{"id":26030,"date":"2022-08-11T15:12:30","date_gmt":"2022-08-11T15:12:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=26030"},"modified":"2022-08-11T15:12:30","modified_gmt":"2022-08-11T15:12:30","slug":"le-comte-ory-tra-risate-e-applausi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=26030","title":{"rendered":"Le Comte Ory tra risate e applausi"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-26030 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=26031'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Ory-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-26031\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-26031'>\n\t\t\t\tRoma, 9 ago. (askanews) &#8211; La 43esima edizione del Rossini Opera Festival \u00e8 in programma a Pesaro dal 9 al 21 agosto 2022. il programma prevede due nuove produzioni (Le Comte Ory e Otello), la ripresa della Gazzetta, Il viaggio a Reims dell\u0092Accademia Rossiniana \u0093Alberto Zedda\u0094, quattro Concerti lirico-sinfonici, due Concerti di Belcanto, il ritorno di Rossinimania e il Gala celebrativo per i 40 anni di Pier Luigi Pizzi al ROF.\n\nIl Festival sar\u00e0 inaugurato stasera alle 20 alla Vitrifrigo Arena da una nuova produzione di Le Comte Ory con Diego Matheuz sul podio dell\u0092Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Ventidio Basso (preparato da Giovanni Farina), La regia, le scene e i costumi sono di Hugo De Ana, con le luci di Valerio Alfieri. Lo spettacolo \u00e8 coprodotto con il Teatro Comunale di Bologna. Nel cast, Juan Diego Fl\u00f3rez  Julie Fuchs, Nahuel Di Pierro, Maria Kataeva, Andrzej Filonczyk, Monica Bacelli e Anna-Doris Capitelli. Le tre repliche si terranno il 12, 16 e 19 agosto. Info: 0721.3800294.\n\nLe Comte Ory, op\u00e9ra en deux actes su libretto di Eug\u00e8ne Scribe e Charles-Gaspard Delestre-Poirson, fu rappresentata per la prima volta a Parigi al Th\u00e9\u00e2tre de l\u0092Acad\u00e9mie Royale de Musique il 20 agosto 1828. Brani autografi sono conservati presso l\u0092Op\u00e9ra di Parigi, dove si trova anche una copia manoscritta dell\u0092intera partitura che reca una nota per mano di Rossini, e presso il Fondo Michotte a Bruxelles.\n\nUna buona met\u00e0 della musica dell\u0092opera proviene dal Viaggio a Reims, il \u00abdramma giocoso\u00bb che Rossini aveva composto come contributo del Th\u00e9\u00e2tre Italien di Parigi, di cui il compositore era \u00abdirecteur de la musique et de la sc\u00e8ne\u00bb, alle celebrazioni per l\u0092incoronazione di Carlo X come Re di Francia nella cattedrale di Reims nel 1825.  \n\nLa trama dell\u0092opera si rif\u00e0 ad una ballata popolare piccarda, raccolta e pubblicata, con la musica che tradizionalmente l\u0092accompagnava, da Pierre-Antoine de la Place nel 1785. I librettisti Scribe e Delestre-Poirson vi costruirono attorno un vaudeville intitolato Le Comte Ory, andato in scena al parigino Th\u00e9\u00e2tre du Vaudeville nel dicembre del 1816. Pi\u00f9 di dieci anni dopo i due autori ritornarono sul loro testo per farne un libretto per Rossini.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=26032'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/ory-4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=26033'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/ory-3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Le Comte Ory tra risate e applausi<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nel 1828 Rossini era a Parigi da cinque anni ma &#8211; oltre alla partitura celebrativa de \u2018Il Viaggio a Reims\u2019 composta per festeggiare l\u2019incoronazione di Carlo V e rappresentata per poche sere \u2013 non aveva ancora offerto ai teatri francesi un&#8217;opera nuova. I due rifacimenti del \u2018Maometto II\u2019 e del \u2018Mos\u00e8 in Egitto\u2019 (Le Si\u00e8ge de Corinthe e Moise et Pharaon) avevano suscitato l&#8217;entusiasmo del pubblico che attendeva la stesura di un&#8217;opera originale in lingua francese da rappresentare nel massimo teatro parigino.<br \/>\nL&#8217;incarico di scrivere velocemente un libretto per la nuova partitura fu affidato al pi\u00f9 esperto uomo di teatro del periodo, Eug\u00e8ne Scribe (autore di circa quattrocento lavori) e ad un suo collaboratore, Charles Gaspard Delestre-Poirson.<br \/>\nSecondo l&#8217;uso del tempo, Scribe propose a Rossini di riciclare, ampliandolo, un soggetto gi\u00e0 utilizzato: un suo vaudeville (commedia leggera e brillante, basata sull&#8217;intrigo e la satira) rappresentato a Parigi nel 1816, per il quale il drammaturgo si era ispirato ad una ballata medievale, tratta a sua volta da una leggenda piccarda in cui venivano celebrate le avventure boccaccesche di un libertino (il Conte Ory), entrato nel convento di Formoutiers con un gruppo di cavalieri mascherati da suore \u2018per far piacere alle monache e scacciare la noia\u2019.<br \/>\nLe ultime righe della divertente ballata avvertivano maliziosamente il lettore che nove mesi dopo, ogni suora ebbe \u2018il suo piccolo cavaliere\u2019.<br \/>\nAllo scopo di non incorrere negli strali della censura e non essere accusato di vilipendio della religione, nel vaudeville Scribe era tuttavia ricorso ad un gioco di allusioni pi\u00f9 sottile e meno esplicito, trasformando le monache in una castellana e nelle sue dame ed eliminando il finale licenzioso: il libretto si conclude infatti con la sconfitta degli aspiranti seduttori, costretti a rinunciare all&#8217;impresa ed a lasciare frettolosamente il castello per effetto del ritorno improvviso e inatteso del feudatario e dei suoi uomini (i brani musicali del vaudeville alternavano canti popolari francesi e arie d&#8217;opera di vari autori tra cui Mozart).<br \/>\nLa stesura del libretto pose alcuni problemi: dall&#8217;esiguo materiale dell&#8217;atto unico del vaudeville si doveva trarre una vicenda capace di \u2018riempire\u2019 i due atti dell&#8217;opera, tenendo conto contemporaneamente dell&#8217;intenzione del Compositore di riciclare alcuni brani del Viaggio a Reims (in lingua italiana e quindi con accenti musicali impostati su valori metrici diversi),<br \/>\nNon essendo quell&#8217;operazione facile n\u00e9 indolore, i rapporti fra il Musicista e Scribe divennero cos\u00ec tesi che quest&#8217;ultimo, abituato ad imporre i propri prodotti ai maggiori operisti del tempo, d&#8217;accordo con il suo collaboratore rifiut\u00f2 di far apporre al libretto i propri nomi (salvo farli aggiungere precipitosamente dopo il trionfo dell&#8217;opera).<br \/>\nL\u2019opera (la penultima del Maestro pesarese) fu presentata all\u2019Op\u00e9ra di Parigi il 20 agosto 1828 e &#8211; in grado com\u2019era di tener desta l\u2019attenzione del pubblico fin dalle prime note- ottenne fin da subito un grande successo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>E\u2019 toccato a \u2018Le Comte Ory\u2019 -nuova produzione firmata dal regista argentino Hugo De Ana con il ritorno in scena del tenore superstar Juan Diego Florez in uno dei suoi cavalli di battaglia -inaugurare il 9 agosto la 43a edizione del \u2018Rossini Opera Festival\u2019 alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, riaperta completamente al pubblico e senza limitazioni dopo circa due anni.<br \/>\nPer De Ana -che firma regia, scene e costumi- si tratta di un ritorno dopo trent\u2019anni: nel 1992 cur\u00f2 uno storico e visionario allestimento di \u2018Semiramide\u2019.<br \/>\nFin dalle prove la messa in scena si \u00e8 preannunciata divertente e colorata, un gioco degli equivoci e di travestimenti tra sacro e profano, grazie anche al gioco di luci di Valerio Alfieri.<br \/>\nPer alcuni, per\u00f2, Ana ha confezionato uno spettacolo all&#8217;insegna dell&#8217;assurdo totale, paragonato pi\u00f9 a Helzapoppin (film comico musicale del 1941, diretto da H.C. Potter e ispirato direttamente all&#8217;omonima rivista messa in scena a Broadway: un insieme di gags, di trovate esilaranti, di numeri comici divertentissimi) che alle opere del francese Feydeau che \u00e8 per molti versi il creatore di quel genere di commedie che in Italia sono state battezzate col nome francese di pochade, commedia brillante, tra il farsesco e il licenzioso)<br \/>\ne che in Francia, invece, si definiscono vaudeville con scene ispirate al pittore Hyeronimus Bosch: piante antropomorfe, dinosauri e uccelli giganti nei momenti culminanti.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 stato: risate a non finire, applausi a scena aperta per le arie pi\u00f9 difficili ed alla fine quasi 15 minuti di battimani (e anche di piedi come \u00e8 tradizione a Pesaro).<br \/>\nUn&#8217;accoglienza trionfale soprattutto per la parte musicale dello spettacolo, guidato da vero mattatore dal peruviano Florez (che ricopre anche la carica di direttore artistico del ROF) in stato di grazia nel ruolo del titolo, caratterizzato da \u2018una vocalit\u00e0 tenorile fiorita e impervia\u2019.<br \/>\nAssieme a lui figurano nel cast Julie Fuchs, Nahuel Di Pierro, Maria Kataeva, Andrzej Filonczyk, Monica Bacelli e Anna-Doris Capitelli (repliche 12, 16 e 19 agosto).<br \/>\nTrascinante \u00e8 stata giudicata la direzione dell\u2019Orchestra Sinfonica della Rai e del Coro del \u2018Ventidio Basso\u2019 (curato da Giovanni Farina) da parte di Diego Matheuz che appartiene alla prima generazione di bravi musicisti emersi da \u2018El Sistema\u2019, il modello didattico musicale, ideato e promosso in Venezuela da Jos\u00e9 Antonio Abreu che consiste in un \u2018sistema di educazione musicale pubblica, diffusa e capillare, con accesso gratuito e libero per bambini di tutti i ceti sociali\u2019.<br \/>\nRicordo a me stessa che il Sistema \u00e8 stato promosso nel 1975 dalla F.E.S.N.O.J.I.V., ente statale che si \u00e8 occupato della gestione e promozione di oltre 125 orchestre e cori giovanili, 30 orchestre sinfoniche e dell&#8217;educazione di oltre 350.000 studenti in 180 nuclei operativi sul territorio venezuelano.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il festival \u00e8 proseguito il 10 agosto con la ripresa al \u2018Rossini\u2019 de \u2018La Gazzetta\u2019 nel fortunato allestimento di Marco Carniti che riscosse gran successo al Rof 2015 (Carlo Rizzi dirige l&#8217;Orchestra Sinfonica G. Rossini e il Coro del Teatro della Fortuna preparato da Mirca Rosciani). Tra gli interpreti Carlo Lepore, Maria Grazia Schiavo, Giorgio Caoduro, Martiniana Antonie (repliche 13, 15 e 18 agosto).<br \/>\nL\u201911 agosto alla Vitrifrigo Arena ha debuttato la terza opera: \u2018Otello\u2019, diretta da Yves Abel, alla guida dell&#8217;Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del \u2018Ventidio Basso\u2019. E\u2019 messa in scena da Rosetta Cucchi, con le scene di Tiziano Santi, i costumi di Ursula Patzak e le luci di Daniele Naldi. Nel cast, Enea Scala, Eleonora Buratto, Evgeny Stavinsky, Dmitry Korchak, Antonino Siragusa (repliche 14,17 e 20 agosto).<br \/>\nIn cartellone anche \u2018Il Viaggio a Reims\u2019 dell&#8217;Accademia Rossiniana (13 e 15 agosto), quattro concerti lirico-sinfonici, due concerti di belcanto, il ritorno del divertissement \u2018Rossinimania\u2019 (intrattenimento musicale ideato da Sergio Ragni con attori e cantanti). In chiusura, il 21 agosto, un gala celebrativo per i 40 anni di Pier Luigi Pizzi al Rof, \u2018Tra rond\u00f2 e tournedos\u2019 che sar\u00e0 videoproiettato in piazza del Popolo a Pesaro.<br \/>\nVi aspettiamo.<br \/>\nPaola Cecchini<\/div>\n<div class=\"yj6qo\"><\/div>\n<div class=\"adL\"><\/div>\n<div class=\"adL\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Le Comte Ory tra risate e applausi Nel 1828 Rossini era a Parigi da cinque anni ma &#8211; oltre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-26030","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=26030"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/26030\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=26030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=26030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=26030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}