{"id":25860,"date":"2022-08-05T16:32:38","date_gmt":"2022-08-05T16:32:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=25860"},"modified":"2022-08-05T16:32:38","modified_gmt":"2022-08-05T16:32:38","slug":"1-festival-internazionale-dei-due-mondi-castellammare-di-stabia-30-e-31-luglio-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=25860","title":{"rendered":"1\u00b0 FESTIVAL INTERNAZIONALE DEI DUE MONDI (Castellammare di Stabia, 30 e 31 luglio 2022)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/COPPA.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-25861\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/COPPA.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1492\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/COPPA.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/COPPA-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/COPPA-768x560.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/COPPA-1024x746.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/COPPA-150x109.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abNel 2021 \u00e8 deceduta a Cracovia Gabriela Verban, molto conosciuta in Romania per l\u2019impegno che ha profuso nella diffusione della cultura del suo Paese (poetessa, scrittrice, editrice) e altres\u00ec nella veste di partigiana e dissidente del regime politico e militare di Nicolae Ceausescu.<br \/>\nGabriela fu liberata dal carcere (in cui era entrata nel 1986) alla fine del 1989, poco prima che l\u2019ultimo Presidente socialista rumeno venisse giustiziato assieme alla moglie Elena il 25 dicembre di quell\u2019anno.<br \/>\nPer ricordarne la memoria, Enrico del Gaudio (brillante avvocato e poeta castellammarese) e Mirella Duma (rumena, stretta collaboratrice della Verban per averla aiutata in tanti progetti culturali) hanno pensato di dar vita ad un concorso, un Festival dei Due Mondi (Italia e Romania) intestato alla loro grande amica scomparsa (sottotitolo \u2018Pace tra i popoli\u2019).<br \/>\nSette le sezioni in gara: poesia in lingua italiana, poesia in lingua rumena, racconti in lingua italiana, racconti in lingua rumena, poesie in vernacolo, haiku in lingua italiana, haiku in lingua rumena.<br \/>\nMolta l\u2019affluenza di poeti e scrittori provenienti anche da Spagna, Francia, Palestina, USA, Canada, Indonesia, Nepal, Filippine: \u2018una raccolta di voci differenti tra loro il cui legame \u00e8 rappresentato dalla partecipazione ad un Premio che riunifica dimensioni letterarie diversificate, caratterizzato da un\u2019intersezione di lingue e linguaggi provenienti da ogni parte della Penisola (18 le Regioni coinvolte) e dalla Romania. Si tratta di un autentico microcosmo artistico all\u2019interno del quale si concretizza un fresco e fertile humus dal quale lanciare conferme e nuove sfide per la divulgazione della cultura&#8217;- ha scritto l\u2019editore Massimo Massa nella prefazione dell\u2019antologia che ha raccolto i lavori dei finalisti (Oceano Edizioni).<br \/>\nIl Festival si \u00e8 svolto nella bella cornice di Castellammare di Stabia (citt\u00e0 metropolitana di Napoli), affacciata su un mare stupendo e nota come \u2018Metropoli delle acque\u2019, grazie ad un patrimonio idrologico costituito da ben 28 diversi tipi di acque tra minerali, solforose, bicarbonato calciche e medio minerali che sono adattissime per cure e trattamenti.<br \/>\nHo avuto la soddisfazione di ricevere in quella sede il Premio \u2018Castellammare di Stabia\u2019 con il mio racconto \u2018Una pagina di solidariet\u00e0\u2019 che narra la vicenda (quasi sconosciuta ai pi\u00f9) dei cosiddetti \u2018treni della felicit\u00e0\u2019 che nel dopoguerra hanno trasportato bambini poveri verso le case di operai e mezzadri emiliani (in un primo tempo) per passarvi l\u2019inverno che nelle grandi citt\u00e0 settentrionali era particolarmente lungo e rigido.<br \/>\nQuesta operazione, programmata e gestita all\u2019inizio soltanto dall\u2019Unione Donne Italiane (UDI) dirette da Teresa Noce, ha coinvolto in seguito Comuni, Prefetti, Cln, Cgil, Anpi, Centro Italiano Femminile (Cif) di ispirazione cristiana, cooperative e le militanti donne di tutti i partiti, (Dc, Psi, Partito d\u2019Azione).<br \/>\nAiuti arrivarono anche dalle Ferrovie, dal Ministero dell\u2019Assistenza postbellica, dall\u2019United Nations Relief and Rehabilitation Administration (un\u2019organizzazione internazionale con sede a Washington, istituita il 9 novembre del 1943 per assistere economicamente e civilmente i Paesi usciti gravemente danneggiati dalla seconda guerra mondiale), oltre che da parroci, sindaci, insegnanti, persino dalle dame di carit\u00e0, sebbene la linea fosse quella di sostituire la mortificante beneficenza del passato con una nuova forma di solidariet\u00e0.<br \/>\nImpossibile per le militanti dimenticare episodi e storie inerenti i piccoli ospiti:<br \/>\n-la suggestione verso il nuovo paesaggio: campagna piatta e nebbiosa<br \/>\n-la neve scambiata per ricotta<br \/>\n-la scoperta e l\u2019incanto del mare<br \/>\n-il prosciutto rosa con le palline bianche (la mortadella)<br \/>\n-la meraviglia di dormire in un letto per la prima volta<br \/>\n-il \u2018diavolerio\u2019 che hanno combinato ai Bagni Pubblici di Ancona dove \u2018dapprima non volevano entrare nelle vasche che non avevano mai visto, poi non volevano pi\u00f9 uscirne credendo di trovarsi nel mare!\u2019<br \/>\nL\u2019operazione dei \u2018treni dell\u2019accoglienza\u2019 \u00e8 terminata nel 1948 con la rottura dell\u2019unit\u00e0 antifascista allorch\u00e9 cambi\u00f2 il clima politico ma fu in seguito applicata in occasione degli scioperi dei minatori sardi che nel 1948 -\u201949 combatterono per evitare la chiusura dei pozzi minerari, in occasione dell\u2019alluvione in Calabria (ottobre 1951) e in quella in Polesine (novembre 1951).<br \/>\nIl totale dei bambini temporaneamente affidati ad altre famiglie tra il 1945 e il 1952 ha sfiorato le 70.000 unit\u00e0.<\/p>\n<p>Paola Cecchini\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 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