{"id":25386,"date":"2022-07-20T20:44:25","date_gmt":"2022-07-20T20:44:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=25386"},"modified":"2022-07-20T20:44:25","modified_gmt":"2022-07-20T20:44:25","slug":"fondazione-henraux-collezione-henraux-1960-1970-premio-henraux-2022-opening-27-luglio-15-settembre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=25386","title":{"rendered":"FONDAZIONE HENRAUX | COLLEZIONE HENRAUX 1960-1970 | PREMIO HENRAUX 2022 | OPENING 27 luglio \u2013 15 settembre 2022"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LOGHI-20-07-2022.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-25387\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LOGHI-20-07-2022.png\" alt=\"\" width=\"915\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LOGHI-20-07-2022.png 915w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LOGHI-20-07-2022-300x51.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LOGHI-20-07-2022-768x130.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LOGHI-20-07-2022-150x25.png 150w\" sizes=\"(max-width: 915px) 100vw, 915px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COLLEZIONE HENRAUX 1960-1970<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>PREMIO HENRAUX 2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fondazione Henraux, Querceta di Seravezza (LU)<\/strong><\/p>\n<p><strong>27 luglio \u2013 15 settembre 2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LORENZA-LONGHI_Work-in-progress.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-25388\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LORENZA-LONGHI_Work-in-progress.jpg\" alt=\"\" width=\"1453\" height=\"2180\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LORENZA-LONGHI_Work-in-progress.jpg 1453w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LORENZA-LONGHI_Work-in-progress-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LORENZA-LONGHI_Work-in-progress-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LORENZA-LONGHI_Work-in-progress-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/LORENZA-LONGHI_Work-in-progress-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 1453px) 100vw, 1453px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/NIKITA-GALE_work-in-progress-degli-artigiani-Henraux.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-25389\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/NIKITA-GALE_work-in-progress-degli-artigiani-Henraux.jpg\" alt=\"\" width=\"3360\" height=\"2240\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/NIKITA-GALE_work-in-progress-degli-artigiani-Henraux.jpg 3360w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/NIKITA-GALE_work-in-progress-degli-artigiani-Henraux-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/NIKITA-GALE_work-in-progress-degli-artigiani-Henraux-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/NIKITA-GALE_work-in-progress-degli-artigiani-Henraux-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/NIKITA-GALE_work-in-progress-degli-artigiani-Henraux-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 3360px) 100vw, 3360px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>Fondazione Henraux<\/strong> apre al pubblico i propri spazi di Querceta di Seravezza (LU) con un doppio appuntamento espositivo. Dal 27 luglio al 15 settembre 2022 sar\u00e0 possibile visitare contemporaneamente la mostra <strong>Collezione Henraux 1960-1970<\/strong>, a cura di Edoardo Bonaspetti, e le opere vincitrici della V edizione del <strong>Premio Internazionale di Scultura Henraux<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli spazi della storica segheria di Henraux, il cui impianto architettonico risale agli inizi dell\u2019Ottocento, e recentemente oggetto di un consistente restauro firmato da Archea Associati, accolgono un suggestivo allestimento in cui le importanti sculture realizzate nel decennio 1960-1970 dall\u2019azienda si intrecciano con le opere di <strong>Nikita Gale<\/strong>, <strong>Lorenza Longhi<\/strong> e <strong>Himali Singh Soin<\/strong>, vincitrici dell\u2019edizione 2022 del Premio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il passato e il presente si incontrano per dare vita a un imperdibile appuntamento d\u2019arte che vede come protagonista la scultura in marmo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli oltre 200 anni di storia che segnano il percorso di Henraux il capitolo 1960-1970 \u00e8 particolarmente significativo: sono gli anni in cui sotto la guida di <strong>Erminio Cidonio<\/strong> l\u2019azienda coglie il profondo cambiamento in atto nell\u2019industria del marmo lavorando in sinergia con grandi artisti internazionali che arrivano in Versilia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La mostra <\/strong>\u00e8 stata realizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che conserva molte sculture della Collezione Henraux acquistate nel 1973 dall\u2019allora Banca Commerciale Italiana e in seguito confluite in quella che oggi \u00e8 la raccolta d\u2019arte moderna e contemporanea del Gruppo bancario.<\/p>\n<p>Le Gallerie d\u2019Italia \u2012 sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano dove sono abitualmente esposte sette delle sculture del nucleo Henraux di propriet\u00e0 del Gruppo \u2012, hanno ospitato di recente un progetto espositivo site-specific realizzato tramite l\u2019utilizzo di materiali naturali a basso impatto ambientale, che ha anticipato l\u2019esposizione di Querceta di Seravezza, oltre ad offrire l\u2019occasione per presentare l\u2019importante e innovativo intervento di restauro cui sono state sottoposte tutte le opere tra 2021 e 2022.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Collezione Henraux 1960-1970<\/em><\/strong> riunisce per la prima volta, a distanza di cinquant\u2019anni, negli stessi spazi in cui furono realizzate, le sculture di Intesa Sanpaolo e le sculture tutt\u2019ora appartenenti alla collezione Henraux.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019allestimento \u00e8 realizzato dallo Studio 2050+ e richiama i processi di lavorazione del marmo e l\u2019estetica industriale. Il percorso espositivo inizia nel salone principale del nuovo show room di Luce di Carrara che ospita la parte documentale della mostra: un nucleo originale di foto e documenti d\u2019archivio, modelli e riproduzioni organizzati in nuclei tematici che raccontano il vitale contesto in cui le sculture sono state create, la nascita della Collezione Henraux e l\u2019esempio straordinario di cultura d\u2019impresa dato dall\u2019azienda.<\/p>\n<p>Nel secondo e suggestivo spazio della storica segheria, sono disposte, tra le altre e in ordine cronologico opere di <strong>Jean (Hans) Arp<\/strong>,<strong> Carmelo Cappello<\/strong>, <strong>Nino Cassani<\/strong>, <strong>Rosalda Gilardi Bernocco<\/strong>, <strong>\u00c9mile Gilioli<\/strong>, <strong>Joan Mir\u00f3<\/strong>, <strong>Maria Papa Rostkowska<\/strong>, <strong>Alicia Penalba<\/strong>, <strong>Gi\u00f2 Pomodoro<\/strong>, <strong>Antoine Poncet<\/strong>,<strong> Branko Ru\u017ei\u0107<\/strong>, <strong>Giannetto Salotti<\/strong>, <strong>Pablo Serrano<\/strong>, <strong>Fran\u00e7ois Stahly <\/strong>e<strong> Alina Szapocznikow<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Collezione Henraux nasce in un quadro di rinnovamento: nel secondo dopoguerra l\u2019azienda ridefinisce la propria identit\u00e0 imprenditoriale e culturale, cogliendo nel dinamismo e fervore artistico nazionale e internazionale le opportunit\u00e0 in gioco tra sperimentazione scultorea e produzione industriale. L\u2019incontro nel 1957 con lo scultore britannico Henry Moore, recatosi in Versilia per la realizzazione della monumentale opera astratta <em>Reclining Figure<\/em> destinata alla sede dell\u2019UNESCO a Parigi, favorisce questo slancio e contribuisce a dar vita a un fiorente periodo di innovazione e ricerca artistica. In pochi anni importanti artisti internazionali si recano a Querceta, frazione del comune di Seravezza, in provincia di Lucca, e realizzano le loro opere con le maestranze e i marmi di Henraux, contribuendo a un pi\u00f9 ampio rilancio culturale dell\u2019azienda e del suo territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricordando Erminio Cidonio, nel 2012 per volere di Paolo Carli nasce il <strong>Premio Internazionale di Scultura Henraux<\/strong>, allora affidato a Philippe Daverio, oggi sotto la direzione artistica di Edoardo Bonaspetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi la Fondazione Henraux presenta i progetti di<strong> Nikita Gale, Lorenza Longhi e Himali Singh Soin, <\/strong>vincitori della quinta edizione, allestiti nello spazio dell\u2019antica segheria e in dialogo con le sculture della Collezione Henraux.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019opera di <strong>Nikita Gale<\/strong>, <em>MARMI<\/em>, inverte l\u2019idea tradizionale del marmo come metafora di solidit\u00e0 e permanenza. Dopo aver registrato i rumori dei processi di estrazione e lavorazione, l\u2019artista ha realizzato una composizione sonora montata su musicassette, un supporto tecnologico ormai in disuso, prodotte con un materiale versatile e duttile come la polvere di marmo.<\/p>\n<p>Il progetto di <strong>Lorenza Longhi,<\/strong> <em>Business Card(s)<\/em>, ripensa le funzioni e i processi di lavorazione del marmo in stretta collaborazione con i reparti dell\u2019azienda Henraux. Partendo dalle applicazioni nell\u2019architettura e nell\u2019interior design, l\u2019artista sceglie di guardare al marmo non nelle sue qualit\u00e0 decorative, ma come materia grezza, impiegando elementi inutilizzati e testando combinazioni inattese.<\/p>\n<p>La pluriennale ricerca sui ghiacci polari di <strong>Himali Singh Soin<\/strong> si concretizza in<em> Too Much and Not Enough<\/em>, progetto in due tempi che interessa gli antipodi artici. L\u2019artista ha eseguito una riproduzione marmorea dell\u2019isola Deception, ex stazione baleniera dell\u2019arcipelago subantartico delle Shetland. Durante l\u2019inaugurazione della mostra \u00e8 prevista una cerimonia performativa ispirata ai mandala tibetani durante la quale Singh Soin ricreer\u00e0 l\u2019isola artica post-coloniale, Blomstrandhalv\u00f8ya, o Ny-London, accompagnata dal percussionista e compositore David Soin Tappeser.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le opere e gli artisti vincitori sono stati scelti dalla giuria composta da Edoardo Bonaspetti, Vincenzo de Bellis, Letizia Ragaglia, Eike Schmidt e Roberta Tenconi, dopo aver esaminato le candidature presentate da ciascun membro del comitato di selezione costituito da Lorenzo Giusti, Fatima Hellberg, Jo\u00e3o Laia, Luca Lo Pinto, Lucia Pietroiusti, Yasmil Raymond e Zo\u00e9 Whitley.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La giuria ha premiato i progetti che meglio rispondevano ai requisiti richiesti dal Premio. In particolare, i tre progetti vincitori si sono distinti per il significativo grado di sperimentazione artistica e tecnologica, e per la capacit\u00e0 di affrontare alcuni temi centrali della contemporaneit\u00e0. Le artiste hanno esplorato con modalit\u00e0 differenti un campo di ricerca che spazia dalle urgenze ambientali alle dinamiche economiche e produttive, dalla riflessione sull\u2019opera d\u2019arte alla definizione di linguaggi scultorei originali.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le opere del Premio Internazionale di scultura e la mostra sulla Collezione saranno visitabili solo su appuntamento tramite richiesta indirizzata a\u00a0<\/strong><a href=\"mailto:henraux@henraux.it\">henraux@henraux.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>UFFICIO STAMPA \u2013 ROSI FONTANA \u2013 PRESS &amp; PUBLIC RELATIONS<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"mailto:info@rosifontana.it\">info@rosifontana.it<\/a> &#8211; +39 335 5623246<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; COLLEZIONE HENRAUX 1960-1970 \u00a0 PREMIO HENRAUX 2022 Fondazione Henraux, Querceta di Seravezza (LU) 27 luglio \u2013 15 settembre 2022 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-25386","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25386\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}