{"id":29369,"date":"2022-10-30T09:39:50","date_gmt":"2022-10-30T09:39:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29369"},"modified":"2022-10-30T09:39:50","modified_gmt":"2022-10-30T09:39:50","slug":"dannunzio-e-il-novecento-versi-i-160-anni-dalla-nascita-di-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29369","title":{"rendered":"D&#8217;Annunzio \u00e8 il Novecento. Versi i 160 anni dalla nascita di Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20210916_102409.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-29370\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20210916_102409.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20210916_102409.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20210916_102409-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20210916_102409-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20210916_102409-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/20210916_102409-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gE iv gt\">\n<table class=\"cf gJ\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr class=\"acZ xD\">\n<td colspan=\"3\">\n<table class=\"cf adz\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"ady\">\n<div id=\":5o\" class=\"ajy\" tabindex=\"0\" role=\"button\" aria-haspopup=\"true\" data-tooltip=\"Mostrar detalles\" aria-label=\"Mostrar detalles\"><img decoding=\"async\" class=\"ajz\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0\/images\/cleardot.gif\" alt=\"\" \/><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div id=\":5a\">\n<div class=\"qQVYZb\"><\/div>\n<div class=\"utdU2e\"><\/div>\n<div class=\"lQs8Hd\"><\/div>\n<div class=\"btm\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"aHl\"><\/div>\n<div id=\":5n\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":5c\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":5b\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">D&#8217;Annunzio \u00e8 il Novecento. Versi i 160 anni dalla nascita<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">Pierfranco Bruni\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">Cosa resta di Gabriele D&#8217;Annunzio a 160 anni dalla nascita (anniversario importante per il 2023)? Io direi cosa non \u00e8 rimasto! Ha rivoluzionato le arti e la letteratura oltre che i costumi e il modo di approccio ai linguaggi ma anche ai modelli politici pre Fiume e dal 1921 in poi. Certo, la sua poesia rompe gli steccati del tardo Ottocento ed \u00e8 gi\u00e0 verso moderno. La sua narrativa \u00e8 il tragico che diventa inquieta bellezza nella malinconia ferita dei personaggi. Da Sperelli a quell&#8217;io narrante delle pagine del \u00abNotturno\u00bb.\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">D&#8217;Annunzio resta il Novecento, o meglio inventa un Novecento delle arti che raccontano la modernit\u00e0. La sua filosofia non sta nei piaceri ma nella conoscenza delle sensualit\u00e0 tra emozioni, percezioni, sentimenti. Il suo incontro con Eleonora Duse \u00e8 \u00abfatale\u00bb. \u00c8 teatro nella vita oltre ogni altra donna ogni altro amore. \u00c8 il fuoco nella pioggia che cade nel Pineto e scandisce il tempo nelle metafore del notturno.\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">Certo, \u00e8 la recita ma \u00e8 anche la vita che lascia il palcoscenico tra la scena esistenziale e la ribalta. \u00c8 il Novecento. Senza di lui il Novecento tra culture e politiche non sarebbe stato quello che \u00e8 stato anche tra Futurismo e avanguardie. La drammaturgia in teatro ha pervaso la grecit\u00e0 profonda in una profonda classicit\u00e0 che dai Greci giunge sino a Dante.<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<p><span dir=\"auto\" style=\"font-size: large;\">Sono passati anni dalla prima messa in scena al Teatro Costanzi di Roma con la Duse nelle vesti del personaggio del V Canto dell\u2019Inferno di Dante. Il teatro \u00e8 anche nel romanzo. Dante\u00a0e\u00a0D\u2019Annunzio\u00a0per una Francesca da Rimini portata in teatro da una splendida\u00a0Eleonora Duse.\u00a0Eleonora si abita nel suo destino il tragico del canzoniere che sembra recitare la Laura di Petrarca nelle vesti di Francesca da Rimini. Francesca sar\u00e0 nel suo viaggio e nella teatralit\u00e0 di amante dolorante. Penetra profondamente il personaggio dantesco riportato sulla scena dal suo Gabriele.\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>La\u00a0Francesca da Rimini\u00a0sar\u00e0 una interpretazione affascinante ma anche con velature mistiche. Cerca, in Francesca, il proprio volto. La propria lacerazione si trasferisce sulla scena. Vede in Paolo il suo amante Gabriele. Recita come sul teatro ci fossero solo due personaggi. 1901.\u00a0Gabriele la dedica completamente alla sua Eleonora.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u00c8 il 9 dicembre al Teatro Costanzi di Roma. D&#8217;Annunzio vede in Eleonora l&#8217;impasto tra Beatrice, Francesca ed Eloisa. Una sensualit\u00e0 allo specchio nel quale la Divina riflette non solo la sua fisicit\u00e0 ma sente soprattutto anche il tremore dell&#8217;anima. \u00c8 come se si ripetessero le antiche frasi che dicono:\u00a0<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Lei:\u00a0\u00abGli perdono di avermi sfruttata, rovinata, umiliata. Gli perdono tutto, perch\u00e9 ho amato\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>Lui, alla notizia della morte di lei:\u00a0\u00abE\u2019 morta quella che non meritai\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0<br dir=\"auto\" \/>Un amore tutto carnale. La cui sensualit\u00e0 esplode in un lanciare di sguardi e di passione che Eleonora riesce a manifestare con una sorprendente e straordinaria interpretazione. Una superba interpretazione per una Divina che manifesta in teatro, direi pubblicamente, tutto il suo amore per Gabriele, che diventa Paolo. Una completa trasfigurazione in un immaginario che \u00e8 manifestazione di una reale passione.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>D&#8217;Annunzio\u00a0diventa, cos\u00ec, Paolo e nel cuore di lei il fuoco divampa e si fa fiamma. Un trionfo e una morte in una Roma che ricorda quel V Canto di Dante in un infernale e invernale stagione in cui il tempo e la storia si intrecciano per tutta la citt\u00e0 che sembra abbuiata dalle luci spente di una notte senza stelle e con un filo di falce di luna. La tragedia \u00e8 composta in cinque atti in versi.\u00a0Riccardo Zandonai\u00a0successivamente la music\u00f2\u00a0nel\u00a01914. A Torino si svolse\u00a0la prima ed ebbe come ribalta il\u00a0Teatro Regio.\u00a0 La Francesca da Rimini segna il vero teatro della (di) poesia.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Paolo e Francesca: \u201cDammi la bocca. Ancora! Ancora! Ancora!\u201d.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Siamo al colmo di una indefinibile passione. Prende il sopravvento su tutto. Come nel Canto di Dante anche in D\u2019Annunzio l\u2019amore non \u00e8 pi\u00f9 soltanto emozione. \u00c8 oltre. Il fuoco immenso. Il fuoco che accende tutto e si aggrappa ad una carnalit\u00e0 morbosa.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Paolo:<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u201cFrancesca, io piango; io de\u2019 mortali<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Sono il pi\u00f9 sventurato! Anche la pace<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>De\u2019 lari miei non m\u2019\u00e8 concessa. Il core<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Assai non era lacerato? assai<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Non era il perder&#8230;. l\u2019adorata donna?<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Anche il fratello, anche la patria io perdo!\u201d.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Francesca:<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u201cCagion mai non sar\u00f2 ch\u2019un fratel l\u2019altro<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Debba fuggir. Partir vogl\u2019io; tu resta.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Uopo ha Lanciotto d\u2019un amico\u201d.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Paolo:<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u201cFrancesca,<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Se tu m\u2019abborri che mi cale? e il chiedi?<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>E l\u2019odio tuo la mia vita non turba?<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>E questi tuoi detti funesti?&#8230; \u2014 Bella<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Come un angel, che Dio crea nel pi\u00f9 ardente<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Suo trasporto d\u2019amor&#8230;. cara ad ognuno&#8230;.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Sposa felice&#8230; e osi parlar di morte?<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>A me s\u2019aspetta, che per vani onori<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Fui strascinato da mia patria lunge,<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>E perdei&#8230;. \u2014 Lasso! un genitor perdei.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Riabbracciarlo ognor sperava. Ei fatto<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Non m\u2019avrebbe infelice, ove il mio cuore<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Discoperto gli avessi&#8230;. e colei data<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>M\u2019avria&#8230;. colei, che per sempre ho perduta\u201d.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Francesca:<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>\u201cCho vuoi tu dir? Della tua donna parli&#8230;.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>E senza lei si misero tu vivi?<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>S\u00ec prepotente \u00e8 nel tuo petto amore?<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Unica fiamma esser non dee nel petto<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Di valoroso cavaliero; amore.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Caro gli \u00e8 il brando e la sua fama; egregi<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Affetti son. Tu seguili; non fia<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Che t\u2019avvilisca amor\u201d.<br dir=\"auto\" \/><br dir=\"auto\" \/>Ma questo \u00e8 il grande amore inteso non solo di Paolo e Francesca, bens\u00ec di Gabriele e Eleonora. Si amarono con la tenerezza selvaggia e con la immensit\u00e0 fragile di un Dante e Beatrice. Un amore in versi che diventa un canto tra i Cantici del sublime e inebriante virgulto di un vento violento tra le imposte sul mare della Versilia e tra le strade di Toscana e di Roma.\u00a0<\/span><\/p>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">Cosa rester\u00e0 allora? Non un ricordo. La trasparenza del velo che cade dal capo nel momento in cui Gabriele sente l\u2019ora dell\u2019immortalit\u00e0. Il tempo di D&#8217;Annunzio non finisce perch\u00e9 \u00e8 nel profondo delle civilt\u00e0 che non trasferiscono e non trascrivono. Rappresentano come arte e si fanno arte. Il linguaggio anzi i linguaggi diventano definizioni di una innovazione non solo sul piano critico. Ma su quello delle umane lettere.\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">Qui umane lettere e civilt\u00e0 dell&#8217;umanesimo sono un attraversamento, inteso come ho cercato di sottolineare nei tanti libri scritti e pubblicati su D&#8217;Annunzio, su Eleonora Duse e tra D&#8217;Annunzio e Dante, il tragico nella bellezza.\u00a0<\/span><\/div>\n<div dir=\"auto\"><span style=\"font-size: large;\">Nato il\u00a012 marzo del\u00a0 1863 a Pescara.\u00a0\u00a0Morto il\u00a01 marzo 1938, a Gardone Riviera. Ho voluto portare solo un esempio, la Francesca da Rimini, perch\u00e9 credo che resta fondamentale. Una pietra miliare nel sogno avventura tra poesia, teatro e vita. Un unicum.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; D&#8217;Annunzio \u00e8 il Novecento. 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