{"id":26085,"date":"2022-08-15T14:13:44","date_gmt":"2022-08-15T14:13:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=26085"},"modified":"2022-08-15T14:13:44","modified_gmt":"2022-08-15T14:13:44","slug":"una-gazzetta-sempre-divertente-seconda-opera-al-rof-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=26085","title":{"rendered":"Una Gazzetta sempre divertente: seconda opera al ROF 2022"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Gazzetta-Martiniana-Antonie_Pietro-Adaini_Carlo-Lepore_Giorgio-Caoduro_-Maria-Grazia-Schiavo.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-26086\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Gazzetta-Martiniana-Antonie_Pietro-Adaini_Carlo-Lepore_Giorgio-Caoduro_-Maria-Grazia-Schiavo.jpeg\" alt=\"\" width=\"1174\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Gazzetta-Martiniana-Antonie_Pietro-Adaini_Carlo-Lepore_Giorgio-Caoduro_-Maria-Grazia-Schiavo.jpeg 1174w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Gazzetta-Martiniana-Antonie_Pietro-Adaini_Carlo-Lepore_Giorgio-Caoduro_-Maria-Grazia-Schiavo-300x245.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Gazzetta-Martiniana-Antonie_Pietro-Adaini_Carlo-Lepore_Giorgio-Caoduro_-Maria-Grazia-Schiavo-768x628.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Gazzetta-Martiniana-Antonie_Pietro-Adaini_Carlo-Lepore_Giorgio-Caoduro_-Maria-Grazia-Schiavo-1024x837.jpeg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Gazzetta-Martiniana-Antonie_Pietro-Adaini_Carlo-Lepore_Giorgio-Caoduro_-Maria-Grazia-Schiavo-150x123.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 1174px) 100vw, 1174px\" \/><\/a><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-26085 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=26087'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/gazz4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=26088'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/gazz5-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=26089'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/gazz1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<div class=\"gE iv gt\">\n<table class=\"cf gJ\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr class=\"acZ xD\">\n<td colspan=\"3\">\n<table class=\"cf adz\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"ady\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"aHl\"><\/div>\n<div id=\":69\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":5y\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":5x\" class=\"a3s aiL \"><u><\/u><\/p>\n<div>\n<div>La Gazzetta: seconda opera al ROF 2022<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019opera \u00e8 ambientata a Parigi, negli anni Cinquanta.<br \/>\nDon Pomponio Storione, ricco napoletano, volendo far sposare la figlia Lisetta con un nobile del luogo, pubblica sulla gazzetta locale un annuncio con cui spera di trovare il pretendente ad hoc.<br \/>\nInutile dire: la notizia desta molta ilarit\u00e0 e confusione, anche se nessuno sa che Lisetta \u00e8 gi\u00e0 segretamente impegnata con Filippo che gestisce una locanda nel centro cittadino.<br \/>\nA complicare la faccenda \u00e8 il conte Alberto: \u00e8 in cerca di moglie e sulle prime chiede a Pomponio (attirato dalla dote cospicua della ragazza) di sposare sua figlia, come scritto sul giornale. Poi, per\u00f2 si innamora della giovane Doralice (che \u00e8 stata promessa dal padre Anselmo a Monsieur Traversen).<br \/>\nLa vicenda si complica ulteriormente quando -per evitare che la tresca tra Lisetta e Filippo si scopra- quest\u2019ultimo dice in giro di essere sposato con Madama la Rose, senza aver avuto tempo di informare la fidanzata.<br \/>\nLisetta \u00e8 delusa ed esplode di gelosia, tanto che -quando si arriver\u00e0 alla resa finale dei conti \u2013 rifiuter\u00e0 il ragazzo che ama. Dopo rappacificazioni, duelli ed una caotica festa in maschera, la verit\u00e0 viene a galla: Anselmo e Pomponio si vedono costretti a mettersi da parte e ad acconsentire alle nozze dei quattro giovani.<br \/>\nSto parlando de \u2018<em>La gazzetta\u2019,<\/em> opera buffa di Gioachino Rossini, che ha debuttato al Rossini Opera Festival il 10 agosto (repliche 13, 15 e 18 agosto) dopo il successo de \u2018<em>Le Comte Ory\u2019<\/em>.<br \/>\nIl poeta Giuseppe Palomba (molto conosciuto all\u2019epoca anche se inferiore, per vena poetica, allo zio Antonio) ne ricav\u00f2 il libretto da \u2018<em>Il matrimonio per concorso\u2019<\/em> di Carlo Goldoni, principe indiscusso della commedia settecentesca, che scriveva storie esilaranti di amori contrastati, travestimenti ed equivoci senza indulgere troppo nell\u2019approfondimento psicologico (che non lo interessava) ma trattando i personaggi come emblemi di uno stereotipo comportamentale.<br \/>\n\u2018Il matrimonio per concorso\u2019 era un quadro di vita borghese, gi\u00e0 perfetto per un\u2019opera semi-seria ma, secondo Palomba, non sufficientemente idoneo a rappresentare l\u2019opera nel Teatro dei Fiorentini della citt\u00e0 partenopea: trasform\u00f2 cos\u00ec il personaggio del padre (molto scialbo in Goldoni) nel cosiddetto \u2018buffo napoletano\u2019, dandogli il nome altisonante di Don Pomponio Storione, tanto pi\u00f9 esilarante poich\u00e9 l\u2019azione si svolgeva nella Parigi elegante di inizio Ottocento.<br \/>\nPalomba sfrutt\u00f2 -come si faceva all\u2019epoca- la precedente riduzione librettistica del veronese Gaetano Rossi per la musica di Giuseppe Mosca (\u2018<em>Avviso al pubblico<\/em>\u2019, Teatro alla Scala, 1814) mentre, a sua volta, il suo libretto fu in seguito rivisto dal napoletanto Andrea Leone Tottola.<br \/>\nL\u2019opera fu scritta dopo il debutto romano de <em>\u2018Il Barbiere di Siviglia\u2019<\/em> (Teatro Argentina, 20 febbraio 1816) e tre mesi prima di \u2018<em>Otello\u2019<\/em>. Fu predisposta probabilmente per \u2018fare cassa\u2019, utilizzando pi\u00f9 che mai autoimprestiti, provenienti da \u2018Il Turco in Italia\u2019, da \u2018La Pietra del paragone\u2019, da \u2018L\u2019Equivoco stravagante\u2019 e da\u2018La Cambiale di matrimonio. A loro volta, alcuni brani della Gazzetta, tra cui la sinfonia, furono trapiantati ne \u2018La Cenerentola\u2019.<br \/>\n\u2018La Gazzetta\u2019 fu rappresentata (come gi\u00e0 detto) al Teatro dei Fiorentini (che, inaugurato nel 1618, era il pi\u00f9 antico edificio per spettacoli in uso a Napoli) il 26 settembre 1816. Ebbe un buon successo ma venne ripresa poche volte e, prevalentemente nel Regno delle Due Sicilie: ebbe, quindi, una modesta eco in quella parte dell\u2019Italia dove il giornalismo musicale era pi\u00f9 importante e aveva pi\u00f9 risonanza.<br \/>\nIn epoca moderna, \u2018<em>La Gazzetta<\/em>\u2019 \u00e8 stata messa in scena al ROF nel 2001 con la regia di Dario Fo che firm\u00f2 uno spettacolo dai tratti onirici e surreali in una cornice Belle Epoque.<br \/>\nNel 2011 fu ritrovata negli archivi della collezione del Conservatorio di Palermo la musica del quintetto dell\u2019Atto Primo, considerata perduta. La prima rappresentazione critica dell\u2019opera, a cura di Philip Gossett, ebbe luogo nel 2013 al New England Conservatory a cui seguirono le repliche del 2014 a Liegi ed il ritorno nel 2015 al ROF con la divertente regia di Marco Carniti attualmente riproposta.<br \/>\n\u2018Non \u00e8 un nuovo allestimento ma, ovviamente, non si tratta della semplice fotocopia del vecchio spettacolo. Ho aggiunto 2-3 cose nuove, piccole ma importanti novit\u00e0, qualche aggiornamento anche nelle luci compreso un omaggio ad Alberto Zedda che mi aveva voluto per questo spettacolo<br \/>\nHo cercato di lavorare per sottrazione, per ricondurre tutto alla mia idea di teatro essenziale. Le grandi produzioni mi piacciono poco\u2019- ha commentato alla stampa il regista supportato nel suo lavoro dalle scenografie semplici ed essenziali di Manuela Gasperoni, i costumi di Maria Filippi,<br \/>\nle luci di Fabio Rossi.<br \/>\nTutto il cast \u00e8 all\u2019altezza della situazione anche se inevitabilmente, si impongono le voci di Carlo Lepore (nelle vesti del protagonista) e Giorgio Caoduro (in quelle di Filippo, il locandiere). Il primo \u00e8 il tipico basso parlante napoletano (il primo interprete fu il famoso Carlo Casaccia, peraltro somigliantissimo al re Ferdinando I), a proprio agio nella madrelingua partenopea che esibisce con disinvoltura e senza ostentazione, senza mai cadere in eccessi e forzature.<br \/>\nCaoduro interpreta quello che un tempo era chiamato \u2018buffo cantante\u2019, nel linguaggio attuale un basso baritono brillante, dalle eccellenti qualit\u00e0 virtuosistiche (ha cantato in questa veste nei pi\u00f9 prestigiosi teatri del mondo).<br \/>\nE\u2019 un belcantista sopraffino ed impeccabile, capace di interpretare ogni<br \/>\npersonaggio richiesto, facendo \u2018intendere ogni parola anche nella rapidit\u00e0 e nella coloratura\u2019.<br \/>\nSul podio il M\u00b0 Carlo Rizzi ha diretto con brio l\u2019Orchestra Sinfonica Rossini ed Il coro del Teatro della Fortuna di Fano, preparato da Mirca Rosciani.<br \/>\nUn\u2019opera divertente e ben curata, adatta a grandi e piccini!<br \/>\nPaola Cecchini<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La Gazzetta: seconda opera al ROF 2022 L\u2019opera \u00e8 ambientata a Parigi, negli anni Cinquanta. 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