{"id":3023,"date":"2017-12-30T16:48:27","date_gmt":"2017-12-30T16:48:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3023"},"modified":"2017-12-30T16:48:27","modified_gmt":"2017-12-30T16:48:27","slug":"napoli-velata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3023","title":{"rendered":"Napoli Velata"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Emanuela-Medoro.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2843\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Emanuela-Medoro.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"211\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">NAPOLI VELATA E DISVELATA NEL FILM DI FERZAN OZPETEK<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Emanuela Medoro<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La chiave di comprensione del significato del film, \u201cNAPOLI VELATA\u201d di Ferzan Ozpetek \u00e8 \u201cIl Cristo Velato\u201d di Giuseppe Sanmartino (1753), situato nella Cappella Sansevero, mostrato al termine del film. Il \u201cCristo Velato\u201d \u00e8 uno dei simboli pi\u00f9 popolari di Napoli, la velatura tutta di marmo, a lungo oggetto di discussioni, pu\u00f2 ben rappresentare i misteri e i segreti di Napoli. Il film si svolge in un alternarsi di scene di vita napoletana, che velano o disvelano la realt\u00e0. Tutte forti e coloratissime, ricche di particolari significativi, colpiscono il cuore e la mente. Non narro la trama, mi fermer\u00f2 solo su alcune scene che descrivono come F. Ozpetek vede Napoli. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La protagonista, l\u2019attrice Giovanna Mezzogiorno, \u00e8 un medico anatomo-patologo, vive ogni giorno a contatto della morte, e ne spiega le cause con preciso linguaggio scientifico. Come nella tradizione delle antiche tragedie greche, lei fonde nella sua vita <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>thanatos e eros<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, quest\u2019ultimo vissuto con partner casuali in un silenzio interrotto da pochissime parole, rappresentato in maniera esplicita assai, disvelata. Violenta la morte del suo ultimo uomo. Amante, amico, fidanzato, compagno? Svelato il movente del crimine, non l\u2019autore. Violenta ed esplicita anche la morte dei suoi genitori, avvenuta quando era ancora una bambina che osservava il mondo intorno a s\u00e9, e ne rimaneva segnata. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei unisce dunque in s\u00e9 la cultura scientifica e le tradizioni antiche, popolarissime e superstiziose della gente di Napoli. Per capire meglio i fatti della sua vita, si reca da una veggente. L\u2019 anticamera del locale in cui l\u2019indovina riceve \u00e8 affollata tanto da richiedere la macchinetta che regola la fila con i numeri. L\u00ec, uomini e donne di tutte le et\u00e0 attendono disciplinatamente il loro turno per arrivare a sentire i responsi della indovina, velatissimi questi, oggetto di discussioni fra amici per capirne il significato occulto. Velato anche il parlare di un amico di lei, Pietro, un vecchio gay interpretato da Beppe Barra, portatore di saggezza e cultura decifrabili solo da pochi intimi. Velato il parlare, ma svelata la morte improvvisa in un affollatissimo mercato. Per quelli come lui, la scena del rito napoletanissimo e noto a pochi, del parto dei maschi. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli interni domestici fastosi, dalle tinte scure o poco luminose, rappresentano la Napoli barocca, nascosta da mura esterne fatte di mattoni ingrigiti dalla polvere del tempo. Arredi, stucchi dorati, dipinti, tappeti, porcellane, tendaggi di velluti pesanti, ed anche giardini fioriti visibili oltre qualche vetrata, narrano il benessere di pochi, le abilit\u00e0 artigianali di tanti, vite segrete e nascoste. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Comprensibilissima ed esplicita, invece, indicativa degli aspetti pi\u00f9 moderni di Napoli, la scena che si svolge nella fabbrica dei vestiti. Un capannone immenso, con file di tavoli attrezzati, intorno ai quali gruppi di uomini e donne tagliano e cuciono, a mano anche, in una sorta di dimensione industriale dell\u2019artigianato locale, che non cancella e annulla la creativit\u00e0 individuale, anzi d\u00e0 ad essa una dimensione pi\u00f9 ampia. Bellissime anche le scene che si svolgono nella coloratissima e moderna metropolitana. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Frase finale della protagonista: \u201cTutto quello che si dice, ma non c\u2019\u00e8 la prova, diventa leggenda\u201d. Un film per gli innamorati di Napoli.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"mailto:medoro.e@gmail.com\">medoro.e@gmail.com<\/a> <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">30 dicembre 2017. <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; NAPOLI VELATA E DISVELATA NEL FILM DI FERZAN OZPETEK Emanuela Medoro La chiave di comprensione del significato del film, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,10],"tags":[],"class_list":["post-3023","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-espectaculo","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3023"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3023\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}