{"id":24711,"date":"2022-06-30T11:03:42","date_gmt":"2022-06-30T11:03:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24711"},"modified":"2022-06-30T11:03:42","modified_gmt":"2022-06-30T11:03:42","slug":"la-scomparsa-di-piero-vassallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24711","title":{"rendered":"La scomparsa di Piero Vassallo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/pierovassallo-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24712\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/pierovassallo-2.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/pierovassallo-2.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/pierovassallo-2-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/pierovassallo-2-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\":5x\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">La scomparsa di Piero Vassallo. Il tradizionalismo culturale nella rivoluzione metafisica tra crisi della modernit\u00e0 e fenomenologia<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pierfranco Bruni<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>\u00c8 scomparso un personaggio di primo piano della cultura della tradizione. Un riferimento che ha sempre legato con eleganza filosofica l&#8217;utopia alla filosofia e questa ad una teologia tra escatologia, ortodossia e cattolicesimo. Piero Vassallo. Era nato a Genova nel 1933.<br dir=\"auto\" \/>In uno dei suoi ultimi libri che ho avuto l&#8217;onore di presentare nella sede del Sindacato Libero Scrittori a Roma il sottile graffio del sottosuolo di \u00e8 intrecciato con quella terra di Thule tanto cara ad un amico\u00a0 di fratellanza antica. <br dir=\"auto\" \/>Piero, Tommaso Romano ed io abbiamo percorso un progetto di esistenza e di cultura. Il libro in questione era \u00abUn treno nella notte filosofante. Cronaca di un viaggio tra incubo e teologia\u00bb, Edizioni Solfanelli, con il quale editore ha pubblicato diversi ultimi libri che creano una identit\u00e0 ereditaria. <br dir=\"auto\" \/>Il punto centrale ruotava intorno al viaggio come filosofia e il pensiero come creativit\u00e0 nella Idea. Ma i suoi studi da Mignosi a Vico, da Solzenicyn a Primo Siena sono il portato storico e spirituale di un intrecciare il tempo della ciclicit\u00e0 alla sacralit\u00e0 del metafisico. Studi editi nelle edizioni di Thule di Palermo. <br dir=\"auto\" \/>In quel pomeriggio del maggio romano del 2013 parlammo, come spesso ci capitava nei nostri incontri, di intellettuali con i quali avevamo condiviso valori ed eredit\u00e0 sempre nel solco della tradizione, Francesco Grisi era venuto a mancare da oltre un decennio. <br dir=\"auto\" \/>Il suo scavare nei modelli dello spiritualismo iniziatico ci portava ad una problematica discussione sino a toccare l&#8217;antropologia filosofica di Gentile, al quale aveva dedicato uno scritto di notevole interesse: \u201cGentile l\u2019Italiano\u201d, Bibliotheca edizioni, Roma 2005. <br dir=\"auto\" \/>Gi\u00e0 nel 1963 pubblic\u00f2 \u00abGirolamo Savonarola (profilo biografico, inedito)\u00bb. Nel 1965 \u00abLo spirito del risorgimento\u00bb e tra il 1972 e 1974 scrisse \u00abMondo nuovo e apocalisse mondana, saggio sull&#8217;influsso neognostico nel pensiero politico\u00bb e un saggio \u00abSu Teilhard de Chardin\u00bb. Ci fu una seconda fase dei suoi studi in cui intrecci\u00f2 tradizionalismo e sacro come reale e realismo utopico. Mi riferisco agli anni di Thule con Tommaso Romano. <br dir=\"auto\" \/>Pubblic\u00f2 \u00abDal mondo nuovo alla libert\u00e0 Solzenicyn profeta dell\u2019et\u00e0 postmoderna\u00bb,1976, \u00abIn hoc signo Orientamenti per una milizia cristiana nell\u2019ordine civile\u00bb, 1976,\u00a0 \u00abVico filosofo della Controriforma\u00bb, 1976, \u00abNazionalismo rivoluzionario e nazionalismo cristiano\u00bb, 1977. La collaborazione con Thule continu\u00f2 per anni sino a toccare una composita e articolata ricerca con testi sulla monarchia, sul cristianesimo, e un testo a pi\u00f9 voci, al quale demmo un contributo io,\u00a0 Tommaso, Pino Tosca, Isabella Rauti:\u00a0 \u00abOltre la modernit\u00e0. La Tradizione\u00bb,\u00a0 il quale costitu\u00ec un vero documento sul Tradizionalismo popolare, era il 1989. <br dir=\"auto\" \/>Il percorso tocc\u00f2 altri elementi sulla scia di una riflessione che riguard\u00f2 \u00abLa gnosi del sottosuolo\u201d. I suoi rapporti con Baget Bozzo e poi il suo legame con il cardinale Siri furono elementi di una riflessione incisiva proprio sul tema della spiritualit\u00e0 e letteratura.<br dir=\"auto\" \/>Al Sindacato fu una di quelle voci fondamentali e i nostri convegni tra Roma, Genova, Palermo, Caserta e Taranto diedero un segno tangibile di una cultura, in quel tempo, in cui la cultura incarnata dalla destra era diventata un confronto fenomenologico tra spiritualit\u00e0, appunto, e letteratura. A questa fase risalgono lavori come \u00abItinerari della destra cattolica\u201d, Solfanelli, 2010, \u201cContinuit\u00e0 della gnosi spuria nella destra italiana del Novecento\u201d, \u00abIcone della falsa destra\u00bb, sempre con\u00a0 Solfanelli nel 2010. <br dir=\"auto\" \/>Con Solfanelli, infatti, apr\u00ec un ulteriore cammino i cui contributi vanno da \u00abContravveleni e antidoti al pensiero debole<br dir=\"auto\" \/>Corti pensieri nella notte lunga\u00bb, \u00abFuturo e Tradizione\u00bb, \u00abGiuseppe Bottai\u00bb, \u00abIcone della falsa destra\u00bb, \u00abItinerari della destra cattolica\u00bb, \u00abIl un Fascismo e la Tradizione italiana\u00bb, \u00abRagione e Fede\u00bb, \u00abUn treno nella notte filosofante, \u00abIl viaggio del Novecento\u00bb. Una vita spesa per raccontare e fare capire quello che Piero stesso chiamava \u00abdelirio ateista\u00bb e gli incubi che fanno di ci\u00f2 il fallimento del pensiero incastonato nella modernit\u00e0, rinascendo sempre tra la traduzione e il futuro.\u00a0 <br dir=\"auto\" \/>Bisogna restare sfiniti perch\u00e9 lo sfinimento \u00e8 gi\u00e0 la crepa nel buio.\u00a0 Bisogna avere la consapevolezza dello sfinimento ma non bisogna mai considerarsi finiti. L&#8217;uomo che ha tracciato Piero \u00e8 oltre quella visione papiniana, alla quale restavo per\u00f2 legato,\u00a0 e resta nel Cristo della completa resurrezione. La Tradizione ha la sua sacralit\u00e0 proprio nel viaggio cristiano che \u00e8 una verit\u00e0 che supera ogni illusione, ogni catastrofe, ogni abisso. \u00c8 qui che leggeva o intravedeva anche culturalmente la rifondazione italiana.<br dir=\"auto\" \/>In quel \u00abTreno filosofante nella notte\u00bb, edito da Solfanelli, c&#8217;\u00e8 il suo testamento.<\/p>\n<div dir=\"auto\">La confessione. In Vassallo come in Zambrano divenne genere letterario. Un testamento di armonia, fede e cultura ma anche un leggere il tempo della leggerezza nella confessione dell&#8217;ironia itinerante tra la pagina e la vita . <br dir=\"auto\" \/>Il porto di approdo resta la presenza di Francesco Grisi, maestro di tutti noi, che propone una rivoluzione dello spirito attraverso interrogativi e forme di enigmaticit\u00e0. A commento del testo, infatti, si legge: \u00abNel finale a sorpresa la speranza cristiana si propone attraverso i paradossi scintillanti e le espressioni enigmatiche e spericolate del poeta tradizional-futurista Francesco Grisi\u00bb. <br dir=\"auto\" \/>Un rivoluzionario in una rivoluzione in cui la fede \u00e8 tradizione e la tradizione \u00e8 il silenzio nella ricerca di un\u00a0 cammino tra verit\u00e0 e dilemma. Da Vico a De Maistre forse ma il tempo della religione in Piero \u00e8 il tempo di Cristo. Il tutto in quei \u00abCorti pensieri della notte lunga\u00bb, edito sempre da Solfanelli in cui un una nota di sottolinea: \u00abIl fine perseguito da Vassallo \u00e8 attualizzare la filosofia di San Tommaso d&#8217;Aquino intesa quale efficace e insormontabile ostacolo alla impunita circolazione del pensiero moderno negli ambienti &#8216;sapienziali&#8217; intitolati alla tradizione immaginaria\u00bb. In questa tradizione l&#8217;infinito ha bisogno del sacro per reggersi.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Piero lo sapeva bene. Come ben sapeva il legame tra memoria e storia definito proprio nel suo ultimo testo edito da Solfanelli e scritto con Sergio Pessot: \u00abIl viaggio del Novecento. Influenza intellettuale e politica<br dir=\"auto\" \/>della rivoluzione italiana all\u2019estero\u00bb. Qui si confessa dunque attraverso alcuni scrittori che in fondo hanno accompagnato un po&#8217; tutti noi: Charles Maurras, il primo Jacques Maritain, Henri Massis, Georges Valois, Jos\u00e9 Antonio Primo de Rivera, Antonio de Oliveira Salazar, Knut Hamsun, Ezra Pound, Josef Tiso, Corneliu Codreanu, Louis Ferdinand C\u00e9line, Marcel de Corte, Robert Brasillach, Pierre Drieu La Rochelle, Maurice Bard\u00e8che. Una geografia spirituale in un un orizzonte di tempo. Il tradizionalismo culturale nella rivoluzione metafisica tra crisi della modernit\u00e0 e fenomenologia \u00e8 un viaggio tra rocce e discese di pensieri. In alto i cuori ci dicemmo. Tra spiritualit\u00e0 e metafisica \u00e8 questo che si abita. Una idea. Una filosofia. Il Cristo come principio e mai fine.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La scomparsa di Piero Vassallo. 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