{"id":29576,"date":"2022-11-04T18:37:41","date_gmt":"2022-11-04T18:37:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29576"},"modified":"2022-11-04T18:37:41","modified_gmt":"2022-11-04T18:37:41","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1865","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29576","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-29347\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk-1.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk-1.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ghjk-1-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Gli appuntamenti di domenica 6 novembre 2022<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u201cSundance\u201d, matin\u00e9e del Balletto van Manen \/Forsythe al Politeama alle 11.30<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>E il concerto conclusivo della Stagione da Camera al Teatro di San Carlo, ore 18.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Doppio appuntamento <strong>domenica 6 novembre <\/strong>per il Massimo napoletano. Alle <strong>11.30<\/strong> al <strong>Politeama <\/strong>il <strong>Corpo di Ballo<\/strong> diretto da <strong>Clotilde Vayer<\/strong> sar\u00e0 impegnato in <strong>\u201cSundance\u201d<\/strong>, matin\u00e9e dedicata alle famiglie, con il dittico che omaggia due grandi coreografi del Novecento. \u00a0Il balletto include <em>5Tango\u2019s,<\/em> di Hans van Manen su musiche di Astor Piazzolla e il balletto ideato da William Forsythe<em> In the Middle, Somewhat Elevated<\/em> su musiche di Thom Willems. Per le famiglie \u00e8 previsto una formula di 3 ingressi al costo di 20 euro.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio, alle <strong>ore 18<\/strong> al <strong>Teatro di San Carlo<\/strong> \u00e8 in programma la chiusura della <strong>Stagione da Camera<\/strong> con la formazione composta da <strong>Gabriele Pieranunzi<\/strong> e <strong>Loana Stratulat<\/strong> (Violini), <strong>Luca Improta<\/strong> (Viola), <strong>Pierluigi Sanarica<\/strong> (Violoncello), <strong>Alessandro Mariani<\/strong> (Contrabbasso), <strong>Luca Sartori<\/strong> (clarinetto), <strong>Ricardo Serrano<\/strong> (Corno), <strong>Mauro Russo<\/strong> (Fagotto).<\/p>\n<p>In locandina il <em>Terzetto<\/em>\u00a0op.74 in do maggiore per due violini e viola di<strong> Antonin Dvorak <\/strong>(1841-1904) e il<em> Settimino<\/em>\u00a0op.20 in mib maggiore per Violino, Viola, Violoncello, Contrabbasso, Clarinetto, Fagotto e Corno di <strong>Ludwig van Beethoven.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Piccola Guida all\u2019Ascolto<\/p>\n<p>A cura di Dinko Fabris<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A partire dalla edizione a stampa delle sue Danze slave nel 1878 la fama di Antonin Dvo\u0159\u00e1k come emulo boemo del supremo modello di Brahms cominci\u00f2 a diffondersi in tutta Europa e a preparare poi il suo clamoroso trasferimento, dal 1892, come direttore del Conservatorio di New York. Negli anni intermedi crebbe la sua produzione di musica da camera, in particolare trii quartetti e quintetti, oltre al repertorio sinfonico. Ma il Terzetto op.74 ebbe una origine diversa perch\u00e9 non era stato concepito per una pubblica esecuzione bens\u00ec per il piacere di far musica in casa. Nel gennaio 1887, infatti, Dvo\u0159\u00e1k compose di getto il brano per un violinista dilettante in realt\u00e0 studente di farmacia e chimica, Josef Kruis, con cui condivideva il suo appartamento a Praga: gli altri esecutori sarebbero dovuti essere il violinista professionista Jan Pelikan e lui stesso alla viola. Ma il brano, a parte la parte iniziale, risult\u00f2 troppo difficile per le possibilit\u00e0 di Kruis. Il risultato fu per\u00f2 talmente apprezzato che da allora il Terzetto \u00e8 entrato nel repertorio dei pi\u00f9 brillanti insiemi cameristici. Si compone di quattro movimenti di cui il primo \u00e8 una semplice Introduzione di sole 16 battute. Nel Larghetto successivo, in mi maggiore e nel ritmo di 6\/8, la viola accompagna una sorta di duo di violini che si inseguono con un abile gioco contrappuntistico che fa pensare ad Haydn. Sempre a Vienna, ma al tempo di Schubert, riporta lo Scherzo in la minore, dopo il quale prende avvio il brillante Finale basato su una melodia di sapore arcaico, che apre una serie di dieci variazioni di andamento contrastante in cui sono messi in luce qualit\u00e0 tecniche e gusto interpretativo degli esecutori. Un omaggio luminoso al modello brahmsiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Settimino in mib maggiore di Beethoven, in sei movimenti, prevede una compagine mista di archi e fiati e segue il modello tardo settecentesco del Divertimento o della Serenata, comunicando un grande senso di libert\u00e0. Del resto all\u2019epoca della sua composizione, Beethoven stava ancora cercando di allontanarsi alla sua maniera dai modelli amati ma ingombranti di Haydn e di Mozart. Scritto dopo numerosi esperimenti per varie formazioni di fiati, ebbe la sua prima esecuzione nel palazzo del principe Karl Philipp zu Schwarzenberg e fu poi replicato al Teatro di Corte di Vienna nel 1800, con la partecipazione di strumentisti molto acclamati (Schuppanzigh, Schreiber, Baer, Dietzel, Schindlecker, Nickel e Matauschek), come sottolinearono i giornali dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Il tempo iniziale, un Adagio di 18 battute, vale come introduzione al successivo Allegro con brio, costruito su un tema saltellante e dinamico di crome. Il secondo tempo, Adagio cantabile, in 9\/8, utilizza un tema da eseguirsi \u201cdolce\u201d come indicato in partitura. Il Tempo di Minuetto, seguito classicamente dal Trio, \u00e8 basato su un ritmo sincopato e introduce al quarto movimento, che \u00e8 un Tema seguito da cinque variazioni e una coda. Il quinto tempo \u00e8 lo Scherzo con Trio indicato Allegro molto e vivace., in 3\/4, dall\u2019effetto indubbiamente leggero e spensierato. Queste continue alternanze per contrasti formano gi\u00e0 il segno dell\u2019incipiente stile maturo beethoveniano. E infatti l\u2019ultimo tempo si presenta con un maestoso Andante con moto \u201calla marcia\u201d, seguito da un Presto il cui tema principale \u00e8 un sorta di ostinato che pervade tutto il Finale con un\u2019aura di brillante virtuosismo. \u00c8 curioso pensare, rispetto alle nostre idee sulla musica beethoveniana, allo straordinario successo che ebbe fin dalle sue prime esecuzioni ottocentesche una pagina composta come il Settimino, affermandosi presto come un modello insuperato per questa formazione atipica: lo stesso Beethoven sembra non gradisse tanta fortuna per questa sua composizione formalmente perfetta, ma per lui troppo legata a quel Settecento da cui il compositore era riuscito clamorosamente a distinguersi aprendo la strada alla musica del futuro. Eppure l\u2019esecuzione di questa composizione costituisce tuttora per il pubblico una preziosa occasione di grande musica senza tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo <\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>domenica 6 novembre 2022, ore 18:00<\/p>\n<p>Musica da Camera<\/p>\n<p>6 novembre 2022<\/p>\n<p>DVORAK\/ BEETHOVEN<\/p>\n<p>Violino |\u00a0<strong>Gabriele Pieranunzi<\/strong>\u266e\u266e<\/p>\n<p>Violino |\u00a0<strong>Loana Stratulat<\/strong>\u266e\u266e<\/p>\n<p>Viola |\u00a0<strong>Luca Improta<\/strong>\u266e\u266e<\/p>\n<p>Violoncello |\u00a0<strong>Pierluigi Sanarica<\/strong>\u266e\u266e<\/p>\n<p>Contrabbasso |\u00a0<strong>Alessandro Mariani<\/strong>\u266e\u266e<\/p>\n<p>Clarinetto |\u00a0<strong>Luca Sartori<\/strong>\u266e\u266e<\/p>\n<p>Corno|\u00a0<strong>Ricardo Serrano<\/strong>\u266e\u266e<\/p>\n<p>Fagotto\u00a0|\u00a0<strong>Mauro Russo<\/strong>\u266e\u266e<\/p>\n<p>\u266e\u266e<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><em>Professori d&#8217;Orchestra del Teatro di San Carlo<\/em><\/p>\n<p>Programma<\/p>\n<p><strong>Antonin Dvorak (1841-1904)<\/strong><\/p>\n<p><em>Terzetto<\/em>\u00a0op.74 in do maggiore per due violini e viola<\/p>\n<ol>\n<li>Allegro ma non troppo<\/li>\n<li>Larghetto<\/li>\n<li>Scherzo: Vivace<\/li>\n<li>Tema con variazioni: Poco adagio<\/li>\n<\/ol>\n<p>Esecutori: Gabriele Pieranunzi, Loana Stratulat, Luca Improta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ludwig<\/strong>\u00a0<strong>van Beethoven<\/strong><strong> (1770-1827)<\/strong><\/p>\n<p><em>Settimino<\/em>\u00a0op.20 in mib maggiore per Violino, Viola, Violoncello, Contrabbasso, Clarinetto, Fagotto e Corno<\/p>\n<ol>\n<li>Allegro con brio<\/li>\n<li>Adagio cantabile (la bemolle maggiore)<\/li>\n<li>Tempo di Menuetto<\/li>\n<li>Andante con variazioni (si bemolle maggiore)<\/li>\n<li>Allegro molto e vivace<\/li>\n<\/ol>\n<p>Andante con moto alla Marcia. Presto<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>,<\/p>\n<p>Comunicazione e Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli appuntamenti di domenica 6 novembre 2022 \u00a0 \u00a0\u201cSundance\u201d, matin\u00e9e del Balletto van Manen \/Forsythe al Politeama alle 11.30 \u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-29576","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29576\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}