{"id":29291,"date":"2022-10-26T18:30:15","date_gmt":"2022-10-26T18:30:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29291"},"modified":"2022-10-26T18:30:15","modified_gmt":"2022-10-26T18:30:15","slug":"fondamento-di-qualsiasi-etica-non-puo-che-essere-il-rispetto-della-vita-in-tutte-le-sue-forme-albert-schweitzer-recensione-al-volume-ecobioetica-di-max-giusio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29291","title":{"rendered":"Fondamento di qualsiasi etica non pu\u00f2 che essere il rispetto della vita in tutte le sue forme (Albert Schweitzer) &#8211; Recensione al volume \u201cEcobioetica\u201d di Max Giusio"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-29291 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=29292'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Ecobioetica-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=29293'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Max-Giusio-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Fondamento di qualsiasi etica non pu\u00f2 che essere il rispetto della vita in tutte le sue forme<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Questo assunto di Albert Schweitzer sviluppato nel volume \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Ecobioetica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u201d di Max Giusio<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Nicola F. Pomponio<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">Nel 1915, durante la terribile grande guerra, un teologo e musicologo tedesco, che aveva rinunciato a onori e incarichi universitari per fondare un lebbrosario in <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Africa<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">, scendeva in canoa lungo un fiume tropicale quando ebbe una illuminazione interiore. Come scrisse qualche anno dopo, <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Albert Schweitzer<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"> (\u00e8 di lui che si sta parlando) all&#8217;improvviso, in mezzo a un branco di ippopotami, realizz\u00f2 che il fondamento di qualsiasi etica non poteva che essere il rispetto della vita in tutte le sue manifestazioni: umana, animale e vegetale. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">Il testo che qui si presenta &#8211; <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Max Giusio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">, \u201c<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><i>Ecobioetica<\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">\u201d, Accademia d&#8217;Idee, 2022 &#8211; potrebbe essere posto in ideale continuit\u00e0 con questa affermazione; una continuit\u00e0 che per\u00f2, giustamente, tiene conto del fatto che \u00e8 passato pi\u00f9 di un secolo dall&#8217;episodio riportato. Il libro di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Max Giusio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"> (brillante avvocato e survivalista) affronta in modo teoreticamente nuovo, coinvolgente, informato una serie di questioni dalla rilevanza enorme per il vivere e il sopravvivere della nostra specie. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">Tre sono i campi individuati fin dal titolo: ecologia, biologia, etica, ma su di loro si allunga potente, liberatoria e al contempo minacciosa l&#8217;ombra della tecnica. L&#8217;autore, correttamente, parte dall&#8217;assunto che il \u201cPrometeo scatenato\u201d della modernit\u00e0, la tecnica, pi\u00f9 che servire l&#8217;uomo corre il rischio di asservirlo nel momento in cui una razionalit\u00e0 puramente strumentale e spesso dipendente dalla legge del profitto, o addirittura da una eugenetica distorta, diventa l&#8217;unico indirizzo nella ricerca e nell&#8217;applicazione dei risultati ottenuti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">Urge ripensare la vita, nel senso pi\u00f9 ampio del termine concentrandosi non solo sull&#8217;uomo ma sull&#8217;intero pianeta, a partire dalle conseguenze che l&#8217;attivit\u00e0 umana, attraverso la tecnica, sviluppa; il che significa ripensare biologia ed ecologia alla luce di un&#8217;etica che assuma il principio di responsabilit\u00e0 come cardine delle proprie riflessioni. Da un lato quindi la bioetica non deve rinchiudersi solo nei problemi del fine e inizio vita, ma affrontare le questioni poste dall&#8217;ingegneria genetica, dal transumano, dall&#8217;ibridazione con altre forme di vita e con le macchine e i computer (molto opportunamente si parla nel libro di neuroetica, ovvero etica concernente gli studi sul cervello umano). Dall&#8217;altro l&#8217;ecologia non deve ridursi ad appuntamenti talvolta carnascialeschi e paternalisticamente incoraggiati ma \u201cdeve allargare le proprie analisi morali a sfere in precedenza trascurate\u201d (pag.39) quali la salute, il benessere, la responsabilit\u00e0. E&#8217; soprattutto su quest&#8217;ultimo aspetto che si segnala uno degli aspetti pi\u00f9 originali di questo agile libro. Responsabilit\u00e0 verso chi? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">Per l&#8217;autore non vi sono dubbi: la responsabilit\u00e0 \u00e8 non solo verso gli uomini e il mondo che ci circonda ma anche, e soprattutto, verso chi verr\u00e0 dopo di noi, verso coloro che non esistendo ancora, non hanno alcuna voce in capitolo. E&#8217; una posizione dagli sviluppi molto interessanti poich\u00e9 l&#8217;agire attuale ha ripercussioni per noi, nell&#8217;immediato, ma si prolunga nel tempo e ipoteca la vita che verr\u00e0 dopo di noi. Da questo punto di vista la tecnica assume una rilevanza centrale. Ogni progresso tecnico \u00e8 un&#8217;arma a doppio taglio: semplificandoci la vita, raggrinzisce le nostre capacit\u00e0 come il navigatore che, controllandoci, ci porta a destinazione ma impoverisce radicalmente la nostra percezione, la nostra esperienza dello spazio nonch\u00e9 la nostra capacit\u00e0 e il nostro istinto di orientamento, per tacere dell&#8217;enorme apparato satellitare necessario a far funzionare il sistema con le relative necessit\u00e0 di materiali particolari e l&#8217;utilizzo di metalli rari. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">Il problema \u00e8 che non esistono soluzioni a saldo zero. Come la mobilit\u00e0 elettrica che dovrebbe risolvere il problema dell&#8217;inquinamento ma aumenta a dismisura la necessit\u00e0 di energia elettrica, ogni nostra scelta implica una conseguenza su ci\u00f2 che ci circonda e che, prolungandosi nel tempo, influenza le prossime generazioni. Esiste quindi la responsabilit\u00e0 individuale e collettiva delle scelte ed \u00e8 ad essa che l&#8217;autore si appella per delineare la \u201cecobioetica\u201d: lo scritturale \u201crispetto per la vita\u201d di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Schweitzer<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"> \u00e8 qui ripreso e arricchito dal rispetto per la vita che verr\u00e0. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\">E&#8217; un percorso stretto, accidentato, periglioso; l&#8217;autore rivendica il valore di qualsiasi forma di vita (presente e futura) a prescindere dalle umane logiche utilitaristiche o economiche. E&#8217; una posizione di lucida coerenza morale, ma <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><b>Giusio<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"> \u00e8 cosciente delle difficolt\u00e0 insistendo nel suo tentativo di sfuggire alla Scilla del catastrofismo senza cadere nella Cariddi dell&#8217;indifferenza quindi, come chiosa quasi al termine del testo, \u201cbisogna crederci con forza\u201d (pag. 82). L&#8217;etica orientata non sul singolo, come tradizionalmente \u00e8 stata impostata, ma su tutto l&#8217;esistente e su ci\u00f2 che ancora non \u00e8, rappresenta il tentativo di uscire da questa <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><i>impasse.<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Fondamento di qualsiasi etica non pu\u00f2 che essere il rispetto della vita in tutte le sue forme Questo assunto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-29291","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29291\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}