{"id":29034,"date":"2022-10-20T21:55:43","date_gmt":"2022-10-20T21:55:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29034"},"modified":"2022-10-20T21:55:43","modified_gmt":"2022-10-20T21:55:43","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1828","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29034","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-28758\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Comunicato Stampa<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tristan und Isolde di Richard Wagner<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dirige Constantin Trinks, regia di Llu\u00ecs Pasqual<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 27 ottobre al 5 novembre <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Napoli<\/em><\/p>\n<p><em>19.10.2022<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Sar\u00e0 <strong><em>Tristan und Isolde<\/em><\/strong><strong> di Richard Wagner<\/strong> l\u2019ultimo titolo che chiude la Stagione Lirica 2021\/2022 del Teatro di San Carlo, in scena per la Prima <strong>gioved\u00ec 27 ottobre alle ore 19.00.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Lo spettacolo con la regia di <strong>Llu\u00ecs Pasqual, <\/strong>qui ripresa da <strong>Caroline Lang<\/strong> \u00e8 quello vincitore della XXIV edizione del premio Abbiati per le scene e i costumi di<strong> Ezio Frigerio<\/strong> e <strong>Franca Squarciapino, <\/strong>assegnato \u2013 si legge nella motivazione &#8211;<strong>\u00a0 <\/strong>\u201cPer il segno visivo e la straordinaria accuratezza della realizzazione di scene, citazioni pittoriche e costumi\u201d.<\/p>\n<p>Dirige l\u2019Orchestra <strong>Constantin Trinks<\/strong>, conosciuto principalmente come direttore wagneriano.<\/p>\n<p>Anche il cast vocale \u00e8 formato da voci specializzate in questo tipo di repertorio: il ruolo di Tristan sar\u00e0 infatti affidato a <strong>Stuart Skelton <\/strong>e quello di Re Marke di Cornovaglia a <strong>Ren\u00e9 Pape,<\/strong> <strong>Nina Stemme <\/strong>sar\u00e0 Isolde, <strong>Brian Mulligan<\/strong> Kurnewal e <strong>Okka von der Damerau <\/strong>dar\u00e0 voce a Brang\u00e4ne.<\/p>\n<p>Completano la locandina <strong>Gabriele Ribis <\/strong>(Melot \/Steuermann) e <strong>Klodjan Ka\u00e7ani<\/strong> (Un pastore e voce del marinaio). Maestro del Coro<strong> Jos\u00e9 Luis Basso.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Azione in tre atti su libretto dello stesso Wagner tratto dall\u2019omonimo romanzo in versi di Goffredo di Strasburgo, <em>Tristan und Isolde<\/em> fu composta tra il 1857 e il 1859 e and\u00f2 in scena per la prima volta il 10 giugno 1865 al Nationaltheater di Monaco di Baviera. Massima espressione delle innovazioni wagneriane, \u00e8 il poema in cui destino e amore coincidono in maniera assoluta e la morte dei due protagonisti \u00e8 il compimento supremo dell&#8217;amore. Dopo la prima del 27 ottobre, si va in scena il 30 ottobre, il 2 e il 5 novembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Guida all\u2019ascolto dal programma di sala<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Maria Assunta Picardi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Tristano e Isotta <\/em>o dell\u2019amore fatale tra incanto e tormento<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>Genesi e ordine dell\u2019opera <\/strong><\/p>\n<p>Aveva gi\u00e0 realizzato la partitura dell\u2019<em>Oro del Reno <\/em>e la stesura musicale della <em>Valchiria<\/em>, quando Wagner decise di tralasciare il suo grande progetto lirico in quattro giornate, dedicato alla saga dei Nibelungi, ravvisando nella leggenda celtica di Tristano e di Isotta il soggetto per una nuova opera. \u00abIn tutta la mia vita \u2013 scriveva all\u2019amico e sodale Franz Liszt, in una lettera del 1854, rivelandogli i suoi pi\u00f9 intimi pensieri \u2013 non ho mai goduto della vera felicit\u00e0 dell\u2019amore. Vorrei perci\u00f2 erigere a questo meraviglioso sogno un monumento nel quale, nella pienezza dello spirito, Amore possa, almeno per una volta, saziarsi appieno. Ho pensato al <em>Tristano e Isolde<\/em>, un\u2019idea musicale semplice, ma intensa. Poi, nella vela nera che sventola nel finale, potr\u00f2 avvolgermi; e morire!\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019amorevole vicinanza a Mathilde Wesendonk, con cui condivideva le pi\u00f9 intense affinit\u00e0 elettive, concorre all\u2019incontro di Wagner con la leggenda di Tristano e di Isotta, di cui il compositore dar\u00e0 una sua peculiare lettura influenzato dalla poesia romantica, dal misticismo sufista dell\u2019antico poeta persiano Hafez e dalla filosofia di Schopenhauer, esplorata nella solitudine del suo esilio in Svizzera. L\u2019antica e suggestiva storia d\u2019amore e morte, narrata dai trovatori medievali, diverr\u00e0 attraverso l\u2019immaginazione creativa di Wagner un dramma musicale talmente rivoluzionario e cos\u00ec sublime per la potenza espressiva della musica e della poesia (Wagner \u00e8 anche autore dei versi del libretto) che il <em>Tristano<\/em> si affermer\u00e0 come il testamento spirituale del Romanticismo tedesco.<\/p>\n<p>Se l\u2019idea dell\u2019opera pu\u00f2 ricondursi al 1854 e se i primi temi musicali possono datarsi al 1856, la composizione del <em>Tristano<\/em> viene effettivamente attuandosi tra il 1857 (redazione del poema, come Wagner soleva chiamare il libretto, e inizio della stesura musicale) e il 1859, quando il nostro compositore ne completa definitivamente la partitura. Se ne trova traccia nello scambio epistolare con Mathilde Wesendonk, gi\u00e0 musa ispiratrice dell\u2019<em>Anello del Nibelungo<\/em> che segue da vicino anche la creazione del <em>Tristano<\/em>. Il carteggio mostra Wagner trascorrere lunghe notti insonni, sopraffatto da un violento e incontenibile impeto creativo, e in preda a un grande entusiasmo per la potenza e per la bellezza dell\u2019opera che con \u201cfebbrile esaltazione\u201d veniva componendo. Nasceva cos\u00ec quell\u2019<em>Azione<\/em> per musica, ordinata in tre atti, che Wagner volle ambientata nei mitici paesaggi nordici, tra l\u2019Irlanda, la Cornovaglia e la Bretagna, secondo l\u2019antica storia tramandata dalla letteratura tedesca e medievale.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Una storia leggendaria tra vita e arte\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Come i poeti romantici sono intenti a celebrare il sogno, il mistero e la tempesta delle passioni contro il dominio della ragione, cos\u00ec Wagner, ispirato dalla poesia sentimentale di Schiller e dalle visioni oniriche di Novalis, scopre nel racconto leggendario di Tristano e di Isotta il simbolo pi\u00f9 eloquente del sentimento d\u2019amore. Vero \u00e8 che diversi sono i miti letterari e le antiche leggende a cui Wagner ha attinto per testimoniare nella sua opera musicale amori romantici, struggenti e anche impossibili. Ma di tutti i miti rivisitati dal compositore, quello di Tristano \u00e8 il solo chiamato ad incarnare l\u2019amore non come <em>pathos<\/em>, ma come forza cieca che domina e travolge l\u2019esistenza umana. Per Wagner, la leggenda di Tristano \u00e8 molto pi\u00f9 di una tragica storia d\u2019amore e morte. \u00c8 l\u2019immagine emblematica di quella filosofia pessimistica, che egli apprende dal <em>Mondo <\/em><em>come volont\u00e0 e rappresentazione<\/em> di Schopenhauer, che coglie il senso doloroso della vita umana. Una filosofia che svela l\u2019intima essenza della realt\u00e0 che, al di l\u00e0 di ogni illusoria consolazione, si rivela \u2018dramma\u2019 del desiderio invincibile, della sofferenza irriducibile e della morte, mistico accesso all\u2019infinito e sola salvezza di un\u2019umanit\u00e0 eternamente infelice. Mai racconto leggendario aveva assunto un significato cos\u00ec rilevante e profondo. Per questo, nel tradurre la leggenda celtica (o bretone o germanica) in un\u2019opera lirica, il nostro compositore si accoster\u00e0 al poema epico in antico tedesco di Gottfried von Strassburg (<em>Tristan<\/em>, testo del XIII secolo), ricercandovi quel nucleo primitivo della storia e quei versi lirici votati ad esprimere la tragedia umana.<\/p>\n<p><em>Opus metaphysicum<\/em> ebbe a dire il filosofo Nietzsche del <em>Tristano<\/em>, riconoscendovi la grandezza e lo spirito dei tragici greci che scrutavano gli abissi pi\u00f9 reconditi dell\u2019animo umano. In definitiva, le scene pi\u00f9 intense dell\u2019opera vedono i due protagonisti, simboli eterni dell\u2019amore fatale, violare il codice etico della societ\u00e0 feudale e cristiana, macchiandosi di colpe gravissime senza possibilit\u00e0 di redenzione. L\u2019adulterio (Isotta \u00e8 moglie del re Marco di Cornovaglia), il tradimento degli ideali cavallereschi (Tristano ha giurato fedelt\u00e0 a re Marco), la dissimulazione, l\u2019odio per la vita e la ricerca della morte (Tristano si lascia morire per amore) conseguono dalla passione d\u2019amore che travolge e sconvolge Tristano e Isotta sin dalla situazione iniziale dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Ad aprire alla \u00absuprema volutt\u00e0 d\u2019amore\u00bb e alle sue fatali conseguenze \u00e8 un filtro magico, che i due protagonisti bevono durante il viaggio in nave che li conduce dall\u2019Irlanda alla Cornovaglia, ove Isotta sposer\u00e0 re Marco (atto I). Non c\u2019\u00e8 mito, n\u00e9 leggenda che non tragga forza dal soprannaturale, dal mostruoso, dal meraviglioso e dalla magia. Predizioni sorprendenti, anelli magici, incantesimi prodigiosi, trasformazioni inaudite sono solo alcuni dei molti modi in cui la magia interviene nel mito.<\/p>\n<p>Per lo pi\u00f9 fedele al poema epico di von Strassburg, il <em>Tristano<\/em> di Wagner conferma quell\u2019idea della magia come sapienza medica, e come arte del farmaco, che costituisce la leggenda medievale. Isotta \u00e8 depositaria dei segreti della cura che prolunga la vita. Ma ella conosce anche la misura che trasforma un farmaco in un veleno o in una sostanza che pu\u00f2 incidere sull\u2019anima, condizionando la volont\u00e0 e anche le scelte umane (arte di maga, che solo intruglia bevande di balsami, atto I, scena I).<\/p>\n<p>Sull\u2019ambigua natura della magia si basa l\u2019intreccio tra il veleno (<em>filtro della morte<\/em>) e il filtro d\u2019amore che costituisce la trama del <em>Tristano<\/em> di Wagner, una novit\u00e0 rispetto a quanto tramandato dall\u2019antica leggenda. I due protagonisti credono di darsi la morte con un veleno che Isotta porge a Tristano, bevendo poi dalla stessa coppa (I atto). Ma, vittime di un inganno, essi bevono un filtro d\u2019amore che li trasforma profondamente, facendoli nascere a nuova vita grazie a una passione ardente e incontenibile. Il gioco che Wagner crea tra il filtro della morte e il filtro d\u2019amore vale a far risaltare, sin dall\u2019inizio del <em>Tristano<\/em>, quel connubio tra amore e morte che ne costituisce il tema dominante.<\/p>\n<p>Ad esprimere la trasformazione emotiva e lo sgomento dei due protagonisti dinanzi al repentino mutarsi dell\u2019odio in amore, \u00e8 la musica di Wagner. Musica di incomparabile potenza espressiva che esalta il dramma interiore dei due personaggi, i loro stati d\u2019animo e il nascente sentimento d\u2019amore, che il testo rende con versi di rara bellezza:<\/p>\n<p>\u00abFrementi si elevano i cuori! Voluttuosi tremano i sensi! Carico di desiderio fiorisce l\u2019amore, ed anela! Felice ardore! Esultante piacere! Isotta! Tristano! Sottratti al mondo, conquistati, perduti! Tu, per me, suprema gioia d\u2019amore\u00bb (atto I, scena V).<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Luci e ombre di un\u2019opera crepuscolare<\/strong><\/p>\n<p>Opera rivoluzionaria il <em>Tristano<\/em> <em>e Isotta<\/em> anche perch\u00e9 costituita da grandi constasti. La musica, tra progressioni armoniche e modulazioni cromatiche, comunica situazioni emotive estreme, che cambiano di continuo. L\u2019<em>Azione<\/em> si compie secondo la dicotomia giorno-notte, privilegiata dalla letteratura romantica, a cui fa eco la contrapposizione tra la luce e il buio, di ancor pi\u00f9 rilevante efficacia simbolica, che percorre le immagini poetiche del libretto. Il contrasto tra il giorno e la notte restituisce il senso di un\u2019opposizione irriducibile tra le azioni dei due protagonisti, consacrati alla notte e alla passione d\u2019amore, e quelle degli altri personaggi, votati al giorno e agli ideali pi\u00f9 alti, che non sono se non sogni, illusioni, inganni, che tradiscono la vera natura dell\u2019uomo, nato per desiderare e per amare (Isolde: \u00abSiamo ormai consacrati alla notte! Il fraudolento, invidioso giorno potr\u00e0 separarci con l\u2019inganno, ma non pi\u00f9 illuderci. Il suo vanesio splendore deride colui al quale la notte ha benedetto la vista. I fuggitivi lampi della luce non ci abbagliano pi\u00f9\u00bb, atto II, scena II).<\/p>\n<p>Dei tre atti dell\u2019<em>Azione<\/em>, il secondo insiste sulla notte e sul tema della felicit\u00e0 d\u2019amore. La \u00absuprema volutt\u00e0\u00bb continuamente ricercata dai due amanti trova il suo pi\u00f9 completo appagamento nell\u2019incontro notturno del secondo atto, dove Tristano e Isotta attraversano l\u2019\u00abebrezza dell\u2019anima\u00bb, il \u00absublime, audace, bellissimo e beato piacere\u00bb<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>e il \u00abceleste rapimento dal mondo\u00bb (atto II, scena II). Ma nell\u2019esperienza di una felicit\u00e0 \u00absenza pari, mai presagita, mai provata, eccelsa, sublime, traboccante, sovrumana, eterna\u00bb (atto, scena II), i due amanti si scoprono uniti da un legame d\u2019amore cos\u00ec profondo che essi sono divenuti una sola anima e talmente potente da essere destinati all\u2019eternit\u00e0 della morte.<\/p>\n<p><em>Fil rouge<\/em> dell\u2019opera, il nesso amore-morte, di cui la notte \u00e8 simbolo, diviene nel <em>Tristano e Isotta<\/em> un connubio inesorabile. La morte \u00e8 parte dello stesso sentimento d\u2019amore, condiviso dai due protagonisti, e il finale tragico sopraggiunge come epilogo ineludibile della storia che li vede coinvolti. Come in un gioco di specchi, la passione cieca e travolgente\u00a0\u00a0 \u0336\u00a0\u00a0 rivelatasi nel I atto, che raggiunge l\u2019apoteosi nell\u2019incontro d\u2019amore del II atto\u00a0\u00a0 \u0336\u00a0\u00a0 \u00e8 \u2018morte\u2019 per la sua natura violenta e dissolutrice; e la morte, sempre ricercata e attesa dagli amanti infelici, giunger\u00e0\u00a0\u00a0 \u0336\u00a0\u00a0 nel III atto, vero e proprio canto della morte\u00a0\u00a0 \u0336\u00a0\u00a0 come ineluttabile e fatale compimento dell\u2019amore. Negli ultimi momenti dell\u2019opera, Tristano, ferito a morte, attende l\u2019amata Isotta, la sola capace di salvarlo. Se bianche, le vele della nave avrebbero annunciato l\u2019arrivo di Isotta in Bretagna. Se nere, ne avrebbero testimoniato l\u2019assenza. Tristano, ingannato e convinto che Isotta non arriver\u00e0, si lascia morire per amore. Isotta arriva tardi e in un delirio estatico si accascia sul corpo di Tristano, unendosi a lui nella morte. Meraviglioso il <em>Liebestod<\/em> (<em>morte<\/em>&#8211;<em>d\u2019amore<\/em>) che chiude l\u2019opera, apoteosi del Romanticismo musicale, che esprime la mistica trasfigurazione di Isotta che si libera dalle catene di un mondo greve e si apre all\u2019infinto e all\u2019eternit\u00e0 dell\u2019amore nella morte: \u00abOdo io sola questo canto, che, sublime e calmo, piangendo felicit\u00e0, tutto dicendo, mite e rasserenante risuonando da lui, penetra in me, si slancia, gentilmente echeggiando tutta m\u2019avvolge? Questo pi\u00f9 chiaro sussurro che intorno mi fluttua, sono onde di brezze soavi, sono gorghi di beati vapori? Se si gonfiano e intorno a me fremono, devo aspirare, devo ascoltare? Devo assorbire, affondare? Con dolcezza nei vapori effondermi? Nell\u2019ondeggiante marea, nell\u2019immenso fragore, nella palpitante pienezza del respiro del mondo, naufragare, annegare, inconsapevole, estrema estasi!\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prime rappresentazioni del <\/strong><strong><em>Tristan und Isolde\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019opera va in scena per la prima volta al Teatro Nazionale di Monaco di Baviera nel giugno del 1865 con la direzione di Hans von B\u00fclow. La rappresentazione \u00e8 tristemente ricordata per la morte improvvisa del tenore, Ludwig Schnorr de Carolsfeld, di cui si attribu\u00ec la responsabilit\u00e0 a Wagner e al suo <em>Tristano<\/em>, che per alcuni anni fu ritenuto non eseguibile. A decretare il successo generale e incontrastato dell\u2019opera sar\u00e0 la rappresentazione del 1872, sempre a Monaco di Baviera, che vede la direzione del maestro Hans Richter. Da quel momento, <em>Tristan<\/em> <em>und Isolde<\/em> sarebbe andato in scena in tutte le grandi citt\u00e0 tedesche, da Weimar a Colonia, da Amburgo a Dresda, da Berlino a Bayreuth. Memorabile resta la rappresentazione al Teatro di Bayreuth (1886), ricordata, oltre che per l\u2019eccellente esecuzione dell\u2019orchestra, diretta dal maestro Felix Motti, e degli interpreti, specialmente del soprano Rosa Sucher, nel ruolo di Isotta, per la regia di Cosima Listz Wagner, vedova del compositore, da cui molti avrebbero tratto ispirazione per rappresentare il <em>Tristan<\/em>.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo scorcio dell\u2019Ottocento, l\u2019opera andava in scena a Parigi, all\u2019Op\u00e9ra (1895), che a quel tempo era centro del mondo operistico. Prima del 1895 Wagner era noto alla societ\u00e0 intellettuale parigina principalmente per i suoi scritti teorici, poich\u00e9 delle sue composizioni si aveva una conoscenza ancora limitata. La rappresentazione del <em>Tristan<\/em> a Parigi rianimava il dibattito sulle teorie proposte da Wagner sul \u2018dramma\u2019, e sulla concezione dell\u2019<em>Opera d\u2019arte dell\u2019avvenire<\/em>, ricercata da Mallarm\u00e9 e dagli altri letterati e drammaturghi simbolisti riuniti intorno alla <em>Revue Wagn\u00e9rien<\/em>.<\/p>\n<p>In Italia, l\u2019opera viene rappresentata per la prima volta al Teatro Comunale di Bologna, il 2 giugno del 1888, nella traduzione italiana di Arrigo Boito e di Angelo Zanardini, con Ottavio Nouvelli nel ruolo di Tristano e Aurelia Cattaneo in quello di Isotta. Maestro concertatore \u00e8 Giuseppe Martucci. In sala \u00e8 presente Arturo Toscanini che, anni dopo, avrebbe diretto il <em>Tristano<\/em> alla Scala di Milano (1900) con il tenore Giuseppe Borgatti nel ruolo del protagonista e il soprano Amelia Pinto in quello di Isotta. Sia l\u2019uno sia l\u2019altra saranno nuovamente, rispettivamente, Tristano e Isotta nel dicembre del 1907, in occasione della prima rappresentazione del <em>Tristano <\/em>al Teatro San Carlo di Napoli, con Giuseppe Martucci a dirigere l\u2019orchestra, la sua seconda direzione dell\u2019opera dopo quella di Bologna. Le prime recite al Massimo Napoletano si devono alla lungimiranza dell\u2019impresario Augusto Lagan\u00e0, che ha voluto una rappresentazione importante anche dal punto di vista scenico-registico, riproponendo soluzioni scenografiche sperimentate anni prima al Teatro di Bayreuth.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 27 ottobre al 5 novembre 2022<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo<br \/>\n<\/strong>gioved\u00ec 27 ottobre 2022, ore 19:00<\/p>\n<p>domenica 30 ottobre 2022, ore 17:00<\/p>\n<p>mercoled\u00ec 2 novembre 2022, ore 18:00<\/p>\n<p>sabato 5 novembre 2022, ore 19:00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Richard Wagner\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TRISTAN UND ISOLDE<\/strong><\/p>\n<p>Azione in tre atti<\/p>\n<p>Musica e libretto di Richard Wagner<\/p>\n<p><strong>Produzione del Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p>Direttore |\u00a0<strong>Constantin Trinks<\/strong>\u266d<strong><br \/>\n<\/strong>Regia |\u00a0<strong>Llu\u00ecs Pasqual<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Scene |\u00a0<strong>Ezio Frigerio<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Costumi |\u00a0<strong>Franca Squarciapino<br \/>\n<\/strong>Luci |<strong>\u00a0Cesare Accetta<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interpreti<\/p>\n<p>Tristan |\u00a0<strong>Stuart Skelton\u00a0<\/strong>\u266d<\/p>\n<p>Re Marke di Cornovaglia |\u00a0<strong>Ren\u00e9 Pape<\/strong>\u00a0\u266d<\/p>\n<p>Isolde |\u00a0<strong>Nina Stemme<\/strong><\/p>\n<p>Kurwenal |\u00a0<strong>Brian Mulligan<\/strong>\u266d<\/p>\n<p>Brang\u00e4ne |\u00a0<strong>Okka von der Damerau<\/strong>\u266d<br \/>\nMelot \/ Steuermann |\u00a0<strong>Gabriele Ribis<\/strong><\/p>\n<p>Un pastore e voce del marinaio |\u00a0 <strong>Klodjan Ka\u00e7ani<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>\u266d<em>debutto al Teatro di San Carlo<\/em><\/p>\n<p><strong>Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro |\u00a0<strong>Jos\u00e9 Luis Basso<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>cell 3357431980<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>, Comunicazione e Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n<figure id=\"attachment_29035\" aria-describedby=\"caption-attachment-29035\" style=\"width: 3528px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1008-copy.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-29035\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1008-copy.jpg\" alt=\"\" width=\"3528\" height=\"3529\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1008-copy.jpg 3528w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1008-copy-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1008-copy-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1008-copy-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1008-copy-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 3528px) 100vw, 3528px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29035\" class=\"wp-caption-text\">Teatro di San CarloStagione d&#8217;Opera e Balletto 2014\/2015Tristan und Isolde Musica e libretto di Richard Wagner Direttore: Zubin Mehta,\u2028Maestro del Coro: Marco Faelli\u2028Regia: Llu\u00ecs Pasqual ripresa da Caroline Lang, Scene: Ezio Frigerio,\u2028Costumi: Franca Squarciapino Interpreti\u2028Tristan: Torsten Kerl (22, 25 e 28 febbraio, 3 marzo) \/ Endrik Wottrich (5 marzo)\u2028Re Marke di Cornovaglia: Stephen Milling\u2028Isolde: Violeta Urmana (22, 25 e 28 febbraio, 3 marzo) \/ Jennifer Wilson (5 marzo)\u2028Kurwenal: Jukka Rasilainen &#8211; Melot: Alfredo Nigro -\u2028Brang\u00e4ne: Lioba Braun -\u2028Timoniere: Italo Proferisce\u2028Un pastore: Marcello Nardis -\u2028Voce di un giovane marinaio: Alfredo Nigro\u2028 \u2028Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo\u2028Allestimento del Teatro di San Carlodomenica 22 febbraio 2015 ore 19.00 (Turno A)\u2028mercoled\u00ec 25 febbraio 2015 ore 17.00 (Turno B)\u2028sabato 28 febbraio 2015 ore 17.00 (Turno F)\u2028marted\u00ec 3 marzo 2015 ore 19.00 (Turno C)\u2028gioved\u00ec 5 marzo 2015 ore 18.00 (Turno D)<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_29036\" aria-describedby=\"caption-attachment-29036\" style=\"width: 4095px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1634-copy.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-29036\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1634-copy.jpg\" alt=\"\" width=\"4095\" height=\"2729\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1634-copy.jpg 4095w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1634-copy-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1634-copy-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1634-copy-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-1634-copy-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 4095px) 100vw, 4095px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29036\" class=\"wp-caption-text\">Teatro di San Carlo &#8211; Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2014\/2015 &#8211; Tristan und Isolde Musica e libretto di Richard Wagner<br \/>Direttore: Zubin Mehta, \u2028Maestro del Coro: Marco Faelli\u2028Regia: Llu\u00ecs Pasqual ripresa da Caroline Lang, Scene: Ezio Frigerio,\u2028Costumi: Franca Squarciapino<br \/>Interpreti\u2028Tristan: Torsten Kerl (22, 25 e 28 febbraio, 3 marzo) \/ Endrik Wottrich (5 marzo)\u2028Re Marke di Cornovaglia: Stephen Milling\u2028Isolde: Violeta Urmana (22, 25 e 28 febbraio, 3 marzo) \/ Jennifer Wilson (5 marzo)\u2028Kurwenal: Jukka Rasilainen &#8211; Melot: Alfredo Nigro -\u2028Brang\u00e4ne: Lioba Braun -\u2028Timoniere: Italo Proferisce\u2028Un pastore: Marcello Nardis -\u2028Voce di un giovane marinaio: Alfredo Nigro\u2028 \u2028Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo\u2028Allestimento del Teatro di San Carlodomenica 22 febbraio 2015 ore 19.00 (Turno A)\u2028mercoled\u00ec 25 febbraio 2015 ore 17.00 (Turno B)\u2028sabato 28 febbraio 2015 ore 17.00 (Turno F)\u2028marted\u00ec 3 marzo 2015 ore 19.00 (Turno C)\u2028gioved\u00ec 5 marzo 2015 ore 18.00 (Turno D)<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_29037\" aria-describedby=\"caption-attachment-29037\" style=\"width: 4095px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-2051-copy.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-29037\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-2051-copy.jpg\" alt=\"\" width=\"4095\" height=\"2729\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-2051-copy.jpg 4095w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-2051-copy-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-2051-copy-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-2051-copy-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Tristan-und-Isolde-2051-copy-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 4095px) 100vw, 4095px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-29037\" class=\"wp-caption-text\">Teatro di San Carlo &#8211; Stagione d&#8217;Opera e Balletto 2014\/2015 &#8211; Tristan und Isolde Musica e libretto di Richard Wagner<br \/>Direttore: Zubin Mehta, \u2028Maestro del Coro: Marco Faelli\u2028Regia: Llu\u00ecs Pasqual ripresa da Caroline Lang, Scene: Ezio Frigerio,\u2028Costumi: Franca Squarciapino<br \/>Interpreti\u2028Tristan: Torsten Kerl (22, 25 e 28 febbraio, 3 marzo) \/ Endrik Wottrich (5 marzo)\u2028Re Marke di Cornovaglia: Stephen Milling\u2028Isolde: Violeta Urmana (22, 25 e 28 febbraio, 3 marzo) \/ Jennifer Wilson (5 marzo)\u2028Kurwenal: Jukka Rasilainen &#8211; Melot: Alfredo Nigro -\u2028Brang\u00e4ne: Lioba Braun -\u2028Timoniere: Italo Proferisce\u2028Un pastore: Marcello Nardis -\u2028Voce di un giovane marinaio: Alfredo Nigro\u2028 \u2028Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo\u2028Allestimento del Teatro di San Carlodomenica 22 febbraio 2015 ore 19.00 (Turno A)\u2028mercoled\u00ec 25 febbraio 2015 ore 17.00 (Turno B)\u2028sabato 28 febbraio 2015 ore 17.00 (Turno F)\u2028marted\u00ec 3 marzo 2015 ore 19.00 (Turno C)\u2028gioved\u00ec 5 marzo 2015 ore 18.00 (Turno D)<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa \u00a0 Tristan und Isolde di Richard Wagner Dirige Constantin Trinks, regia di Llu\u00ecs Pasqual Dal 27 ottobre al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-29034","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29034\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}