{"id":29534,"date":"2022-11-03T01:02:29","date_gmt":"2022-11-03T01:02:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29534"},"modified":"2022-11-03T01:02:29","modified_gmt":"2022-11-03T01:02:29","slug":"mozart-mozart-mozart-ravenna-festival-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29534","title":{"rendered":"Mozart, Mozart, Mozart! (Ravenna festival 2022)"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-29534 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=29535'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/2Cos\u00ec_fan_tutte\u00a9Zani-Casadio-ZAN_0825-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-29535\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-29535'>\n\t\t\t\tTRILOGIA D&#8217; AUTUNNO. PROVA GENERALE \u00abCOSI&#8217; FAN TUTTE\u00bb.Fiordiligi Ana Maria Labin\nDorabella Jos\u00e9 Maria Lo Monaco\nGuglielmo Robert Gleadow\nFerrando Anicio Zorzi Giustiniani\nDespina Miriam Albano\nDon Alfonso Christian Federici\n\ndirettore Tais Conte Renzetti\n\nregia Ivan Alexandre \nscene e costumi Antoine Fontaine\nluci Ivan Alexandre e Antoine Fontaine\n\nOrchestra Giovanile Luigi Cherubini\nfortepiano Lars Henrik Johansen\n\nCoro 1685 dell\u2019Istituto Superiore di Studi Musicali \u201cGiuseppe Verdi\u201d di Ravenna\ndirettore Antonio Greco\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=29536'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Don-Giovanni\u00a9Zani-CasadioZANI9687-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-29536\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-29536'>\n\t\t\t\tTRILOGIA D&#8217; AUTUNNO. PROVA GENERALE \u00abDON GIOVANNI\u00bb.\rDon Giovanni Christian Federici\rDonna Anna Iulia Maria Dan\rDon Ottavio Julien Henric\rIl Commendatore\/ Masetto Callum Thorpe\rDonna Elvira Arianna Vendittelli\rLeporello Robert Gleadow\rZerlina Chiara Skerath\r\rdirettore Erina Yashima\r\rregia Ivan Alexandre\rscene e costumi Antoine Fontaine\rluci Ivan Alexandre e Antoine Fontaine\r\rOrchestra Giovanile Luigi Cherubini\rfortepiano Lars Henrik Johansen\r\rCoro Luigi Cherubini\rdirettore Antonio Greco\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vienna, 1783.<br \/>\nUn giovane compositore, Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756-Vienna, 1791) incontra un poeta italiano, Lorenzo Da Ponte (Ceneda, 1749 \u2013 New York, 1838). \u00c8 questo uno fra i pi\u00f9 felici eventi della storia del teatro musicale, un sodalizio che ci ha regalato quella che \u00e8 da sempre, nel cuore degli appassionati, la trilogia lirica per eccellenza.<br \/>\nSto parlando di Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Cos\u00ec fan tutte che la XXXIII edizione di Ravenna Festival presenta al Teatro \u2018Alighieri\u2019, sera dopo sera, dal 31 ottobre al 6 novembre prossimo, nell\u2019ambito della \u2018Trilogia d\u2019Autunno\u2019 che quest\u2019anno compie 10 anni.<br \/>\nIn tale occasione ha collaborato con due tra i teatri pi\u00f9 antichi d\u2019Europa : lo svedese Drottningholms Slottsteater (progettato dall&#8217;architetto Nicodemus Tessin il Vecchio, completato dal figlio omonimo ed inaugurato nel 1754) e l\u2019Op\u00e9ra Royal de Versailles: inaugurato il 16 maggio 1770 in occasione del matrimonio del delfino Luigi con l&#8217;arciduchessa Maria Antonietta d\u2019Asburgo- Lorena, vi venne suonato il Pers\u00e9e di Lully scritto nel 1682 (anno in cui Luigi XIV decise di spostare la propria corte a Versailles).<br \/>\nSul podio dell\u2019Orchestra Giovanile \u2018Luigi Cherubini\u2019 salgono Giovanni Conti, Erina Yashima e Tais Conte Renzetti, tutti allievi dell\u2019Italian Opera Academy di Riccardo Muti.<br \/>\nAntonio Greco guida il Coro Cherubini ed il Coro da camera 1685 dell\u2019Istituto Superiore di Studi Musicali \u2018G. Verdi\u2019 di Ravenna.<br \/>\nLa regia \u00e8 firmata da Ivan Alexandre, mentre Antoine Fontaine cura scene, costumi e luci (queste ultime assieme ad Alexandre).<br \/>\n\u2018Uno spettatore su quattro di questa Trilogia arriva dall\u2019estero: il ritorno del pubblico straniero rappresenta un passo avanti nella ripresa delle attivit\u00e0 turistiche ed economiche \u2013 sottolinea Antonio De Rosa, Sovrintendente di Ravenna Festival \u2013 Da dieci anni la \u2018Trilogia d\u2019autunno\u2019, ideata da Cristina Mazzavillani Muti, non solo completa l\u2019offerta di spettacolo dal vivo con cui il Festival approda nei mesi autunnali ma, riaffermando l\u2019indissolubile legame con la citt\u00e0, trasforma Ravenna in un\u2019ambita destinazione per appassionati d\u2019opera da tutt\u2019Europa e non solo. Siamo orgogliosi di poter impreziosire ancora una volta l\u2019offerta culturale cittadina in questa stagione, quest\u2019anno con tre produzioni internazionali dedicate a Mozart ed alla grande e condivisa tradizione lirica italiana, affidata anche alla nostra valorosa e meritevole Orchestra Cherubini.\u2019<\/p>\n<p>\u2018Sono titoli diversi ma li portiamo in scena con coerenza estetica \u2013 commenta alla stampa il regista Ivan Alexandre che ha firmato lavori per la Staatsoper di Vienna, il Palais Garnier e la Mozartwoche di Salisburgo \u2013 raccontando la storia dello stesso personaggio: un libertino che chiamiamo Cherubino nella sua giovinezza, Don Giovanni in et\u00e0 adulta e infine Don Alfonso in et\u00e0 avanzata. Cos\u00ec il giovane innamorato dell\u2019Amore diventa un rubacuori che, una volta invecchiato, spinger\u00e0 i giovani a replicare i suoi vizi di un tempo. \u00c8 come se un cuore solo battesse in tre petti diversi, un \u2018ciclo del desiderio\u2019 in cui ogni titolo pu\u00f2 esistere anche a s\u00e9 stante ma il presentarne l\u2019intera sequenza &#8211; oltre a creare un insieme coerente- conferisce un significato particolare a ciascuna delle opere.<br \/>\nSono tre momenti di vita amorosa realizzati con lo stesso materiale, drammi familiari in cui la vita quotidiana diventa una strabiliante avventura. Abbiamo voluto in qualche modo ritornare alla spontaneit\u00e0 dei teatri itineranti di un tempo: tavolini da trucco, servimuti e paraventi sono sparsi sul palco. Non ci sono quinte, nulla \u00e8 appeso per aria (tranne qualche luce), non ci sono botole, solo poche strutture in legno e alcuni bozzetti su tele mobili.\u2019<\/p>\n<p>L\u2019allestimento delle tre produzioni non \u00e8 soltanto un raffinato gioco che intreccia scena e fuori scena per celebrare la magnifica \u201cmacchina\u201d del teatro musicale, ma anche un arguto commento ai diversi dispositivi narrativi che Mozart e Da Ponte impiegano. Se ne \u2018Le nozze di Figaro\u2019 (31 ottobre, 4 novembre) la scenografia cresce di atto in atto e l\u2019azione si svolge nella parte anteriore del palcoscenico, \u2018Don Giovanni\u2019 (1 e 5 novembre), nell\u2019originale versione di Praga del 1787 perch\u00e9 \u2018pi\u00f9 chiara, naturale e vivace\u2019, \u00e8 invece rappresentata \u2018in prospettiva\u2019. L\u2019eroe occupa il primo piano, mentre gli altri personaggi (il valletto, le donne, il rivale) si ritrovano sempre nella condizione di rimanere un passo pi\u00f9 indietro rispetto all\u2019inarrivabile seduttore. Il protagonista si guarda alle spalle una volta soltanto, quando \u00e8 colto dal dubbio per la prima volta nella vita, per pochi secondi, prima di scomparire.<br \/>\nInfine, \u2018Cos\u00ec fan tutte\u2019 (2 e 6 novembre) ha un andamento circolare sviluppato su due livelli: il palcoscenico collettivo e un palcoscenico centrale, dove a turno le giovani sono amanti fedeli e abbandonate, i giovani i corteggiatori; un gioco delle parti e dei ruoli che si invertono sotto lo sguardo di Don Alfonso, maestro di cerimonie: le interpreti femminili diventano spettatrici, gli interpreti maschili attori.<br \/>\nPaola Cecchini<br \/>\nTutti provenienti da percorsi d\u2019eccellenza, i tre giovani direttori sono stati allievi dell\u2019Accademia che Riccardo Muti ha creato nel 2015 per trasmettere alla nuova generazione di musicisti (ma anche al pubblico) la propria esperienza dello straordinario patrimonio dell\u2019opera italiana (l\u2019Academy torner\u00e0 al Teatro Alighieri di Ravenna dal 2 al 15 dicembre per concentrarsi sul Requiem di Verdi).<br \/>\nErina Yashima, nata in Germania da famiglia giapponese, ha partecipato alla prima edizione e successivamente \u00e8 stata assistente di Muti a Chicago, essendosi aggiudicata la prestigiosa borsa di studio intitolata a Sir Georg Solti; dopo esser stata assistente direttore della Philadelphia Orchestra, ora \u00e8 primo Kapellmeister alla Komische Oper di Berlino.<br \/>\nGiovanni Conti, originario di Varese, ha studiato a Milano e Stoccarda, aggiudicandosi il primo premio al concorso \u2018Campus dirigieren\u2019 tra i migliori studenti di direzione d\u2019orchestra dei conservatori tedeschi; questa stagione lo vedr\u00e0 assumere il ruolo di Kapellmeister del teatro di Krefeld-M\u00f6nchengladbach.<br \/>\nTais Conte Renzetti \u00e8 nata in Brasile e dopo gli studi a Vienna ed in Italia, \u00e8 stata assistente del maestro brasiliano Martinho Lutero de Galati nell\u2019ambito della sua associazione musicale Rete Culturale Cantosospeso a Milano.<br \/>\nVi aspettiamo!<br \/>\nPaola Cecchini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Vienna, 1783. 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