{"id":30884,"date":"2022-12-14T02:17:53","date_gmt":"2022-12-14T02:17:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=30884"},"modified":"2022-12-15T02:06:19","modified_gmt":"2022-12-15T02:06:19","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1967","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=30884","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001-1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-30885\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001-1.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001-1.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001-1-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/image001-1-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Festival d\u2019Autunno del Maggio Musicale Fiorentino<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Gioved\u00ec 15 dicembre alle ore 20, sul podio della Sala Mehta, sir Mark Elder alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio per un concerto sinfonico del Festival d\u2019Autunno: in programma le composizioni di Carl Maria von Weber e Gustav Mahler.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Fagotto solista nel corso dell\u2019esecuzione del brano di von Weber, il primo fagotto dell\u2019Orchestra, Alejandra Rojas Garcia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fi_YHnfXEAAaH7S.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-31050\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fi_YHnfXEAAaH7S.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1200\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fi_YHnfXEAAaH7S.jpg 800w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fi_YHnfXEAAaH7S-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fi_YHnfXEAAaH7S-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fi_YHnfXEAAaH7S-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Fi_YHnfXEAAaH7S-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 12 dicembre 2022\u00a0<\/em>\u2013 A distanza di pochi mesi dai concerti tenuti alla testa del Coro e dell\u2019Orchestra del Maggio il 9 e 10 aprile rispettivamente nel Duomo di Orvieto e in Sala Mehta,\u00a0<strong>sir Mark Elder\u00a0<\/strong>torna al Maggio per uno degli ultimi appuntamenti sinfonici del\u00a0<u>Festival d\u2019Autunno in calendario\u00a0<\/u>\u00a0il\u00a0<strong>15 dicembre 2022<\/strong>\u00a0alle\u00a0<strong>ore 20<\/strong>, sempre in\u00a0<strong>Sala Mehta<\/strong>. Sui leggii dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio<\/strong>\u00a0un programma che abbraccia quasi cento anni di musica, dagli inizi del XIX secolo fino agli albori del Novecento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In apertura il Concerto in fa maggiore per fagotto e orchestra op. 75, di\u00a0<strong>Carl Maria von Weber<\/strong>\u00a0composto a Monaco di Baviera nel novembre del 1811 ed eseguito per la prima volta al Praga St\u00e4ndetheater il 19 febbraio 1813. In questa esecuzione \u00e8 protagonista il primo fagotto del Maggio\u00a0<strong>Alejandra Rojas Garcia<\/strong>. Il coinvolgimento delle professoresse e dei professori prime parti dell\u2019Orchestra del Maggio in ruoli da solisti come \u00e8 accaduto in recenti concerti con Salvatore Quaranta e Marco Salvatori, testimonia l\u2019eccellente livello della compagine orchestrale del Maggio e ne valorizza l\u2019impegno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Chiude il concerto la celebre Sinfonia n. 5 in do diesis minore di\u00a0<strong>Gustav Mahler<\/strong>,\u00a0composta dal genio austriaco nell\u2019estate del 1901: con l\u2019autore reduce da una grave e dolorosa emorragia interna che lo aveva portato in fin di vita, la \u201cQuinta\u201d, con il suo carattere funebre, risente chiaramente dell&#8217;angoscia provata da Mahler per aver sfiorato la morte.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Sir Mark Elder<\/strong>\u00a0torna dunque a distanza di breve tempo dai suoi due ultimi applauditissimi concerti dell\u2019aprile 2022: il maestro \u00e8 direttore musicale della Hall\u00e9 Orchestra di Manchester dal settembre 2000, \u00e8 stato direttore musicale della English National Opera (1979-1993), direttore ospite principale della Symphony Orchestra di Birmingham (1992 \u2013 1995) e direttore musicale della Rochester Philharmonic Orchestra, USA (1989 \u2013 1994). Ha ricoperto inoltre incarichi come direttore ospite principale della BBC Symphony Orchestra e dei London Mozart Players. Ha lavorato con molte delle pi\u00f9 importanti orchestre sinfoniche del mondo, tra cui la Filarmonica di Berlino, l&#8217;Orchestre de Paris, la Chicago Symphony, la Boston Symphony, la Royal Concertgebouw, la Budapest Festival Orchestra e la London Philharmonic. \u00c8 un artista principale dell&#8217;Orchestra of the Age of Enlightenment e lavora regolarmente con la London Symphony Orchestra. Lavora regolarmente nei pi\u00f9 importanti teatri d&#8217;opera internazionali, tra cui Royal Opera House Covent Garden, Metropolitan Opera New York, Op\u00e9ra National de Paris, Lyric Opera of Chicago e il Glyndebourne Festival Opera. Altri impegni come direttore ospite lo hanno portato al Festival di Bayreuth (dove \u00e8 stato il primo direttore d&#8217;orchestra inglese a dirigere una nuova produzione), Monaco, Amsterdam, Zurigo, Ginevra, Berlino e al Festival di Bregenz. Elder ha effettuato inoltre numerose registrazioni con orchestre tra cui la Hall\u00e9, la London Philharmonic, la Royal Concertgebouw Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la BBC Symphony, con un repertorio che spazia da Verdi, Strauss e Wagner alla musica contemporanea. Nel 2003 la Hall\u00e9 ha lanciato la propria etichetta discografica e le pubblicazioni hanno riscosso il plauso universale della critica, culminando con i Gramophone Awards per\u00a0<em>Il sogno di Gerontius<\/em>\u00a0di Edward Elgar nel 2009 e G\u00f6tterd\u00e4mmerung ed Elgar&#8217;s Violin Concerto nel 2010. La recente uscita di\u00a0<em>Siegfried<\/em>\u00a0ha completato il suo\u00a0<em>Der Ring des Nibelungen<\/em>\u00a0su disco con la Hall\u00e9. Una registrazione dal vivo di\u00a0<em>Lohengrin<\/em>\u00a0\u00e8 stata recentemente pubblicata dalla Royal Concertgebouw Orchestra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sir Mark Elder \u00e8 stato nominato \u201cCompanion of Honor\u201d ai Queen&#8217;s Birthday Honours del 2017 ed \u00e8 stato nominato cavaliere nel 2008. Ha vinto un \u201cOlivier Award\u201d nel 1991 per il suo eccezionale lavoro presso la English National Orchestra e nel maggio 2006 \u00e8 stato nominato \u201cDirettore dell&#8217;Anno\u201d dalla Royal Philharmonic Society. Nel 2011 \u00e8 stato nominato membro onorario della Royal Philharmonic Society.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Alejandra Rojas Garcia\u00a0<\/strong>ha preso parte al famoso programma educativo musicale \u201cEl Sistema\u201d di Jos\u00e9 Antonio Abreu. Nel 2008 ha proseguito gli studi in Spagna con Stefano Canuti al Conservatorio di musica di Arag\u00f3n e pi\u00f9 tardi in Inghilterra al Royal Northern College of Music, conseguendo il Diploma di International Artist. Come solista ha tenuto concerti con Manchester Camerata, Musica Vitae Chamber Orchestra, Wirral Simphony Orchestra e con la Royal Northern College of Music Chamber Orchestra. Essendo artista collaboratrice di P\u00fcchner dal 2015, ha tenuto concerti alla Tokyo Double Reed Society Convention, al Festival Internazionale di fagotto a R\u00edo de Janeiro, al Double Reed Festival a Fiesole e al Congresso di fagottisti e oboisti di Spagna a Barcellona. Alejandra Rojas Garcia ha inoltre tenuto masterclasses al Conservatorio di Gran Canarias e alla Jerusalem Academy of Music and Dance. Riguardo all\u2019attivit\u00e0 orchestrale e cameristica ha collaborato con la BBC Philarmonic Orchestra, Scottish Chamber Orchestra, The Human Rights Orchestra, Mahler Chamber Orchestra e Orchestra Filarmonica della Scala.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Il programma<\/u><\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Carl Maria von Weber<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Concerto in fa maggiore per fagotto e orchestra op. 75<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Fra i primi maestri del Romanticismo, Carl Maria von Weber fu un artista dall\u2019indole estrosa e particolarmente votata al teatro. Questa attitudine si ritrova anche nella produzione strumentale dove figura, al fianco di altre opere di fattura pregevole, il\u00a0<em>Concerto\u00a0<\/em>per fagotto e orchestra in fa maggiore\u00a0<em>op. 75<\/em>. Realizzato nel 1811 su richiesta di\u00a0Georg Friedrich Brandt, primo fagotto dell\u2019orchestra di Monaco di Baviera, il concerto si caratterizza per una scrittura tanto equilibrata quanto vibrante e piena di slancio. La particolare sensibilit\u00e0 timbrica con cui Weber riesce a personalizzare i singoli strumenti nelle sue composizioni per solista e orchestra \u00e8 ben evidente nei tre movimenti in cui si articola la partitura. Dopo un Allegro costruito secondo le regole della forma sonata, \u00e8 soprattutto nel secondo movimento &#8211; Adagio &#8211; che il fagotto si mostra protagonista indiscusso grazie a una linea melodica particolarmente lirica, che a tratti assume le sembianze di un recitativo teatrale, e anche nel Rond\u00f2 conclusivo, in cui \u00e8 chiamato a destreggiarsi tra numerosi passaggi di bravura che ne rimarcano ancora una volta le qualit\u00e0 tecniche ed espressive.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Gustav Mahler<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Sinfonia n. 5 in do diesis minore<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La\u00a0Sinfonia n. 5<em>\u00a0<\/em>in do diesis minore \u00e8 l\u2019opera della piena maturit\u00e0 mahleriana e rappresenta lo spartiacque tra le prime sinfonie, legate al mondo fiabesco del\u00a0<em>Wunderhorn,<\/em>\u00a0e le ultime, segnate dall\u2019intimo lirismo e dalle atmosfere luttuose dei lieder di Friedrich R\u00fcckert. Mahler inizia a comporla nel 1901, anno doloroso in cui il compositore, colpito da un\u2019emorragia, ha sfiorato la morte. I cinque movimenti della sinfonia formano tre grandi blocchi riconoscibili per affinit\u00e0 tematiche ed espressive e il clima funereo che distingue il primo blocco, formato dai due primi movimenti, \u00e8 chiaramente espressione diretta della sofferenza privata dell\u2019autore. Ad aprire la Sinfonia \u00e8 infatti una drammatica e cupa frase della tromba che innesca una marcia funebre, reminiscenza della musica ascoltata dalle guarnigioni militari durante l\u2019infanzia, nonch\u00e9 marchio indelebile nella memoria sonora mahleriana. E anche il secondo movimento, Allegro, condivide con il primo la stessa disperazione, proponendo un\u2019elaborazione dei materiali ascoltati in precedenza. Il cuore della sinfonia \u00e8 costituito tuttavia dall\u2019imponente Scherzo che segna il momento di svolta emotiva ed esistenziale (fu infatti composto nel 1902, anno felice per Mahler che torna a Maiernigg accompagnato dalla giovane sposa Alma). Il contrasto con i primi due movimenti \u00e8 nettissimo: l\u2019angoscia \u00e8 soppiantata dai toni scherzosi del L\u00e4ndler, da ritmi di valzer e nostalgiche melodie. Al celeberrimo Adagietto per archi e arpa, che apre il terzo blocco, \u00e8 demandato il compito di alleggerire l\u2019atmosfera in un interludio di pura estasi sonora e di abbandono delle cose del mondo; mentre il Rond\u00f2 finale, tra riprese tematiche, corali di ampio respiro e fughe, sancisce la vittoria della vita sul dolore e sulla morte.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>La scheda<\/u><\/strong><strong>:<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>CARL MARIA VON WEBER<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Concerto in fa maggiore op. 75 J. 127<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">per fagotto e orchestra<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Allegro ma non troppo \/ Adagio \/ Rond\u00f2: Allegro<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>GUSTAV MAHLER<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sinfonia n. 5 in do diesis minore<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Trauermarsch (Im gemessen Schritt. Streng. Wie ein Kondukt) \/<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">St\u00fcrmisch bewegt, mit gr\u00f6sster Vehemenz \/<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scherzo (Kr\u00e4ftig, nicht zu schnell) \/<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Adagietto (Sehr langsam) \/ Rond\u00f2-Finale (Allegro)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Direttore<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Sir Mark Elder<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Fagotto<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Alejandra Rojas Garcia<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Prezzi<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 25\u20ac &#8211; Settore C: 40\u20ac &#8211; Settore B: 65\u20ac &#8211; Settore A: 100\u20ac<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Festival d\u2019Autunno del Maggio Musicale Fiorentino \u00a0 Gioved\u00ec 15 dicembre alle ore 20, sul podio della Sala Mehta, sir Mark [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-30884","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30884\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}