{"id":2757,"date":"2017-11-21T09:53:42","date_gmt":"2017-11-21T09:53:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2757"},"modified":"2017-11-21T09:53:42","modified_gmt":"2017-11-21T09:53:42","slug":"opera-intervista-al-tenore-enea-scala","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2757","title":{"rendered":"Opera, intervista al tenore Enea Scala"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-2757 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=2758'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/enea-scala-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=2759'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/ducdalbe-opera-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-2759\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-2759'>\n\t\t\t\tLe Duc d&#8217;Albe\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p align=\"center\"><span lang=\"it-IT\"><b>OPERA, ENEA SCALA: MIO PADRE, IL MIO MAGGIORE SOSTENITORE E IL MIO PRIMO CRITICO. L&#8217;INTERVISTA<\/b><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span lang=\"it-IT\">All&#8217;Opera di Gent fino al 6 dicembre \u00ab<\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Il duca d&#8217;Alba<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00ab, con la direzione musicale di <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Andriy Yurkevych<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> narra la lotta all&#8217;oppressione politica religiosa e culturale della Spagna sul popolo fiammingo. Due livelli durante la messa in scena sono costantemente presenti: il piano lugubre e oppressivo della potenza spagnola e il piano della sofferenza del popolo fiammingo oppresso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">La scena iniziale, dove esplode una statua di una Madonna rappresentata secondo gli stereotipi dei santini (inconsapevole analogia con <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Het varken van Madonna<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> film del regista Frank Van Passel), si manifesta la rabbia e la voglia di uscire dalle catene di una dominanza politica che \u00e8 anche conformismo. La regia di <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Carlos Wagner<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> e la scenografia di <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>Alfons Flores<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> lavorano all&#8217;unisono restituendo all&#8217;opera di Donizetti una lettura corale, dove il confronto politico diventa scontro culturale, bisogno di un popolo minoritario di preservare una propria identit\u00e0, e forse l&#8217;origine catalana di Flores ha permesso di rendere appieno il carattere a volte opprimente del potere politico centrale. Belli i costumi che sembrano risentire nella loro significativa semplicit\u00e0 delle finezze stilistiche delle Fiandre.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Nel ruolo di Henri de Bruges<\/span><span lang=\"it-IT\"><b> il tenore siciliano Enea Scala<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">, che ritroviamo a distanza di due anni un po&#8217; cambiato: \u00abero un po&#8217; pi\u00f9 grasso &#8211; <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>ci dice<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> &#8211; ero quindici chili in pi\u00f9\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Ma non influisce questo sulla voce?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Influisce in positivo: non devi essere ovviamente pompato ma se sei asciutto e tonico, il tuo corpo \u00e8 pi\u00f9 leggero e ci si muove meglio in scena e anche a livello di supporto fisico i muscoli sono pi\u00f9 pronti a reagire in momenti di difficolt\u00e0, quando manca il fiato per esempio. Pi\u00f9 sei sportivo e salutare, pi\u00f9 canti meglio: \u00e8 la mia opinione, ma un artista, un cantante \u00e8 un atleta.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Perch\u00e9 prima gli artisti erano tutti pi\u00f9 grassi?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Perch\u00e9 prima c&#8217;era una cultura diversa: i registi non erano cos\u00ec esigenti come oggi nel volere i cantanti come gli attori di cinema, infatti oggi noi recitiamo come in una scena cinematografica; in ogni performance facciamo un&#8217;espressione come se la camera ci stesse inquadrando in primo piano. I cantanti generalmente sono persone pigre perch\u00e9 dormono fino a tardi quando ci sono le recite intendo, mangiano tardi dopo le recite cose pesanti, si beve e si va a letto tardi, quindi tutto contribuiva a un appesantimento. Poi molti cantanti non avevano la cultura di tenersi in forma ed erano belli gonfi, ma essere grassi non significa avere pi\u00f9 voce, anzi a volte \u00e8 il contrario.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Mi confermi l&#8217;impressione che l&#8217;opera si \u00e8 trasformata in qualcosa di pi\u00f9 completo con performance pi\u00f9 dinamiche&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Io mi considero un artista moderno e per me non esiste l&#8217;opera in cui posso solo cantare senza pensare il personaggio: le due cose vanno insieme e sicuramente con la grazia e la recitazione miglioro la prestazione canora e grazie alla tecnica del canto miglioro la recitazione. Devi trovare le tue posizioni, il tuo regista te le pu\u00f2 cambiare se eventualmente non andassero bene per te senza che ti comprometta l&#8217;appoggio e con il regista Carlos Wagner \u00e8 stato sempre cos\u00ec: ogni giorno mi veniva incontro.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Nel Duca d&#8217;Alba c&#8217;\u00e8 molto pathos e il tuo personaggio si presta molto alle cose che stai dicendo: c&#8217;\u00e8 molto movimento anche interiore. Che ne pensi?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Per me \u00e8 un personaggio ideale perch\u00e9 ha tutto: c&#8217;\u00e8 l&#8217;eroicit\u00e0 e l&#8217;infantilismo del rapporto con un padre che scopre per la prima volta di avere, cosa per me molto forte e romantica perch\u00e9 \u00e8 una cosa nuova nel ruolo tenorile. Nel \u00abGuglielmo Tell\u00bb per esempio Arnold si commuove per la morte del padre che non ha potuto aiutare. Qui, invece, c&#8217;\u00e8 la commozione e l&#8217;emozione nello scoprire che lui ha un padre; purtroppo non \u00e8 il padre che voleva, \u00e8 un padre assassino, tiranno, che lui stesso ha combattuto per anni e combatte perch\u00e9 vuole vendicare la morte dei fiamminghi, quindi \u00e8 ovvio che \u00e8 una situazione molto ambigua, ma per come la sento io Henri de Bruges, essendo combattuto, non ha comunque fatto una scelta bella, nel senso che alla fine \u00e8 stato neutro, o certamente non ha scelto H\u00e9l\u00e8ne. Alla fine si sacrifica lui stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>A proposito di Bruges, siamo in Belgio, l&#8217;opera \u00e8 ambientata in Belgio: tu torni spesso qui?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Questa \u00e8 la mia seconda volta all&#8217;Opera Vlandereen e verr\u00f2 ancora per la Juive del 2019: di recente a Bruxelles ho cantato Tancredi in concerto e mi piace lavorare molto in Belgio; i teatri si prestano benissimo alle opere che sono ideali per me, il pubblico \u00e8 assolutamente accogliente con il mio tipo di personalit\u00e0 vocale e scenica, il teatro mi supporta perch\u00e9 evidentemente vede in me una personalit\u00e0 artisticamente solida e scenicamente valida, un artista moderno senza falsa modestia. Uno non dice di essere il nuovo Pavarotti o Del Monaco, ma almeno dice i suoi pregi. L&#8217;Opera Vlandereen si fa valere e per me \u00e8 importantissimo tornarci.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>E cantare in francese&#8230;?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Per me \u00e8 la terza volta che canto in francese per un pubblico che conosce bene la lingua, quindi esigente, per cui ho lavorato molto con coach francesi ma sono abituato ad affrontare questa lingua senza tralasciare raffinatezze: si pu\u00f2 sempre migliorare, ovvio, ma sono sicuro che la mia ricerca va per la giusta direzione e non approssimativa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>La tua famiglia che ruolo ha avuto nel tuo percorso?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\">Mio padre ha sempre avuto un ruolo importantissimo sicuramente pi\u00f9 negli ultimi anni. Quando ero adolescente lui per motivi di lavoro era sempre fuori e non eravamo uniti, era un rapporto distante e quando lui tornava non ci consoscevamo fondamentalmente. Poi, sono andato via da casa per l&#8217;universit\u00e0 e il conservatorio e lui, dopo che and\u00f2 in pensione, fu quello in casa che mi appoggi\u00f2 pi\u00f9 di tutti nel mio percorso perch\u00e9 lui \u00e8 un musicista autodidatta, suona tanti strumenti. Lui mi ha supportato fin dal primo momento in cui ho scelto questa strada anche quando non ero in carriera: purtroppo, oggi \u00e8 il mio primo critico perch\u00e9 avendo un orecchio da musicista nota tutte le imperfezioni e mi riporta le critiche negative che magari io non leggo. Capisco che lo fa perch\u00e9 \u00e8 contento e vuole sempre stimolarmi. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span lang=\"it-IT\"><b>Giovanni Zambito<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OPERA, ENEA SCALA: MIO PADRE, IL MIO MAGGIORE SOSTENITORE E IL MIO PRIMO CRITICO. 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