{"id":28748,"date":"2022-10-15T09:51:52","date_gmt":"2022-10-15T09:51:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=28748"},"modified":"2022-10-15T09:51:52","modified_gmt":"2022-10-15T09:51:52","slug":"in-una-societa-in-transizione-il-ministero-della-cultura-va-rincontestualizzato-sino-alle-sedi-periferiche-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=28748","title":{"rendered":"In una societ\u00e0 in transizione il ministero della cultura va rincontestualizzato sino alle sedi periferiche   Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221015_111555.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28749\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221015_111555.jpg\" alt=\"\" width=\"232\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221015_111555.jpg 232w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221015_111555-219x300.jpg 219w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221015_111555-109x150.jpg 109w\" sizes=\"(max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gE iv gt\">\n<table class=\"cf gJ\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr class=\"acZ xD\">\n<td colspan=\"3\">\n<table class=\"cf adz\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"ady\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div id=\":ce\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":6s\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":6t\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">In una societ\u00e0 in transizione il ministero della cultura va rincontestualizzato sino alle sedi periferiche<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pierfranco Bruni<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Ripensare au beni culturali nella loro complessit\u00e0 dei modelli e dei fattori valorizzanti comporta chiaramente una nuova pianta organica che possa comprendere diverse professionalit\u00e0. Si tratta di un dato peculiare per far riparare l&#8217;organizzazione culturale anche nelle sedi periferiche.<br dir=\"auto\" \/>Occorre ricontrstializzare il ruolo delle soprintendenze per il compito che hanno svolto e che dovrebbero sviluppare. Accanto a queste va riconsiderato il ruolo dei musei, pur nella loro autonomia, che finora, non dimentichiamolo, \u00e8 stata completamente sperimentale e certamente non pu\u00f2 pi\u00f9 restare tale.<\/p>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Cos\u00ec va fortificato lo snodo delle biblioteche nelle suddivisioni dei comparti, insieme agli archivi statali sia territoriali che centrali attraverso una progettualit\u00e0 che non pu\u00f2 essere suddivisa per aree di competenza. Ormai non ha pi\u00f9 senso che le strutture abbiano in molte occasioni ruoli competitivi.\u00a0un organismo culturale deve essere omogeneo.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>L&#8217;articolazione \u00e8 necessaria ma la sintesi \u00e8 significativa per non creare divisioni tra i beni culturali. \u00c8 chiaro che tutto deve diventare un collante, comprese le aree archeologiche, all&#8217;interno delle geografie del territorio. Ma per avviarci verso questo \u00abantico\u00bb modello nella innovazione bisogna fare delle distinzioni. Un fatto \u00e8 la programmazione culturale. Un altro \u00e8 pensare ai beni culturali come dato valorizzante. \u00c8 chiaro che la mosaicizzazione \u00e8 fondamentale, ma l&#8217;asse politico deve saper guardare alla cultura con tre presupposti: <br dir=\"auto\" \/>1. L&#8217;identit\u00e0 territoriale e la salvaguardia.<br dir=\"auto\" \/>2. L&#8217;immagine, la valorizzazione e la fruizione. 3. L&#8217;innovazione sul piano investimenti, risorse, economia.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>I beni culturali passano attraverso la conoscenza e l&#8217;apprendimento e proprio per questo il compito delle agenzie educative\u00a0 pu\u00f2 diventare un riferimento con compiti di pedagogia della scientificit\u00e0, non solo didatticit\u00e0, del bene culturale. <br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Per fare tutto questo per\u00f2 c&#8217;\u00e8 una urgenza impellente che \u00e8 quella, come dicevo, della assunzione del personale. Molte strutture dei beni culturali corrono il rischio, nel corso di un anno, di restare senza personale specializzato: dai bibliotecari agli antropologi, dagli archeologi agli storici dell&#8217;arte. Si tratta di compiere un&#8217;operazione urgente se non si vuol far chiudere strutture nazionali. Incentivare il cinema italiano e il teatro sono una chiave da non non sottovalutare ma necessita ritornare al bene culturale come espressionedei territori. Ritorniamo alla cultura della tradizione\u00a0 che diventa bene di un patrimonio identitario dei beni culturali stessi.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Nel corso di questi anni avremmo dovuto assumere e non trasformare le strutture o inventare nuove soprintendenze senza personale specifico. \u00c8 un dato che pu\u00f2 essere recuperato e ricontestualizzare i modelli delle istituzioni periferiche partendo, appunto, dalla prima versione del Codice dei beni culturali o dal Testo Unico dei beni culturali. Insisto sul fatto che ormai il raccordo tra cultura, come attivit\u00e0 e programmazione, beni culturali ed educazione permanente devono raccondarsi su un piano non gestionale ma pedagogico e scientifico. Bisogna porre mano alle sedi periferiche con articolazioni pi\u00f9 consoni al rapporto economia risorsa fruizione.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Questo, come dicevo, \u00e8 soltanto un primo inciso di meditazione sul quale occorre riflettere per una nuova politica culturale. Insomma guardo con attenzione ai beni culturali, ripensandoli politicamente,\u00a0 con una programmazione articolata ed empatica coinvolgendo la scuola direttamente, partendo sempre da un antico presupposto che \u00e8 questo: il suicidio della politica passa attraverso l&#8217;omicidio della cultura. Allora. Si faccia attenzione al rapporto tra politica e cultura.<\/p>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Vanno riconsiderare le dirigenze nazionali e credo che alcune andrebbero accorpate come biblioteche e archivi e creare una dirigenza autonoma per i beni demo &#8211; etno &#8211; antropologiche. I cui direttori devono per\u00f2 essere espressamente espressione di figure altamente culturali a tutto tondo. Qui il discorso diventa importante. I direttori generali del ministero sono figure apicali che non possono essere indicazioni burocratiche e amministrative provenienti dall&#8217;interno del ministero. Ma devono essere figure menzionati da una carriera culturale e non burocratica, ovvero personalit\u00e0 esterne con un profilo fortemente culturale.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">D&#8217;altronde se i direttori dei musei nazionali sono espressioni non interni al Ministero perch\u00e9 i direttori generali dovrebbero esserlo. Una questione aperta che il nuovo governo dovr\u00e0 porsi anche sulla fiducia e responsabilit\u00e0 culturale pi\u00f9 articolata possibile. Con la sola burocrazia la cultura non si gestisce pi\u00f9. \u00c8 chiaro che all&#8217;interno delle strutture vive la macchina amministrativa ma bisogna riconsiderare tutto l&#8217;apparato del Ministero della cultura in un tempo completamente nuovo.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; In una societ\u00e0 in transizione il ministero della cultura va rincontestualizzato sino alle sedi periferiche Pierfranco Bruni Ripensare au [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-28748","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28748"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28748\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}