{"id":27742,"date":"2022-09-25T00:55:26","date_gmt":"2022-09-25T00:55:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=27742"},"modified":"2022-09-25T00:55:26","modified_gmt":"2022-09-25T00:55:26","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1767","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=27742","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/51d68bd3-4534-463d-b99e-77594db7488f-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27117\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/51d68bd3-4534-463d-b99e-77594db7488f-1-300x48.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"48\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/51d68bd3-4534-463d-b99e-77594db7488f-1-300x48.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/51d68bd3-4534-463d-b99e-77594db7488f-1-768x124.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/51d68bd3-4534-463d-b99e-77594db7488f-1-1024x166.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/51d68bd3-4534-463d-b99e-77594db7488f-1-150x24.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/51d68bd3-4534-463d-b99e-77594db7488f-1.jpg 1058w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>LuganoMusica s\u2019inaugura con Emmanuel Tjeknavorian e i Wiener Symphoniker: giovani stelle del podio e grandi interpreti per la nuova stagione <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Domenica 25 settembre<\/strong>, alle ore 19 al LAC, la nuova stagione di LuganoMusica s\u2019inaugura con il concerto dei <strong>Wiener Symphoniker <\/strong>diretti da<strong> Emmanuel Tjeknavorian<\/strong>. Il direttore austriaco di origini armene, che il pubblico di Lugano ha gi\u00e0 conosciuto in veste di violinista, apre il nuovo ciclo di concerti con un programma raffinato che accosta l\u2019<em>Ouverture tragica <\/em>e le <em>Variazioni su un tema di Haydn<\/em> di <strong>Johannes Brahms<\/strong> alla Sinfonia concertante per oboe, fagotto, violino, violoncello e orchestra dello stesso <strong>Franz Josep Haydn<\/strong>, per finire con la polka-mazurka <em>Die Libelle <\/em>di <strong>Josef Strauss<\/strong> e il valzer <em>Wein, Weib und Gesang <\/em>di <strong>Johann Strauss<\/strong> figlio. Un\u2019immersione nelle suggestioni musicali della Vienna Romantica, che da Brahms arriva fino agli Strauss, la dinastia che aveva dato dignit\u00e0 sinfonica a \u00abquel ballo straniero e indecente\u00bb come l&#8217;aveva descritto il London Times, ma bello e seducente come la citt\u00e0 che una orchestra ricca di storia qual \u00e8 quella dei Wiener Symphoniker rappresenta in tutto il mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tjeknavorian<\/strong> \u00e8 il primo dei giovani talenti del podio, gi\u00e0 richiesti e riconosciuti a livello internazionale nonostante la giovane et\u00e0, che la nuova stagione porta sul palcoscenico del LAC: da <strong>Lahav Shani<\/strong> con la <strong>Rotterdam Philharmonic<\/strong> a <strong>Santtu-Matias Rouvali <\/strong>con la <strong>Philharmonia Orchestra <\/strong>e ancora <strong>Klaus Ma\u0308kela\u0308<\/strong> con l\u2019<strong>Orchestre de Paris<\/strong>.<\/p>\n<p>Per gli appuntamenti sinfonici \u00e8 atteso il ritorno di <strong>Daniel Harding<\/strong>, che guida il <strong>Concertgebouworchester<\/strong>, e di <strong>Iv\u00e1n Fischer<\/strong> alla testa della sua <strong>Budapest Festival Orchestra<\/strong>. Anche per la nuova stagione <strong>Daniele Gatti<\/strong> e l\u2019<strong>Orchestra Mozart <\/strong>sono a Lugano per un concerto durante la settimana di Pasqua. \u00c8 ospite della stagione per la prima volta l\u2019<strong>Orchestre de Chambre de Lausanne <\/strong>con <strong>Renaud Capuc\u0327on<\/strong>, suo nuovo direttore artistico. Il programma lascia spazio alla musica barocca e all\u2019esecuzione storicamente informata con la partecipazione di gruppi prestigiosi quali <strong>Ensemble Claudiana<\/strong>, <strong>Il Giardino Armonico<\/strong>, <strong>Le Concert des Nations<\/strong> e <strong>I Barocchisti<\/strong>. Tra gli artisti e gli ensemble della rassegna di concerti da camera ci sono <strong>Maurizio Pollini<\/strong>, il flautista <strong>Emmanuel Pahud<\/strong> che torna a Lugano dopo la sua residenza al LAC nel 2018, il pianista <strong>Arkadij Volodos\u2019<\/strong> e il sestetto vocale <strong>King\u2019s Singers<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel centesimo anniversario della nascita, LuganoMusica rende omaggio al compositore ungherese <strong>Gy\u00f6rgy Ligeti<\/strong>, tra le voci pi\u00f9 rappresentative del Novecento, con due appuntamenti: il <strong>Quatuor Diotima<\/strong> esegue i quartetti per archi n. 1 e n. 2, mentre <strong>Gabriele Carcano<\/strong> \u00e8 interprete di una selezione degli <em>E\u0301tudes <\/em>per pianoforte.<\/p>\n<p>\u00abIl ritorno alla normalit\u00e0 stimola nuovamente l\u2019interesse del pubblico verso l\u2019ascolto\u00bb dice il direttore Etienne Reymond. \u00abPer questo proseguo nella mia ricerca e proposta di interpreti sempre nuovi e di programmi sempre in grado di stimolare la curiosit\u00e0 degli ascoltatori e la loro voglia di conoscere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Calendario 2022-23<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Grandi orchestre e grandi direttori<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stagione si apre <strong>domenica 25 settembre<\/strong> con i <strong>Wiener Symphoniker<\/strong> guidati da <strong>Emmanuel Tjeknavorian<\/strong>. Il direttore d\u2019orchestra e violinista, classe 1995, sceglie due composizioni di Johannes Brahms \u2013 l\u2019Ouverture tragica in re minore, le Variazioni su un tema di Haydn \u2013 accostandole alla Sinfonia concertante in si bemolle maggiore di Haydn, alla polka-mazurka <em>Die Libelle<\/em> e al valzer <em>Wein, Weib und Gesang<\/em> di Josef Strauss.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 27 ottobre<\/strong> la Sala Teatro ospita il concerto dell\u2019<strong>Orchestre de Chambre de Lausanne<\/strong>, accompagnata dal suo nuovo direttore artistico <strong>Renaud Capuc\u0327on<\/strong>, nella doppia veste di direttore e solista al violino. Il programma tutto francese comprende la rapsodia da concerto <em>Tzigane<\/em> e <em>Ma me\u0300re l\u2019oye <\/em>di Maurice Ravel, la romanza per violino e orchestra <em>Re\u0302verie et caprice <\/em>di Hector Berlioz e la suite dalle musiche di <em>Pelle\u0301as et Me\u0301lisande<\/em> di Gabriel Faure\u0301.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 13 novembre<\/strong> torna a Lugano <strong>Daniel Harding<\/strong>, alla testa dell\u2019<strong>Orchestra reale del Concertgebouw<\/strong>. Il direttore britannico, che ormai da qualche anno si divide tra il podio e la cabina di pilotaggio, affronta la monumentale Nona Sinfonia di Gustav Mahler.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 2 dicembre<\/strong> approda al LAC <strong>Lahav Shani<\/strong>, giovane direttore israeliano tra i talenti del podio di questa stagione, con l\u2019orchestra che lo ha voluto come direttore stabile a soli due mesi dal debutto, la <strong>Rotterdam Philharmonic<\/strong>. <strong>Yefim Bronfman <\/strong>\u00e8 solista al pianoforte per il terzo concerto in do minore op. 37 di Ludwig van Beethoven, seguito dalla Sinfonia n. 9 in re minore di Anton Bruckner.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un appuntamento con il barocco quello di <strong>gioved\u00ec 9 febbraio<\/strong>: l\u2019<strong>Ensemble Claudiana <\/strong>diretto da <strong>Luca Pianca<\/strong>, che \u00e8 anche solista al liuto, interpreta un concerto interamente dedicato alla musica di Claudio Monteverdi, con le voci del mezzo-soprano Marie-Claude Chappuis e del basso Fulvio Bettini.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 5 marzo<\/strong> torna il concerto dell\u2019orchestra e dei cori di <strong>Superar Suisse<\/strong>, il sistema europeo che incentiva nei bambini e negli adolescenti la pratica musicale come strumento formativo e di crescita, e che in Svizzera coinvolge oltre 500 ragazzi in pi\u00f9 sedi. Le orchestre di Lugano, Zurigo e Basilea sono dirette da <strong>Pino Raduazzo<\/strong> e <strong>Carlo Taffuri<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 9 marzo<\/strong> la Sala Teatro accoglie <strong>Giovanni Antonini<\/strong> insieme all\u2019ensemble <strong>Il Giardino Armonico, <\/strong>che ha fondato riunendo artisti dalle migliori istituzioni europee. Le sorelle <strong>Katia e Marielle Labe\u0300que<\/strong>, formidabile duo pianistico, sono soliste nei concerti per due fortepiani e orchestra in fa e mi bemolle maggiore di Mozart. Completano il programma la Sinfonia n. 43 di Haydn e l\u2019ouverture <em>Olympie<\/em> di Joseph Martin Kraus.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 20 marzo<\/strong> \u00e8 la volta di <strong>Iv\u00e1n Fischer<\/strong> con la sua <strong>Budapest Festival Orchestra<\/strong>, tra le dieci migliori orchestre al mondo secondo BBC Music Magazine. Li accompagna <strong>Rudolf Buchbinder<\/strong>, solista al pianoforte per il concerto n. 4 in sol maggiore di Ludwig van Beethoven, preceduto dai <em>Symphonic Minutes<\/em> di Erno\u030b Dohna\u0301nyi. La seconda parte del programma \u00e8 dedicata a Richard Strauss, con <em>Don Giovanni<\/em>, la Danza dei sette veli dall\u2019opera <em>Salome<\/em> e <em>Till Eulenspiegel lustige Streiche<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 3 aprile<\/strong> il direttore finlandese <strong>Santtu-Matias Rouvali<\/strong> dirige la <strong>Philharmonia Orchestra<\/strong>, di cui \u00e8 direttore principale dal 2021, imponendosi all\u2019attenzione internazionale a soli 35. Sui leggii uno dei brani pi\u00f9 amati del repertorio per violino e orchestra, il Concerto in mi minore di Felix Mendelssohn, nell\u2019interpretazione di <strong>Julian Rachlin<\/strong>, seguito dalla Sinfonia n. 5 in mi bemolle maggiore di Jean Sibelius.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 13 aprile<\/strong> \u00e8 in programma l\u2019ormai consueto e sempre atteso appuntamento primaverile con l\u2019<strong>Orchestra Mozart<\/strong>, diretta da <strong>Daniele Gatti<\/strong>. Il pubblico di Lugano ha imparato a conoscere la straordinaria energia dei musicisti della Mozart, impegnati questa volta nelle Variazioni su un tema di Haydn e nella Sinfonia n. 4 in mi minore di Johannes Brahms, e nell\u2019<em>Idillio di Sigfrido<\/em> di Richard Wagner.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 19 aprile<\/strong> <strong>Jordi Savall<\/strong> e <strong>Le Concert des Nations<\/strong> interpretano il brano di Franc\u0327ois Couperin che ha dato il nome all\u2019ensemble. Savall \u00e8 un instancabile scopritore di mondi sonori e nella suite ripercorre insieme ai musicisti dell\u2019ensemble che ha fondato i ritratti delle nazioni dell\u2019Europa Barocca.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 12 maggio<\/strong> il ciclo di concerti sinfonici si chiude con <strong>Klaus Ma\u0308kela\u0308<\/strong> e <strong>Beatrice Rana<\/strong>: il direttore finlandese affronta la Sinfonia n. 7 in do maggiore op. 60 <em>Leningrado<\/em> di Dmitrij S\u030costakovic\u030c, alla testa dell\u2019<strong>Orchestre de Paris <\/strong>di cui \u00e8 direttore musicale; la pianista italiana si misura con la Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 di Sergej Rachmaninov.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>R\u00e9cital e musica da camera<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 11 ottobre<\/strong> sono i <strong>King\u2019s Singers<\/strong> a inaugurare la rassegna dei r\u00e9cital. Il \u201csestetto vocale superlativo\u201d ha mantenuto la propria forte identit\u00e0 sonora nonostante negli anni si siano succeduti 28 solisti e interpreta un programma con le musiche di Zolta\u0301n Koda\u0301ly, Johannes Brahms, Gyo\u0308rgy Ligeti, William Byrd, Ralph Vaughan Williams, Hugo Alfve\u0301n, Randy Newman ed Elton John.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 17 novembre<\/strong> \u00e8 atteso il ritorno dei <strong>Barocchisti<\/strong>, ensemble tra le eccellenze svizzere per il repertorio barocco, i cui musicisti, guidati dal direttore e fondatore <strong>Diego Fasolis<\/strong>, sono impegnati ancora una volta in una opera monumentale di <strong>Johann Sebastian Bach <\/strong>qual \u00e8 <em>L\u2019arte della fuga<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 5 dicembre<\/strong> \u00e8 atteso il ritorno di <strong>Emmanuel Pahud<\/strong>, artista in residenza a Lugano per la stagione 2018-19. Il flautista francese, tra gli interpreti pi\u00f9 richiesti a livello internazionale, \u00e8 in duo con il pianista <strong>Yefim Bronfman<\/strong> per la sonata in si bemolle maggiore di Mozart, quella in mi bemolle maggiore di Johannes Brahms, <em>Undine<\/em> op. 167 di Carl Reinecke e la sonata in re maggiore op. 94 di Sergej Prokof\u2019ev.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 15 gennaio<\/strong> la sala Teatro ospita <strong>Jean-Guihen Queyras<\/strong> e <strong>Alexandre Tharaud<\/strong>, affiatato duo violoncello-pianoforte che il pubblico di Lugano ha gi\u00e0 potuto ascoltare nel 2019. In programma alcuni dei capolavori del repertorio per questo organico, come la Sonata per violoncello e pianoforte di Francis Poulenc, l\u2019<em>Arpeggione<\/em> di Franz Schubert e due brani dai <em>Pie\u0300ces de Viole <\/em>di Marin Marais.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 31 gennaio<\/strong> \u00e8 in programma il recital di <strong>Francesco Piemontesi<\/strong>, raffinato interprete di un programma per pianoforte solo che accosta il secondo libro dei preludi di Claude Debussy alla Sonata in si bemolle maggiore D. 960 di Franz Schubert.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 15 febbraio<\/strong> il pubblico di LuganoMusica potr\u00e0 ascoltare lo straordinario pianismo di <strong>Arkadij Volodos\u2019<\/strong>, che ha sempre riservato uno spazio particolare ai r\u00e9cital per strumento solo. Volodos\u2019 accosta i diciotto pezzi di <em>Davidsbu\u0308ndlerta\u0308nze<\/em> di Robert Schumann a una selezione di Preludi e Sonate di Aleksandr Skrjabin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un altro atteso appuntamento del ciclo di concerti da camera \u00e8 quello con <strong>Maurizio Pollini<\/strong>, icona indiscussa del pianismo internazionale, <strong>marted\u00ec 28 marzo<\/strong>. Il programma verr\u00e0 annunciato successivamente sul sito <a href=\"http:\/\/www.luganomusica.ch\">www.luganomusica.ch<\/a>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 29 marzo<\/strong> il pianista <strong>Gabriele Carcano<\/strong> traccia un percorso tra diversi mondi sonori, tra musica contemporanea e Novecento storico: due dai 24 <em>Studies in African Rhythm<\/em> di Fred Onovwerosuoke, Allegro barbaro e la Sonata per pianoforte di Be\u0301la Barto\u0301k, una selezione dagli <em>E\u0301tudes<\/em> per pianoforte di Gyo\u0308rgy Ligeti, la nuova composizione di Silvia Borzelli e tre brani di Claude Debussy.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Weekend di Quartetti<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torna con tre nuovi ensemble ospiti il weekend che ogni anno LuganoMusica dedica al Quartetto d\u2019archi, formazione musicale che dal Settecento in poi ha ispirato le sperimentazioni di molti compositori, da Haydn a Bart\u00f3k.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 10 febbraio <\/strong>il Quartetto Belcea inaugura la rassegna, con un programma che accosta la nuova composizione di Guillaume Connesson al quartetto n. 10 in mi bemolle maggiore di Franz Schubert e a quello n. 15 in mi bemolle minore di Dmitrij S\u030costakovic\u030c. Fondato nel 1994 al Royal College of Music di Londra, il quartetto riunisce diverse influenze europee.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 11 febbraio<\/strong> \u00e8 protagonista il <strong>Quatuor Diotima<\/strong>, formazione ugualmente appassionata al repertorio romantico e a quello contemporaneo, come il nome lascia intendere. Il programma si immerge nella musica ungherese e slava, con i due quartetti di Leos\u030c Jana\u0301c\u030cek e altrettanti di Gyo\u0308rgy Ligeti.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 12 febbraio<\/strong> il ciclo si chiude con il <strong>Quartetto d\u2019archi del Teatro alla Scala<\/strong>, impegnato nel Quartetto per archi in fa maggiore <em>Kaiserquartett <\/em>di Haydn, nel Quartetto d\u2019archi n. 16 in fa maggiore di Beethoven e nel Quartetto d\u2019archi n. 1 in do minore di Johannes Brahms.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>LuganoMusica Ensemble<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 2<\/strong> e <strong>venerd\u00ec 4 novembre<\/strong> tornano gli appuntamenti con il <strong>LuganoMusica Ensemble<\/strong>, straordinario laboratorio musicale che riunisce i migliori musicisti della regione in un gruppo coeso, versatile e modulare, in grado di affrontare un repertorio ampio che includa autori e brani poco frequentati e grandi pagine cameristiche. Questi musicisti si misurano con programmi sempre originali e innovativi, con grande padronanza tecnica e stilistica. Il tema di questa stagione \u00e8 \u201cLieder ohne Worte\u201d, cio\u00e8 la musica vocale romantica (sia liederistica, sia operistica) in trascrizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nuova Generazione<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LuganoMusica dedica quattro appuntamenti ai migliori musicisti della nuova generazione: marted\u00ec 25 aprile il violinista svedese <strong>Johan Dalene<\/strong>, vincitore del Norwegian Soloist Prize e della Carl Nielsen Competition nel 2019, in duo con il pianista <strong>Christian Ihle Hadland<\/strong>; mercoled\u00ec 3 maggio il duo formato dalla violoncellista svizzera <strong>Nade\u0300ge Rochat<\/strong> e dal chitarrista spagnolo <strong>Rafael Aguirre<\/strong>; mercoled\u00ec 10 maggio il r\u00e9cital pianistico di <strong>Nicolas Namoradze<\/strong>, vincitore dell\u2019Honens International Piano Competition di Calgari; mercoled\u00ec 17 maggio il pianista italiano <strong>Filippo Gorini<\/strong>, allievo tra gli altri di Alfred Brendel e Mitsuko Uchida.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Contaminazioni<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al via anche le rassegne di LuganoMusica che aprono nuovi orizzonti di contaminazione tra generi e arti.<\/p>\n<p>La serie <strong>EAR, Electro Acoustic Room<\/strong> presenta cinque concerti dedicati alla musica elettronica, elettroacustica e all\u2019esperienza dell\u2019ascolto, un progetto di Spazio21 del Conservatorio della Svizzera italiana in coproduzione con LuganoMusica. Il programma spazia dalla musica elettroacustica e acusmatica di Denis Dufour (28 ottobre) all\u2019esibizione del compositore tedesco Clemens von Reusner (13 ottobre), che decider\u00e0 liberamente il programma della serata; dall\u2019esperienza di ascolto binaurale della performance <em>c e n e r e<\/em> (10 marzo) all\u2019ascolto immersivo curato dalla classe di composizione del Conservatorio della Svizzera Italiana (21 aprile) e al <em>live elecronics<\/em> (28 aprile). Il programma completo \u00e8 disponibile su luganomusica.ch.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sperimentazione tra linguaggi artistici e generi \u00e8 il <em>fil rouge<\/em> che lega anche la programmazione di <strong>Early Night Modern<\/strong>, ciclo che rilegge i grandi classici attraverso nuovi linguaggi, dal jazz alla contemporanea, realizzato in coproduzione con OGGIMUSICA, in collaborazione con il Conservatorio della Svizzera Italiana e con il sostegno di Fondo Swisslos, Citta\u0300 di Lugano e Pro Helvetia<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 27 ottobre<\/strong> per il primo appuntamento del ciclo <strong>Ulrike Mayer-Spohn<\/strong> (flauti dolci) e <strong>Javier Hagen<\/strong> (voce ed electronics) tornano al Lied romantico eseguendo un ciclo di Mathias Steianuer e una nuova composizione di Javier Hagen su testi di Kafka. <strong>Domenica 13 novembre<\/strong> il <strong>Lugano Percussion Ensemble<\/strong> mette in discussione l\u2019immaginario sonoro degli strumenti a percussione, con un programma che ne esplora le sfumature e la raffinatezza timbrica. <strong>Venerd\u00ec 2 dicembre<\/strong> \u00e8 in programma <strong>Spectrum Memoriae<\/strong>, progetto di trasfigurazione di dati scientifici in forma musicale e visuale, al fine di ricreare uno spazio artistico in grado di respirare ed entrare in sintonia con i musicisti che lo occupano. Sempre <strong>venerd\u00ec 2 dicembre<\/strong> il compositore e performer <strong>Pierre Alexandre Tremblay<\/strong> improvvisa con basso e laptop una ricomposizione del materiale del suo ultimo album su Empreintes DIGITALes. <strong>Luned\u00ec 20 marzo <\/strong>Gilles Grimaitre alle tastiere e Julien Me\u0301groz alle percussioni presentano <strong>HYPER STUCK<\/strong>, progetto iniziato con il lockdown che raccoglie le composizioni di Alex Paxton, Lucas Musy, Asia Ahmetjanova, Mathis Saunier, Colin Alexander, Sawyer Adler, che hanno partecipato a un concorso indetto dal duo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Biglietteria<\/strong><\/p>\n<p>Orari biglietteria LAC:<br \/>\nmarted\u00ec-venerd\u00ec: 11.00\u201318.00<br \/>\nsabato-domenica-festivi: 10.00\u201318.00<br \/>\nVendita telefonica marted\u00ec-domenica 14.00-18.00. Tel. +41 58 866 42 22<\/p>\n<p>Informazioni generali: +41 58 866 42 85, <a href=\"mailto:info@luganomusica.ch\">info@luganomusica.ch<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per informazioni:<\/p>\n<p>Diana Ivanisevic<\/p>\n<p><em>Comunicazione e stampa<\/em><\/p>\n<p>+41 58 866 42 89<\/p>\n<p>diana.ivanisevic@luganomusica.ch<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022_09_14_Emmanuel-Tjeknavorian_\u00a9_Resia_1920x1080px.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-27743\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022_09_14_Emmanuel-Tjeknavorian_\u00a9_Resia_1920x1080px-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022_09_14_Emmanuel-Tjeknavorian_\u00a9_Resia_1920x1080px-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022_09_14_Emmanuel-Tjeknavorian_\u00a9_Resia_1920x1080px-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022_09_14_Emmanuel-Tjeknavorian_\u00a9_Resia_1920x1080px-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022_09_14_Emmanuel-Tjeknavorian_\u00a9_Resia_1920x1080px-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/2022_09_14_Emmanuel-Tjeknavorian_\u00a9_Resia_1920x1080px.jpg 1176w\" sizes=\"(max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LuganoMusica s\u2019inaugura con Emmanuel Tjeknavorian e i Wiener Symphoniker: giovani stelle del podio e grandi interpreti per la nuova stagione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-27742","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27742"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27742\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}