{"id":29817,"date":"2022-11-13T23:21:16","date_gmt":"2022-11-13T23:21:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29817"},"modified":"2022-11-13T23:21:16","modified_gmt":"2022-11-13T23:21:16","slug":"una-lettura-per-un-centenario-il-18-novembre-1922-moriva-lo-scrittore-marcel-proust","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=29817","title":{"rendered":"Una lettura per un centenario &#8211; Il 18 novembre 1922 moriva lo scrittore Marcel Proust"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-29817 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=29818'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Proust-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=29819'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Proust2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>Una lettura per un centenario<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Il 18 novembre 1922 moriva lo scrittore Marcel Proust<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Il 18 novembre 1922, cento anni fa, moriva uno dei pi\u00f9 importanti scrittori di tutti i tempi: <b>Valentin Louis Georges Eug\u00e8ne Marcel Proust<\/b>. Nella sua breve esistenza &#8211; l&#8217;anno scorso si \u00e8 festeggiato il 150\u00b0 della nascita &#8211; <b>Proust<\/b> ha completamente ridefinito il senso, la struttura, i contenuti, le aspirazioni del romanzo scrivendo un&#8217;opera, la celeberrima \u201c<i><b>Alla ricerca del tempo perduto<\/b><\/i>\u201d, in cui estetica e letteratura, musica e pittura, teatro e poesia, filosofia e psicologia, sociologia ed politica, toponomastica e filologia, botanica e zoologia, meditazione e azione s&#8217;incontrano, si scontrano, si completano e si interrogano in continuazione per tentare di illuminare flebilmente l&#8217;abisso dell&#8217;animo umano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un sapere enciclopedico, con salde radici nella migliore letteratura francese ottocentesca (<i>in primis<\/i> <b>Baudelaire<\/b> e <b>Balzac<\/b>) e una sensibilit\u00e0 raffinatissima sono alla base della \u201c<i><b>Ricerca<\/b><\/i>\u201d quindi il lungo, forse noioso, elenco di \u201cmaterie\u201d appena riportato vuole evidenziare come, per l&#8217;autore, il mistero dell&#8217;uomo sia qualcosa che travalica gli angusti confini dei saperi accademici per spandersi in un&#8217;ampiezza infinita e insondabile. Le migliori menti del XX secolo si sono affaticate intorno a quest&#8217;opera gigantesca, labirintica, dalla fittissima trama di rimandi e citazioni. Non pu\u00f2 certo il sottoscritto aggiungere qualcosa a ci\u00f2 che <b>Proust<\/b> ci ha consegnato: la sua opera appare come una di quelle opere \u201cdefinitive\u201d quali l&#8217;<i>Odissea<\/i> o la <i>Divina Commedia<\/i> in cui 7 volumi, pi\u00f9 di 4000 pagine e pi\u00f9 di 2500 personaggi (reali e fittizi) non sono sufficienti a descrivere n\u00e9 l&#8217;animo umano n\u00e9 le sue creazioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;umile articolista pu\u00f2 solo invitare a trovare, proustianamente, il tempo per lasciarsi sorprendere e sopraffare dalla magia di una lettura tendenzialmente infinita in cui sprofondare per far sbocciare nel proprio intimo le lunghe, complesse, immaginifiche, articolate metafore e i sontuosi parallelismi spesso concludentisi con espressioni fulminanti che lasciano pensieroso e cogitabondo il lettore attento perch\u00e9 frantumano il lago ghiacciato della sua interiorit\u00e0 (come auspicava per un buon libro il contemporaneo <b>Kafka<\/b>). Uno scrittore quindi profondamente \u201cinattuale\u201d per una letteratura che oggi ha i propri dogmi nel cosiddetto impegno, spesso solo camuffata ideologia, e nella descrizione secca, asciutta, \u201crealistica\u201d, perci\u00f2 piattamente superficiale perch\u00e9 ha programmaticamente eliminato l&#8217;essenziale ovvero la sfumatura.<\/p>\n<p align=\"justify\">Probabilmente pochi autori del Novecento hanno scritto di s\u00e9 cos\u00ec coraggiosamente, sondando cos\u00ec veracemente l&#8217;animo umano senza cadere in una sterile, diffusa e molto moderna onfaloscopia che non ha pi\u00f9 nulla a che fare con l&#8217;ascetismo bizantino, ma \u00e8 solo l&#8217;altro lato della piattezza di cui sopra in quanto finta ed estenuata ed estenuante \u201cprofondit\u00e0\u201d. Le sue riflessioni sull&#8217;amore, sul sesso, sulla gelosia e la minuziosa ricostruzione delle pi\u00f9 tenui variazioni e dei pi\u00f9 piccoli cambiamenti negli umori, nei sentimenti, nelle riflessioni, nelle azioni sono doni che si possono portare a lungo nel proprio cuore perch\u00e9 l&#8217;autore, parlando di s\u00e9, parla di noi; parla delle nostre illusioni e delle nostre speranze, delle nostre debolezze, delle nostre vigliaccherie, delle nostre inconfessate, recondite motivazioni: mai come in lui vale per il lettore, nonostante le distanze sociologiche e temporali, il motto \u201c<i>de te fabula narratur<\/i>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non \u00e8 certo possibile in poche righe dire nulla che si avvicini anche solo lontanamente alla profusione di immagini, concetti, sensazioni, riflessioni di quest&#8217;opera, dove la sinestesia domina incontrastata; vale quanto gi\u00e0 scritto: la si legga, la si rilegga; ci si lasci sorprendere dalla sovrabbondanza barocca e mai tediosa delle descrizioni, si lasci sbocciare nella propria interiorit\u00e0 le ricchezze contenute nel \u201cromanzo\u201d affinch\u00e9 il Narratore diventi un nostro amico che, evocando i cambiamenti del contemporaneamente insondabile e sondabile tempo, ci accompagni e ci illumini tenuemente in quel viaggio che \u00e8 la vita.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Nicola F. Pomponio<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Una lettura per un centenario Il 18 novembre 1922 moriva lo scrittore Marcel Proust Il 18 novembre 1922, cento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-29817","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29817","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29817"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29817\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}