{"id":2481,"date":"2017-10-15T12:45:58","date_gmt":"2017-10-15T12:45:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2481"},"modified":"2017-10-15T12:45:58","modified_gmt":"2017-10-15T12:45:58","slug":"la-donna-ieri-e-oggi-da-mario-setta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2481","title":{"rendered":"La Donna, ieri e oggi da Mario Setta"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2482\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Mario-Setta.jpg\" alt=\"\" width=\"956\" height=\"638\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Mario-Setta.jpg 956w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Mario-Setta-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Mario-Setta-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Mario-Setta-624x416.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 956px) 100vw, 956px\" \/>\u00a0da<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><b>2000 anni dalla morte di Ovidio <\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><b>LA DONNA, IERI E OGGI <\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ovidio, nato a Sulmona nel 43 a.C,, \u00e8 un \u201ccittadino del mondo\u201d nel senso che ha rappresentato l\u2019umanit\u00e0 nei suoi vari aspetti, pur accentuandone la dimensione \u201camorosa\u201d. Per questo, come lui stesso si definisce, \u00e8 il \u201c<i>magister amoris<\/i>\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<i>Ego sum praeceptor amoris<\/i>\u201d afferma nell\u2019 \u201c<i>Ars Amatoria<\/i>\u201d. Le celebrazioni del bimillenario della sua morte offrono l\u2019occasione per riflettere e ripensare il ruolo della donna. Donna, spesso condannata all\u2019annichilamento della propria natura, della propria essenza, a causa dei travisamenti delle diverse culture, diverse religioni. Se il Cristianesimo evangelico ha liberato la donna, la chiesa-istituzione ha tentato, in un passato non troppo remoto, di schiavizzarla. Ridotta a \u201cmerce\u201d, tanto da prescrivere nel matrimonio il \u201c<i>debitum coniugale<\/i>\u201d (debito coniugale) per la moglie e lo \u201c<i>jus in corpus<\/i>\u201d (diritto sul corpo) per il marito. In realt\u00e0 solo diritti per gli uomini e solo doveri per le donne. Una morale lontana dagli insegnamenti e dagli atteggiamenti di Ges\u00f9. Ma, in altre forme religiose, la sessualit\u00e0 della donna viene negata, cancellata, eliminata fisicamente. Si pensi alle Mutilazioni Genitali Femminili, contro le quali, proprio cinque anni fa, il 14 giugno 2012, fu approvata una risoluzione congiunta del Parlamento Europeo per porne la fine (END FGM). Mutilazioni addirittura diversificate nei minimi particolari fisici come circoncisione, escissione, infibulazione, cauterizzazione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">La storia della Donna \u00e8 una storia di ingratitudini, repressioni, violenze. La donna come oggetto, come strumento, come schiava. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ovidio \u00e8 stato certamente un interprete della natura umana sotto la dimensione amorosa. Nulla a che fare con le tecniche o con le aberrazioni erotiche, ma con un solo scopo preciso e dichiarato dall\u2019inizio \u201c\u2026<i>ut longo tempore duret amor<\/i>\u201d (I,38), perch\u00e9 l\u2019amore duri a lungo. Nel periodo dell\u2019esilio, anche se di fatto \u00e8 un \u201c<i>relegatus non exul<\/i>\u201d (Tristia II,2), sembra pentirsi di aver scritto tanto sull\u2019amore, essendone uscito con una \u201cricompensa funesta\u201d (<i>pretium triste<\/i>) e perfino esecrando il giorno della sua nascita:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<i>Ecce supervacuus \u2013 quid enim fuit utile gigni<\/i>? \u2013<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ecco l\u2019inutile giorno della mia nascita; che mi \u00e8 servito infatti essere nato?\u201d (Tristia III, 13).<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Un uomo umano, troppo umano. Ed \u00e8 questo che ce lo rende profondamente vicino. Come se volesse condividere ci\u00f2 che tanti altri letterati di ogni tempo hanno sottolineato: \u201c<i>Homo sum: humani nihil a me alienum puto<\/i>\u201d (Terenzio), o \u201cNel mondo dell&#8217;uomo tutto \u00e8 umano\u201d (J.P. Sartre).<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Ci sono quattro versi negli \u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>Amores<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">\u201d di Ovidio che sembrano ridurre l\u2019amore al numero di amplessi con le donne. Addirittura di coiti in una notte con la stessa donna, Corinna. Nove volte. Un numero che sfinirebbe qualsiasi maschio. Forse, oggi, perfino un cosiddetto\u201cgiovane stallone\u201d dei siti <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>dating-online<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"> americani<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>At <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>nuper bis flava Chlide, ter candida Pitho,<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>Ter Libas officio continuata meo est;<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>Exigere a nobis angusta nocte Corinnam ,<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>Me memini numeros sustinuisse novem<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">(\u201cDi recente ebbero di seguito il mio ufficio <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Due volte la bionda Chlide, tre la candida Pitho, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Tre Libas; in una breve notte Corinna, <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">ricordo, pretese nove volte e riuscii\u201d)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Questi versi non sono la dimostrazione che Ovidio sia un don Giovanni. Nell\u2019opera di Mozart, su testo di Lorenzo da Ponte, Leporello fa l\u2019elenco delle donne del padrone: \u201cMadamina, il catalogo \u00e8 questo delle belle che am\u00f2 il padron mio: in Alemagna 231, 200 in Francia, in Turchia 91 in Ispagna sono gi\u00e0 1003\u2026\u201d Kierkegaard, nel \u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>Don Giovanni<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">\u201d, si sofferma proprio sul numero 1003: \u201cVoglio solo lodare il numero 1003, che \u00e8 dispari e casuale; la cosa ha la sua importanza, perch\u00e9 d\u00e0 l\u2019impressione che la lista non sia ancora finita\u2026\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Se il rapporto uomo\/donna assume aspetti statistici si entra nel calcolo matematico che nulla ha a che fare con l\u2019amore. Che, per sua stessa natura, non \u00e8 quantificabile. Un simile argomento, anche se da postribolo, apre una delle pagine pi\u00f9 tristi e drammatiche della storia della donna nei secoli e millenni. La donna \u00e8 compartecipe, nel rapporto amoroso. Ma la sua dignit\u00e0 di persona umana \u00e8 stata sempre sminuita, negata. Una non-persona. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Solo con la Rivoluzione Francese, nel 1792 usc\u00ec un libro dal titolo \u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>Rivendicazione dei diritti della donna<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">\u201d di Mary Wollstonecraft. Ma \u00e8 con Freud e la psicanalisi che si cercher\u00e0 di scoprire il \u201ccontinente nero\u201d, come Freud definisce la donna, l\u2019impossibile comprensione per un uomo di conoscere la complessit\u00e0 della sessualit\u00e0 femminile. E sorge il dibattito sull\u2019orgasmo femminile clitorideo e vaginale. Per Freud la donna che rifiuta l\u2019orgasmo vaginale \u00e8 una donna \u201cnon cresciuta\u201d. Ma alla tesi di Freud risponde una donna con un libro dal titolo \u201cIl mito dell\u2019orgasmo vaginale\u201d (1941) di Anne Koedt, una femminista, che contesta la tesi di Freud. Carla Lonzi pubblica nel 1971 il libro \u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>La donna clitoridea e la donna vaginale<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">\u201d, in cui sostiene che l\u2019uomo, per motivi di dominio, \u201cha imposto il modello di piacere vaginale\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">La rivoluzione femminista del \u2018900 ha cercato di affermare il ruolo e la dignit\u00e0 della donna-libera. Una rivoluzione che non ha conseguito risultati definitivi, ancora in fase di acquisizione. Si sono verificati anche gesti di esasperazione, come quello di Valerie Solanas, amica di Andy Warhol, col libro dal titolo: \u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>S.C.U.M., manifesto per l\u2019eliminazione dei maschi<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">\u201d. D\u2019altronde la donna non sembra tollerare le mezze misure, perch\u00e9 non cerca la comprensione, ma l\u2019uguaglianza, non l\u2019indulgenza ma il rispetto, non la concessione ma il diritto. Baster\u00e0 ricordare le molte opere scritte dalle femministe. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Dalla met\u00e0 degli anni \u201980 del secolo appena trascorso sembra \u201cdifficile parlare di femminismo al singolare visto il precisarsi e consolidarsi di posizioni teoriche assai differenti tra loro. [\u2026] Alcune femministe storiche\u2026 prendono posizione contro gli sviluppi che considerano negativi del femminismo degli ultimi anni\u201d (Franco Restaino e Adriana Cavarero, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><i>Le filosofie femministe<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Il femminismo non pi\u00f9 come rivendicazione di genere, ma come affermazione della natura umana in quanto tale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">La grande sfida dell\u2019umanizzazione, con la pari dignit\u00e0 tra sessi, sar\u00e0 vinta solo quando l\u2019atto pi\u00f9 nobile, pi\u00f9 amorevole, pi\u00f9 razionale, donato all\u2019Uomo per ri-creare la vita, non sar\u00e0 pi\u00f9 sottoposto alla deplorevole irrazionalit\u00e0 disumana, causa di efferate violenze sul corpo indifeso della donna. Luce Irigaray, famosa scrittrice che ha affrontato le tematiche femminili, sottolinea come la differenza tra uomo e donna non \u00e8 stata mai superata e che resta ancora autentico il mito della caverna di Platone: la donna prigioniera nella caverna e l\u2019uomo libero fuori dalla caverna. Come nel mito, \u00e8 la donna stessa a spezzare le catene per uscire dalla caverna e conquistare la libert\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\">Teilhard de Chardin, filosofo e paleontologo, nelle sue opere non fa che presentare una societ\u00e0 in cammino verso la planetizzazione umana, in cui \u201cla pace si avverer\u00e0 di sicuro; per una fatalit\u00e0 che \u00e8 solo suprema libert\u00e0\u201d e che \u201cbisogner\u00e0 decidersi a riconoscere nell\u2019amore l\u2019energia fondamentale della vita\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><b>Mario Setta <\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0da 2000 anni dalla morte di Ovidio LA DONNA, IERI E OGGI Ovidio, nato a Sulmona nel 43 a.C,, \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-2481","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2481"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2481\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}