{"id":2723,"date":"2017-11-16T21:38:18","date_gmt":"2017-11-16T21:38:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2723"},"modified":"2017-11-16T21:38:18","modified_gmt":"2017-11-16T21:38:18","slug":"novembre-1943-leccidio-di-pietransieri-la-sopravvissuta-racconta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2723","title":{"rendered":"Novembre 1943, l&#8217;eccidio di Pietransieri: la sopravvissuta racconta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Pietransieri-di-Roccaraso-LAquila.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2724\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Pietransieri-di-Roccaraso-LAquila.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Pietransieri-di-Roccaraso-LAquila.jpg 500w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Pietransieri-di-Roccaraso-LAquila-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"center\"><span lang=\"it-IT\">NOVEMBRE 1943 &#8211; L\u2019ECCIDIO DI PIETRANSIERI: LA SOPRAVVISSUTA RACCONTA\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"center\"><span lang=\"it-IT\">di Mario Setta <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">A Pietransieri, una frazione di Roccaraso, nel mese di novembre del 1943, alla contrada L\u00ecmmari, si verifica un eccidio terrificante: 128 persone trucidate. <\/span><\/span><span lang=\"it-IT\">Vengono uccisi complessivamente 128 abitanti: 42 uomini e 86 donne. Fra di loro, 42 bambini (di cui 34 al di sotto dei dieci anni e uno, Gianfranco Guido, di appena un mese. <\/span><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">La \u00abragione\u00bb di questa assurda strage resta tuttora ignota e fuori da ogni logica. Di questo incredibile e atroce misfatto, <\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Virginia Macerelli<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">, nata nel 1936, unica sopravvissuta, racconta: <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\">\u201c<span lang=\"it-IT\">A novembre, cominciarono a venire i tedeschi. Dicevano che dovevamo scappare perch\u00e9 il paese doveva essere distrutto. Si sono presi tutti gli uomini per la guerra, anche mio padre ed altri due miei fratelli, quelli pi\u00f9 grandi. Dopo, Pietransieri \u00e8 stata sfollata, perch\u00e9 bombardavano il paese e mettevano fuoco alle case. Siamo andati alle masserie, a Limmari. Mia madre con sei figli \u00e8 andata a Limmari e siamo stati per due notti sotto un albero, con una tenda. Avevamo tutti fatto delle tende. I tedeschi venivano, ci interrogavano, bombardavano il paese e prendevano tutti gli animali, i maiali e quello che trovavano. Il 16 novembre per primo hanno preso mio fratello. L&#8217; hanno portato a Pietransieri con i maiali e l&#8217;hanno ucciso. Poi hanno preso l&#8217;altro mio fratello e l&#8217;hanno ucciso in un boschetto. Noi siamo rimasti sotto la tenda per altri cinque giorni. Poi, il 21 novembre, sono venuti di nuovo i tedeschi dicendo che dovevano ammazzare tutti quanti&#8230; Poi venne un tedesco, era bravo, e ci disse che dovevamo scappare, perch\u00e9 sarebbe venuta la SS e tutti <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>kaputt<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">. Con la mano aveva fatto cenno: tutti <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>kaputt<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">. Abbiamo cominciato a scappare verso Castel di Sangro\u2026 Dopo mezz&#8217; ora \u00e8 arrivata la SS e ci hanno raggruppati. C&#8217;era un tronco d&#8217;albero e hanno fatto sedere la gente intorno. Poi hanno messo una mina, grande come un vaso di fiori e l&#8217;hanno fatta saltare. Dopo che la mina era scoppiata, i tedeschi cominciarono ad uccidere i feriti con la mitragliatrice. Io stavo sotto braccio a mamma. Ero la pi\u00f9 piccola dei figli. Si sa che quando c&#8217;\u00e8 un pericolo la madre stringe a s\u00e9 tutti i figli. Io ero la pi\u00f9 piccola e cos\u00ec mi ha abbracciato. Mia madre aveva uno scialle sulle spalle e come i tedeschi hanno mitragliato \u00e8 caduta ed \u00e8 morta all&#8217;istante. Io sono caduta sotto a mamma e sono rimasta l\u00ec, lo scialle di mamma mi aveva coperto&#8230; Tutti strillavano. La prima volta che hanno cominciato ad uccidere che urli si sentivano! Poi \u00e8 rimasto solo silenzio. Non si sentivano neanche pi\u00f9 gli uccelli. Niente! Non si sentiva niente. Tutto il mondo era silenzio. Sono rimasta l\u00ec sotto a mamma, zitta, non parlavo. Ero piena di buchi, sono piena di buchi. Buchi che passano da parte a parte. Dopo un po&#8217; ho cominciato a muovermi, ma ho visto che c&#8217;erano solo morti. Uno sopra l&#8217;altro, tutti morti. Avevo alzato la testa quando ero ancora sotto a mamma ed avevo visto mio fratello che mi stava vicino. Mi ha detto: Virginia, \u00e8 morta mamma? Io gli risposi di s\u00ec. Era morta sull&#8217; istante, l&#8217;avevo morta su di me. Mio fratello aveva un buco fatto con la mitragliatrice. Un buco da parte a parte che gli aveva trapassato un occhio. Poi, dopo che gli avevo risposto, abbass\u00f2 la testa e mor\u00ec anche lui&#8230; I tedeschi si erano allontanati un bel po&#8217;, avevano ammazzato e se n\u2019erano andati. Dopo un po&#8217; per\u00f2 sono ritornati per vedere se i morti erano davvero morti. Andavano con la pistola in mano, e con il piede spostavano la gente. Allora io abbassai la testa sotto lo scialle di mamma e cos\u00ec non mi videro. Chi invece si muoveva ancora, veniva ucciso con un colpo di pistola alla testa. Sono rimasta sotto a quei cadaveri per due giorni e due notti. Poi, dopo tutto questo tempo, ho visto due donne di Pietransieri che venivano l\u00ec vicino. Allora le chiamai, perch\u00e9 le avevo riconosciute e chiesi loro se mi potevano portare via. Mi sollevarono dai morti e mi portarono vicino ad un ruscello d&#8217;acqua. Poi mi dissero: \u00abAdesso vediamo se c&#8217;\u00e8 qualcuno della tua famiglia, cos\u00ec ti mandiamo a prendere. Tu aspetta qui\u00bb. Loro non mi poterono portare via, perch\u00e9 ognuno cercava di scappare per salvarsi. Sono rimasta vicino a quel ruscello un&#8217;altra notte, insieme ad un ragazzo che si era salvato. Questo ragazzo stava peggio di me, era ferito gravemente alle mani e poi non poteva camminare. Quella notte, quelle due donne ci misero dentro ad una mangiatoia in una masseria, dove c&#8217;erano gli animali. Era notte tardi e vennero ancora i tedeschi. Questa volta misero fuoco alla masseria. Cadevano tutte le travi di legno del soffitto. Ci cadevano addosso grossi carboni. Dissi a quel ragazzo che si chiamava Flavio: &#8216;Se non ci hanno uccisi i tedeschi, mica dobbiamo morire abbruciati&#8217;, e cos\u00ec siamo saltati gi\u00f9 dalla mangiatoia. Poi tutti e due ci siamo rotolati per terra e siamo usciti dalla masseria. Siamo andati vicino ad un ruscello d&#8217;acqua. Stavamo tutti e due stesi per terra. La mattina seguente, i tedeschi andavano ancora in giro con il fucile in mano. Cos\u00ec dissi a Flavio: \u00abQuesti abbaiano come i cani, quindi non sono italiani. Tornano un&#8217;altra volta\u00bb. Forse \u00e8 stato Iddio&#8230; Stavamo stesi per terra come morti, e come i tedeschi sono venuti ci puntavano il fucile dietro le spalle, e con il piede ci muovevano per vedere se eravamo morti. Niente. Noi non ci siamo mossi. N\u00e9 io n\u00e9 Flavio. Quelli dissero: \u00ab<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>ja, ja, kaputt, kaputt<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00bb e se ne andarono. Pi\u00f9 tardi, sempre di mattina, arriv\u00f2 mia nonna che era viva e che era stata in un&#8217; altra masseria. Quelle donne che mi avevano visto le avevano detto che stavo l\u00ec. La sentivo strillare. Chiamava e chiamava i miei fratelli, mia sorella e mia mamma, ma sapeva che erano morti. Lo faceva con disperazione. Poi chiamava me: \u00abVirginia, Virginia\u00bb. Era venuta con un&#8217;altra donna. Si avvicinarono ed avevano una pizza fatta con il pane. Quelli sono bambini ed avranno fame, pensavano. Ma io neanche dopo otto giorni ho potuto mangiare. Quel ragazzo invece ha preso la pizza e l&#8217;ha mangiata. Mia nonna quel ragazzo non l&#8217;ha potuto portare. Era ferito peggio di me. Quando mia nonna mi prendeva sotto le gambe io strillavo, se mi prendeva sotto le braccia lo stesso. Mia nonna diceva: \u00abCome faccio a portarti, figuriamoci Flavio\u00bb. Poi mi prese per una spalla, dove avevo meno dolore e mi caric\u00f2 su di s\u00e9. Quel ragazzo \u00e8 rimasto l\u00ec, non l&#8217; hanno potuto portare. Mi hanno portato in una masseria dove c&#8217;era tanta gente di Pietransieri, che si era salvata. Quando mi videro ero un vaso di sangue. I panni mi si erano attaccati addosso, ero senza scarpe&#8230; Non sapevano dove mettere le mani. Dicevano: \u00abE ora come facciamo?\u00bb Non mi potevano toccare perch\u00e9 i panni mi si erano attaccati addosso; dopo quei giorni il sangue si era <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>assutto<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> (asciugato) addosso. Cos\u00ec prepararono un caldaio d&#8217;acqua, lo misero in una bagnarola e mi calarono l\u00ec dentro per un bel po&#8217;. Poi una donna di Pietransieri, che ora \u00e8 morta, cominci\u00f2 con una forbice a tagliare piano piano i vestiti. Quando mi tolsero tutto e videro tutti quei buchi, tutte quelle ferite, strillarono loro per me. Io ho cinque buchi, al braccio, al petto e alle gambe. Alla fine mi lavarono tutta e con qualcosa di lino mi disinfettarono i buchi. Dopo mi avvolsero dentro un lenzuolo, senza mettermi niente addosso e mi sistemarono in quella masseria. Acqua e sale mi hanno guarito&#8230; Le donne che mi avevano curato andarono il giorno dopo a prendere Flavio, per salvare quell&#8217;altra anima di Dio. Cos\u00ec dicevano le donne di allora. Ma non era andato nessuno a prenderlo. Aveva camminato molto perch\u00e9 lo ritrovarono in un&#8217;altra masseria. Morto. Dopo, da Pietransieri io, mia nonna e quella vecchietta andammo a S. Demetrio, dove siamo rimasti fino alla fine della guerra&#8230;\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">(cfr. \u201c<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Terra di Libert\u00e0<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u201d a cura di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta) <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOVEMBRE 1943 &#8211; L\u2019ECCIDIO DI PIETRANSIERI: LA SOPRAVVISSUTA RACCONTA\u2026 di Mario Setta A Pietransieri, una frazione di Roccaraso, nel mese [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10],"tags":[],"class_list":["post-2723","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2723","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2723"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2723\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}