{"id":27145,"date":"2022-09-13T15:41:31","date_gmt":"2022-09-13T15:41:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=27145"},"modified":"2022-09-13T22:18:35","modified_gmt":"2022-09-13T22:18:35","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1749","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=27145","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/lkjhgfds.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-27146\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/lkjhgfds.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/lkjhgfds.jpg 260w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/lkjhgfds-150x77.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La Fondazione Petruzzelli presenta:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em> di Charles Gounod, sul podio Roberta Peroni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DSC_2995bClarissaLapollaph_-Roberta-Peroni-.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-27147\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DSC_2995bClarissaLapollaph_-Roberta-Peroni--300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"551\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DSC_2995bClarissaLapollaph_-Roberta-Peroni--300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DSC_2995bClarissaLapollaph_-Roberta-Peroni--768x513.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DSC_2995bClarissaLapollaph_-Roberta-Peroni--1024x683.jpg 1024w, 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Op\u00e9ra Comique de Paris, Op\u00e9ra de Rouen Normandie, Le B\u00fchnen Bern.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A dar vita all\u2019opera:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Claudia Pavone<\/strong> (Juliette 14, 16, 18 settembre) <strong>Ani Yorentz<\/strong> (Juliette 15, 17 settembre), <strong>Ivan Magr\u00ec<\/strong> (Rom\u00e9o 14, 16, 18 settembre), <strong>Mario Rojas<\/strong> (Rom\u00e9o 15, 17 settembre), <strong>Byung Gil Kim<\/strong> (Fr\u00e8re Laurent 14, 16, 18 settembre), <strong>Ugo Guagliardo<\/strong> (Fr\u00e8re Laurent 15, 17 settembre),<strong>Christian Senn<\/strong> (Mercutio 14, 16, 18 settembre), <strong>Gustavo Castillo<\/strong> (Mercutio 15, 17 settembre)<strong>Jos\u00e9 Maria Lo Monaco<\/strong> (St\u00e9phano), <strong>Rocco Cavalluzzi<\/strong> (Capulet),<\/p>\n<p><strong>Valerio Borgioni<\/strong> (Tybalt), <strong>Antonella Colaianni<\/strong> (Gertrude), <strong>Jungmin Kim<\/strong> (Le Duc de V\u00e9ron), <strong>Murat Can Guvem<\/strong> (Benvolio), <strong>Marcello Rosiello<\/strong> (Gregorio), <strong>Carmine Giordano<\/strong> (Le Comte P\u00e2ris), <strong>Carlo Sgura<\/strong> (Fr\u00e8re Jean).<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 in programma dal 14 al 18 settembre al Teatro Petruzzelli.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 in cartellone questa sera (mercoled\u00ec 14 settembre) alle 20.30.<\/p>\n<p>Le repliche sono in cartellone gioved\u00ec 15 e venerd\u00ec 16 settembre alle 20.30, sabato 17 settembre e domenica 18 settembre alle 18.00.<\/p>\n<p><strong>Informazioni: 0809752810.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>ROM\u00c9O ET JULIETTE<\/em><\/strong><strong>: UN MITO ANTICO DALL\u2019ANIMA GIOVANE<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Intervista al regista \u00c9ric Ruf<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lei ha diretto la messa in scena della tragedia originale di Shakespeare alla Com\u00e9die-Fran\u00e7aise ed ora l\u2019adatta all\u2019opera di Gounod: \u00e8 una novit\u00e0 assoluta?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esperienza che mi \u00e8 stata offerta dall\u2019Op\u00e9ra-Comique \u00e8 preziosa: \u00e8 raro infatti che un regista crei lo stesso lavoro nel teatro di prosa e all\u2019opera. Questo \u00e8 un progetto che ha un duplice approccio, economico ed ecologico, poich\u00e9 vengono mantenuti pressoch\u00e9 inalterati costumi, scenografie e naturalmente lo stesso <em>team<\/em> di creazione artistica della produzione andata in scena alla Com\u00e9die-Fran\u00e7aise.<\/p>\n<p>Non si tratta tuttavia di una ripetizione in senso stretto, si potrebbe invece parlare di una <em>progressione<\/em>. Nell\u2019opera il numero di persone sul palcoscenico cresce grazie alla presenza del coro e dei danzatori, inoltre i cantanti lirici arricchiscono di ulteriori significati ci\u00f2 che nella prosa \u00e8 semplice <em>narrazione<\/em>.<\/p>\n<p>Le caratteristiche del genere operistico sono molto diverse da quelle della prosa, soprattutto per quel che riguarda lo sviluppo temporale dell\u2019azione scenica nonch\u00e9 il significato degli interventi musicali.<\/p>\n<p>Gli autori del libretto si sono basati su di una elaborazione settecentesca dell\u2019opera, mentre invece per la mia regia ho preferito mettere in scena una fedele traduzione della tragedia di Shakespeare il cui autore \u00e8 Fran\u00e7ois-Victor Hugo. Forse la differenza pi\u00f9 notevole \u00e8 la sorprendente capacit\u00e0 di recupero dei cantanti lirici rispetto agli attori di prosa, quando ad esempio si tratta di tener testa al \u201cveleno\u201d shakespeariano. I primi infatti cantano ancora quando i secondi hanno da tempo finito di avere le convulsioni. Per questa ragione nell\u2019opera di Gounod, Juliette soccombe alla pozione datale da Fr\u00e8re Laurent proprio nel bel mezzo della cerimonia nuziale, mentre nella versione in prosa ci\u00f2 avviene molto prima, ovvero nella solitudine della sua camera da nubile.<\/p>\n<p>Nonostante queste differenze sostanziali, durante la preparazione dell\u2019opera sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle tante analogie che ho riscontrato nelle idee drammaturgiche di Gounod e di Shakespeare. Quest\u2019opera inoltre corrisponde talmente bene al mio modo di intendere la tragedia di Shakespeare, da convincermi ad affrontare quest\u2019avventura con grande convinzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>La produzione dell\u2019Op\u00e9ra Comique \u00e8 stata creata nel 2015. Con quale spirito l\u2019ha concepita?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Uno degli intenti artistici della Com\u00e9die-Fran\u00e7aise \u00e8 quello di riproporre, dandogli per\u00f2 nuova vita, opere leggendarie che sono parte integrante del patrimonio collettivo, eppure <em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em> non vi veniva rappresentata dal 1954. Cercando di comprendere le ragioni di questa lunga assenza, mi sono reso conto che il mito \u00e8 talmente vivo nella nostra memoria collettiva da essere divenuto <em>autarchico<\/em>, e dunque spesso molto distante dalla complessa realt\u00e0 dell\u2019opera di Shakespeare, restituendone solo un\u2019ombra vaga e rielaborata di quel che realmente \u00e8. Questa distanza mi ha tuttavia affascinato, cos\u00ec come sono affascinato dalla ricchezza dell\u2019immaginario collettivo che si costruisce sempre attorno ai grandi classici di repertorio. Si parla spesso di <em>tradizione<\/em> interpretativa degli attori, ma in verit\u00e0 ci\u00f2 esiste anche tra gli spettatori. Le tante letture stratificate nel corso dei secoli, incisioni, copertine di tascabili, film, opere liriche, o addirittura l\u2019idea del balcone in Rostand che egli chiaramente mutua dalla tragedia di Shakespeare&#8230; Queste complesse stratificazioni alterano la lettura dell\u2019opera e ne fanno perdere la sua forma originale: la rudezza, la ricchezza e l\u2019umorismo dei versi di Shakespeare vengono filtrati talmente da essere quasi cancellati.<\/p>\n<p>Per dare inizio a questa impresa era dunque necessario tornare alle origini, provare a percorrere quella direzione creativa ereditata dal grande regista Patrice Ch\u00e9reau: <em>raccontare semplicemente una storia<\/em>. Perci\u00f2 ho voluto leggere i versi di Shakespeare in modo assolutamente letterale, cercando di rimuovere i tanti filtri culturali, di eliminare gli strati accumulati nel tempo di \u201csedimenti percettivi\u201d. Shakespeare possiede una straordinaria capacit\u00e0 di narrazione e <em>Romeo e Giulietta<\/em> \u00e8 un\u2019opera eccezionalmente ricca; inoltre non stiamo parlando di un autore stant\u00eco e univoco, ma di chi ha creato <em>Sogno di una notte di mezza estate<\/em> e <em>Macbeth<\/em> messi insieme.<\/p>\n<p>Per far percepire pienamente questo testo \u00e8 stato necessario <em>spostare<\/em> l\u2019attenzione, provare ad ambientarlo in un\u2019epoca intermedia, con un\u2019estetica sufficientemente fuori contesto storico originale e cos\u00ec contemporanea, da permettere al pubblico di non farsi distrarre subito da un\u2019intenzione stilistica, quanto piuttosto di lasciarsi <em>trasportare<\/em> dalla storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Da qui l\u2019ispirazione all\u2019Italia per il progetto delle scene.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 certamente l\u2019Italia, ma bens\u00ec povera, dove la memoria dei fasti di una civilt\u00e0 gloriosa \u00e8 ben visibile sulle belle ma fatiscenti mura. Un sud Italia dove il caldo grava sulle piazze e infiamma gli spiriti, ambientato nel periodo storico tra le due guerre mondiali in cui il sentimento religioso \u00e8 estremamente rispettato, dove le paure irrazionali e le credenze popolari sono ancora molto vive e dove la qualit\u00e0 del linguaggio \u00e8 ancora pi\u00f9 percepibile, poich\u00e9 non \u00e8 affogata nei velluti moir\u00e9 e nelle pellicce del Rinascimento, ma si scontra crudamente con la grandezza perduta delle facciate scrostate. \u00c8 anche l\u2019Italia delle vendette e dei delitti che vengono tramandati di generazione in generazione e per cos\u00ec lungo tempo, da non rendere pi\u00f9 possibile risalire alle antiche ragioni degli antagonismi.<\/p>\n<p>Nell\u2019allestimento della Com\u00e9die-Fran\u00e7aise mi sono affidato ad un commento musicale tratto da vecchie canzoni popolari italiane; ascoltando invece la musica di Gounod, con la sua ricchezza e con le melodie concepite attingendo ad una sorta di grande \u201cmemoria musicale popolare\u201d, ho potuto notare che non vi fosse alcuna incongruenza creativa tra una messa in scena e l\u2019altra, ma che al contrario possedessero una propria interessante continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel teatro, come nell\u2019opera e senza dubbio nelle rappresentazioni originali al Globe Theatre, la scenografia deve aderire ad un\u2019esigenza di fluidit\u00e0 narrativa. Nulla \u00e8 mai immobile nell\u2019opera di Shakespeare e ogni tipo di allestimento pu\u00f2 presentare delle criticit\u00e0: in soli due o tre giorni Giulietta e Romeo si incontreranno, si ameranno e moriranno. Per questa ragione ho immaginato di utilizzare in scena delle torri, tanti pilastri di gusto antico la cui versatilit\u00e0 strutturale pu\u00f2 suggerire l\u2019idea di un\u2019agor\u00e0, oppure di un interno, oppure di un percorso labirintico, solleticando ogni volta la capacit\u00e0 immaginativa dello spettatore. Spesso la camera nuziale e quella funeraria presentano un\u2019architettura simile, proprio come accadeva nelle stanze da letto dei nostri antenati, luoghi dove le persone nascevano, partorivano, morivano. Insomma, ogni fase importante della vita poteva accadere indifferentemente sotto lo stesso tetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Spogliato del suo romanticismo decorativo, cosa ci dice infine il mito di Romeo e Giulietta?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Questo mito resiste soprattutto per la sua capacit\u00e0 devastante. Non \u00e8 necessario comprenderlo questo amore, o individuare quale sia la sua natura e la sua origine, ma riconoscerne la corsa folle. Romeo e Giulietta sono amanti che <em>sanno bene<\/em> seppure intuitivamente, come far nascere l\u2019amore, tuttavia sanno altrettanto bene che presto dovranno affrontare la morte in un gioco in cui ciascuno interpreta a turno il ruolo di Orfeo e della sua Euridice. Ci\u00f2 mi fa venire in mente <em>La nuit sexuelle<\/em> di Pascal Quignard, opera che questi due amanti avrebbero letto con stupore. Un amore folle per le trincee, per le guerre civili. Consumare tutto sino ad essere a loro volta consumati.<\/p>\n<p>Il vero romanticismo \u00e8 permeato solo da questa idea, ecco perch\u00e9 va veloce, perch\u00e9 vive e muore in fretta. Per questo ha un\u2019anima giovane pur non essendo affatto ingenuo. Ha in s\u00e9 anche un senso di animalit\u00e0, morte, violenza, sangue. In questo dramma infatti la gente combatte con il coltello, si uccide, sanguina. Per l\u2019ultimo quadro sulla scorta di queste suggestioni, ho pensato a Palermo e alle sue catacombe, dove i corpi dei morti sono disposti in piedi e vestiti con il loro abito migliore, quello \u201cdella domenica\u201d. Un luogo dove la fresca bellezza di Giulietta contrasta con le guance decrepite di coloro che l\u2019hanno preceduta nella tomba, probabilmente anch\u2019essi vittime di odi secolari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Ci parli dei personaggi.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Romeo \u00e8 percepito come un giovane eroico e brillante, ma in realt\u00e0 incarna l\u2019antieroe per eccellenza, poich\u00e9 \u00e8 all\u2019opposto dell\u2019ideale di amante romantico o del <em>leader<\/em>. Corteggia una ragazza di nome Rosaline fino a quando incontra Juliette e l\u2019amore che prova per lei gli permette di sfuggire per un po\u2019 al giogo della famiglia e al suo destino gi\u00e0 segnato. Juliette possiede invece una natura incredibilmente forte e trasgressiva. In generale, anche se nell\u2019opera questo aspetto appare un poco pi\u00f9 attenuato, ogni personaggio presenta una tensione tra la sua funzione drammatica e la sua interiorit\u00e0.<\/p>\n<p>Assumendo una collettiva funzione gioiosa nel dramma, il coro serve a Gounod anche ad esprimere questa idea: ogni personaggio \u00e8 pieno di vita e di speranza, nessuno di loro merita di subire l\u2019assurda violenza e quel destino mortifero impostgli dalla vendetta familiare.<\/p>\n<p>L\u2019opera inizia con un prologo che viene eseguito sul proscenio a sipario chiuso, da tutti i personaggi. Questa scelta crea un contatto diretto tra gli attori del dramma e il pubblico, attivando un rapido ed efficace processo di identificazione. Gli interpreti<\/p>\n<p>rimangono in scena e a sipario aperto, entrano nei loro ruoli per prendere parte al ballo del primo atto. Nel corso dello spettacolo il coro interpreter\u00e0 anche i gruppi delle famiglie antagoniste dei Capuleti e dei Montecchi, servendosi di gesti molto semplici: un modo di acconciarsi i capelli o rimboccarsi le maniche. Nel mostrarli cos\u00ec palesemente simili ho voluto evidenziare e sottolineare quanto assurda fosse la profonda ostilit\u00e0 dei loro reciproci comportamenti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ROM\u00c9O ET JULIETTE<\/strong> &#8211; <em>Sinossi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ATTO PRIMO<\/strong><\/p>\n<p><em>A Verona, nel palazzo dei nobili Capuleti<\/em><\/p>\n<p>In casa Capuleti si sta tenendo una grande festa in maschera. Tra gli invitati si aggira Tybalt, cugino di Juliette, ed anche il conte P\u00e2ris, giovane di nobile rango promesso sposo della fanciulla. In quel momento arriva alla festa un altro gruppo di giovani: in incognito tra loro vi \u00e8 Rom\u00e9o componente della famiglia rivale dei Montecchi, accompagnato dal suo fido amico Mercutio. Rom\u00e9o ha il cuore oppresso da cupi presentimenti, ed \u00e8 incerto se rimanere in quel luogo pericoloso. Mercutio per\u00f2 lo consola sostenendo che di certo egli \u00e8 stato visitato da Mab, regina dei sogni e ricordandogli quanto fallace e menzognera sia la sua natura, gli chiede di restare. Giunge il padrone di casa con sua figlia Juliette: egli la presenta agli ospiti i quali restano affascinati dalla sua bellezza. Rom\u00e9o ad un certo punto nota la ragazza e folgorato da lei se ne innamora perdutamente, ignorando per\u00f2 che si tratti di una Capuleti. La nutrice Gertrude che sempre accompagna Juliette, si spertica in lodi decantando le doti del suo promesso P\u00e2ris, ma la giovane non l\u2019ascolta: lei vorrebbe vivere la sua giovinezza senza dover pensare ancora al matrimonio. Durante la festa, Rom\u00e9o riesce ad avvicinare la giovane e ad esprimerle con slancio l\u2019intensa emozione<\/p>\n<p>che prova grazie alla maschera che gli cela il volto. La sua vera identit\u00e0 viene per\u00f2 svelata dal cugino Tybalt. Rom\u00e9o \u00e8 dunque costretto ad allontanarsi trascinato via di forza da Mercutio, mentre il padre di Juliette placa la rabbia di Tybalt ed esorta i suoi invitati a proseguire festosi le danze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ATTO SECONDO<\/strong><\/p>\n<p><em>Di notte, nel giardino di Palazzo Capuleti.<\/em><\/p>\n<p>Con l\u2019aiuto del suo paggio St\u00e9phano, Rom\u00e9o si introduce nottetempo nel giardino dei Capuleti, e si ferma sotto la finestra illuminata della camera di Juliette. Preso il coraggio a due mani, si lancia in lodi alla bellezza dell\u2019amata: Juliette riconosciuta la voce del giovane e attratta dalle dolci parole d\u2019amore, appare al balcone e gli confessa di ricambiare i suoi sentimenti, sebbene appartengano a due famiglie rivali. L\u2019idillio \u00e8 per\u00f2 interrotto da Gr\u00e9gorio ed altri valletti dei Capuleti, i quali sospettano la presenza di un intruso. La nutrice Gertrude richiama la fanciulla in casa pi\u00f9 volte, ma i due innamorati riescono a riprendere il loro colloquio amoroso fino a giurarsi reciprocamente amore eterno. Con il cuore colmo di gioia, Rom\u00e9o augura una dolce notte alla sua amata e i due innamorati si lasciano con la promessa di rivedersi l\u2019indomani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ATTO TERZO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quadro primo <\/strong>| <em>Nella cella di Fr\u00e8re Laurent<\/em><\/p>\n<p>Rom\u00e9o si reca da Fr\u00e9re Laurent assieme a Juliette e la fida nutrice Gertrude: i due giovani desiderano sposarsi in segreto il prima possibile per suggellare il loro amore, evitando cos\u00ec a Juliette il penoso obbligo di sposare un uomo che non ama e che li separerebbe per sempre. Il religioso accetta con entusiasmo, nella speranza che la purezza del loro sentimento possa finalmente spegnere gli antichi astii familiari. Celebrata la cerimonia con Gertrude a far da testimone, Juliette si avvia con lei in attesa di rivedere l\u2019amato la sera stessa.<\/p>\n<p><strong>Quadro secondo<\/strong> | <em>Nella strada di fronte alla dimora dei Capuleti<\/em><\/p>\n<p>St\u00e9phano il paggio di Rom\u00e9o, racconta in tono provocatorio la storia di una tortorella che presto scapper\u00e0 dal nido per amore. Una chiara allusione alla vicenda di Juliette che provoca la collera dei Capuleti. Gr\u00e9gorio, assieme ad altri valletti, sfida a duello St\u00e9phano per lavare l\u2019offesa. Mercutio interviene in aiuto al paggio e a quel punto anche Tybalt si aggiunge alla mischia. Giunto sul luogo della rissa, Rom\u00e9o cerca di ristabilire la pace ispirato dall\u2019amore, incurante delle provocazioni dei Capuleti che lo accusano di essere un vile. Le sue esortazioni non hanno purtroppo alcun esito e da quel momento gli eventi precipitano: alla fine di una feroce schermaglia, Tybalt uccide Mercutio. La morte del suo amico pi\u00f9 caro fa esplodere la rabbia di Rom\u00e9o che per risposta trafigge Tybalt. Questi, in punto di morte, chiede al padre di Juliette di affrettare il matrimonio con P\u00e2ris. Il duca di Verona che ha assistito alla parte finale della contesa, prende atto di quanto incolmabile sia il dissidio che divide le due famiglie. Perci\u00f2 esilia Rom\u00e9o da Verona, intimandogli di abbandonare la citt\u00e0 entro la sera stessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ATTO QUARTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quadro primo<\/strong> | <em>Nella stanza di Juliette. \u00c8 notte.<\/em><\/p>\n<p>Nonostante la gravit\u00e0 del gesto, la fanciulla perdona a Rom\u00e9o l\u2019uccisione di suo cugino, dato che l\u2019amato ha agito per legittima difesa. Alle prime luci dell\u2019alba, per\u00f2 Rom\u00e9o deve lasciare Verona e i due giovani sono costretti a salutarsi. Una volta rimasta sola, Juliette deve farsi forza per poter affrontare la difficile prova che l\u2019aspetta.<\/p>\n<p><strong>Quadro secondo<\/strong> | <em>Nel palazzo dei Capuleti<\/em><\/p>\n<p>Partito Rom\u00e9o, giunge Capulet in compagnia di Fr\u00e9re Laurent per comunicare alla figlia la sua decisione irrevocabile: quel giorno stesso lei dovr\u00e0 sposare il conte P\u00e2ris. Il religioso sa perfettamente quanto sia disperata la situazione e necessiti di una soluzione rapida e sicura, perci\u00f2 rimasto solo con Juliette, le comunica il suo piano: intende darle un potente narcotico da lui preparato, in grado di simulare la morte in chi ne beve. Egli lo ritiene l\u2019unico modo per sfuggire alle nozze impostele dalla famiglia: tutti la crederanno morta ma quando il giorno successivo si risveglier\u00e0, potr\u00e0 fuggire felice con il suo amato Rom\u00e9o. La fanciulla si affida al consiglio del frate e ingerisce la pozione. La cerimonia nuziale ha dunque inizio come stabilito, ma poco prima che il conte P\u00e2ris le metta l\u2019anello al dito, Juliette viene meno tra lo sgomento generale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ATTO QUINTO<\/strong><\/p>\n<p><em>Nella cripta dei Capuleti<\/em><\/p>\n<p>Poich\u00e9 Fr\u00e9re Laurent non riesce ad avvertire Rom\u00e9o dello stratagemma, il giovane crede che Juliette sia effettivamente morta. Giunge trafelato alla cripta dove sono sepolti i Capuleti e alla vista dell\u2019amata esanime eppure bellissima, caduto in preda ad una profonda disperazione, beve un veleno mortale poco prima che lei si risvegli. Mentre il giovane gi\u00e0 sente il rapido diffondersi del veleno, Juliette rinviene: i due giovani fanno appena in tempo a riconoscersi e a dichiararsi eterno amore reciproco; poi Juliette presa coscienza della terrificante realt\u00e0, che il suo amato sta morendo davvero, si uccide con il suo pugnale per essere unita a lui per sempre.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Roberta-Peroni-ph-Clarissa-Lapolla.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27148\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Roberta-Peroni-ph-Clarissa-Lapolla-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Roberta-Peroni-ph-Clarissa-Lapolla-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Roberta-Peroni-ph-Clarissa-Lapolla-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Roberta-Peroni-ph-Clarissa-Lapolla-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Roberta-Peroni-ph-Clarissa-Lapolla-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Roberta-Peroni-ph-Clarissa-Lapolla.jpg 1840w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01494ClarissaLapollaph.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27149\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01494ClarissaLapollaph-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01494ClarissaLapollaph-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01494ClarissaLapollaph-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01494ClarissaLapollaph-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01494ClarissaLapollaph-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01905ClarissaLapollaph.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27150\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01905ClarissaLapollaph-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01905ClarissaLapollaph-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01905ClarissaLapollaph-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01905ClarissaLapollaph-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01905ClarissaLapollaph-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/CLP01905ClarissaLapollaph.jpg 1771w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Petruzzelli presenta: &nbsp; Rom\u00e9o et Juliette di Charles Gounod, sul podio Roberta Peroni. &nbsp; &nbsp; Per la prima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-27145","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27145"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27145\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}