{"id":25588,"date":"2022-07-27T15:15:56","date_gmt":"2022-07-27T15:15:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=25588"},"modified":"2022-07-27T15:15:56","modified_gmt":"2022-07-27T15:15:56","slug":"mostra-fondali-di-stefano-ianni-sabato-30-luglio-2022-trabocco-sasso-della-cajana-rocca-san-giovanni-ch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=25588","title":{"rendered":"MOSTRA: \u00abFondali\u00bb di Stefano Ianni &#8211; Sabato 30 luglio 2022 &#8211; Trabocco Sasso della Cajana &#8211; Rocca San Giovanni (CH)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-25588 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=25589'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/poster-Fondali-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=25590'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Stefano-Ianni-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">MOSTRA<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Fondali<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> di Stefano Ianni \u201cUn altro giorno a Sasso della Cajana\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Sabato 30 luglio 2022 <\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Trabocco Sasso della Cajana &#8211; localit\u00e0 Vallev\u00f2 &#8211; Rocca San Giovanni (CH)<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019arte contemporanea su uno dei trabocchi pi\u00f9 belli e suggestivi della costa abruzzese. Sabato 30 luglio 2022, presso il <b>Trabocco Sasso della Cajana<\/b> di Marino Ver\u00ec in localit\u00e0 Vallev\u00f2, <b>Rocca San Giovanni<\/b> (Chieti), <b>Stefano<\/b> Ianni allestir\u00e0 la mostra \u201c<i><b>Fondali<\/b><\/i>\u201d, che potr\u00e0 essere visitata dall\u2019alba al tramonto. Si tratta di un ciclo di diciotto opere di cui due appartenenti al ciclo \u201cStill lives and memories in fur\u201d del 2014 e le restanti, inedite, realizzate dal 2018 al 2021.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Trabocco Sasso della Cajana<\/b> \u00e8 il luogo perfetto per fare da cornice alle opere di Stefano Ianni che in questo suo ultimo ciclo indaga il mare e la sua vita. \u201cCon Marino Ver\u00ec in questo luogo unico \u2013 spiega <b>Ianni<\/b> \u2013 l\u2019idea di portare qui i miei lavori \u00e8 scattata immediatamente gi\u00e0 nel 2017 con il ciclo: <i>Mar Giallo<\/i>. Cos\u00ec il passo per progettare una nuova esperienza insieme \u00e8 stato naturale dopo cinque anni in cui ho prodotto un nuovo ciclo di lavori\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il trabocco, simbolo e segno del lavoro e del sacrificio delle genti di questa terra, \u00e8 cos\u00ec descritto nel <i>Trionfo della Morte<\/i> di <b>Gabriele D\u2019Annunzio<\/b>: \u201cLe due maggiori antenne verticali, sostenute alla base da piuoli di tutte le grossezze, s\u2019intersecavano s\u2019intralciavano congiunti tra di loro per mezzo di chiodi enormi, stretti da fili di ferro e da funi, rinforzati con mille ingegni contro le ire del mare. Due altre antenne, orizzontali, tagliavano in croce quelle e si protendevano come bompressi, di l\u00e0 dalla scogliera, su l\u2019acqua profonda e pescosa. Alle estremit\u00e0 forcute delle quattro antenne pendevano le carrucole con i canapi corrispondenti agli angoli della rete quadrata. Altri canapi passavano per altre carrucole in cima a travi minori; fin negli scogli pi\u00f9 lontani eran conficcati pali a sostegno dei cordami di rinforzo; innumerevoli assicelle erano inchiodate su per i tronchi a confortarne i punti deboli. La lunga e pertinace lotta contro la furia e l\u2019insidia del flutto pareva scritta su la gran carcassa per mezzo di quei nodi, di quei chiodi, di quegli ordigni\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019allestimento coinvolger\u00e0 l\u2019intera struttura del trabocco: alcune opere saranno inserite lungo il sistema di pontili che conducono al casotto principale; altre, tra il sistema di tiranti e la struttura principale. Per le particolari condizioni del sito, la mostra rester\u00e0 allestita soltanto per un giorno, durante la quale la vita al <b>Trabocco Sasso della Cajana<\/b> continuer\u00e0 a scorrere regolarmente. Sar\u00e0, infatti, possibile visitare la mostra dall\u2019alba al tramonto tranne durante gli orari di pranzo e cena. Alle ore 17.00 \u00e8 previsto il concerto del \u201c<b>Quartetto Dav\u00ec<\/b>\u201d con <b>Daniela Stancu<\/b> violino I, <b>Viola D\u2019Ambrosio<\/b> violino II, <b>Adriana Violeta Stancu<\/b> viola, <b>Federico Orlando<\/b> violoncello.<\/p>\n<p align=\"justify\">Info: Marino Ver\u00ec: 347 913 5043 &#8211; Stefano Ianni: 338 9656195<\/p>\n<p align=\"justify\">In caso di condizioni meteo avverse l\u2019evento sar\u00e0 annullato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> ***<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\">STEFANO IANNI: I FONDALI DELL&#8217;ARTE, L&#8217;ARTE DEI FONDALI<\/span><\/p>\n<p align=\"center\">di <b>Dante Marianacci<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abCome per i pesci il mare, cos\u00ec il mondo \u00e8 la casa dell&#8217;uomo\u00bb, scrive <b>Dante Alighieri<\/b> nel <i>De Vulgari Eloquentia<\/i>. I pesci di <b>Stefano Ianni<\/b>, dopo lunghi viaggi nel pensiero, approdano, sia pure per un giorno, vicino alla loro casa, al loro ambiente naturale, ma non in esso, sicch\u00e9 il mare lo spiano dall&#8217;alto, scrutando nei fondali, sospesi nel vento delle tele e dei cuscini, da uno splendido luogo della fiabesca costa abruzzese dei trabocchi, le antiche palafitte di legno della pesca, a Vallev\u00f2 di Rocca San Giovanni, proprio da uno di questi, che porta il suggestivo ed esotico nome di \u201cSasso della Cajana\u201d, che vagamente ricorda il dantesco sasso triestino, e, molto da vicino, il mitico trabocco turchino di dannunziana memoria.<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche in queste diciotto opere nuove di \u201c<i>Fondali<\/i>\u201d, come gi\u00e0 in quelle del \u201c<i>Mare giallo<\/i>\u201d nel 2017, arte e natura, arte nella natura, natura nell&#8217;arte, si fondono in un imprescindibile binomio, in un processo metamorfico di continuo interscambio, nella esuberante densit\u00e0 di esplosioni, di epifanie lungamente meditate, o impulsivamente connotate, in cui pensiero, conoscenza e azione si combinano perfettamente con risultati sorprendenti, per imbastire un racconto, per ricostruire una storia, che dal passato guardi al futuro, pur consapevole, come ammonisce il poeta \u2013 i poeti sono sempre stati di casa nella vita familiare di Stefano &#8211; \u00abche la memoria \u00e8 una moneta che non \u00e8 mai la stessa\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec gli strumenti dell&#8217;arte, la materia dell\u2019arte, gli oggetti che diventano protagonisti nel delinearsi delle forme, nella rappresentazione del pensiero e dell\u2019interiorit\u00e0, dell&#8217;idea da cui il pensiero scaturisce, esprimono essi stessi il senso dell&#8217;operare creativo di <b>Stefano Ianni<\/b>, che, con i suoi numerosi cicli, ha gi\u00e0 alle spalle un viaggio di quasi un quarantennio: di studio, di recuperi e nuovi slanci, nel suo ricco e variegato immaginario, nel situarsi del suo fare artistico nel mondo. Se, come ci ha insegnato <b>Pessoa<\/b>, il poeta \u00e8 un \u201cfingitore\u201d e la poesia \u00e8 una finzione, per <b>Picasso<\/b> \u00abl&#8217;arte \u00e8 la menzogna che ci permette di conoscere la verit\u00e0\u00bb, ma essa \u00e8 anche \u201cil luogo della perfetta libert\u00e0.\u201d (<b>Andr\u00e9 Suar\u00e9s<\/b>).<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec <b>Stefano Ianni<\/b>, in perfetta libert\u00e0, ma con grande rigore estetico, ha usato ed usa gli strumenti pi\u00f9 vari per esprimersi: pelle, pelliccia, tessuti, cromie diverse, che dalla iniziale contrapposizione tra il bianco e il nero, si dispiega poi attraverso sentieri colorati, spesso navigazioni colorate, fino al giallo abbagliante del mare, con le sue mitologie, i suoi simbolismi, le sue metafore, soprattutto come luogo ideale di avventura, di mistero, proprio di libert\u00e0: \u201cuomo libero, sempre avrai caro il mare!\u201d (<b>Baudelaire<\/b>), anche nel senso che materia e intuizione, materia e immaginazione si combinano idealmente, non per farci scoprire la realt\u00e0 del presente, ma per rimettere tutto in discussione e farci intuire qualche spiraglio di futuro. Quel giallo intenso e immenso, per esempio, oltre a tutto il resto, muove a pensare a certe massicce gialle migrazioni, e invasioni, forse dominazioni, che dal lontano Oriente inesorabilmente incombono.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019itinerario esistenziale e creativo di Stefano si \u00e8 mosso, non senza traumi, dall&#8217;austerit\u00e0 familiare delle montagne aquilane, alla mutevolezza dell\u2019Adriatico \u201cselvaggio\u201d, sicch\u00e9 mare e paesaggi marini sono stati ultimamente i protagonisti prediletti e, in molti casi, le cornici non hanno rappresentato le linee che delimitano i confini della creazione di un&#8217;opera. Anche i fondali marini, con le loro irregolari morfologie costituite da declivi, avvallamenti, scarpate, fosse, dorsali, piane abissali \u2013 rappresentano tutto un mondo, spesso a noi ignoto, e, come l\u2019antimateria, tutto da scoprire e tutto da inventare. \u00c8 in essi che ora s\u2019immerge il labirintico sogno dell\u2019artista, e i suoi sorpresi pesci osservano, con occhi spiritati il mare sottostante, e ne seguono il movimento delle onde sospinti dall\u2019aria, tra bilance ed antenne di pino d\u2019Aleppo, e cos\u00ec si muovono anche le romantiche stelle marine impresse sulla tela di pelliccia che sventola come la gonna di una fanciulla marina di Caproni, mentre altri pesci riposano (riposano?) guizzanti sopra dei grandi cuscini di sogni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Bisogna ammettere che \u00e8 stato sempre pi\u00f9 difficile decodificare i nuovi segnali delle opere da quando esse, gi\u00e0 nel primo Novecento, sono fuggite dai forzieri delle cornici \u2013 e ben ce lo ricorda Stefano con il ciclo \u201c<i>Still lives and memories in fur<\/i>\u201d (Nature morte e memorie in pelliccia) &#8211; e si sono messe a percorrere altre strade, si sono mischiate con la natura che vogliono rappresentare e stravolgere, con i labirintici suoi paesaggi dell&#8217;anima, che qui si distendono su grandi cuscini sintetici, da psicoanalisi, ibridati nel postmoderno, con quelle sue memorie impellicciate, che a volte sembrano incomprensibili, come certe poesie di <b>Dylan Thomas<\/b>, ma, come dice il sociologo, non avrebbero alcun valore se non corressero continuamente il rischio di non essere comprese. Se cos\u00ec non fosse, se cos\u00ec non fosse stato, non avremmo avuto le grandi innovazioni dell&#8217;arte del Novecento. Occorre tempo per decodificare le cose nuove, in questo mare di apparente libert\u00e0 assoluta. L&#8217;arte, come la musica, anticipa sempre i tempi e correrle dietro \u00e8 molto faticoso, anche se straordinariamente suggestivo. D\u2019altra parte, il mondo non \u00e8 altro \u201cche tutto ci\u00f2 che accade\u201d <b>(Wittgenstein<\/b>), e dobbiamo essere consapevoli e gioirne, sommessamente tornando ad <b>Aristotele<\/b>, \u201cche in tutte le cose della natura c\u2019\u00e8 qualcosa di meraviglioso\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; MOSTRA Fondali di Stefano Ianni \u201cUn altro giorno a Sasso della Cajana\u201d Sabato 30 luglio 2022 Trabocco Sasso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-25588","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25588","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25588"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25588\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25588"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25588"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25588"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}