{"id":30529,"date":"2022-12-02T18:46:47","date_gmt":"2022-12-02T18:46:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=30529"},"modified":"2022-12-02T18:46:47","modified_gmt":"2022-12-02T18:46:47","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1941","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=30529","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-30530\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Festival d\u2019Autunno del Maggio Musicale Fiorentino<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Sabato 3 dicembre\u00a0<\/strong><strong>2022\u00a0alle ore 18 il direttore principale Daniele Gatti sul podio della Sala Mehta per il suo penultimo appuntamento sinfonico del 2022. In cartellone un corposo programma con le musiche di\u00a0quattro compositori francesi\u00a0Gabriel Faur\u00e9, Camille Saint-Sa\u00ebns, Claude Debussy e Maurice Ravel.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Violoncello solista nel Concerto N. 1 di Camille Saint-Sa\u00ebns<\/strong><strong>,\u00a0Antonio Meneses.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>In locandina a chiusura del concerto il celeberrimo\u00a0<em>Bolero<\/em>, di Maurice Ravel.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Gatti_Werba_2021_03-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-30531\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Gatti_Werba_2021_03-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1706\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Gatti_Werba_2021_03-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Gatti_Werba_2021_03-scaled-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Gatti_Werba_2021_03-scaled-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Gatti_Werba_2021_03-scaled-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Gatti_Werba_2021_03-scaled-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 30 novembre 2022\u00a0<\/em>\u2013 A distanza di pochi giorni dal concerto del 24 novembre, il direttore principale del Maggio\u00a0<strong>Daniele Gatti<\/strong>, alla guida dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio<\/strong>, sul podio della Sala Mehta\u00a0<u>sabato 3 dicembre alle ore 18<\/u>\u00a0per il\u00a0suo\u00a0penultimo appuntamento sinfonico del Festival d\u2019Autunno e dell\u2019anno. Sui leggii dell\u2019Orchestra un sostanzioso programma\u00a0tutto dedicato a quattro compositori francesi: in apertura\u00a0<em>Pavane<\/em>\u00a0in fa diesis minore op. 50 di\u00a0<strong>Gabriel Faur\u00e9<\/strong>, dedicata alla contessa Elisabeth Greffulhe, di cui la pavana \u00e8 intesa essere una sorta di ritratto in musica; si prosegue con il Concerto n. 1 in la minore op. 33 per violoncello e orchestra di\u00a0<strong>Camille Saint-Sa\u00ebns<\/strong>, eseguito per la prima volta il 19 gennaio 1873 a Parigi presso la Societ\u00e0 dei concerti del Conservatorio; seguono poi due composizioni di profumo spagnolo scritti da Debussy e da Ravel:\u00a0<em>Ib\u00e9ria<\/em>, estratto dalla suite in tre parti di\u00a0<strong>Claude Debussy<\/strong>\u00a0<em>Images per orchestra<\/em>, composta fra il 1905 e il 1912\u00a0e in chiusura di programma\u00a0celeberrimo\u00a0<em>Bol\u00e9ro\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Maurice Ravel<\/strong>,\u00a0eseguito\u00a0per la prima volta all&#8217;Op\u00e9ra national de Paris il 22 novembre 1928\u00a0e divenuto in breve tempo una delle opere simbolo della letteratura orchestrale di tutti i tempi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Violoncello solista nel corso dell\u2019esecuzione del Concerto n. 1 in la minore op. 33 per violoncello e orchestra\u00a0<strong>Antonio Meneses<\/strong>, che torna al Maggio a\u00a0dopo il\u00a0concerto tenuto il 14 luglio al fianco del maestro Zubin Mehta e della successiva tourn\u00e9e, che ha visto sempre il maestro Mehta e Meneses protagonisti nei concerti tenuti a Siena, Ravello e Rimini.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per il maestro\u00a0<strong>Daniele Gatti<\/strong>\u00a0sar\u00e0 dunque il penultimo appuntamento sinfonico dell\u2019anno, che si concluder\u00e0 con il Concerto di fine anno del 31 dicembre con l\u2019esecuzione della Nona di Ludwig van Beethoven; a questo, prima che il 2022 volga al termine, si aggiunge l\u2019importante\u00a0prima del\u00a0<em>Don Carlo<\/em>\u00a0in calendario il\u00a027 dicembre,\u00a0opera conclusiva del Festival d\u2019Autunno\u00a0e con la quale\u00a0si\u00a0inaugurer\u00e0 il nuovo palcoscenico\u00a0della Sala Grande del Teatro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Antonio Meneses<\/strong>, di ritorno sul palcoscenico fiorentino dopo il concerto del 14 luglio, \u00e8 uno dei pi\u00f9 apprezzati e stimati virtuosi del violoncello: dopo gli studi sotto la guida di Antonio Janigro, ha vinto il primo premio al \u201cConcorso Internazionale ARD\u201d del 1977 a Monaco di Baviera ed \u00e8 stato insignito del Primo premio e della Medaglia d&#8217;Oro al \u201cConcorso Cajkovskij\u00bb del 1982 a Mosca. Dal 1998 al 2008 \u00e8 stato membro del celebre \u201cTrio Beaux Arts\u201d e ha collaborato, inoltre, con il Quartetto Vermeer e con i pianisti Menahem Pressler e Maria Jo\u00e3o Pires, con i quali ha suonato spesso in duo. Ha all\u2019attivo numerose incisioni discografiche di successo, con le quali ha ottenuto anche un Grammy Award come \u201cBest Classical Instrumental Solo\u201d:\u00a0<em>Don Quixote\u00a0<\/em>di Richard Strauss e il Concerto per violino, violoncello e orchestra in la minore op. 102 di Brahms con Herbert von Karajan e i Berliner Philharmoniker (Deutsche Grammophon), The Wigmore Hall Recital, il suo primo disco in duo con con Maria Jo\u00e3o Pires (Deutsche Grammophon), le sei suites per violoncello solo di Bach (Philips e Avie), oltre alle opere complete per violoncello e pianoforte di Schubert e Schumann e l\u2019integrale delle Sonate per pianoforte e violoncello di Beethoven con Menahem Pressler.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ha collaborato inoltre con le principali orchestre del mondo oltre ad aver suonato insieme a direttori come Herbert von Karajan, Claudio Abbado e Riccardo Muti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Il programma<\/u><\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Gabriel Faur\u00e9<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Pavane<\/em>\u00a0in fa diesis minore op. 50<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cTutto ci\u00f2 che ho potuto comporre di nuovo durante quest\u2019esistenza trascorsa facendo la spola in treno \u00e8 una\u00a0<em>Pavane\u00a0<\/em>accurata certo, ma non particolarmente importante\u201d. Cos\u00ec, in una lettera del 1877 indirizzata a un\u2019amica, Gabriel Faur\u00e9 descriveva quella breve pagina che lo avrebbe reso celebre. Composta inizialmente\u00a0\u00a0per sola orchestra, la<em>\u00a0<\/em><em>Pavane\u00a0<\/em>in fa diesis minore op. 50 fu declinata anche in una versione per coro e orchestra, veste con cui venne presentata per la prima volta in concerto il 28 aprile 1888 a Parigi, e in seguito anche in una versione per pianoforte. Come suggerito dal titolo, la\u00a0<em>Pavane<\/em>\u00a0si ispira a un\u2019antica danza di corte diffusa in Europa dalla fine del XVI secolo caratterizzata da andamento lento e ritmo pari. Nell\u2019immaginario di Faur\u00e9 il ricordo di un tempo ormai perduto trova riscontro nel carattere di vaga malinconia che distingue questa pagina dai colori soffusi e di raffinata fattura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Camille Saint-Sa\u00ebns<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Concerto n. 1 in la minore op. 33 per violoncello e orchestra\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Realizzato tra il 1872 e il 1873, il\u00a0<em>Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33\u00a0<\/em>\u00e8 tra le opere strumentali pi\u00f9 originali di\u00a0Camille Saint-Sa\u00ebns.\u00a0\u00a0Caratterizzato da una struttura in unico grande movimento sinfonico all\u2019intero del quale sono riscontrabili tre movimenti che si susseguono senza pause, il concerto, da un lato, rispetta le forme della tradizione classica e dall\u2019altro, sposa il concetto di libert\u00e0 creativa garantita dalla forma ciclica. Nonostante ogni movimento sia autonomo (il primo in forma-sonata, il secondo in forma di Minuetto con trio e il terzo in forma di Lied), tutti e tre sono collegati da affinit\u00e0 armoniche e rimandi tematici che ne sottolineano l\u2019organicit\u00e0. La scrittura risulta influenzata dallo stile teatrale, qui volutamente esibito. Il violoncello \u00e8 infatti spesso impegnato in gesti e passaggi enfatici che mettono in evidenza le potenzialit\u00e0 espressive e timbriche dello strumento, trattato a guisa di un solista di canto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Claude Debussy<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Ib\u00e9ria<\/em>\u00a0da\u00a0<em>Images<\/em>, terza serie L 118<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dopo le prime due serie di\u00a0<em>Images<\/em>\u00a0per pianoforte, Debussy ne realizz\u00f2 una terza destinata all\u2019orchestra. Composte in epoche differenti, dal 1905 al 1912, le\u00a0tre\u00a0<em>Images\u00a0<\/em>orchestrali (<em>Gigues<\/em><em>\u00a0<\/em><em>&#8211; Iberia &#8211;\u00a0<\/em><em>Rondes de printemps<\/em><em>)\u00a0<\/em>sono accomunate dall&#8217;ispirazione folkloristica e dal carattere danzante. Tra le tre,\u00a0<em>Iberia<\/em>\u00a0\u00e8 senza dubbio la pi\u00f9 nota e la pi\u00f9 eseguita. Pur non avendo mai visitato la Spagna, Debussy riusc\u00ec comunque a restituirne l\u2019immagine solare con estrema naturalezza. Nelle tre sezioni della partitura,\u00a0<em>Par les rues et par les chemins<\/em><em>\u00a0<\/em><em>&#8211;\u00a0<\/em><em>Les parfums de la\u00a0<\/em><em>nuit &#8211;\u00a0<\/em><em>Le matin d&#8217;un jour de f\u00e9<\/em><em>te<\/em>, il folclore iberico prende vita attraverso una strumentazione quanto mai variopinta, melodie languide e motivi di sapore popolare sorretti da una ritmica vitale e travolgente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Maurice Ravel\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Bol\u00e9ro<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019arcinoto\u00a0<em>Bol\u00e9ro\u00a0<\/em>di Ravel nacque su richiesta della ballerina Ida Rubinstein, che nel 1927 commission\u00f2 all\u2019amico compositore una partitura per un breve balletto di ambientazione spagnola. La prima esecuzione avvenne l\u2019anno seguente, ma gi\u00e0 due dopo, con l\u2019esecuzione in forma di concerto diretta dallo stesso autore l\u201911 gennaio 1930, il\u00a0<em>Bol\u00e9ro<\/em>\u00a0super\u00f2 i confini della danza per imporsi come una delle opere simbolo della letteratura orchestrale di tutti i tempi. \u201cNon ci sono contrasti e praticamente non c\u2019\u00e8 invenzione, eccezion fatta per il progetto iniziale e il modo di metterlo in pratica\u201d, spiegava Ravel a proposito della sua opera. Sono pochi e semplici dunque gli elementi impiegati dall\u2019autore: il ritmo di antica danza spagnola del XVIII secolo, il bolero appunto, caratterizzato da ritmo ternario scandito dalle percussioni e andamento moderato, e una conturbante melodia di sapore arabo-spagnoleggiante, sottratta allo sviluppo ma ripetuta ossessivamente fino alla saturazione. L\u2019idea di base \u00e8 quella di un graduale e calibratissimo crescendo dinamico e timbrico che vede a ogni ripetizione del tema l\u2019ingresso in campo di un nuovo strumento che va ad arricchire la tavolozza di colori raveliana. Prima il flauto solo accompagnato dalla pulsazione del tamburo, poi via via tutti gli altri strumenti delle varie famiglie orchestrali, che sovrapponendosi creano uno spessore sonoro sempre maggiore e una tensione melodica e ritmica che esplode nelle battute conclusive.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>La locandina<\/u><\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>GABRIEL FAUR\u00c9<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Pavane<\/em>\u00a0in fa diesis minore op. 50<br \/>\nAndante molto moderato<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>CAMILLE SAINT-SA\u00cbNS<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Concerto n. 1 in la minore op. 33<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">per violoncello e orchestra<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Allegro non troppo \/ Minuetto: Allegretto con moto \/<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tempo I. Un peu moins vite. Pi\u00f9 allegro comme le premier mouvement. Molto allegro<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>CLAUDE DEBUSSY<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Ib\u00e9ria<\/em>\u00a0da\u00a0<em>Images<\/em>, terza serie L 118<br \/>\n<em>Par les rues et les chemins<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Les parfums de la nuit<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Le matin d\u2019un jour de f\u00eate<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>MAURICE RAVEL<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Bol\u00e9ro<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Direttore<\/em>\u00a0<strong>Daniele Gatti<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Violoncello<\/em>\u00a0<strong>Antonio Meneses<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Prezzi<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 25\u20ac\u00a0&#8211;\u00a0Settore C: 40\u20ac\u00a0&#8211;\u00a0Settore B: 65\u20ac\u00a0&#8211;\u00a0Settore A: 100\u20ac<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Daniele-Gatti_3-dicembre-2022.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-30532\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Daniele-Gatti_3-dicembre-2022.jpg\" alt=\"\" width=\"4134\" height=\"5906\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Daniele-Gatti_3-dicembre-2022.jpg 4134w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Daniele-Gatti_3-dicembre-2022-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Daniele-Gatti_3-dicembre-2022-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Daniele-Gatti_3-dicembre-2022-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Daniele-Gatti_3-dicembre-2022-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 4134px) 100vw, 4134px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Festival d\u2019Autunno del Maggio Musicale Fiorentino \u00a0 Sabato 3 dicembre\u00a02022\u00a0alle ore 18 il direttore principale Daniele Gatti sul podio della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-30529","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30529\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}