{"id":30858,"date":"2022-12-12T09:26:43","date_gmt":"2022-12-12T09:26:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=30858"},"modified":"2022-12-12T09:26:43","modified_gmt":"2022-12-12T09:26:43","slug":"la-fascinazione-poetica-di-pierfranco-bruni-di-felice-foresta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=30858","title":{"rendered":"La fascinazione poetica di Pierfranco Bruni\u00a0di Felice Foresta\u00a0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/20221112_160539.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-30859\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/20221112_160539-265x300.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/20221112_160539-265x300.jpg 265w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/20221112_160539-768x869.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/20221112_160539-133x150.jpg 133w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/20221112_160539.jpg 853w\" sizes=\"(max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gE iv gt\">\n<table class=\"cf gJ\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr class=\"acZ xD\">\n<td colspan=\"3\">\n<table class=\"cf adz\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"ady\">\n<div id=\":15n\" class=\"ajy\" tabindex=\"0\" role=\"button\" aria-haspopup=\"true\" data-tooltip=\"Mostrar detalles\" aria-label=\"Mostrar detalles\"><img decoding=\"async\" class=\"ajz\" src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/1\/images\/cleardot.gif\" alt=\"\" \/><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div id=\":57\">\n<div class=\"qQVYZb\"><\/div>\n<div class=\"utdU2e\"><\/div>\n<div class=\"lQs8Hd\"><\/div>\n<div class=\"btm\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<div class=\"aHl\"><\/div>\n<div id=\":15m\" tabindex=\"-1\"><\/div>\n<div id=\":55\" class=\"ii gt\">\n<div id=\":56\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div class=\"adM\" dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">La fascinazione poetica di Pierfranco Bruni<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">di Felice Foresta<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Leggere \u00e8 un sacerdozio. Esige. Fustiga. Rincorre. L\u2019io di chi ha scritto e l\u2019io di chi legge. <br dir=\"auto\" \/>Ognuno di noi pu\u00f2 farlo, quindi, a suo modo. Ognuno di noi deve farlo a suo modo. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 solo un maniera con cui riesci a capire veramente ci\u00f2 che leggi.\u00a0 <br dir=\"auto\" \/>\u00c8 calarti dentro. Assieparti negli anfratti pi\u00f9 ostili. Cucire, scucire e cucire ancora. Aprire varchi e chiuderli. Perdere e recuperare. Chiedere e chiederti. Avere la stessa metrica e la stessa esegesi. Parlare con te stesso cos\u00ec come se stessi parlando all\u2019autore. <br dir=\"auto\" \/>Ed \u00e8 proprio quando potresti continuare tu, prima di andare avanti, prima di leggere la riga successiva, che puoi dire di aver letto. E di avere colto e seguito il senso. <br dir=\"auto\" \/>Perch\u00e9 \u00e8 solo in quel momento, in cui si consacra un\u2019immedesimazione ontologica pi\u00f9 che organica, che lettore e autore sono una cosa sola, un pensiero omologo, un\u2019elegia di idee comuni e comunicative, un ente che trasmigra in una identit\u00e0 generatrice, partecipata, saziante.\u00a0 <br dir=\"auto\" \/>Leggere, dunque, non \u00e8 cosa facile. Ch\u00e9 a sfogliare pagine siamo bravi tutti, ma leggere \u00e8 un\u2019altra cosa. <br dir=\"auto\" \/>Difronte a \u00abL\u2019anima poetica di Pierfranco Bruni, Antropologo del sentimento\u00bb, Passerino Editore, al cospetto della scrittura piena, viva e vitale dell\u2019autrice, una filologica Stefania Romito, la prima sensazione che avverti, quella pi\u00f9 poderosa e appagante, \u00e8 proprio in quell\u2019osmosi fra lo scritto di Bruni e la lettura chirurgica dell\u2019autrice. <br dir=\"auto\" \/>Una lettura che alla Romito, appare evidente,\u00a0 non \u00e8 sufficiente e che deve, quindi, consegnare a sua volta a madre carta. <br dir=\"auto\" \/>Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 sedimento pi\u00f9 autentico del sapere di un sedimento scritto del sapere. <br dir=\"auto\" \/>Il lavoro di Stefania Romito non \u00e8 soltanto, per\u00f2, una tavola di didascalie, postille e note a margine realizzata con l\u2019acribia del tecnico. <br dir=\"auto\" \/>L\u2019autrice non si limita, infatti, a chiosare senza soluzione di continuit\u00e0 le opere di Bruni, quasi fosse in un enorme e spiazzante gioco dell\u2019oca letterario in cui la stazione successiva \u00e8 gi\u00e0 un approdo. <br dir=\"auto\" \/>Stefania Romito compie, invece, una duplice operazione che rende il suo lavoro un piacevolissimo ibrido, un coacervo di etnie lessicali e contenutistiche, un escamotage per parlare di Bruni senza farlo tacere, per parlare delle opere di Bruni senza svelarne i misteri, la fascinazione, l\u2019intrigo. <br dir=\"auto\" \/>Da un lato, l\u2019autrice disvela e rivela le tematiche di Bruni, le inquietudini dell\u2019uomo di un novecento senza margini, la sua creativit\u00e0 disarmante, le sue ampolle concave dove, come nettare maturo e cristallino, riposa la sua abbacinante cultura magnogreca. <br dir=\"auto\" \/>Dall\u2019altro, Stefania Romito si carica addosso la sporta sostanziosa, avviluppante e rasserenante di Bruni per attraversare &#8211; pi\u00f9 re magia che Caronte &#8211;\u00a0 le utopie e le eutopie mediterranee e trovarsi sulla sponda opposta. <br dir=\"auto\" \/>Una sponda opposta ma non avversa, anzi contigua pi\u00f9 di quanto si possa immaginare, in cui si consuma un dialogo circolare e ininterrotto, un patto di reciprocit\u00e0 e completamento, una confessione una e multipla, tra i grandi della letteratura di ogni tempo. Da Ovidio ad Alvaro, da Omero a Pavese, da Pascoli a Bruni. <br dir=\"auto\" \/>S\u00ec a Bruni che di quei grandi nei suoi scritti mutua aneliti, speranze, caducazioni, eternit\u00e0 sopite, nuove e rinnovate.\u00a0 <br dir=\"auto\" \/>Un interrogativo si pone, d\u2019imperio, dunque.<br dir=\"auto\" \/>Stefania Romito \u00e8 stata capace di abbracciare quel sacerdozio? <br dir=\"auto\" \/>S\u00ec. <br dir=\"auto\" \/>Senza ombra di dubbio, s\u00ec. <br dir=\"auto\" \/>Perch\u00e9 \u00e8 stata in grado di umanizzare i grandi della letteratura e trovarli nelle declinazioni dell\u2019anima poetica di Piefranco Bruni.<br dir=\"auto\" \/>Un\u2019anima senza tempo e senza confini, un po\u2019 Storia e un po\u2019 Mito, un po\u2019 Occidente e un po\u2019 Oriente,\u00a0 un po\u2019 Ulisse e un po\u2019 Joyce, un po\u2019 Olimpo e un po\u2019 Eros, un po\u2019 F\u00ebdor e un po\u2019 Dostoevsky, che pare chiusa in conclave con se stessa. E, invece, ci parla, ci chiama, ci avverte. <br dir=\"auto\" \/>Perch\u00e9 la parola \u00e8 una lunga vocazione irrisolta, in cui ci trovi l\u2019uomo, i suoi conflitti, i suoi perch\u00e9. E un po\u2019 pi\u00f9 su, al limitare della notte, una luce che ha ancora gli spigoli della creazione.<br dir=\"auto\" \/>La poesia. E l\u2019anima poetica di Pierfranco Bruni.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La fascinazione poetica di Pierfranco Bruni di Felice Foresta Leggere \u00e8 un sacerdozio. Esige. Fustiga. Rincorre. 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