{"id":2770,"date":"2017-11-27T12:29:12","date_gmt":"2017-11-27T12:29:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2770"},"modified":"2017-11-27T12:29:12","modified_gmt":"2017-11-27T12:29:12","slug":"amore-oltre-le-barriere-matrimonio-tra-una-cattolica-e-un-musulmano-in-tempo-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2770","title":{"rendered":"Amore oltre le barriere. Matrimonio tra una cattolica e un musulmano in tempo di guerra"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Mario-Setta.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2771\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Mario-Setta.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><b>AMORE OLTRE LE BARRIERE <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Matrimonio tra una cattolica e un musulmano in tempo di guerra<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"center\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">di Mario Setta<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Abdul Razak Al Kadi era nato a Derna, in Cirenaica, il 29.10.1921. Nell\u2019ultima guerra, il 28.6.1942 viene fatto prigioniero a Gireula Marsa Matruk dai soldati tedeschi di Rommel e trasportato in Italia. L&#8217;8 settembre 1943, il giorno dell\u2019annuncio dell\u2019armistizio, \u00e8 rinchiuso nel campo 78 di Fonte D&#8217;Amore, a Sulmona. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">In una intervista ha raccontato: \u00abConosco molto bene la lingua italiana per averla studiata in Libia. All\u2019armistizio, il campo di Fonte d\u2019Amore fu aperto. Io fui tra i primi ad uscire. Ero con un mio compagno, un palestinese. Ci eravamo procurati molti viveri, forzando la porta del magazzino. Ho saputo da altri prigionieri che era stato Santacroce a far aprire i cancelli. Io non l&#8217; ho conosciuto, ma ricordo bene il nome, anche perch\u00e9 \u00e8 facile da ricordare (Abdul fa un segno di croce con le dita). Ci siamo allontanati, nascondendoci sotto un cespuglio, in modo da tenere d&#8217;occhio la situazione. Passarono alcune donne di Bagnaturo recatesi al campo per vedere se c&#8217;era la possibilit\u00e0 di prendere qualcosa. Le ho chiamate, dicendo loro: \u201cHo tanta roba da mangiare, perch\u00e9 non mi procurate dei vestiti?\u201d Le donne andarono a casa e tornarono con i vestiti. Prendo dagli zaini cioccolata, the, caff\u00e8, zucchero e glieli consegno. Ci dicono quindi di andare con loro a Bagnaturo, perch\u00e9 avremmo trovato pi\u00f9 facilmente un posto dove nasconderci. Dormimmo in una cantina, Dal momento che parlavo bene l&#8217;italiano, nessuno poteva immaginare che ero straniero. Il mio amico palestinese, non sapendo parlare italiano, prefer\u00ec unirsi ad un gruppetto di prigionieri che si diressero verso Popoli. Rimasto solo, vengo ospitato, sempre a Bagnaturo, da Laurina Petrella. Nel frattempo, un pratolano mi aveva procurato un documento falso, una carta di identit\u00e0 bianca che io stesso avevo riempito con un falso nome. Di falsi nomi ne ho avuti tanti. Perfino lo scrittore sudafricano Uys Krige che parla di me nel suo libro \u00abLibert\u00e0 sulla Maiella\u00bb mi indica col nome falso di Achmed (cfr. pag. 87, n.d.r.). Per il timbro, mi sono arrangiato con un turacciolo di sughero e ho falsificato la firma del podest\u00e0, tanto i tedeschi non ci capivano niente. Mi misi a lavorare proprio con i tedeschi, che mi ritenevano italiano. Imparai anche un po&#8217; di tedesco. Mangiavo sempre in casa di Laurina. Una volta mi disse che mi avrebbe fatto conoscere una ragazza, sua parente. Bionda e molto bella. E che certamente mi avrebbe fatto impazzire.\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Maria Leondina De Dominicis, nata a Pratola Peligna il 26.11.1922, interviene raccontando la sua storia: \u00abUn giorno del mese di gennaio del 1944, ero in piazza, a Pratola, e vedevo gente che piangeva. Stavano facendo un rastrellamento. Mia sorella chiedeva ai tedeschi che rilasciassero un ragazzo, perch\u00e9 troppo giovane. Era il cognato. Io mi avvicinai e dissi una parolaccia al tedesco, che capisce e mi risponde: \u201cTu perch\u00e9 brutta parola?\u201d Aveva estratto la pistola e voleva spararmi. Mi misi a correre e mi nascosi in un vicoletto. Poi vennero le mie sorelle e mi portarono a Bagnaturo, in casa di Laurina Petrella, molto amica di mia madre. Ma in casa di Laurina ho visto per la prima volta Abdul.\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Abdul: \u00abLa forza del destino ha voluto che questa ragazza venisse da Laurina. Io credo al destino. Io sono musulmano e credo che certi avvenimenti sono stabiliti da Allah! \u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Maria Leondina: \u00abSono rimasta da Laurina otto giorni. E vedevo questo giovane. Volevo imparare l&#8217;inglese e chiesi ad Abdul di insegnarmelo. Accett\u00f2 ben volentieri. Ci siamo frequentati. E cos\u00ec nacque l&#8217;Amore\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Abdul: \u00abLe guerre portano tante sorprese! Il 13 aprile 1944, mentre stavo in casa di Laurina, vicino al fuoco, bussano e sento dire in tedesco che cercano un prigioniero. Fui catturato e portato al carcere di S. Pasquale. Da qui trasferito immediatamente a Laterina, da dove il 10 giugno 1944, saputo dello sbarco in Normandia, riuscii a fuggire e a ricongiungermi con l&#8217;esercito alleato. Restai in servizio fino alla fine del 1944. Scrissi una lettera alla mia futura moglie. Mi rispose. E mentre ero a Bengasi, per procura, ci sposammo. Era il 23 gennaio 1947\u00bb. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Abdul \u00e8 stato funzionario del governo libico. Con la moglie, Maria Leondina De Dominicis, e due figli ha trascorso il tempo tra l&#8217;Italia e la Libia. E\u2019 deceduto a Pratola il 17.9.2002.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Questa storia d\u2019amore sembra una delle tante che richiamano alla mente \u201cLe mille e una notte\u201d. Il capolavoro della letteratura araba, il cui antefatto si fonda sulla vendetta di due fratelli califfi, Shahriyar e Shahlzaman, contro le rispettive mogli, uccise per palese tradimento. Shahriyar, deluso e amareggiato dal comportamento delle donne, decide di passare ogni notte con una donna diversa e ucciderla il mattino seguente. Ma due sorelle, la maggiore Shaharazad e la minore Dinazard, accettano di passare 282 notti con Shahriyar, raccontando storie fino al mattino, restando sane e salve. Un\u2019opera, \u201cLe mille e una notte\u201d, in cui la donna viene presentata come merce di compravendita, ma anche come mito incorruttibile di bellezza e d\u2019amore. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"en-US\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Nella \u201cduecentesima notte\u201d si racconta la fine tragica di due fidanzati, logorati reciprocamente dal mal d\u2019amore e bloccati perfino dall\u2019angoscia di trovarsi insieme. Il fidanzato, Ali ibn Bakkar \u201cfece un profondo sospiro e l\u2019anima gli usc\u00ec dal corpo\u201d, udendo parole poetiche: \u201cQuanto \u00e8 amara la brama dell\u2019amore\u2026\u201d e la ragazza, Shams al Nahar \u201cproruppe in lacrime e cadde a terra priva di sensi\u201d. Furono sepolti insieme a Baghdad. Perfettamente in linea con la celeberrima storia, forse precedente a \u201cLe mille e una notte\u201d, di Layla e Maynun, narrata da Nezami Ganjavi, dove gli amanti non riescono a sposarsi a causa dei contrasti tra le loro famiglie. Alla fine Layla si ammala e muore, mentre Maynun impazzisce e viene ritrovato morto nel 688 accanto alla tomba di Layla. <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; AMORE OLTRE LE BARRIERE Matrimonio tra una cattolica e un musulmano in tempo di guerra di Mario Setta Abdul [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-2770","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2770"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2770\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}