{"id":28751,"date":"2022-10-15T11:57:14","date_gmt":"2022-10-15T11:57:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=28751"},"modified":"2022-10-15T11:57:14","modified_gmt":"2022-10-15T11:57:14","slug":"torino-e-laquila-unite-dallo-zafferano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=28751","title":{"rendered":"Torino e L&#8217;Aquila unite dallo zafferano"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-28751 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=28752'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221004_111429-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=28753'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221004_111610-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=28754'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20221004_111844-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torino e L&#8217;Aquila unite dallo zafferano<\/p>\n<p align=\"justify\">Si svolger\u00e0 Gioved\u00ec 27 Ottobre dalle ore 17 in avanti presso Neronatura in C.so Inghilterra 17 a Torino un evento significativo per i torinesi e gli abruzzesi e, soprattutto, gli amanti di una cucina sana e raffinata: un aperitivo gratuito con piatti preparati con lo zafferano purissimo dell&#8217;Aquila D.O.P. prodotto dalla cooperativa \u201cAltopiano di Navelli\u201d. Questa occasione segna il ritorno in grande stile nella citt\u00e0 subalpina di un prodotto di elevatissima qualit\u00e0 divenuto di difficile reperimento e talvolta sostituito da altri non sempre all&#8217;altezza di quello ottenuto attraverso una coltivazione che vanta quasi otto secoli di storia. Infatti lo zafferano fu introdotto in Abruzzo nel XIII secolo e da allora \u00e8 stato costantemente coltivato in una zona ben specifica della provincia dell&#8217;Aquila, appunto l&#8217;altopiano di Navelli, richiedendo non solo un lavoro attento, certosino, pesante ma anche un terreno, condizioni atmosferiche, temperature difficili da trovare dappertutto e ineliminabili per ottenere le sue preziose caratteristiche. Lo zafferano rappresent\u00f2 un fondamentale elemento di sviluppo sia dei luoghi di produzione sia della citt\u00e0 dell&#8217;Aquila che attraverso il suo commercio divenne ben presto il luogo di scambio principale per l&#8217;Italia, con citt\u00e0 importantissime come Milano e Venezia, e per l&#8217;Europa, <i>in primis<\/i> la Germania e il fiorente centro di Norimberga. Questa importanza plurisecolare dello zafferano abruzzese \u00e8 strettamente legata alle sue propriet\u00e0, utili non solo per la cucina (come un po&#8217; restrittivamente si ritiene al giorno d&#8217;oggi) ma anche nella preparazione di medicinali: gli studi promossi dall&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Aquila hanno infatti confermato la forte presenza di vitamina A, B1 e B2 nonch\u00e9 il valore curativo attribuitogli in passato. Ci\u00f2 \u00e8 fondamentale per l&#8217;attribuzione D.O.P. che lo zafferano protagonista dell&#8217;iniziativa di Neronatura pu\u00f2 orgogliosamente sfoggiare. Ma queste stesse caratteristiche si ottengono solo con una coltivazione particolarmente attenta alle condizioni ambientali e con un lavoro molto impegnativo; si pensi, a titolo d&#8217;esempio, che il raccolto deve essere effettuato in 15\/20 giorni al mattino prestissimo prima che il sole apra i fiori mentre per ottenere un chilogrammo di zafferano secco il processo lavorativo utilizza circa 250.000 fiori con ben 500 ore di lavoro. Tutto ci\u00f2 d\u00e0 un&#8217;idea, seppur vaga, di quanto sforzo, tradizione, cultura siano presenti in un contenitore di zafferano dell&#8217;Aquila. L&#8217;evento di Neronatura \u00e8 quindi di grande significato per tutti coloro che apprezzano l&#8217;importanza del nutrirsi consapevole e la seriet\u00e0 dei produttori. E&#8217; inoltre l&#8217;occasione per scoprire un punto vendita dove \u00e8 possibile reperire, con l&#8217;aiuto di un personale attento, cortese e preparato, tutti i molteplici e gustosissimi prodotti all&#8217;insegna di questa filosofia poich\u00e9 Neronatura da anni \u00e8 diventato un emporio incredibilmente ricco per chi \u00e8 alla ricerca di spezie, legumi, cereali, frutta secca ed essiccata e delizie di vario genere, dolci e salate; il tutto proposto con particolare attenzione alla provenienza e con gusti originari, raffinati, delicatamente avvolgenti. Appuntamento quindi il 27 Ottobre ore 17 in C,so Inghilterra 17; benvenuto lo zafferano a Torino, benvenuta l&#8217;Aquila a Torino e grazie a Neronatura per la costante ricerca del meglio!<\/p>\n<p align=\"justify\">Nicola F. Pomponio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Torino e L&#8217;Aquila unite dallo zafferano Si svolger\u00e0 Gioved\u00ec 27 Ottobre dalle ore 17 in avanti presso Neronatura in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,14],"tags":[],"class_list":["post-28751","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-regiones-de-italia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28751"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28751\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}