{"id":3160,"date":"2018-01-31T10:52:21","date_gmt":"2018-01-31T10:52:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3160"},"modified":"2018-01-31T10:52:21","modified_gmt":"2018-01-31T10:52:21","slug":"il-mio-punto-di-vista-la-famiglianaturalenon-esiste-di-cinzia-rossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3160","title":{"rendered":"IL MIO PUNTO DI VISTA: LA FAMIGLIA\u00bbNATURALE\u00bbNON ESISTE di Cinzia Rossi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Cinzia-M-Rossi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3161\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Cinzia-M-Rossi.jpg\" alt=\"\" width=\"689\" height=\"540\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>LA FAMIGLIA \u201cNATURALE\u201d NON ESISTE\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La famiglia \u201c<em>innaturale\u201d\u00a0<\/em>come sfida per un nuovo modello educativo<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Cinzia Rossi<\/strong><\/p>\n<p>In questo scritto riassumo in breve, con l\u2019intenzione di esprimere anche il mio pensiero in merito, parte del primo capitolo del libro di\u00a0<strong>Vittorino Andreoli\u00a0<\/strong>\u201c<em><strong>L\u2019educazione (Im)-possibile<\/strong>\u00a0&#8211; Orientarsi in una societ\u00e0 senza padri<\/em>\u201d, ed. Mondadori, 2014.\u00a0Tale mia esigenza nasce dalla volont\u00e0 di dare un contributo a chi si trova, come me, ad affrontare il tema dell\u2019educazione dei figli, non volendo per\u00f2 ripercorrere lo schema dei propri genitori.\u00a0E\u2019 un libro che mi ha dato serenit\u00e0 e una qualche certezza.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019educazione mancata.\u00a0<\/strong><strong>L\u2019educazione imperativa: quando educare significa sottomettere.<\/strong><\/p>\n<p>Questo capitolo prende in considerazione il significato della parola\u00a0<em>educare<\/em>\u00a0e la storia dell\u2019educazione. Che \u00e8, in definitiva, la storia del potere: di chi e come lo esercita, e\/o lo ha esercitato, anche all\u2019interno della \u201cfamiglia\u201d.\u00a0Se partiamo dal presupposto, incontestabile, che noi facciamo parte del regno animale, quindi della Natura, dobbiamo accettare, di contro, che il \u00a0termine \u201c famiglia naturale\u201d, utilizzato per indicare la triade padre, madre e figlio, sia inesatta, \u00a0altrimenti dovremmo ritenere innaturale \u00a0anche l\u2019organizzazione sociale degli orsi, degli elefanti ed anche di numerosi insetti, (che vivono in gruppo).<\/p>\n<p>Il termine\u00a0<em>genitore\u00a0<\/em>\u00e8 molto pi\u00f9 antico rispetto a quello di padre e madre.\u00a0Si comprende bene il concetto: il genitore, dal latino\u00a0<em>genitor,<\/em>\u00a0\u00e8 colui che d\u00e0 la vita. Mentre i termini padre e madre, nascono da una necessit\u00e0 patrimoniale: pater=patrimonio \/ mater = dovere di essere legata.\u00a0Circa diecimila anni fa si afferm\u00f2 il ruolo educativo del padre, a seguito di un grande cambiamento: all\u2019agricoltura e alla caccia si aggiunse la pastorizia.\u00a0Fu dall\u2019osservazione della vita animale che l\u2019uomo comprese l\u2019importanza del suo ruolo nella riproduzione umana e che non poteva essere uno spirito divino, o della natura, a \u201cpossedere\u201d la donna e a far nascere una nuova vita.<\/p>\n<p>Se prima di questa scoperta i figli erano del villaggio, in quanto la fecondazione era un mistero della natura, dopo ha cercato in tutti i modi di avere la \u201csupremazia\u201d. E ci \u00e8 riuscito.\u00a0Finito il \u201cgruppo\u201d, finita la condivisione, inizia l\u2019era dell\u2019egoismo e della guerra per ottenere territori e ricchezze da tramandare ai figli.\u00a0Quindi il cambiamento terminologico \u00e8 strettamente collegato alla necessit\u00e0 di avere certezze sulla discendenza, per motivi ereditari.\u00a0Dato che la famiglia \u201cnaturale\u201d comunemente intesa, non esiste, poich\u00e9 \u00e8 stata un\u2019invenzione di natura economica, ne consegue che non si pu\u00f2 legare il processo educativo all\u2019economia e al potere.\u00a0\u00c9 ovvio che non si pu\u00f2.<\/p>\n<p>Per millenni la donna, responsabile della nascita e crescita dei figli, fu venerata come\u00a0<em>Dea Genetrix<\/em>, poich\u00e9 ritenuta indispensabile per l\u2019esistenza della societ\u00e0. Che era pacifica e nomade.\u00a0La cultura religiosa femminile a cui noi ci riferiamo, deriva da quella ebraica che estromette la donna dal ruolo educativo spirituale, in quanto \u201cimpura\u201d (mestruo) lasciandole il solo compito di accudire i bisogni fisici dei figli. Il padre diventa unico educatore mediante l\u2019imposizione di regole (Tavole della Legge) e l\u2019irrogazione di sanzioni, nel caso venissero trasgredite. La rivoluzione arriva dalla figura di Ges\u00f9 il quale si contrappone a tutte le teorie vigenti all\u2019epoca, con la forza rivoluzionaria di un giovane adolescente, i cui effetti li vediamo anche nel nostro ordinamento giuridico.\u00a0Per esempio: Tutela sanitaria per tutti, tutela per le persone con disabilit\u00e0 (L.104\/92), tutela delle vedove (reversibilit\u00e0 pensionistica dei coniugi L.335\/95) riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio, leggi contro la violenza, leggi sulla libert\u00e1 di scelta&#8230;ecc&#8230; ecc&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I Figli di questa societ\u00e0 mostrano sempre di pi\u00f9 il disagio di vivere e se, fino a qualche tempo fa, era possibile emarginare e\/ o addirittura curare la persona con metodi coercitivi, contro la sua volont\u00e0, ora non \u00e8 pi\u00f9 possibile. Non pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Scuola ed educazione<\/strong><\/p>\n<p>Qualcuno ricorda ancora la maestra con la bacchetta?<\/p>\n<p>\u201cUna scuola che costringa un adolescente a ricevere giudizi negativi, confronti frustranti con i coetanei e bocciature, \u00e8\u00a0<em>di fatto<\/em>\u00a0un sistema raffinato di tortura\u201d<\/p>\n<p>Non chiamiamolo sistema educativo. Di contro io affermo che le istituzioni sono composte di persone e non di muri e leggi. E che quindi l\u2019impegno di un educatore\u00a0deve andare oltre.\u00a0Non ne abbiano a male coloro che la pensano diversamente.<\/p>\n<p>I figli arrivano cos\u00ec come sono e li devi amare lo stesso, anche se sono diversi da te.\u00a0I tuoi figli sono gli alieni che vanno compresi. Sono il cane con cui parli e da cui cerchi risposte.\u00a0L\u2019Adolescenza, scrive Andreoli, \u00e8 un periodo temporale variabile, convenzionalmente creato, per sospendere il \u201cgiudizio\u201d sul comportamento, legato all\u2019A<em>NORMALIT\u00c0\u2019<\/em>. Un periodo di osservazione e cura, da parte dei genitori e della scuola, da cui\u00a0<em>nascer\u00e0<\/em>\u00a0un nuovo adulto.\u00a0Il genitore, per conto mio, deve essere la \u201cpalestra \u201cdi vita, la famiglia deve essere per forza il luogo di confronto pacifico, per avere una societ\u00e0 non violenta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Domande che mi pongo<\/strong><\/p>\n<p>I genitori sono responsabili del giudizio che avr\u00e0 di s\u00e9 il figlio?<\/p>\n<p>La scuola \u00e8 responsabile?<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 una persona avere fiducia, o fede, nei suoi genitori se loro stessi non sanno indicare la strada?<\/p>\n<p>Chi pu\u00f2 insegnare a un genitore la via, se non il suo stesso genitore?<\/p>\n<p>Se abbiamo sofferto per le terribili vessazioni fisiche e psicologiche subite nella nostra stessa famiglia, perch\u00e9 non cambiare metodo?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la persona che ha sofferto, vuole far soffrire anche gli altri?<\/p>\n<p>Forse \u00e8 pi\u00f9 facile ripercorrere una strada conosciuta, piuttosto che cercare una nuova via?<\/p>\n<p>Io sono stata costretta da mia madre a fare degli studi per i quali non ero portata. E questo \u00e8 il risultato.\u00a0Ho cercato sempre di trovare, alla fine, in quello che facevo il piacere di farlo. Con curiosit\u00e0 ho sempre cercato la strada che mi portava al senso sociale che mi ha sempre animato. Anche alle violenze subite ho risposto con proposte e progetti per la mia vita, piuttosto che avvitare il mio pensiero e le mie azioni intorno al pessimismo ed al senso di impotenza. Ma spesso mi sono trovata in mezzo a persone che non capivano.\u00a0Con tanta sofferenza personale.<\/p>\n<p>La frase che mi ripeto spesso ultimamente, rispetto alla comunicazione \u00e8 \u201cCome parlare russo a un cinese\u201d bisogna trovare il modo di comunicare, ma farlo con persone che possono capire o trovare il linguaggio giusto per ogni persona.\u00a0E farlo presto. In un mondo che cambia cos\u00ec velocemente, gli spunti proposti dai genitori e dalla scuola devo essere adeguati.\u00a0La vita \u00e8 breve per viverla solo sperando che il sistema cambi da solo\u2026\u00a0Cosa pu\u00f2 fare un genitore di fronte a questi grandi cambiamenti sociali, ma comunque che ha ben chiari i valori di NON VIOLENZA e DIALOGO?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo dentro ancora il germe dell\u2019antico testamento, della paura del padre e della punizione divina. Dobbiamo guardare avanti, anche seguendo le indicazioni di Ges\u00f9, filosofo e uomo, il quale ha indicato la via della felicit\u00e0. Anzi, secondo me, non \u00e8 stato tanto lui, quanto la Madre, che poi \u00e8 simbolo universale di pace e tolleranza. Quella reminiscenza della dea rivista e corretta. Ma la sua forza c\u2019\u00e8 e si vede. La forza creatrice non parla a pochi dall\u2019alto della montagna o apparendo in segreto. AGISCE.<\/p>\n<p><br style=\"font-weight: 400;\" \/><span style=\"font-weight: 400;\">&#8212;\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dr.ssa Cinzia Rossi<\/p>\n<p>Esperta in politiche di parit\u00e0<\/p>\n<p>Pubbliche Relazioni<\/p>\n<p>Presidente ANFE Provincia Pescara<\/p>\n<p>C.P.O Comune di Pescara<\/p>\n<p>ideatrice ed organizzatrice del rosadonna Festival dell&#8217;eccellenza femminile IN Abruzzo<\/p>\n<p><a href=\"mailto:cinziamariarossi@gmail.com\">cinziamariarossi@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>3289280594<\/p>\n<p>ecc&#8230;ecc&#8230;ecc&#8230;<\/p>\n<p>Cinzia Maria Rossi<\/p>\n<p>Odilla Contessa in Salsapariglia<br \/>\nO&#8217;Dillah Flor<\/p>\n<p>scrittrice di saggi racconti e poesie<\/p>\n<p>mi trovate su facebook, su twitter e in giro per la citt\u00e0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA FAMIGLIA \u201cNATURALE\u201d NON ESISTE\u00a0 La famiglia \u201cinnaturale\u201d\u00a0come sfida per un nuovo modello educativo di Cinzia Rossi In questo scritto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-3160","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3160"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3160\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}