luogo e il momento in cui mi accorsi, anzi vidi, anzi ebbi la rivelazione, che il Mediterraneo era unico e diverso da ogni altro mare\u201d.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Mediterraneo, anche in La Capria, diventa un punto di riferimento letterario, ma, grazie al sentimento di appartenenza, si fa memoria e, in modo particolare, corrispondenza onirica, verso un\u2019armonia che non riguarda solo Napoli ma tutto il Sud. Quel Sud che vive dentro le componenti mediterranee di Napoli, di Capri, di Posillipo, del Vesuvio. Appunto in La neve del Vesuvio le intermittenze oniriche sono segni tangibili di un viaggio in una idea di appartenenza.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Raffaele La Capria racconta Napoli e il tempo della napoletanit\u00e0 raccontandosi. A tal proposito scrive Alfonso Berardinelli, riportato nella Introduzione da Silvio Perrella al libro L\u2019armonia perduta, che: \u201cRaffaele La Capria, raccontando di se stesso e di Napoli, parla di qualcosa che potremmo definire il rapporto tra il nostro inconscio collettivo e la nostra recita pubblica\u201d. <br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo libro \u00e8 un diario e come tale lega biografia e appunti per il futuro. Un viaggio nei sentimenti dello scrittore attraverso i volti di una citt\u00e0. E questa citt\u00e0 diventa soggetto di una narrazione che riscopre il senso della letterariet\u00e0 in un contesto in cui si prende atto di una armonia perduta e che questa armonia comunque continua a vivere nell\u2019essere dei luoghi e nella coscienza degli uomini.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 D\u2019altronde La Capria \u00e8 felice in questa espressione che sembra racchiudere il motivo non solo di questo libro ma di tutto il senso del suo scrivere: \u201cSe penso al mio rapporto con Napoli mi sembra di poterlo esprimere soltanto per immagini. E la prima \u00e8 quella di Palazzo Donn\u2019Anna, dove ho trascorso gran parte della mia infanzia e della mia giovinezza\u201d. <br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Cos\u00ec anche in \u201cL\u2019amorosa inchiesta\u201d il primo amore, la prima figlia e il padre passano attraverso i luoghi. La citt\u00e0 e i sentimenti in un interrogarsi continuo sulla vita e sulla letteratura nel segno di uno sguardo che \u00e8 antico ma sempre ci appartiene.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La metafora che emerge \u00e8 la \u201cbella giornata\u201d. Avvero l\u2019al\u2019re che \u00e8 luce, pazienza, incontro. La vita \u00e8 una amorosa inchiesta dentro di noi e tra le memorie che sono parti integranti del nostro essere. Tutto gira intono alla comprensione d ella memoria e dei ricordi perch\u00e9 \u00e8 il ritorno a un tempo, \u00e8 il ritrovare un\u2019infanzia, \u00e8 il ritrovare il sogno della speranza di una citt\u00e0, di un essere, di un viaggio, di un distacco, di un ritrovarsi. Poi tutto si infrange e la poesia diventa un\u2019immagine sbiadita mentre i ricordi insistono e invadono il cuore e la mente. <br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cos\u00ec recita, la recita che \u00e8 vita e letteratura, Raffaele La Capria. Una recita che non riguarda soltanto il desiderio di raccogliersi nella malinconia di un viaggio nel tempo ma interessa la malinconia di quel sentimento che \u00e8 appunto l\u2019attesa dentro il cuore di una civilt\u00e0 che \u00e8 quella dello scrittore. Una inchiesta armoniosa e amorosa per non disperderci.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una rievocazione sulle ali della metafora. Ovvero sulle onde di un mare che va alla ricerca delle sue onde. E le onde sono le pieghe del tempo e tra le pieghe del tempo la memoria si fa ascoltare. Intrecci e destini tra una figlia e un padre. Non \u00e8 un\u2019altra storia. E\u2019 una storia dentro la storia. Ma c\u2019\u00e8 lo scrittore che resta, che illumina la pagina, che da esempio di vitalit\u00e0 ai ricordi attraverso le parole e i sentimenti. <br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ecco perch\u00e9 le immagini custodiscono il senso del tempo. Perch\u00e9 i tasselli dei ricordi cercano di dare forma al mosaico della memoria. E tutto questo lo scrittore lo sa molto bene. La letteratura, in fondo, sa far vivere o rivivere proprio quello che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9: \u201c\u2026mentre ti scrivo mi appari c\u2019m\u2019eri allora quando per la prima volta ti vidi\u201d. Cos\u00ec in \u201cL\u2019amorosa inchiesta\u201d. Uno scrittore dalle inchieste amorose nelle forme di una apparenza in cui la dimensione fenomenica e fenomenologica della letteratura resta centrale.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"yj6qo\"><\/div>\n<div class=\"yj6qo\"><\/div>\n<div class=\"yj6qo\"><\/div>\n<div class=\"yj6qo\"><\/div>\n<div class=\"yj6qo\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\":7q\" class=\"hq gt a10\">\n<div class=\"hp\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scomparsa di Raffaele La Capria. 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