{"id":28757,"date":"2022-10-15T17:51:18","date_gmt":"2022-10-15T17:51:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=28757"},"modified":"2022-10-15T17:51:18","modified_gmt":"2022-10-15T17:51:18","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1817","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=28757","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28758\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo <\/strong><\/p>\n<p><strong>Musica da Camera<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cPaganini e dintorni\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 16 ottobre ore 18<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 in programma <strong>domenica 16 ottobre<\/strong> alle <strong>ore 18<\/strong> il penultimo Concerto da Camera della Stagione 21\/22 del Teatro di San Carlo.<\/p>\n<p>Protagonista l\u2019ensemble d\u2019archi composto dal Violino solista Gabriele Pieranunzi, Salvatore Lombardo e Loana Stratulat al Violino, Eduardo Pitone alla Viola, Pierluigi Sanarica al Violoncello e Alessandro Mariani al Contrabbasso, tutti professori d\u2019Orchestra del Massimo napoletano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sei i brani di<strong> Niccol\u00f2 Paganini <\/strong>in scaletta: <strong><em>Cantabile in la <\/em><\/strong><strong><em>maggiore<\/em><\/strong> nella versione per violino e archi, due <em>Sonatine <\/em>in versione per tre violini dall\u2019op.3: \u00a0<strong><em>Sonatina in mi minore<\/em><\/strong> n. 6 e \u00a0<strong><em>Sonatina in re maggiore<\/em><\/strong> n. 3; <strong><em>Mos\u00e8<\/em><\/strong> <em>Fantasia, introduzione, tema e<\/em> <em>variazioni sulla preghiera<\/em> \u201cDal tuo stellato soglio\u201d, dal <em>Mos\u00e8 in Egitto <\/em>di Rossini; <strong><em>Le streghe <\/em><\/strong>Introduzione, tema con variazioni e finale, dal <em>Noce di Benevento <\/em>di S\u00fcssmayr (versione per violino e archi); <strong><em>La campanella<\/em><\/strong> Rond\u00f2 in si minore dal <em>Concerto n. 2<\/em> <em>op. 7<\/em> anche in questo caso nella versione per violino e archi. \u00a0Saranno eseguiti anche <em>Passacaglia per violino e viola<\/em>, variazioni composte nel 1893 da Johan Halvorsen sulla celebre Passacaille numero 6 dalla Suite in sol minore HWV 432 di George Friederic H\u00e4ndel e <strong><em>Studi-Capricci<\/em><\/strong> per due violini n. 1 in sol minore di Henryk Wieniawski il pi\u00f9 importante successore di Paganini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GUIDA ALL\u2019ASCOLTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>A cura di Dinko Fabris<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abPer quanto sublime sia l\u2019apice cui \u00e8 giunto Paganini a condur l\u2019arte di padroneggiar il suo strumento, ci\u00f2 non varr\u00e0 punto a giustificar l\u2019ammirazione d\u2019ognuno che lo ascolti. Ma la tecnica straordinaria d\u2019un tanto Artista \u00e8 infiammata dagl\u2019interni affetti della sua anima. L\u2019esecuzione delle sue Cantilene e de\u2019 suoi Adagio \u00e8 incantevole, sorprendente: ogni lor frase sp\u00e8ande una dolce emozione ed un affanno al profondo, da non lasciar giammai un ciglio asciutto&#8230; La dolcezza inesprimibile, la grazia del suo Cantabile, sono tanto pi\u00f9 sorprendenti, in quanto che le sue corde sono assai sottili, n\u00e9 pu\u00f2 quindi sperar di trarre dal suo Violino i suoni pieni, pastosi e robusti alla foggia di Spohr, di Baillot, di Rode\u00bb (da <em>L\u2019Arte Di Suonare il Violino di Nicolo Paganini. Qual Appendice a tutti i Metodi fin<\/em><\/p>\n<p><em>qui conosciuti con un Trattato dei suoni armonici semplici e doppj. Dedicata a&#8230; Carlo Carli<\/em>,<\/p>\n<p>Milano, Ricordi, 1834).<\/p>\n<p>Nel momento in cui usciva il <em>Trattato <\/em>sull\u2019arte violinistica di Paganini, questi era gi\u00e0 da tempo considerato il pi\u00f9 grande virtuoso di violino del suo tempo, ma si cominciava evidentemente ad apprezzare anche la sua arte compositiva, che consegnava in forma scritta e riproducibile alcune delle caratteristiche che avevano letteralmente ipnotizzato il suo pubblico in tutta Europa: noteremo che una di tali qualit\u00e0 era proprio il \u201cCantabile\u201d, termine che lo stesso Paganini aveva utilizzato per intitolare diverse delle sue composizioni.<\/p>\n<p>L\u2019enorme lascito musicale di Niccol\u00f2 Paganini, centinaia di brani tra edizioni a stampa e soprattutto manoscritti, \u00e8 stato pi\u00f9 volte catalogato e studiato, ma restano molte ambiguit\u00e0 e confusioni, soprattutto per la capillare diffusione che ebbe la sua musica nelle versioni pi\u00f9 diverse nel mercato editoriale di tutta Europa. Compagno abituale del violino era, soprattutto nel primo periodo, un altro strumento suonato da Paganini con uguale maestr\u00eca, la chitarra. Proprio per violino e chitarra era stata originariamente pensata la raccolta di <em>Sei Sonate <\/em>op. 3, stampata a Milano nel 1819 dall\u2019Editore Ricordi con la strana dedica \u201cAlla Ragazza Eleonora\u201d.<\/p>\n<p>A parte il suo concittadino Camillo Sivori (1815-1894), che studi\u00f2 con lui da bambino negli anni 1823-1824 e ne divenne poi erede e continuatore (in Inghilterra fu definito \u201cPaganinetto\u201d), Paganini non cre\u00f2 una vera scuola. Tuttavia influenz\u00f2 fortemente i pi\u00f9 straordinari virtuosi europei della generazione successiva, tra i quali il polacco Henryk Wieniawski, il quale incluse nei suoi <em>\u00c9tudes-Caprices <\/em>(opera pubblicata nel 1864) le celebri variazioni paganiniane su <em>God Save the King<\/em>, dimostrando di andare perfino oltre le difficolt\u00e0 tecniche del suo maestro ideale. Le variazioni, durante tutto il Romanticismo, erano un must dell\u2019arte violinistica e della musica da camera in generale. Un altro esempio di poco posteriore \u00e8 la <em>Passacaglia per violino e viola <\/em>composta nel 1893 da Johan Halvorsen sulla celebre <em>Passacaille <\/em>numero 6 dalla <em>Suite in sol minore <\/em>HWV 432 di Georg Friedrich H\u00e4ndel. Un grande successo era stato raccolto dalla diffusione delle \u201cvariazioni di bravura\u201d<\/p>\n<p>composte da Paganini su un celebre tema del <em>Mos\u00e8 <\/em>di Gioachino Rossini, dato in prima al Teatro di San Carlo nel 1818: la preghiera \u201cDal tuo stellato soglio\u201d, aggiunta da Rossini nella ripresa, sempre al San Carlo, del 1819. Dunque un\u2019operazione di ardita attualit\u00e0. Il brano probabilmente pi\u00f9 caratteristico del concerto odierno (la cui prima idea era nata in piena pandemia dall\u2019esigenza di suonare assieme per esorcizzare il male) \u00e8 ancora in forma di variazioni, scritte da Paganini nel 1813: <em>Le streghe <\/em>op. 8 su un tema tratto dal balletto cui Paganini aveva assistito alla Scala di Milano nel 1812, intitolato <em>Il<\/em> <em>noce di Benevento <\/em>di Franz Xaver S\u00fcssmayr, oggi ricordato soltanto per essere stato uno degli ultimi allievi di Mozart, ma che ebbe una discreta carriera anche come operista al suo tempo. Le variazioni, nella tonalit\u00e0 d\u2019impianto di re maggiore, sono sette e vanno da un inizio <em>Maestoso <\/em>al <em>Larghetto<\/em>, poi <em>Andantino <\/em>per finire con un <em>Allegretto<\/em>. Naturalmente la scelta del soggetto delle streghe da parte di Paganini, gi\u00e0 a quel tempo accompagnato ovunque da una fama demoniaca per le sue esibizioni quasi sovrannaturali e il suo aspetto fisico, ammant\u00f2 la composizione di un\u2019aura sulfurea e si stamparono litografie che accompagnavano la partitura dove l\u2019autore era raffigurato<\/p>\n<p>circondato da diavoli e fattucchiere. Nella seconda e nella terza variazione il compositore introdusse alcuni trucchi spettacolari, come la produzione simultanea di suoni con l\u2019arco, il pizzicato delle dita e i suoni armonici, contribuendo ad esaltare ulteriormente il clima evocato dal titolo. Un uso analogo dei sussidi tecnici ai fini di esaltare le possibilit\u00e0 espressive nell\u2019esecuzione virtuosistica \u00e8 testimoniato infine dal <em>Rond\u00f2 \u201c\u00e0 la clochette\u201d<\/em>, da cui il titolo di <em>Campanella<\/em>, terzo e ultimo tempo del <em>Concerto n. 2 in si minore per violino e orchestra <\/em>op. 7 (MS. 48), in questa occasione riscritto per la formazione cameristica. Il ribattuto che da il nome a questa tecnica, molto usata anche nella chitarra coeva, viene ripetuto dagli archi, utilizzando anche in questo caso i suoni armonici e una vera campanella di metallo prescritta dalla partitura. Il brano impression\u00f2 i compositori romantici, come provano lo <em>Studio n. 3 <\/em>di Franz Liszt intitolato appunto <em>La campanella<\/em>, o il <em>Walzer \u201c\u00e0 la Paganini\u201d <\/em>op. 11 di Johann Strauss padre. L\u2019origine di questo concerto chiude coerentemente il nostro programma: fu infatti composto durante il soggiorno a Napoli del 1826 di Paganini. La prima esecuzione, prevista al Teatro di San Carlo, ebbe poi luogo in un altro teatro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Musica da Camera<\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo <\/strong><\/p>\n<p>domenica 16 ottobre 2022, ore 18:00<\/p>\n<p><strong>PAGANINI\/H\u00c4NDEL\/HALVORSEN\/WIENIAWSKY<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Violino | Gabriele Pieranunzi\u266e\u266e<\/p>\n<p>Violino | Salvatore Lombardo \u266e\u266e<\/p>\n<p>Violino | Loana Stratulat\u266e\u266e<\/p>\n<p>Viola | Eduardo Pitone\u266e\u266e<\/p>\n<p>Violoncello | Pierluigi Sanarica\u266e\u266e<\/p>\n<p>Contrabbasso | Alessandro Mariani\u266e\u266e<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u266e\u266e<\/em><em> Professori d&#8217;Orchestra del Teatro di San Carlo<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Programma<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Paganini, Cantabile in La maggiore (versione per violino e archi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Paganini, Sonatina in mi minore op. 3 n.6 (trascrizione per 3 violini).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Georg Friedrich H\u00e4ndel\/Johan Halvorsen, Passacaglia in sol minore per violino e orchestra<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Henryk Wienawsky, dagli Studi &#8211; Capricci per due violini n.1 in sol minore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Paganini, Sonatina in re maggiore op. 3 n. 3 (trascrizione per tre violini)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Paganini, <em>Mos\u00e8<\/em> Fantasia, Introduzione, Tema e variazioni su \u201cDal tuo stellato soglio\u201d dal <em>Mos\u00e8 in Egitto <\/em>di Rossini (versione per violino e archi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Paganini, <em>Le streghe<\/em>, Introduzione e tema con variazioni e finale dal <em>Noce di Benevento di<\/em> Sussmayr (versione per violino e archi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niccol\u00f2 Paganini, <em>La Campanella<\/em> Rond\u00f2 dal Concerto per violino n. 2 in si minore, op. 7 (versione per violino e archi)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>cell 3357431980<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>,<\/p>\n<p>Comunicazione e Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo Musica da Camera \u201cPaganini e dintorni\u201d Domenica 16 ottobre ore 18 \u00a0 \u00c8 in programma domenica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-28757","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=28757"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/28757\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=28757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=28757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=28757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}