{"id":24937,"date":"2022-07-05T17:15:58","date_gmt":"2022-07-05T17:15:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24937"},"modified":"2022-07-05T17:15:58","modified_gmt":"2022-07-05T17:15:58","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1630","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=24937","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ydscfhvj-1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24396\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ydscfhvj-1.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ydscfhvj-1.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ydscfhvj-1-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/ydscfhvj-1-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>84\u00ba Festival del Maggio Musicale Fiorentino\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Gioved\u00ec 7 luglio 2022 alle ore 20, il maestro Manfred Honeck, alla guida del Coro e dell\u2019Orchestra del Maggio, per il terz\u2019ultimo appuntamento in cartellone nell\u2019ambito dell\u201984\u00ba Festival del Maggio: in programma quattro composizioni di Ludwig van Beethoven e, in chiusura, l\u2019 \u201cElektra Symphonic Rhapsody\u201d di Richard Strauss nell\u2019adattamento di Manfred Honeck e Tom\u00e1\u0161 Ille alla sua prima\u00a0esecuzione\u00a0in Italia<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Al fianco del maestro Honeck, al pianoforte, Andrea Lucchesini\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Venerd\u00ec 8 luglio alle ore 21.30, a Volterra, il Maggio Fiorentino \u00e8 in piazza dei Priori,<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>sempre con maestro Honeck\u00a0sul podio e Andrea Lucchesini al pianoforte\u00a0e un programma interamente beethoveniano<\/u><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Manfred-Honeck_Teatro-del-Maggio.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24938\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Manfred-Honeck_Teatro-del-Maggio.jpg\" alt=\"\" width=\"5512\" height=\"7874\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Manfred-Honeck_Teatro-del-Maggio.jpg 5512w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Manfred-Honeck_Teatro-del-Maggio-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Manfred-Honeck_Teatro-del-Maggio-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Manfred-Honeck_Teatro-del-Maggio-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Manfred-Honeck_Teatro-del-Maggio-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 5512px) 100vw, 5512px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 4 luglio 2022\u00a0<\/em>\u2013 Il maestro\u00a0<strong>Manfred Honeck<\/strong>, alla guida del\u00a0<strong>Coro e dell\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>, sul podio della Sala Mehta per il terzultimo appuntamento nell\u2019ambito dell\u2019<strong>84\u00ba Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>: in cartellone un programma caratterizzato quasi interamente dalle composizioni di\u00a0<strong>Ludwig van Beethoven<\/strong>\u00a0e una\u00a0<u>prima esecuzione assoluta in Italia<\/u>\u00a0di un adattamento di\u00a0<strong><u>Manfred Honeck e Tom\u00e1\u0161 Ille<\/u><\/strong>\u00a0da \u00a0<strong>Richard Strauss<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">In apertura\u00a0<em>Coriolan<\/em>, ouverture in do minore op. 62, scritta dal genio di Bonn nel 1807 basandosi sulla tragedia di Heinrich Collin del 1804; si prosegue con\u00a0<em>Elegischer Gesang<\/em>\u00a0op. 118 per coro e orchestra d\u2019archi su testo attribuito a Ignaz Franz Castelli, una delle ultime composizioni di Beethoven e scritta per il suo amico e mecenate Johann Baptist von Pasqualati; la terza composizione beethoveniana del concerto prevede l\u2019esecuzione di\u00a0<em>Meeresstille und gl\u00fcckliche Fahrt<\/em>\u00a0op. 112, Cantata per coro e orchestra su testo di Johann Wolfgang Goethe composta tra la fine del 1814 e l&#8217;estate del 1815 su due poesie di Goethe a cui fu dedicata. Per chiudere questo che \u00e8 quasi un tributo a Beethoven, viene eseguita la Fantasia in do minore op. 80 per pianoforte, soli, coro e orchestra su testo di Christoph Kuffner, pubblicata nel 1811 con una dedica al re Massimiliano I di Baviera. \u00a0Al pianoforte si siede,\u00a0<strong>Andrea Lucchesini<\/strong>; nutrito l\u2019ensemble di solisti formato da\u00a0<strong>Silvia Spessot<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Francesca Longari<\/strong>\u00a0e loro quattro Artisti dell\u2019Accademia del Maggio Musicale:\u00a0<strong>Valentina Cor\u00f2<\/strong>,\u00a0<strong>Joseph Dahdah<\/strong>,\u00a0<strong>Amin Ahangaran<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Davide Piva<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In conclusione del programma\u00a0<em>Elektra, Symphonische Suite<\/em>\u00a0per grande orchestra di\u00a0<strong>Richard Strauss<\/strong>\u00a0nell\u2019adattamento di\u00a0<strong>Manfred Honeck<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Tom\u00e1\u0161 Ille<\/strong>,\u00a0<u>alla sua prima esecuzione assoluta in Italia<\/u>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il maestro del Coro del Maggio \u00e8\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Manfred Honeck<\/strong>, torna al Maggio dopo il concerto sinfonico del 1\u00ba ottobre 2021 e segna questa volta\u00a0il\u00a0suo debutto\u00a0il 7 luglio\u00a0sul podio della Sala Mehta. Il maestro Honeck\u00a0bisser\u00e0 la sua presenza nella stagione sinfonica del Festival\u00a0col concerto dell\u2019\u00a0<u>8 luglio 2022alle ore 21.30 \u00a0in Piazza dei Priori a Volterra<\/u>.\u00a0\u00a0\u00a0Il programma musicale della trasferta\u00a0\u00e8\u00a0quasi gemello\u00a0di quello fiorentino con l\u2019aggiunta \u00a0&#8211; in apertura di serata &#8211; \u00a0dell\u2019ouverture in mi maggiore op. 72 dal\u00a0<em>Fidelio<\/em>\u00a0e senza l\u2019elaborazione da Strauss.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il maestro Honeck, che al Maggio ha debuttato nel marzo 2004, ha compiuto i suoi studi all\u2019Accademia di Musica di Vienna e i lunghi anni di esperienze come viola dei Wiener Philharmoniker e dell\u2019Orchestra della Wiener Staatsoper hanno lasciato un\u2019impronta rimarcabile nel suo stile di direzione. Iniziata la carriera come assistente di Claudio Abbado e come direttore della Jeunesse Orchestra di Vienna, fu in seguito chiamato all\u2019Opera di Zurigo, dove vinse, nel 1993, il prestigioso \u201cEuropean Conductor\u2019s Award\u201d. Direttore musicale, gi\u00e0 da 14 anni, della Pittsburgh Symphony Orchestra, Honeck e i suoi musicisti hanno ottenuto unanimi riconoscimenti in patria, all\u2019estero e per le numerose incisioni discografiche, di composizioni, fra gli altri, di Richard Strauss, Beethoven, Bruckner e \u010cajkovskij, che hanno ottenuto varie nomination ai Grammy Awards, vinti nel 2018 come \u201cBest Orchestral Performance\u201d con la registrazione della Sinfonia n. 5 di \u0160ostakovi\u010d e dell\u2019<em>Adagio<\/em>\u00a0di Barber. Nel corso della sua carriera, Honeck si \u00e8 saputo affermare come uno dei pi\u00f9 capaci e autorevoli interpreti di Beethoven, ha diretto alcune delle pi\u00f9 prestigiose formazioni orchestrali al mondo come i Berliner Philharmoniker, l\u2019Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, la Gewandhausorchester Leipzig, la Staatskapelle Dresden, la Tonhalle Orchester di Zurigo, Concertgebouw di Amsterdam, la London Symphony Orchestra, l\u2019Orchestre de Paris, l\u2019Accademia di Santa Cecilia di Roma e i Wiener Philharmoniker.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Andrea Lucchesini<\/strong>, al pianoforte, accompagner\u00e0 il maestro Honeck nel corso dell\u2019esecuzione della Fantasia in do minore op. 80 di Beethoven.\u00a0 Lucchesini, che torna al Teatro del Maggio a cinque anni di distanza dalla sua ultima esibizione, s\u2019impone all\u2019attenzione internazionale giovanissimo, con la vittoria del Concorso Internazionale \u201cDino Ciani\u201d presso il Teatro alla Scala di Milano. Suona da allora in tutto il mondo con orchestre prestigiose e i pi\u00f9 grandi direttori, con grande successo di pubblico per la combinazione tra solidit\u00e0 di impianto formale nelle sue esecuzioni, estrema cura del suono, raffinatezza timbrica e naturale capacit\u00e0 comunicativa. La sua ampia attivit\u00e0, contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni, lo vede proporre programmi che spaziano dal repertorio classico a quello contemporaneo, proposto sia in concerto sia in numerose registrazioni in disco, dalle giovanili incisioni per EMI fino alla integrale esecuzione live delle 32 Sonate di Beethoven (Stradivarius), mentre con Giuseppe Sinopoli e la Staatskapelle di Dresda ha inciso per Teldec due capolavori del \u2018900 come\u00a0<em>Pierrot lunaire<\/em>\u00a0di Arnold Sch\u00f6nberg ed il\u00a0<em>Kammerkonzert<\/em>\u00a0di Alban Berg.\u00a0\u00a0\u00a0Lucchesini si dedica con passione anche all\u2019insegnamento, attualmente presso la Scuola di Musica di Fiesole, di cui \u00e8 stato fino al 2016 direttore artistico. Tiene inoltre frequenti masterclasses presso importanti istituzioni musicali italiane ed europee, tra cui l\u2019Accademia di Musica di Pinerolo, il Mozarteum di Salisburgo e dal 2008 \u00e8 Accademico di Santa Cecilia. Dopo essere stato direttore artistico dell\u2019Accademia Filarmonica Romana dal 2018 al 2021, \u00e8 stato recentemente nominato direttore artistico degli Amici della Musica di Firenze, a partire dalla stagione 2022-2023.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Insieme al maestro Honeck e al maestro Lucchesini, sul palcoscenico, nel corso dell\u2019esecuzione della Fantasia in do minore, anche un folto ensemble di solisti formato dal soprano\u00a0<strong>Silvia Spessot,\u00a0<\/strong>al suo debutto sulle scene del Maggio;\u00a0<strong>Francesca Longari<\/strong>, che torna dopo le recenti recite de\u00a0<em>La Rondine\u00a0<\/em>di Puccini andata in scena a settembre 2020 diretta da Marco Armiliato per la regia di Denis Krief e quattro giovani Artisti dell\u2019Accademia del Maggio Musicale:\u00a0<strong>Valentina Cor\u00f2<\/strong>,\u00a0<strong>Joseph Dahdah<\/strong>,\u00a0<strong>Amin Ahangaran<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Davide Piva<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il maestro Honeck e Andrea Lucchesini,\u00a0<u>insieme al medesimo ensemble di solisti<\/u>, sono in concerto il giorno successivo,\u00a0<strong>venerd\u00ec 8 luglio 2022 in Piazza dei Priori a Volterra<\/strong>, dove verr\u00e0 eseguito un programma interamente dedicato alle composizioni di Ludwig van Beethoven, con\u00a0<u>in apertura l\u2019ouverture in mi maggiore op. 72 di\u00a0<em>Fidelio<\/em><\/u>. Quasi speculare al concerto fiorentino del 7 luglio al Teatro del Maggio, lo spettacolo prosegue con l\u2019esecuzione di\u00a0<em>Elegischer Gesang\u00a0<\/em>op. 118 per coro e orchestra d\u2019archi su testo attribuito a Ignaz Franz Castelli;\u00a0<em>Coriolan<\/em>, ouverture in do minore op. 62;\u00a0<em>Meeresstille und gl\u00fcckliche Fahrt\u00a0<\/em>op. 112, Cantata per coro e orchestra su testo di Johann Wolfgang Goethe e, in conclusione, la Fantasia in do minore op. 80 per pianoforte, soli, coro e orchestra su testo di Christoph Kuffner.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>L\u2019Ingresso \u00e8 gratuito con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili<\/em>.<br \/>\n<u>Posti liberi non numerati. Apertura piazza alle ore 20.30<\/u>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<strong>Per quanto riguarda prenotazioni e informazioni per il concerto a Volterra, \u00a0<\/strong>il pubblico pu\u00f2 rivolgersi al \u201cConsorzio Turistico Volterra Valdicecina\u201d (Tutti i giorni dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle18) raggiugibile ai numeri 0588\/86099 e 0588\/87257 o all\u2019indirizzo e-mail\u00a0<a href=\"mailto:info@volterratur.it\">info@volterratur.it<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Il programma<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ludwig van Beethoven\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Coriolan<\/u><\/em><u>, ouverture in do minore op. 62<\/u><strong>\u00a0\u00a0<\/strong>(Firenze e Volterra)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019<em>Ouverture Coriolano op. 62<\/em>\u00a0fu inizialmente realizzata da Beethoven come commento musicale alla tragedia omonima di Joseph von Collin ma in verit\u00e0 l\u2019opera non fu eseguita durante la prima rappresentazione del dramma ma solo in seguito e per vie proprie, guadagnandosi in breve uno spazio privilegiato nel repertorio orchestrale. L\u2019<em>ouverture\u00a0<\/em>risale<em>\u00a0<\/em>al 1807, anno di composizione anche della\u00a0<em>Quinta<\/em>\u00a0<em>Sinfonia\u00a0<\/em>con cui condivide la stessa corrusca tonalit\u00e0 di do minore. Pagina simbolo dello stile eroico di Beethoven, l\u2019<em>ouverture<\/em>\u00a0del\u00a0<em>Coriolano\u00a0<\/em>si distingue per l\u2019intensa carica drammatica presente gi\u00e0 a partire dall\u2019inciso iniziale, un accordo in\u00a0<em>fortissimo<\/em>che sfocia in un primo tema irrequieto e mosso a cui si contrappone un secondo, lirico e cantabile. La dialettica della fonte letteraria &#8211; che vede l\u2019eroe morire suicida poich\u00e9 combattuto tra rimorso e amor di patria &#8211; si fa dialettica musicale e dopo una serie di conflitti tematici che si inseguono per tutta la durata della pagina, la fine \u00e8 segnata dal perentorio inciso iniziale che si spegne nel registro grave degli archi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Elegischer Gesang<\/u><\/em><u>\u00a0<\/u><u>op. 118 per coro e orchestra d\u2019archi<\/u>\u00a0\u00a0(Firenze e Volterra)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Uno spazio a parte spetta a l\u2019<em>Elegischer Gesang\u00a0per coro e quartetto d\u2019archi op. 118,\u00a0<\/em>un canto elegiaco composto da Beethoven nel 1814 per omaggiare la memoria della baronessa Eleonora Pasqualati nel terzo anniversario della morte. La tensione emotiva del testo trova qui forma nell\u2019intonazione commovente del coro che si libra sull\u2019accompagnamento raccolto del solo quartetto d\u2019archi. Una scelta stilistica che conferisce a quest\u2019opera un sapore cameristico di soffusa dolcezza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Meeresstille und gl\u00fcckliche Fahrt<\/u><\/em><u>\u00a0<\/u><u>op. 112, Cantata per coro e orchestra<\/u>\u00a0\u00a0(Firenze e Volterra)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Beethoven aveva conosciuto Goethe, suo idolo letterario, nel 1813 a Teplitz. L\u2019incontro non si trasform\u00f2 in amicizia, ma nonostante la freddezza mostratagli in pi\u00f9 occasioni, Beethoven continu\u00f2 a nutrire per Goethe un\u2019ammirazione sconfinata, dedicandogli tra l\u2019altro, la\u00a0<em>Cantata per soli, coro e orchestra<\/em><em>\u00a0<\/em><em>Meeresstille und gl\u00fc<\/em><em>ckliche Fahrt\u00a0op. 112,\u00a0<\/em>composta nel 1815 e ispirata ai poemi\u00a0<em>Calma di mare\u00a0<\/em>e<em>\u00a0<\/em><em>Viaggio felice<\/em>. Il contenuto poetico ben si riflette nella scrittura musicale di Beethoven attenta a sottolinearne ogni elemento descrittivo: l\u2019immobilit\u00e0\u00a0del mare in un giorno di bonaccia (con le note tenute degli archi), il levarsi del vento (con l\u2019entrata irruente dei fiati) e finalmente la navigazione tra le onde fluttuanti a ritmo di barcarola.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Fantasia corale\u00a0<\/u><\/em><u>per pianoforte, coro e orchestra op. 80<\/u>\u00a0\u00a0\u00a0 (Firenze e Volterra)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Composta nel 1808 dopo la\u00a0<em>Sesta Sinfonia<\/em>, la\u00a0<em>Fantasia corale per pianoforte, coro e orchestra op. 80<\/em>\u00a0si caratterizza tra le opere beethoveniane per la sua natura singolare ed eterogenea. Una pagina particolare gi\u00e0 dal sottotitolo, \u2018Lusinga amichevole\u2019, nell\u2019organico, in cui l\u2019orchestra entra in azione a poco a poco mentre il coro solo nella parte finale, cos\u00ec come particolare era l\u2019idea di unire musica strumentale e musica corale, che per Beethoven assumeva il valore subliminale di una collaborazione capace di trasformare il mondo. Inoltre la\u00a0<em>Fantasia<\/em>\u00a0deve gran parte della sua notoriet\u00e0 al tema principale, che Beethoven aveva ripreso da un Lied composto anni prima,\u00a0<em>Gegenliebe<\/em>, e che svilupper\u00e0 in seguito nell<em>\u2019Inno alla gioia\u00a0<\/em>della\u00a0<em>Nona Sinfonia<\/em>. Articolata nella forma del Tema con variazioni, la\u00a0<em>Fantasia corale<\/em>\u00a0si apre con l\u2019assoluto protagonismo del pianoforte che dopo un\u2019entrata in stile rapsodico espone quasi timidamente il tema principale. Questo \u00e8 poi ripreso da alcuni strumenti d\u2019orchestra: prima il flauto, poi l\u2019oboe, il clarinetto, il quartetto d\u2019archi e infine tutta l\u2019orchestra coinvolta insieme al pianoforte in una serie di variazioni sempre pi\u00f9 concertanti. Nell\u2019ultima variazione Beethoven aggiunge il coro (con una soluzione che anticipa la struttura del Finale della\u00a0<em>Nona<\/em>) che intona in un crescente tripudio sonoro i versi scritti per l\u2019occasione dal poeta viennese Christoph Kuffner, ispirati al tema dell\u2019amore unito alla forza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Richard Strauss \/ Manfred Honeck\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Elektra Symphonische Suite\u00a0<\/u><\/em><u>per grande orchestra<\/u><em>\u00a0\u00a0\u00a0<\/em>(solo a Firenze)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando nel 1980 Manfred Honeck, allora professore d\u2019orchestra dell\u2019Opera di Vienna, suon\u00f2 per la prima volta\u00a0<em>Elektra<\/em>\u00a0di Richard Strauss, rimase impressionato dalla potenza del colore strumentale e dal peso assunto dall\u2019orchestra.\u00a0<em>Elektra<\/em>\u00a0prevede infatti una compagine enorme, con non meno di centodieci musicisti; in pi\u00f9 \u00e8 un\u2019opera dal linguaggio armonico molto complesso, ricco di dissonanze e armonie irrisolte considerate, al tempo della sua composizione, ai limiti della comprensione. Ciononostante, l\u2019idea di ricavarne una suite sinfonica ha accompagnato Honeck per anni fino a quando nel 2016, in collaborazione con il compositore c\u00e8co Tom\u00e1\u0161 Ille, ha realizzato il suo progetto. Come Strauss, anche Honeck privilegia una strumentazione opulenta, poich\u00e9 \u00e8 proprio il colore orchestrale il mezzo privilegiato per sottolineare l\u2019estrema drammaticit\u00e0 della vicenda. In quello che lo stesso Honeck definisce \u2018una sorta di poema sinfonico\u2019 che narra la storia dell\u2019eroina tragica Elettra, ritroviamo tutti gli elementi di grande impatto emotivo dell\u2019opera di Strauss. Ogni personaggio vi \u00e8 ritratto in tutta la sua complessit\u00e0 psicologica: la madre Clitemnestra schiacciata dai sensi di colpa, il traditore\u00a0Egisto, la premurosa e indifesa Crisotemide, il fratello calcolatore Oreste e l\u2019eroina tragica Elettra, ossessionata dalla morte tragica del padre che trasforma la sua rabbia in azione nel momento in cui ritrova il fratello. Come nell\u2019opera anche nella suite \u00e8 il tema di Agamennone a comparire per primo in apertura, come un sigillo impresso nella mente e nei gesti di Elettra. Alla morte della madre e di Egisto,\u00a0Elettra balla in estasi fino a crollare completamente, rimanendo alla fine immobile. Il tema di Agamennone ascoltato in apertura riappare alla fine, chiudendo cos\u00ec il cerchio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ludwig van Beethoven<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Fidelio<\/u><\/em><u>, ouverture in mi maggiore op. 72<\/u>\u00a0 (solo a<u>\u00a0<\/u>Volterra)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">(testo di Daniele Spini per il Maggio Musicale Fiorentino)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per la sua unica opera (pi\u00f9 precisamente un Singspiel, con i pezzi musicali alternati a dialoghi in prosa, secondo l\u2019uso del teatro leggero viennese, anzich\u00e9 a recitativi come nell\u2019opera italiana), Beethoven scrisse ben quattro diverse ouvertures nell\u2019arco di dieci anni, attestando anche in questo il faticoso lavoro di ritocchi e rifacimenti che diede al Fidelio la sua forma definitiva. L\u2019ouverture oggi catalogata come Leonora n. 1 (titolo in origine voluto da Beethoven, indotto poi a cambiare idea per evitare la confusione con le opere allora ben note di Gaveaux e P\u00e4er, basate sul medesimo soggetto), certo la pi\u00f9 debole delle quattro, non fu mai eseguita vivente l\u2019autore; la Leonora n. 2 invece apriva la prima versione, su libretto di Joseph Sonnleithner, rappresentata il 20 novembre 1805 al Theater an der Wien. Quella nota come Leonora n. 3, rifacimento e ampliamento della precedente, fu invece preparata nel corso del profondo rimaneggiamento (anche nel libretto, quasi interamente rifatto da Friedrich Treitschke), cui Beethoven sottopose l\u2019opera dopo ripetuti e poco fortunati tentativi di ridarle vita aggiustandola qua e l\u00e0. Ma alla prova dei fatti una pagina sinfonica cos\u00ec grandiosa ed elaborata si rivel\u00f2 sproporzionata e teatralmente inadatta: sicch\u00e9 per la prima rappresentazione del nuovo Fidelio, il 23 maggio 1814, al Teatro di Porta Carinzia, Beethoven riciclo l\u2019ouverture delle Rovine d\u2019Atene. Solo tre giorni dopo, a una replica, Fidelio si present\u00f2 con la sua nuova ouverture, che da allora gli si accompagna ripetendone il titolo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se le ouvertures Leonora n. 2 e Leonora n. 3 si configurano come ideali riassunti dell\u2019opera, sia sul piano narrativo sia su quello musicale sia su quello dei contenuti morali e poetici, in ci\u00f2 contribuendo a gettare le basi della vicenda tutta romantica del poema sinfonico, quella definitivamente assegnata al Fidelio sembra avere soprattutto i connotati di una pagina stringata ed efficace nel preparare il passaggio alla finzione teatrale. Anzich\u00e9 dipingere con drammatica conflittualit\u00e0 il contrasto fra bene e male e l\u2019itinerario dal dolore alla salvezza e dalla prigionia alla libert\u00e0 che segna la trama (desunta dalla L\u00e9onore di Jean-Nicholas Bouilly, tipica pi\u00e8ce \u00e0 sauvetage dell\u2019et\u00e0 rivoluzionaria), Beethoven in questa ultima ouverture preferisce introdurre l\u2019azione quasi all\u2019insegna della letizia, come a prefigurare lo scioglimento fin dall\u2019inizio, senza utilizzare motivi tratti dall\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Caratterizzata nell\u2019invenzione tematica come nella strumentazione da una levit\u00e0 e da una purezza di linee che sembra consegnarla ormai allo stesso mondo limpido e neoclassico della Settima Sinfonia piuttosto che al Beethoven eroico del periodo \u201cdi mezzo\u201d che aveva visto nascere la prima versione del Fidelio, l\u2019ouverture scorre lungo un disegno formale semplice ma originale. Due episodi introduttivi, uno prevalentemente ritmico, l\u2019altro pi\u00f9 interrogativo proposto dai corni in tempo Adagio, fanno emergere un elementare dualismo espressivo, in termini complementari piuttosto che di contrasto, fra un segno pi\u00f9 gioioso e incisivo e uno pi\u00f9 disteso e lirico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ancora ai corni, ma tornando all\u2019Allegro iniziale, tocca poi esporre il primo tema (direttamente ricavato dal motto ritmico dell&#8217;introduzione) della forma-sonata che costituisce la parte centrale dell&#8217;ouverture. Dopo lo sviluppo, sintetico e raffinato, la ripresa sfocia in una riproposta del duplice episodio introduttivo: dall\u2019Adagio dei corni si scioglie una coda velocissima, portando il pezzo verso una conclusione scintillante e ottimistica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>La\u00a0locandina fiorentina<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>LUDWIG VAN BEETHOVEN\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Coriolan<\/em>, ouverture in do minore op. 62<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Elegischer Gesang<\/em>\u00a0op. 118<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">per coro e orchestra d\u2019archi su testo attribuito a Ignaz Franz Castelli<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Meeresstille und gl\u00fcckliche<\/em>\u00a0Fahrt op. 112<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cantata per coro e orchestra su testo di Johann Wolfgang Goethe<br \/>\n<em>Meeresstille<\/em>: Sostenuto \/\u00a0<em>Gl\u00fcckliche Fahrt<\/em>: Allegro vivace<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Fantasia in do minore op. 80 per pianoforte, soli, coro e orchestra su testo di Christoph Kuffner<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Adagio \/ Finale: Allegro. Allegretto ma non troppo<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Solisti:\u00a0<strong>Silvia Spessot<\/strong>,\u00a0<strong>Francesca Longari<\/strong>,\u00a0<strong>Valentina Cor\u00f2<\/strong>,\u00a0<strong>Joseph Dahdah<\/strong>,\u00a0<strong>Amin Ahangaran<\/strong>,\u00a0<strong>Davide Piva<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>RICHARD STRAUSS \/ MANFRED HONECK\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Elektra Symphonische Suite\u00a0<\/em>per grande orchestra<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Adattamento di Manfred Honeck e Tom\u00e1\u0161 Ille<br \/>\n<em>Prima esecuzione in Italia<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Direttore<\/em>\u00a0<strong>Manfred Honeck<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Pianoforte<\/em>\u00a0<strong>Andrea Lucchesini<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Maestro del Coro<\/em>\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>SALA ZUBIN MEHTA\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gioved\u00ec 7 luglio 2022, ore 20<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Prezzi<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 25\u20ac\u00a0\u00a0&#8211; Settore C: 40\u20ac\u00a0\u00a0&#8211; Settore B: 70\u20ac\u00a0\u00a0&#8211; Settore A: 100\u20ac<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Locandina_Volterra.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-24939\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Locandina_Volterra.jpg\" alt=\"\" width=\"5512\" height=\"7874\" 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