{"id":27459,"date":"2022-09-21T13:58:07","date_gmt":"2022-09-21T13:58:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=27459"},"modified":"2022-09-21T13:58:07","modified_gmt":"2022-09-21T13:58:07","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1758","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=27459","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ghjk-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-26730\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ghjk-1.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ghjk-1.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/ghjk-1-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicato Stampa<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il soprano Olga Peretyatko <\/strong><\/p>\n<p><strong>in concerto al Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 22 settembre<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>20.09.2022<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_2739\u043a.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-27460\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_2739\u043a-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"669\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_2739\u043a-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_2739\u043a-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_2739\u043a-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_2739\u043a-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_2739\u043a.jpg 1210w\" sizes=\"(max-width: 446px) 100vw, 446px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il soprano <strong>Olga Peretyatko<\/strong> \u00e8 protagonista, <strong>gioved\u00ec 22 settembre alle ore 18.00,<\/strong> di un recital di canto che attraversa tre secoli di repertorio per canto e pianoforte: da Mozart a Donizetti, da Puccini a Gershwin.<\/p>\n<p>Assente dal palcoscenico sancarliano da otto anni, Olga Peretyatko torna a Napoli per la Stagione di Concerti 2021-22 e sar\u00e0 accompagnata al pianoforte da <strong>Matthias Samuil.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La Peretyatko \u00e8 tra i soprani pi\u00f9 richiesti al mondo, ospite regolare dei principali teatri d&#8217;opera e sale da concerto. Nata a San Pietroburgo, ha iniziato la sua carriera musicale cantando nel coro di voci bianche del Teatro Mariinskij per poi studiare alla Hanns Eisler-Hochschule f\u00fcr Musik di Berlino. A lanciare la sua carriera a livello internazionale \u00e8 stata la vittoria del prestigioso Concorso Operalia di Pl\u00e1cido Domingo. Da allora \u00e8 stata ospite regolare di quasi tutti i pi\u00f9 importanti teatri d&#8217;opera, sale da concerto e festival, tra cui La Scala, Saatsoper Berlin, Royal Opera House Covent Garden, The Bolshoi Theatre, The Metropolitan Opera, Aix-en-Provence Festival, Berlino Filarmonica, Th\u00e9\u00e2tre des Champs-\u00c9lys\u00e9es, Teatro Col\u00f3n e molti altri.<\/p>\n<p>Le sue doti vocali e la notevole presenza scenica le consentono di affrontare un&#8217;ampia gamma di ruoli operistici: da quelli umoristici a quelli tragici. Ha collaborato direttori d&#8217;orchestra come Kirill Petrenko, Zubin Mehta, Valery Gergiev, Yury Temirkanov, Lorin Maazel, Alberto Zedda, Daniel Barenboim.<\/p>\n<p>Il suo ultimo progetto discografico \u00e8 forse il suo esperimento pi\u00f9 personale e insolito. Prodotto dall\u2019 etichetta Melodiya, questo album \u00e8 dedicato alla figlia primogenita Maya e riunisce 23 ninne nanne provenienti da diversi angoli del mondo e cantate nell loro lingua originale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_3123\u043a.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-27461\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_3123\u043a-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_3123\u043a-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_3123\u043a-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_3123\u043a-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_3123\u043a-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Olga-Peretyatko_Daniil-Rabovsky_3123\u043a.jpg 1757w\" sizes=\"(max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Guida all\u2019Ascolto dal programma di sala del concerto<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Adele Boghetich<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>CANTARE L\u2019OPERA AL PIANOFORTE:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>PERFETTA FUSIONE TRA POESIA E MUSICA<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon mi dir, bell\u2019idol mio, che sono crudele con te. Sai quanto ti amai, conosci la mia fedelt\u00e0. Calma il tuo tormento se non vuoi che io muoia di dolore. Forse un giorno il cielo ancora sentir\u00e0 piet\u00e0 di me\u2026 \u201c<\/p>\n<p>Con questa soave aria d\u2019apertura del concerto, \u201cNon mi dir, bell\u2019idol mio, intrisa di amore e dolore ma ricca di colorature e vocalizzi secondo gli stilemi del belcanto, Donna Anna rinnova all\u2019amato Ottavio la sua tenera passione nel II Atto del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei capolavori del geniale musicista salisburghese (che approfond\u00ec la sua conoscenza del il teatro d\u2019opera nei suoi viaggi in Italia) e della cultura occidentale, dai personaggi ormai immortali. Un\u2019opera che precorre il mondo romantico per quella tensione drammatica spinta fino al fantastico, al soprannaturale, espressa in un linguaggio puro, originale, sul raffinatissimo testo di Lorenzo Da Ponte, che con la maestria di un grande sceneggiatore seppe trasporre in chiave \u201cmoderna\u201d l\u2019antico dramma seicentesco di Tirso de Molina. Amore e passione tingono anche l\u2019aria Oh luce di quest\u2019anima per il canto di Linda, protagonista del dramma romantico Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti. Un\u2019Aria elegante, dalla fresca vocalit\u00e0, che il musicista bergamasco aggiunse, su testo proprio, per la rappresentazione parigina al Th\u00e9\u00e2tre Italien del 1842, affermando ancora una volta il valore, e il peso, di un Romanticismo italiano sul Teatro europeo. Un romanticismo apollineo, teso all\u2019analisi psicologica dei personaggi, soprattutto femminili, che prende il volo nel canto, nella castit\u00e0 della musica, nella malinconia delle favole sceniche, nell\u2019Aria di Linda come nell\u2019Aria di Lucrezia Borgia \u2013 Com\u2019\u00e8 bello, quale incanto \u2013 protagonista dell\u2019omonimo dramma che Donizetti trasse dalla tragedia di Victor Hugo per la rappresentazione parigina del 1833. Qui, negli ampi respiri melodici, l\u2019incanto ha i colori del dolore e del piacere, del rimpianto di una maternit\u00e0 violata che riprende vita nel ricordo e nel sogno. Nella tenera atmosfera del sogno prende vita anche Me voil\u00e0 seule dans la nuit che la misteriosa sacerdotessa L\u00e9ila intona nel II Atto de Les p\u00eacheurs de perles di Georges Bizet, nell\u2019oscurit\u00e0 di un paesaggio esotico, appena rischiarato da una luna malinconica come quel morbido, sensuale canto d\u2019amore per il giovane Nadir: Eccomi, sola nella notte, sola in questo luogo solitario. Ma lui \u00e8 qui, il mio cuore sente la sua presenza, la mia anima si rasserena. In quel dolore palpita il mondo interiore della vergine L\u00e9ila, la spiritualit\u00e0 di un amore sofferto, destinato alla morte. Lo rivela la musica, velata di luce astrale, che si discosta dal \u201csentire\u201d del teatro tradizionale francese per aderire a nuove soluzioni liriche, vicine alla magia delle conquiste wagneriane, nel pieno clima romantico della seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<p>Ricco di palpiti, passione, ebbrezza giovanile, oltre che di diverso virtuosismo canoro da \u201cugole d\u2019oro\u201d, \u00e8 invece la coeva Aria di Giulietta Ah, je veux vivre dans le r\u00eave, tratta dal I Atto di Rom\u00e9o et Juliette di Charles Gounod sul celebre soggetto letterario di Shakespeare (amato dal musicista francese fin da tenera et\u00e0), espressione di una teatralit\u00e0 scintillante, che sembra voler rapire l\u2019ascoltatore nell\u2019enfasi delle proprie sfumature musicali, dal ritmo brioso di un valzer ai luminosi vocalizzi melodici. Scritta tra gli anni 1865-1866 e accolta con successo al Th\u00e9\u00e2tre Lyrique in occasione dell\u2019Exposition Universelle di Parigi dell\u2019aprile 1867, l\u2019opera, nella magnificenza dei suoi cinque atti, resta ancora oggi uno dei melodrammi pi\u00f9 rappresentati di Gounod, che ha saputo trasformare il conflitto \u201cpolitico\u201d tra Capuleti e Montechi dell\u2019opera shakespeariana nel dramma intimo di un amore profondo, che lega i giovani protagonisti; un amore vivo che vuol sognare, respirare, palpitare, per un\u2019opera che sembra precorrere la sensibilit\u00e0 drammaturgica di fine secolo.<\/p>\n<p>Arie d\u2019opera, dunque, nel Recital proposto questa sera, ma anche M\u00e9lodie e Romances, nuove istanze della poesia romantica secondo la tradizione musicale del Lied tedesco, diffusasi in Europa con le composizioni per voce e pianoforte di Franz Schubert. La delicata prosodia del canto, unita alla raffinatezza armonica dell\u2019accompagnamento pianistico, rendono questo genere cameristico tra i pi\u00f9 apprezzati nei salotti borghesi fin-de- si\u00e8cle. Fusione di Poesia e Musica, dunque, per esprimere l\u2019intimit\u00e0 lirica dell\u2019io in infinite sfumature di sentimenti, emozioni, affetti, passioni. Preferite le forme semplici, per lo pi\u00f9 strofiche, aderenti allo schema del testo poetico; chiara la percezione ritmica e armonica in un ambito vocale poco esteso, capace di esaltare la raffinata vocalit\u00e0 cameristica del cantante rispetto al virtuosismo melodrammatico. Le tematiche restano quelle romantiche: nostalgia del tempo lontano, illusione, sogno, rimpianto, amore per l\u2019indefinito, rappresentazione del dolore, sullo sfondo di una Natura che con le sue \u201cvoci\u201d respira in empatia con l\u2019artista. Quando canti la sera, cullata tra le mie braccia \u2013 intona la S\u00e9r\u00e9nade per voce e pianoforte di Gounod su testo di Victor Hugo \u2013 ricordo i giorni pi\u00f9 belli. Quando ridi, l\u2019amore fiorisce sulle tue labbra. Quando dormi, il tuo respiro rivela parole armoniose. Di voci di Natura \u00e8 intriso anche E l\u2019uccellino di Giacomo Puccini, come la squisita Ninna nanna di Francesco Paolo Tosti, composta nel 1912 su testo di Gabriele D\u2019annunzio: brevi momenti di rara serenit\u00e0 in tenero pointillisme di voci e suoni; incanto di un sogno che vorremmo non avesse mai fine.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 complesse le Liriche per canto e pianoforte del russo Sergej Rachmaninov, l\u2019ultimo grande musicista romantico, per il quale \u00absorella della musica \u00e8 la poesia, madre la sofferenza\u00bb. Siamo ormai in pieno Novecento: ora la forma strofica tende a dissolversi, l\u2019espressivit\u00e0 si intensifica, il canto si abbandona in pi\u00f9 ampi intervalli sostenuti da un\u2019armonia sempre pi\u00f9 ricca fino al cromatismo, in un legame strettissimo tra contenuto poetico e senso musicale. Vi si profila un diverso universo di sentimenti e idee: nostalgia, solitudine, ricerca del piacere perduto che diviene struggimento, espressi in una vena melodica unica, inconfondibile, elegante. Le raccolte liriche racchiudono alcune tra le pi\u00f9 felici creazioni di Rachmaninov non solo per la sobriet\u00e0 formale ma anche per la carica espressiva del pianoforte, che non si limita al puro sostegno armonico ma entra in dialogo vivo con il canto. Canta anche Natura nel tenero Zdyes khorosho [Qui tutto \u00e8 bello] \u2013 dove fiumi scintillano di luce tra campi in fiore contro un cielo di nubi che invitano al sogno in salvifica solitudine \u2013 come nel vigoroso Vesennyie vody [Acque di primavera] \u2013 dove l\u2019impeto di ruscelli in fuga tra campi ancora coperti di neve risvegliano alla vita nel disgelo del mondo \u2013 e nello struggente Ne poy, krasavitsa [Oh, non cantarmi], soave canto di dissolvenza sui confini del ricordo e di terre lontane. Ma nel celebre Vocalise op. 34, pur senza l\u2019utilizzo del testo poetico, nella calma multiforme, quasi astratta della sola vocalit\u00e0, il genio dell\u2019artista sembra espandere il visionario \u201cpaesaggio\u201d sonoro creato dagli ampi fraseggi melodici in melanconica atmosfera di divina tranquillit\u00e0, punteggiata dalla delicata eco del pianoforte. Un pianoforte che far\u00e0 apprezzare la propria \u201cvocalit\u00e0\u201d di solista nel clima meditativo dell\u2019Elegie, primo brano della raccolta Morceaux de Fantaisie di un giovane Rachmaninov, e del Notturno in do diesis minore, composto dal giovane Fryderyk Chopin nel 1830 e pubblicato postumo nel 1875. Un brano lento, dolce, intenso, di grande espressione in un pianissimo onirico che diviene romantico canto notturno di solitario viandante tra i sentieri dell\u2019anima, disteso tra teneri arpeggi e diafani arabeschi di delicati giochi armonici. Il canto estatico, richiamando Novalis, di una \u00absacra, ineffabile, misteriosa Notte\u00bb.<\/p>\n<p>Nella prospettiva del vasto panorama musicale proposto tra Italia, Francia e Russia, gli ultimi brani in programma approdano lontano, oltre Atlantico, con Claudio Santoro, uno tra i pi\u00f9 interessanti musicisti brasiliani, e il suo Luar de meu bem \u2013 primo di tre Can\u00e7\u00f5es populares (1958) su testo poetico di Vin\u00edcius de Moraes, nella struttura monotematica di una moderna canzone di tenera vocalit\u00e0 su ritmo sincopato di lenta bossanova in estesi arpeggi pianistici \u2013 e Altino Pimenta con Estrela \u2013 breve momento lirico di raffinata melanconia su trama armonica scandita da cadenze leggere \u2013 prima di affrontare la celeberrima Summertime da Porgy and Bess (1935) dello statunitense George Gershwin, poliedrico musicista che ha attraversato con pari maestria musica colta e jazz, forme classiche e blues, sale da concerto europee e teatri di Broadway.<\/p>\n<p>L\u2019opera Porgy and Bess, pietra miliare del teatro americano, composta sul testo che DuBose Heyward aveva appositamente elaborato dalla trama narrativa del proprio romanzo Porgy, racconta il dramma di un emarginato sobborgo negro della Carolina del Sud, tra droga, prostituzione, violenza e morte, ma con la forza incandescente di quei tradizionali songs, blues e spiritual nei quali l\u2019America ha sempre amato riconoscere la propria identit\u00e0. Composta nell\u2019intento di creare uno spiritual afroamericano, Summertime sar\u00e0 inserita solo pi\u00f9 tardi nel I Atto di Porgy and Bess quale ninnananna della giovane Clara al suo bambino, per poi essere ripresa nel II e III Atto per momenti di nuova, tenera intimit\u00e0. Nel ritmo cadenzato di mesta nenia, come nell\u2019uso di scale pentatoniche su lenta progressione armonica che risentono di malinconiche influenze blues, questo visionario canto dal testo aperto alla speranza di una vita libera da ogni catena, rimane una delle pagine pi\u00f9 belle, e pi\u00f9 significative, della letteratura musicale: \u00c8 tempo d\u2019estate, e la vita \u00e8 bella; i pesci saltano, il cotone \u00e8 alto. Non piangere! Una di queste mattine ti alzerai cantando, poi spiegherai le ali e prenderai il volo nel cielo&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\/Recital di Canto<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo <\/strong><\/p>\n<p>gioved\u00ec 22 settembre 2022, ore 18:00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>OLGA PERETYATKO\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Soprano |\u00a0<strong>Olga Peretyatko<br \/>\n<\/strong>Pianoforte |\u00a0<strong>Matthias Samuil<\/strong>\u266d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u266d<em>per la prima volta al Teatro di San Carlo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Programma<\/p>\n<p><strong>Wolfang Amadeus Mozart<\/strong>, da\u00a0<em>Don Giovanni<\/em>\u00a0\u201cNon mi dir, bell&#8217;idol mio\u201d<\/p>\n<p><strong>Georges Bizet<\/strong><em>,\u00a0<\/em>da<em>\u00a0Les P\u00eacheurs de Perles\u00a0<\/em>\u201cMe voil\u00e0 seule .. Comme autrefois\u201d<\/p>\n<p><strong>Sergey Rachmaninov<\/strong>, \u201cZdyes khorosho\u201d Op. 21 No. 7<br \/>\n\u201cVesenniye vody\u201d Op. 14 No. 11<br \/>\nda\u00a0<em>Morceaux de fantaisie<\/em>\u00a0\u201c\u00c9l\u00e9gie\u201d Op. 3 No. 1<br \/>\n\u201cNe poy, krasavitsa\u201d Op.4<br \/>\n\u201cVocalise\u201d Op.34<\/p>\n<p><strong>Charles Gounod<\/strong>, \u201cS\u00e9r\u00e9nade\u201d CG 437<br \/>\nda\u00a0<em>Rom\u00e9o et Juliette<\/em>\u00a0\u201cAh! Je veux vivre dans le r\u00eave\u201d<\/p>\n<p><strong>Gaetano Donizetti<\/strong>, da<em>\u00a0Linda di Chamounix\u00a0<\/em>\u201cO Luce di quest\u2018anima\u201d<\/p>\n<p><strong>Giacomo Puccini<\/strong>, \u201cE l\u2019uccellino\u201d<\/p>\n<p><strong>Francesco Paolo Tosti<\/strong>, \u201cNinna nanna\u201d<\/p>\n<p><strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin<\/strong>, Notturno in Do# minore op. postuma<\/p>\n<p><strong>Gaetano Donizetti<\/strong>, da\u00a0<em>Lucrezia Borgia\u00a0<\/em>\u201cCom\u2019\u00e8 bello!&#8230; Quale incanto\u201d<\/p>\n<p><strong>Claudio<\/strong>\u00a0<strong>Santoro<\/strong>, \u201cLuar de meu bem\u201d<\/p>\n<p><strong>Altino Pimenta<\/strong>, \u201cEstrela\u201d<\/p>\n<p><strong>George Gershwin<\/strong>, da\u00a0<em>Porgy and Bess\u00a0<\/em>\u201cSummertime\u201d<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>cell 3357431980<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>, Comunicazione e Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa \u00a0 Il soprano Olga Peretyatko in concerto al Teatro di San Carlo Gioved\u00ec 22 settembre \u00a0 20.09.2022 &nbsp; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-27459","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27459"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27459\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}