{"id":26022,"date":"2022-08-11T10:11:20","date_gmt":"2022-08-11T10:11:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=26022"},"modified":"2022-08-11T10:11:20","modified_gmt":"2022-08-11T10:11:20","slug":"lacqua-di-san-franco-una-storia-di-devozione-e-il-cuore-di-un-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=26022","title":{"rendered":"L\u2019ACQUA DI SAN FRANCO: UNA STORIA DI DEVOZIONE E IL CUORE DI UN PADRE"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-26022 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=26023'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/SAN-FRANCO-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=26024'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/ACQUA-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=26025'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/ACQUA-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>L\u2019ACQUA DI SAN FRANCO:<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>UNA STORIA DI DEVOZIONE E IL CUORE DI UN PADRE<\/b><\/span><\/p>\n<p><b> <\/b><span style=\"font-size: large;\">di <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Giuseppe Lalli<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019AQUILA &#8211; Il 13 agosto, da tempo immemorabile, c\u2019\u00e8 ad <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Assergi<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\"> (L\u2019Aquila) la tradizione del pellegrinaggio all\u2019 \u201cAcqua di San Franco\u201d, un\u2019edicola in pietra costruita sopra una sorgente d\u2019acqua pura che, come si legge negli \u201c<\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Atti<\/i><\/span> <span style=\"font-size: large;\"><i>di San Franco\u201d,<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> una breve biografia del santo scritta in latino medievale non molto tempo dopo la sua morte, l\u2019eremita avrebbe fatto scaturire dalla viva roccia. Al piccolo santuario si accede da una strada che s\u2019incontra lungo la statale che conduce al bivio delle \u201cCapannelle\u201d: una comoda via sterrata che alla fine si restringe in un sentiero a tratti tortuoso ma non disagevole. Il tempo di una bella scarpinata, e si giunge alla meta. Ci si rinfresca all\u2019acqua sorgiva e poi, da una sorta di balcone, un incantevole panorama si dipana davanti alla vista. Ci si sente in alto, in tutti i sensi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Acqua di San Franco<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">: quasi un sacro arredo naturale che fa parte della geografia spirituale di Assergi, un altare all\u2019aperto che ci ricorda che <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i><b>il cammino cristiano \u00e8 un\u2019ascesi, una salita, un percorso contro corrente, soprattutto in questi nostri tempi di diffuso sbandamento morale<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">. Nei secoli passati fu meta di pellegrini provenienti da ogni parte d\u2019Abruzzo. Ancora negli anni \u201860 del secolo scorso, torme di devoti del santo anacoreta, provenienti in gran numero dall\u2019altro versante del <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Gran Sasso<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">, non mancavano, prima di far visita nella chiesa-santuario del paese con canti pieni di fervore, di recarsi lass\u00f9 come ad appuntamento che sapeva di fede e di festa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">La chiesetta, come si accennava, era nei tempi andati tanta parte nell\u2019immaginario degli assergesi. Io che scrivo questa nota udii raccontare pi\u00f9 di una volta dalla viva voce di mia nonna un episodio straordinario di cui da giovane era stata testimone oculare. Una ragazza, creduta posseduta dal demonio, vittima di strani fenomeni patologici, inginocchiatasi devotamente di fronte all\u2019immagine del santo, dopo aver bevuto l\u2019acqua, tra strazianti grida e con grande impressione degli astanti, tra i quali i suoi genitori, aveva letteralmente vomitato una sorta di grossa treccia di capelli, per poi cadere esanime e rialzarsi perfettamente guarita dai suoi disturbi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Le tante persone che nella bella stagione salivano nella chiesetta, assai spesso non esitavano a sottoporsi, per devozione, ad una vera e propria doccia gelata, pare senza alcun nocumento per la salute. Molte persone riferivano \u2013 e qualcuna riferisce ancora \u2013 di aver ricevuto guarigioni dalla scabbia o da altre patologie della pelle dopo essersi devotamente bagnate con l\u2019acqua. Il 18 settembre 1747 vi sal\u00ec anche il vescovo dell\u2019Aquila <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Giuseppe Coppola <\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">(1698<\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>&#8211;<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">1767): si lav\u00f2, preg\u00f2 e alla fine esort\u00f2 a porre presso la sorgente una sacra immagine del santo eremita, che fu poi dipinta su sfondo maiolicato (N. Tomei, <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Dissertazione<\/i><\/span> <span style=\"font-size: large;\"><i>sopra gli atti, e culto di S. Franco<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">, Coda, Napoli 1791, pp. 135-136).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Nel 1783 il Parlamento dell\u2019Universit\u00e0 di Assergi esprimeva la volont\u00e0 di realizzare, sempre vicino alla sorgente, una statua di San Franco, desiderio che rimarr\u00e0 per\u00f2 sulla carta, ma che testimonia del grande affetto da sempre nutrito dagli assergesi nei confronti del sacro tempietto. Pi\u00f9 tardi, l\u2019illustre famiglia dei <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Cappelli,<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\"> ancora proprietaria della montagna su cui era sita la piccola cappella, fece edificare sulla fonte una rustica edicola in pietra e un altarino su cui fu sistemato, sempre in maioliche, un dipinto raffigurante il Santo (D. Gianfrancesco, <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Assergi e S. Franco<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">, Roma 1980, p. 333).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Ai nostri giorni, almeno tre vescovi vi hanno fatto visita. Il 13 agosto 1945 <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Carlo<\/b><\/span> <span style=\"font-size: large;\"><b>Confalonieri <\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">(1893-1986), futuro cardinale e decano, vi celebr\u00f2 la messa. Fu poi la volta di <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Costantino Stella <\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">(1900-1973). Da ultimo, l\u2019anno scorso, per gli ottocento anni dalla morte dell\u2019eremita, a presiedere il sacro rito fu <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Mons.<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\"><b> Orlando Antonini<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">, gi\u00e0 nunzio apostolico. Sal\u00ec a piedi lungo il sentiero. Scorgendolo da lontano incedere vestito di rosso, con la mitria in testa e il pastorale a fargli da bastone, ieratico, con la sua bella persona, e poi, soprattutto, con parole attinte alla sapienza cattolica, dava l\u2019impressione di rappresentare una gerarchia ecclesiastica desiderosa di non perdere contatto con le fonti vive della piet\u00e0 popolare.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Infine, mi piace ricordare che su una lastra di marmo bianco posta sull\u2019altare, poco discosta da numerosi <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>ex voto<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">, figura una scritta che ricorda un restauro che un assergese fece eseguire a sue spese nel 1945 per onorare la memoria di un figlio, geometra, morto nella seconda guerra mondiale. Il benefattore si chiamava <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Vincenzo<\/b><\/span> <span style=\"font-size: large;\"><b>Cipicchia <\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">(un casato, quello dei Cipicchia, antico e illustre), soprannominato \u201c<\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>Menz\u00ecne<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">\u201d, con tutta probabilit\u00e0 forma dialettale del diminutivo Vincenzino. Era un signore che viveva a Roma, dove gestiva con successo una ditta di autotrasporti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Lo scrivente, per ragioni anagrafiche, non lo ha conosciuto, ma ha saputo da persona degna di fiducia che alla fine degli anni \u201850 del secolo scorso aveva predisposto un servizio di pullman per sciatori da Roma per Assergi e la funivia del Gran Sasso. Per i tempi, i suoi pullman apparivano modernissimi e scintillanti, soprattutto al confronto con il vecchio postale col muso della societ\u00e0 Pacilli che faceva servizio al paese e che era guidato da un personaggio mitico, tale <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Ciaglia<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">. I ragazzi di Assergi pare trascorressero ore ad ammirarli. La casa di origine di Vincenzo Cipicchia, <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>alias Menz\u00ecne<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">, stava \u2013 sia detto per gli assergesi \u2013 vicino alla Piazzetta del Forno, in via della Costa, sotto la casa di<\/span><span style=\"font-size: large;\"><b> Peppe della Puciara<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\"> e di <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Lorenzo Giusti<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">. Vincenzo, legato al borgo nat\u00eco, era solito tornarvi d\u2019estate con la famiglia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Quanto pu\u00f2 essere grande il cuore di un padre, soprattutto se illuminato dalla visione cristiana della vita. Vincenzo, uomo intraprendente e generoso, con il suo gesto, invece che depositare vicino all\u2019altare della chiesetta un dono per grazia ricevuta o per ottenerne una, aveva voluto offrire al Signore, per il tramite di San Franco, il sacrificio del suo unico figlio, geometra, per l\u2019epoca assai qualificato, nel quale aveva riposto tutte le sue compiacenze, un figlio gi\u00e0 offerto alla patria. In quel 13 agosto 1945, nonostante le ristrettezze di un pesante dopoguerra, per l\u2019occasione aveva voluto lass\u00f9 alcuni componenti di quella banda musicale di Assergi che si esibiva nelle feste. <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Vincenzo Cipicchia<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\"> detto \u201cMenz\u00ecne\u201d: un figlio di Assergi di cui andar fieri. Questo \u00e8 l\u2019Acqua di San Franco: un intreccio di storia, di costume e di umanit\u00e0, ci\u00f2 che sempre si riscopre in questi antichi luoghi dello spirito, a condizione che si sappiano guardare con occhi carichi di sogno e di carit\u00e0.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; L\u2019ACQUA DI SAN FRANCO: UNA STORIA DI DEVOZIONE E IL CUORE DI UN PADRE di Giuseppe Lalli L\u2019AQUILA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,42],"tags":[],"class_list":["post-26022","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-religion"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26022"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26022\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}