{"id":25578,"date":"2022-07-25T22:42:55","date_gmt":"2022-07-25T22:42:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=25578"},"modified":"2022-07-25T22:42:55","modified_gmt":"2022-07-25T22:42:55","slug":"tra-dante-isabella-di-morra-elsa-morante-e-la-modernita-della-lingua-itaitaliana-con-luca-serianni-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=25578","title":{"rendered":"Tra Dante, Isabella di Morra, Elsa Morante e la modernit\u00e0 della lingua itaitaliana. Con Luca Serianni   Pierfranco Bruni*"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/20220725_214212.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-25579\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/20220725_214212.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/20220725_214212.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/20220725_214212-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/20220725_214212-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/20220725_214212-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/20220725_214212-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gE iv gt\">\n<table class=\"cf gJ\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr class=\"acZ xD\">\n<td colspan=\"3\">\n<table class=\"cf adz\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"ady\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"aHl\"><\/div>\n<div id=\":6o\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":6d\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":6c\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">Tra Dante, Isabella di Morra, Elsa Morante e la modernit\u00e0 della lingua itaitaliana. Con Luca Serianni<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pierfranco Bruni*<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Con Dante si confront\u00f2 squarciando i veli e le ombre delle parole. Quelle parole che raccolsero il dubbio e la salvezza della Commedia oltre la forma. Fu la guida verso il segno dei nuovi saperi. Dante in Serianni: un percorso al centro del viaggio tra le eredit\u00e0 e le transizioni letterarie, filologiche e storiche.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La grammatica italiana \u00e8 il telaio che forma la lingua e la scrittura. Leggere e scrivere comportano moduli non di interpretazioni ma di conoscenza e del parlare bello. Uno degli insegnamenti di Luca Serianni. Il quale nel suo testo \u00abPrima lezione di grammatica\u00bb ebbe a sottolineare: \u00abLa bussola che guida il percorso all\u2019interno di morfologia e sintassi \u00e8 la canonica divisione in parti del discorso [\u2026]; in italiano se ne distinguono nove, cinque variabili [\u2026] e quattro invariabili\u201d \u2013 scrive Serianni. \u201cLa formazione storica dell\u2019italiano, nato come lingua scritta, ha condizionato anche le vicende della lingua moderna. A differenza di francese e spagnolo, l\u2019italiano \u2013 proprio per il suo imprinting letterario \u2013 \u00e8 come una citt\u00e0 ricca di bivi senza indicazioni stradali, in cui i cittadini nativi si orientano senza difficolt\u00e0, ma i forestieri si chiedono spesso dove andare\u00bb. Essenziale, fondamentale incardinante tale osservazione.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Luca Serianni. Linguista e studioso dei fenomeni dei linguaggi e italianista. Il suo lavoro sulla grammatica o sulle grammatiche rappresenta un vocabolario nel quale la ricerca della parola lo ha condotto ad un approfondimento speculare e speculativo intorno al legame dell&#8217;evoluzione tra parola, appunto, linguaggi e forme. Un meticoloso scavo sull&#8217;origine del passaggio tra oralit\u00e0 e scrittura. Spesse volte ci siamo trovati a parlare in convegni dedicati a tali temi compresi quelli di Dante e la lingua.<\/p>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Proprio la parola &#8211; comunicazione nata dall&#8217;oralit\u00e0 ha vissuto un passaggio linguistico &#8211; antropologico sino a fissarsi come scrittura. Un percorso nel quale Luca, un amico riservato e affettuoso sempre pronto a suggerire consigli,\u00a0 \u00a0ha creato l&#8217;eleganza della parola attraverso il fenomeno &#8211; fattore grammaticale. Ovvero una fenomenologia dello stile. Infatti il linguaggio viene vissuto come fenomenologia e non come dato soltanto empirico della vocabolarizzazione del tempo della parola &#8211; scrittura. I suo testi sono una testimonianza sicura per comprendere la tipologia delle transizioni tra grammatica e sintassi, espressione linguistica e modello progettuale della italianit\u00e0 come processo di conoscenza.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">La lingua come conoscenza.\u00a0 Questo \u00e8 il perno centrale intorno al quale si determina la sua visione di una lingua moderna che non deve mai perdere la tradizione strutturale delle origini della parola stessa. Un vocabolario \u00e8 il trait d&#8217;unione tra la memoria del linguaggio e il linguaggio nella modernit\u00e0 nei nuovi saperi. In questo il suo dettaglio. Avrebbe voluto creare un museo della lingua italiana.<\/p>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Tra i suoi libri che hanno dato una svolta anche sul piano filologico si inserisce la \u00abStoria della lingua italiana. Il primo Ottocento\u00bb, del 1989. Tracciato proseguito con \u00abSaggi di Storia linguistica italiana\u00bb, del 1989 e successivamente \u00abStoria della lingua italiana. Il secondo Ottocento. Dall&#8217;Unit\u00e0 alla Prima Guerra Mondiale\u00bb del 1990. Ha <a>curato numerosi libri quali la<\/a> \u00abStoria della lingua italiana\u00bb\u00a0 con Pietro Trifone, in <a>3 volumi, darato 1993<\/a>-94. Mi \u00e8 stato sempre utile il suo<br \/>\n\u00abIntroduzione alla lingua poetica italiana\u00bb del 200, che trovo ancora oggi di una notevole importanza, sul quale spesso proprio con lui ne discutevo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Studioso attento delle forme poetiche dell&#8217;italiano nelle varie epoche.\u00a0 Rigoroso indagatore della poesia del Rinascimento, trova in Isabella di Morra un riferimento essenziale tanto da fargli scrivere: \u00abIl sonetto in cui si rivolge al fiume, tema topico gi\u00e0 presente nella poesia latina, \u00e8 molto interessante, anche perch\u00e9 \u00e8 legato all&#8217;assenza del padre. Alla variante del tema amoroso si aggiunge anche l&#8217;annuncio finale di un possibile suicidio nelle acque del Sinni, che scorre nella sua valle in provincia di Matera. Anche qui ci sono aspetti di innovazione rispetto alla lirica maschile media dell&#8217;epoca\u00bb. Infatti con la Morra va a scavare nel sommerso mondo del Rinascimento della poesia femminile con una tale lettura: \u00abUna novit\u00e0 del Cinquecento \u00e8 la comparsa delle donne tra gli autori letterari: sono aristocratiche come Vittoria Colonna o cortigiane come Gaspara Stampa. La pura imitazione del modello petrarchesco presenta qualche scarto in pi\u00f9 nella poesia femminile. Vittoria Colonna, per esempio, ha una componente religiosa molto pi\u00f9 forte del consueto. Per quanto riguarda l&#8217;et\u00e0 contemporanea, invece, \u00e8 pi\u00f9 difficile individuare uno specifico femminile\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Sulla storia della lingua e sui condizionamenti provenienti da altri modelli si \u00e8 soffermato con molta attrazione. Condizionamenti,\u00a0 comparazioni e contaminazioni. Tre aspetti che hanno, in fondo, dettato il progetto di ricerca. Scavare in testi quali: \u00abViaggiatori, musicisti, poeti. Saggi di storia della lingua italiana\u00bb del 2002,\u00a0 \u00abItaliani scritti\u00bb del 2003 (che ha visto pi\u00f9 edizioni), \u00abUn treno di sintomi. I medici e le parole: percorsi linguistici nel passato e nel presente\u00bb, 2005,\u00a0 significa creare delle comparazioni che vanno oltre la linguistica perch\u00e9 si crea, all&#8217;interno stesso di questo comparto un legame <a>con diversi particolari che toccano<\/a> lo scibile culturale complessivo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Gli ultimi lavori, con il testo su Dante, sono un portato ben articolato all&#8217;interno della letteratura e della lingua del vocabolario letterario: \u00abIl sentimento della lingua\u00bb. Conversazione con Giuseppe Antonelli,\u00a0 del 2019, \u00abIl verso giusto. 100 poesie italiane\u00bb, del 2020, \u00abLe mille lingue di Roma\u00bb del\u00a0\u00a0 2021,\u00a0\u00abParola di Dante\u00bb\u00a0 del 2021. Sono una sintesi storica nella umanit\u00e0 delle totalit\u00e0 delle conoscenze dei nuovi approcci linguistici.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">La grandezza degli studi di Serianni sta anche nel fatto che ha interagito tra et\u00e0 medievale, rinascimentale e novecento fino a tracciare l&#8217;evoluzione della lingua nelle diverse fasi epocali fino ad affrontare la Morante e Fabbrotta. Si queste dir\u00e0: \u00abMi \u00e8 sempre piaciuto Il mondo salvato dai ragazzini, anche se so che viene spesso deprezzato: tra l&#8217;altro il tema dell&#8217;infanzia incolpevole e soccombente \u00e8 anche al centro de La Storia. Riconosco che in questo caso \u00e8 scattato, pi\u00f9 che altrove, un meccanismo di gusto personale, come per Biancamaria Frabotta, di cui ho apprezzato il motivo dell&#8217;amore coniugale, che ha certo dei precedenti in Monti e in Saba, ma compare qui con accenti ironici e autoironici\u00bb. Litaliano della lingua per una lingua nella vita.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Su quest&#8217;ultimo libro, in cui il linguaggio di Dante,\u00a0 ovvero la parola di Dante , \u00e8 il vocabolario &#8211; laboratorio di una eredita linguistica che diventa a sua volta identit\u00e0, ci soffermammo a discutere sul ruolo della parola &#8211; metafora &#8211;\u00a0 comunicazione dal Duecento di Dante a D&#8217;Annunzio anche in occasione dei miei tre testi su Dante apparsi tra il 2020 e 2022. La parola di Dante per Luca Serianni \u00e8 il tessuto che attraversiamo ancora nel tempo contemporaneo. Dante nel cuore della civilt\u00e0 della lingua italiana.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Una valenza antropologica nella italianit\u00e0 della comunicazione, appunto, che \u00e8 immaginario e archetipo di un rapporto tra il tempo della parola e la storia della lingua. Serianni ha seminato conoscenza della storicit\u00e0 del viaggio nelle parole trasmettendo non solo un vocabolario tradizionale nel rinnovamento ma lasciandoci un patrimonio di fedelt\u00e0 allo stile dei generi letterari. La lingua \u00e8 spazio, mi ha detto in un incontro a Roma. Lo studio della lingua come manifestazione dei saperi e delle eredit\u00e0 delle parole \u00e8 il testamento scientifico della sua ricerca. Una lingua. Un uomo.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Era nato a Roma il <a>30 ottobre del 1947 dove \u00e8 morto il 21 luglio del 2022<\/a>. Resta importante il suo invito ai maturandi: \u00abIMPARATE PAROLE NON PER LO SCRITTO MA PER LA VITA\u00bb.\u00a0\u00a0Resta la centralit\u00e0 della Commedia. Quella della Divina, della dei personaggi, quella dei linguaggi perch\u00e9 come ha insegnato Luca \u00ab&#8230;ogni epoca ritrova tra questi versi,\u00a0 (quelli della Commedia) significati nuovi\u201d. Il significato in significanti ha il suo percorso fenomenologico nella letteratura oltre la lingua del Trecento sino al tempo del Galateo e da qui a tutto il Novecento. Una lungua dentro la letteratura. Una letteratura per la lingua nazionale.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">*Vice Presidente Nazionale Sindacato Libero Scrittori<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Tra Dante, Isabella di Morra, Elsa Morante e la modernit\u00e0 della lingua itaitaliana. 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