{"id":27283,"date":"2022-09-14T21:34:00","date_gmt":"2022-09-14T21:34:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=27283"},"modified":"2022-09-14T21:34:00","modified_gmt":"2022-09-14T21:34:00","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1752","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=27283","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-26532\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Gli allievi dell\u2019Accademia di Canto Lirico<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0debuttano sul palcoscenico del Teatro San Carlo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 15 settembre<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_27284\" aria-describedby=\"caption-attachment-27284\" style=\"width: 559px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/San-Carlo-10293.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-27284\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/San-Carlo-10293-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"559\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/San-Carlo-10293-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/San-Carlo-10293-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/San-Carlo-10293-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/San-Carlo-10293-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 559px) 100vw, 559px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-27284\" class=\"wp-caption-text\">Teatro di San Carlo. 2009<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli allievi dell\u2019<strong>Accademia di Canto Lirico del Teatro di San Carlo <\/strong>faranno ufficialmente il proprio debutto sul palcoscenico del Massimo napoletano <strong>gioved\u00ec 15 settembre alle ore 20<\/strong>.<\/p>\n<p>In programma uno speciale recital su musiche di Mozart, Verdi, Puccini, Donizetti, Bellini e Mascagni.<\/p>\n<p>Provenienti da tutto il mondo, queste giovani promesse dell\u2019Opera di domani, sotto la guida del direttore e coordinatore dell\u2019Accademia Ilias Tzempetonidis e della docente principale Mariella Devia, hanno iniziato il loro percorso all\u2019interno dell\u2019Accademia del Teatro di San Carlo lo scorso anno, superando una dura selezione che ha visto la partecipazione di oltre 400 candidati.<\/p>\n<p>Dopo il debutto di giugno 2022 a Palazzo Reale con una selezione di arie ed insiemi dall\u2019opera <em>Don Chisciotte<\/em> di Giovanni Paisiello (Napoli 1769), gli undici giovani allievi si esibiranno adesso nella sala del Teatro, accompagnati al pianoforte da Roberto Moreschi, misurandosi con un programma che parte cronologicamente da Wolfgang Amadeus Mozart e giunge fino ai Veristi italiani del primo Novecento, non senza un omaggio alla canzone napoletana storica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abQuesto concerto \u2013 afferma il sovrintendente St\u00e9phane Lissner &#8211; ci rende orgogliosi del percorso compiuto finora dagli allievi della nostra Accademia. Valorizzare i talenti e formare una nuova generazione di artisti per il palcoscenico del futuro, oltre a trasmettere sempre pi\u00f9 il patrimonio musicale alle giovani generazioni, \u00e8 compito imprescindibile per un Teatro con la storia e il prestigio del San Carlo\u00bb.<\/p>\n<p>A dicembre, con l\u2019Orchestra del San Carlo gli allievi dell\u2019Accademia saranno in tourn\u00e9e a Praga mentre nell\u2019autunno 2023 saranno impegnati in due appuntamenti in Francia: alla Philharmonie de Paris e al Louvre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Breve Guida all\u2019ascolto<\/em><\/p>\n<p><em>a cura di Dinko Fabris<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La voce ha costituito fin dalle prime comunit\u00e0 umane. oltre quarantamila anni fa, lo strumento che consentiva di innalzare la condizione terrena verso dimensioni trascendenti, addirittura in comunicazione con la divinit\u00e0 oltre che con gli altri simili. \u00c8 il fenomeno ben studiato da Corrado Bologna nel suo classico libro <em>Flatus vocis<\/em>, la forza archetipica e metafisica della voce. Nel tempo il canto ha accompagnato ogni funzione della vita e le sue stagioni, entrando poi come protagonista assoluto quando, a partire dal Seicento, \u00e8 apparsa l\u2019opera in musica, la straordinaria forma di spettacolo tuttora in piena vitalit\u00e0 che ha la caratteristica appunto di essere interamente cantata: il canto che \u201cincanta\u201d e crea l\u2019illusione che tutto quel che si vede sulla scena stia realmente accadendo. E\u2019 naturale che chi dimostrava un talento innato per il canto, abbia da sempre ricevuto uno status privilegiato, dal mitico cantore Orfeo agli altrettanto mitici divi delle scene operistiche degli ultimi quattro secoli. Din dall\u2019et\u00e0 barocca e poi per tutto il Settecento e l\u2019Ottocento, primedonne e divi hanno conquistato ed esaltato schiere di fanatici \u201cfollowers\u201d ben prima della nostra triste epoca di sudditanza digitale e i grandi compositori hanno sempre scritto i loro capolavori operistici pensando a specifici cantanti a loro disposizione, tanto da cambiare radicalmente tessitura, abbellimenti e perfino struttura generale in caso di successivi cast molto diversi. Studiare il canto oggi \u00e8 dunque per prima cosa un atto di umilt\u00e0 ed enorme sacrificio, poich\u00e9 un giovane interprete sa bene di doversi confrontare con una tradizione secolare di virtuosi dalle qualit\u00e0 vocali impressionanti. a loro volta acquisite attraverso anni di studio e pratica. Peraltro il repertorio di un cantante non \u00e8 uniforme, dal punto di vista dell\u2019interpretazione, ma cambia nel tempo da una generazione all\u2019altra, da una nazione all\u2019altra e perfino da una personalit\u00e0 di compositore ad un\u2019altra: ciascuno con le sue precise esigenze di stile, di ornamentazione, di emissione, di drammaturgia e cosi via. Oggi l\u2019interpretazione della musica del passato &#8211; che forma a maggior parte del repertorio, rispetto alle rarissime esecuzioni di autori viventi nel nostro tempo &#8211; non pu\u00f2 pi\u00f9 essere affidata solo agli studi di conservatorio, ma richiede un continuo sforzo di perfezionamento sotto la guida di esperti maestri oltre che per propria ricerca personale, e deve essere \u201cstoricamente informata\u201d. Un esempio dei risultati che un tale lavoro di perfezionamento, in questo caso condotto ai pi\u00f9 alti livelli internazionali grazie alle cure di una docente come Mariella Dev\u00eca, \u00e8 offerto dal programma qui presentato dal primo nucleo di allievi dell\u2019Accademia di Canto Lirico del San Carlo al loro debutto ufficiale sul palcoscenico storico del Teatro, giunti alla met\u00e0 del loro percorso formativo e gi\u00e0 con prestigiosi appuntamenti internazionali in vista.<\/p>\n<p>Si parte cronologicamente da Wolfgang Amadeus Mozart, nelle due capitali Praga e Vienna degli ultimi anni del Settecento, e si giunge ai Veristi italiani del primo Novecento, non senza un omaggio alla canzone napoletana storica. Il primo Leporello, interprete della celebre \u201caria del catalogo\u201d per la prima versione del <em>Don Giovanni <\/em>di Mozart fu nel 1787 a Praga il \u201cbasso buffo\u201d italiano Felice Ponziani, ma nella ripresa della stessa opera a Vienna l\u2019anno successivo Mozart volle l\u2019altro basso italiano Francesco Benucci, per il quale aveva scritto gi\u00e0 la parte di Figaro nelle <em>Nozze. <\/em>Mozart aveva una conoscenza eccezionale delle possibilit\u00e0 dei cantanti anche per i legami familiari: la sorella di sua moglie era una grande cantante professionista a Monaco e per una sua altra cognata, Josepha Hofer, Mozart scrisse le impervie arie per soprano della Regina della Notte in quella che sarebbe stata la sua ultima opera, <em>Die Zauberfl\u00f5te<\/em> (Il Flauto magico), di cui la seconda \u00e8 considerata uno dei vertici del virtuosismo canoro del Settecento, con i suoi slanci verso il registro sovracuto con ricorso a tecniche interpretative mozzafiato: \u201cDer H\u00f6lle Rache kocht in meinem Herzen\u201d (La vendetta dell\u2019inferno ribolle nel mio cuore) \u00e8 una tipica aria di furore da parte della regina del male, nel momento in cui consegna un pugnale alla figlia Pamina per uccidere il suo nemico Zarastro, senza riuscire peraltro a smuovere la fanciulla dai puri sentimenti.<\/p>\n<p>Spostandoci nell\u2019epoca dominata dal cosiddetto \u201cBelcanto\u201d, la prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento, troviamo estratti da due capolavori di genere diverso di Gaetano Donizetti. <em>Lucia di Lammermoor <\/em>\u00e8 il pi\u00f9 grande successo nel genere serio dell\u2019autore; ebbe la sua prima proprio al Teatro di San Carlo di Napoli nel 1835 e con le parole\u201cIl dolce suono\u201d inizia la celbre \u201caria di pazzia\u201d della protagonista Lucia, costretta con l\u2019inganno a sposare un uomo non amato che uccide senza esserne consapevole (alla prima napoletana il ruolo fu interpretato da Fanny Tacchinardi). Da un\u2019opera comica di straordinaria popolarit\u00e0. <em>Don Pasquale<\/em>, sono tratte la romanza che inizia l\u2019opera, \u201cBella siccome un angelo\u201d, cantata da un baritono-lirico nel ruolo del Dottor Malatesta, e la immediatamente successiva aria per soprano \u201cSo anch\u2019io la virt\u00f9 magica\u201d cantata da Norina, la protagonista femminile dell\u2019opera (alla prima parigina del 1843 i due ruoli erano interpretati dalle autentiche star vocali del tempo, il baritono Antonio Tamburini e il soprano Giulietta Grisi, primi interpreti tra i tanti titoli anche dei <em>Puritani<\/em> di Bellini).<\/p>\n<p>Verdi esercitava un controllo totale sulle scelte dei cantanti per le sue opere, perlomeno da quando era stato accreditato come il maggiore operista europeo del suo tempo. Non fa eccezione <em>Rigoletto<\/em>, alla cui prima di Venezia del 1851 il ruolo del Duca di Mantoca che canta la celeberrima \u201ccanzone\u201d dell\u2019atto III \u201cLa donna \u00e8 mobile\u201d fu affidato al tenore Raffaele Mirate, uno degli ultimi virtuosi dell\u2019et\u00e0 belcantistica particolarmente apprezzato dal compositore. Il finale del secolo XIX \u00e8 caratterizzato da un\u2019espansione internazionale del repertorio della \u201ccanzone napoletana\u201d d\u2019autore, che \u00e8 in realt\u00e0 un genere raffindatissimo di lirica vocale da camera paragonabile al Lied tedesco, con la caratteristica dell\u2019uso della lingua aulica napoletana, che non fu mai un dialetto: i brani proposti nel concerto ne sono esempi d\u2019eccellenza, dalle romanze dello specialista Francesco Paolo Tosti (il testo di \u201cA vucchella\u201d fu scritto da Gabriele D\u2019Annunzio in napoletano a un tavolo del Caff\u00e9 Gambrinus nel 1897 e musicato dieci anni piu tardi da Tosti, che nel 1887 aveva gi\u00e0 scritto la romanza in italiano \u201cMal\u00eca\u201d) all\u2019intramontabile \u201cCore ingrato\u201d composto da Salvatore Cardillo su testo di Riccardo Cuordiferro (simbolico pseudonimo per l\u2019altro emigrato Alessandro Sisca) nel 1911 a New York per la voce del pi\u00f9 illiustre degli emigrati napoletani, Enrico Caruso, che registrandola in uno dei pionieristici dischi deol tempo la consacr\u00f2 per sempre nel repertorio dei grandi cantanti fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Caruso fu anche uno degli interpreti pi\u00f9 amati da Puccini, che incise le arie per tenore di <em>Tosca <\/em>gi\u00e0 nel 1903, tre anni dopo la prima assoluta dell\u2019opera al Teatro Costanzi di Roma. La prima Flora Tosca, era stata, nel 1900, il soprano rumeno Hariclea Darcl\u00e9e, cui spett\u00f2 il compito di intrepretare il ruolo di una cantante d\u2019opera di cento anni prima, vero \u201cteatro nel teatro\u201d. Appena un anno dopo Pietro Mascagni presentava alla Scala <em>Le Maschere<\/em>, il suo personale omaggio all\u2019epoca dell\u2019opera buffa, ancora con Caruso protagonista, in cui l\u2019aria \u201cQuella \u00e8 una stra- stra- strada\u201d \u00e8 interpretata dal baritono-commediante balbuziente dal nome inequivocabile di Tartaglia; un monologo esilarante che chiude con perfetta coerenza il programma iniziato con la maschera buffa di Leporello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo\u00a0<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>gioved\u00ec 15 settembre 2022, ore 20:00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>RECITAL LIRICO ACCADEMIA TEATRO DI SAN CARLO<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Allievi\u00a0dell\u2019Accademia del Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pianoforte |\u00a0<strong>Roberto Moreschi<\/strong><\/p>\n<p>Programma<\/p>\n<p><strong>Giacomo Puccini<\/strong>, da\u00a0<em>La boh\u00e8me<\/em>\u00a0\u201cQuando m\u2019en vo\u201d<\/p>\n<p>Laura Ulloa | Soprano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gaetano Donizetti<\/strong><em>,\u00a0<\/em>da<em>\u00a0L\u2019elisir d\u2019amore\u00a0<\/em>\u201cUna furtiva lagrima\u201d<\/p>\n<p>Giorgi Guliashvili | Tenore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giacomo Puccini<\/strong>, da\u00a0<em>Turandot \u00a0<\/em>\u201cTu, che di gel sei cinta\u201d<\/p>\n<p>Chiara Polese | Soprano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>, da\u00a0<em>Don Giovanni<\/em>\u00a0\u201cMadamina, il catalogo \u00e8 questo\u201d<\/p>\n<p>Ignas Melnikas | Baritono<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>, da<em>\u00a0Die Zauberfl\u00f6te\u00a0<\/em>\u201cDer H\u00f6lle Rache kocht in meinem Herzen\u201d<\/p>\n<p>Maria Sardaryan | Soprano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Verdi<\/strong>, da\u00a0<em>Rigoletto\u00a0<\/em>\u201cLa donna \u00e8 mobile\u201d<\/p>\n<p>Li Danyang | Tenore<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Giacomo Puccini<\/strong>, da\u00a0<em>Tosca<\/em>\u00a0\u201cVissi d\u2019arte\u201d<\/p>\n<p>Chiara Polese | Soprano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gaetano Donizetti<\/strong>, da\u00a0<em>Don Pasquale\u00a0<\/em>\u201cBella siccome un angelo\u201d<\/p>\n<p>Giovanni Impagliazzo | Baritono<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gaetano Donizetti<\/strong>, da\u00a0<em>Don Pasquale\u00a0<\/em>\u201cSo anch\u2019io la virt\u00f9 magica\u201d<\/p>\n<p>Marilena Ruta | Soprano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pietro Mascagni<\/strong>, da\u00a0<em>Le maschere\u00a0<\/em>\u201cQuella \u00e8 una strada\u201d<\/p>\n<p>Takaki Kurihara | Baritono<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gaetano Donizetti<\/strong>, da\u00a0<em>Lucia di Lammermoor\u00a0\u00a0<\/em>\u201cIl dolce suono\u2026\u201d<\/p>\n<p>Maria Sardaryan | Soprano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Francesco Paolo Tosti<\/strong>, \u201cMal\u00eca\u201d<\/p>\n<p>Takaki Kurihara | Baritono<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Francesco Paolo Tosti<\/strong>, \u201c\u2019A vucchella\u201d<\/p>\n<p>Li Danyang | Tenore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riccardo Cordiferro\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Salvatore Cardillo<\/strong>, \u201cCore \u2018ngrato\u201d<\/p>\n<p>Giovanni Impagliazzo | Baritono<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>cell 3357431980<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>, Comunicazione e Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli allievi dell\u2019Accademia di Canto Lirico \u00a0debuttano sul palcoscenico del Teatro San Carlo \u00a0 Gioved\u00ec 15 settembre \u00a0 \u00a0 &nbsp; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-27283","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27283"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27283\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}