{"id":32375,"date":"2023-01-30T21:06:30","date_gmt":"2023-01-30T21:06:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=32375"},"modified":"2023-01-30T21:06:30","modified_gmt":"2023-01-30T21:06:30","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2072","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=32375","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/ghjk-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32017\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/ghjk-1.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/ghjk-1.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/ghjk-1-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicato Stampa<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>La damnation de Faust<\/em><\/strong> <strong>di Hector Berlioz<\/strong><\/p>\n<p><strong>Protagonisti <\/strong><strong>John Osborn,<\/strong> <strong>Daniela Barcellona<\/strong>,<strong> Ildar Abdrazakov<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dirige Pinchas Steinberg<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dal 7 al 15 febbraio al Politeama<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sdfghjklsdfghjklo\u00f2p\u00e0\u00e8.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32377\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sdfghjklsdfghjklo\u00f2p\u00e0\u00e8.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sdfghjklsdfghjklo\u00f2p\u00e0\u00e8.jpg 800w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sdfghjklsdfghjklo\u00f2p\u00e0\u00e8-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sdfghjklsdfghjklo\u00f2p\u00e0\u00e8-768x518.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/sdfghjklsdfghjklo\u00f2p\u00e0\u00e8-150x101.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Torna nella programmazione del Teatro di San Carlo dopo 14 anni dall\u2019ultima rappresentazione <em><strong>La damnation de Faust<\/strong><\/em> di Hector Berlioz che sar\u00e0 presentato in forma di concerto <strong>al Politeama<\/strong> <strong>dal 7 al 15 febbraio 2023<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Pinchas Steinberg<\/strong> diriger\u00e0 Orchestra e Coro del Massimo napoletano (quest\u2019ultimo preparato come di consueto da Jos\u00e9 Luis Basso) e un cast di prima grandezza che annovera: <strong>John Osborn (<\/strong>Faust), <strong>Daniela Barcellona <\/strong>(Marguerite),<strong> Ildar Abdrazakov<\/strong> (M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s),<strong>\u00a0Louis Morvan<\/strong> (Brander),<strong> Laura Ulloa\u00a0<\/strong>(Una voce celeste).<\/p>\n<p><em>La damnation de Faust di Hector Berlioz, <\/em>leggenda drammatica in quattro parti su libretto dello stesso Berlioz e Almire Gandonni\u00e8re (tratto dal celebre dramma di Goethe tradotto in francese da G\u00e9rard de Nerval),\u00a0and\u00f2 in scena per la prima volta nel 1846 all\u2019Op\u00e9ra Comique di Parigi proprio in forma di concerto. La definizione \u201cleggenda drammatica\u201d si riferisce infatti alla concezione, da parte del compositore, di un\u2019opera non destinata al palcoscenico, piuttosto un mosaico di scene, una struttura a tableaux che possono essere fruiti anche singolarmente.<\/p>\n<p>Nella sua versione Berlioz fa precipitare Faust all\u2019inferno, contraddicendo quindi la redenzione del protagonista che Goethe aveva reso possibile. Tuttavia fra tutte le versioni musicali, quella di Berlioz \u00e8 forse la pi\u00f9 fedele a certi aspetti del poema goethiano di cui conserva quella particolare tinta romantico-tedesca: dal senso panico della natura al tema popolare, dalla tensione mistica alla seduzione del demoniaco e ancora il dramma dell\u2019innocenza, il registro magico, l\u2019incantato, la potenza degli angeli. Proprio per questa profonda tensione emotiva <em>La damnation de Faust<\/em> \u00e8 un titolo ancora oggi fortemente amato dal pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Guida all\u2019ascolto<\/em><\/p>\n<p><em>a cura di<\/em> <em>Catherine Mas<\/em><em>sip<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Berlioz e Goethe<\/strong><\/p>\n<p>Berlioz e Goethe sono i nomi di due icone del romanticismo letterario e musicale: \u00ab\u00a0Queste fantasie, queste aspirazioni all\u2019infinito, questa sete di piacere, queste passioni ingenue, questi ardori di amore e d\u2019odio, questi bagliori del cielo e dell\u2019inferno devono aver tentato, e di fatto hanno tentato, molti musicisti, drammaturgi, senza parlare di disegnatori e pittori. Quante volte \u00e8 stato scomodato Goethe, che a sua volta aveva scomodato Marlowe, per trasformare il suo lavoro in opera, leggenda, o balletto\u00bb. Recensendo il <em>Faust<\/em> di Gounod per il <em>Journal des d\u00e9bats <\/em>(26 marzo 1859), Berlioz riassumeva con un colpo di penna un mito che lo aveva ossessionato dalle <em>Huit sc\u00e8nes de Faust<\/em> del 1828-1829 sino a <em>La Damnation de Faust<\/em> del 1846. Nel 1828, Berlioz scopre il capolavoro di Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832) nella traduzione del poeta francese G\u00e9rard de Nerval (1808-1855), conoscendone solo la prima parte poich\u00e9 la seconda sar\u00e0 pubblicata nel 1835: \u00ab\u00a0Ho la testa piena di Faust, e se la natura mi ha dotato di una pur minima immaginazione credo sia impossibile che io incontri un soggetto migliore di questo.\u00a0\u00bb (Lettera del 12 novembre 1828). Le <em>Huit sc\u00e8nes de Faust<\/em> rappresentano dunque la matrice sulla quale Berlioz realizzer\u00e0 nel 1846 <em>La Damnation de Faust<\/em>, poich\u00e9 in esse sono presenti brani per solisti, scritti su liriche in versi che ancora lasciano il segno sull\u2019ascoltatore odierno. A Mefistofele, \u00abStoria di un topo\u00bb, \u00abStoria di una pulce \u00bb e \u00ab\u00a0Serenata\u00bb, a Margherita \u00ab\u00a0Il Re di Thule. Canzone gotica\u00bb. Berlioz invi\u00f2 al poeta un esemplare a stampa delle <em>Huit Sc\u00e8nes<\/em> realizzate nel 1829, ma non ricevette alcuna risposta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Berlioz, librettista e compositore <\/strong><\/p>\n<p><em>La Damnation de Faust<\/em> \u00e8 una delle composizioni sulle quali l\u2019autore si \u00e8 soffermato pi\u00f9 generosamente nei suoi <em>M\u00e9moires<\/em>. Berlioz ha cominciato la composizione nel settembre 1845; essa sar\u00e0 completata nell\u2019agosto 1846 come annuncia egli stesso al padre: \u00abLavoro duramente a un\u2019opera di grandi dimensioni che sono sul punto di terminare e che vorrei presentare qui a Parigi verso la fine di novembre. Mi sono visto costretto a esserne contemporaneamente il poeta e il musicista, perch\u00e9 la mia composizione cominciata e continuata per i campi, in Baviera, in Austria, in Ungheria, in Boemia e in Slesia, andava pi\u00f9 veloce di quanto potessero i miei autori di versi a Parigi.\u00bb (Lettera del 16 settembre 1846). Pur avendo usato la traduzione di G\u00e9rard de Nerval ed essersi servito dell\u2019aiuto parziale di un letterato, Almire Gandonni\u00e8re (1814-1863), per due o tre scene, il compositore si \u00e8 imposto l\u2019elaborazione del libretto come far\u00e0 pi\u00f9 tardi per la sua opera <em>Les Troyens<\/em>. L\u2019enumerazione dei paesi e delle regioni attraversate rispecchia l\u2019intensa attivit\u00e0 di questi anni che segnano una svolta nella vita di Berlioz. Durante il suo secondo grande viaggio nell\u2019Est Europa, egli dirige le sue composizioni a Vienna, Praga, Pesth, Breslavia e Brunswick, mentre prosegue la sua attivit\u00e0 di cronista per la stampa parigina. Le sei lunghe lettere che raccontano la situazione musicale di questi paesi \u2013 pubblicate nel <em>Journal des d\u00e9bats <\/em>\u00a0nel 1847 \u2013 formeranno il capitolo LIII dei <em>M\u00e9moires<\/em>. Nel capitolo successivo, il compositore alza il velo sul processo creativo che presiede a <em>La Damnation de Faust<\/em> e allo slancio che la anima: \u00ab\u00a0In viaggio nella mia vecchia carrozza tedesca ho cercato di scrivere i versi destinati alla mia musica. Ho cominciato con l\u2019Invocazione di Faust alla natura, senza cercare n\u00e9 di tradurre, n\u00e9 di imitare il capolavoro, ma di ispirarmi ad esso per estrarre l\u2019essenza musicale qui contenuta [\u2026] Solo dopo, man mano che mi venivano le idee musicali ho scritto i versi che mi mancavano, e ho composto la partitura con una facilit\u00e0 raramente provata per le altre composizioni. Scrivevo quando potevo e dove potevo: in carrozza, in treno, sui battelli a vapore, anche nelle citt\u00e0 malgrado i diversi impegni ai quali mi obbligavano i concerti che dovevo qui tenere.\u00bb Cos\u00ec, l\u2019Introduzione \u00ab\u00a0Le vieil hiver a fait place au printemps\u00a0\u00bb (Il vecchio inverno ha fatto posto alla primavera) \u00e8 stata scritta in una locanda di Passau, l\u2019aria di Mefistofele \u00abVoici les roses \u00bb (Ecco le rose) e il balletto delle Silfidi a Vienna, sulle rive dell\u2019Elba, la marcia di R\u00e1k\u00f2czy anch\u2019essa a Vienna, il ritornello della Ronda dei contadini a Pesth, il coro degli angeli di Margherita a Praga, la canzone latina degli studenti a Breslavia. Prosegue Berlioz: \u00ab\u00a0Il resto \u00e8 stato scritto a Parigi, sempre in modo imprevisto, a casa mia, al caff\u00e8, ai giardini delle Tuileries, persino su una colonnina del boulevard du Temple. Non ho cercato le idee, lasciavo che venissero ed esse si sono presentate nell\u2019ordine pi\u00f9 imprevisto. Quando l\u2019intero abbozzo della partitura era finalmente tracciato, mi sono messo a lavorare il tutto, levigandone le parti, unendole, fondendole insieme con tutto l\u2019accanimento e la pazienza di cui sono capace [\u2026] Considero questo lavoro come uno dei migliori da me prodotti.\u00a0\u00bb A questo periodo di entusiasmo, seguirono le difficolt\u00e0 di preparazione dei due concerti all\u2019Op\u00e9ra-Comique del 6 e 20 dicembre 1846. L\u2019indifferente accoglienza del pubblico sar\u00e0 mortificante per Berlioz, ormai sull\u2019orlo della rovina finanziaria. Dopo la morte del compositore, la composizione entra per\u00f2 definitivamente nel repertorio delle societ\u00e0 concertistiche in Francia e altrove. Essa conoscer\u00e0 ugualmente degli adattamenti scenici, il primo per iniziativa di Raoul Gunsbourg al Teatro di Monte Carlo nel 1893.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una \u00ab\u00a0leggenda drammatica\u00a0\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>La disperazione di Faust e la sua ricerca dei piaceri, il dolore di Margherita e la crudelt\u00e0 del suo destino, il machiavellismo e l\u2019ironia di Mefisto, l\u2019intrusione del fantastico o del triviale fanno de <em>La Damnation de Faust<\/em> un affresco che apre tutte le porte dell\u2019animo umano, con le sue contraddizioni, la sua attrazione per il bello e il brutto, il positivo e il negativo. Per mettere in atto questo gioco violento dei contrati, Berlioz mette in moto il suo straordinario potere di seduzione melodica ma anche tutti i colori della sua orchestra. L\u2019autore della <em>Symphonie fantastique<\/em> (1830), del <em>Requiem <\/em>(1837), della <em>Symphonie fun\u00e8bre et triomphale <\/em>(1842) possiede un totale controllo dei timbri e delle combinazioni che conferiscono all\u2019orchestra berlioziana un\u2019identit\u00e0 unica.<\/p>\n<p>Questi mezzi sono al servizio di una struttura drammatica rigorosa che conduce inesorabilmente l\u2019ascoltatore dalla speranza al dramma e poi alla resurrezione: nella concezione di Berlioz, contrariamente a Goethe, Faust \u00e8 condannato e Margherita salva. Ciascuna delle quattro parti \u00e8 collocata in uno spazio diverso, preceduta da un\u2019invocazione di Faust (le prime tre parti) o di Margherita (la quarta parte). Durante questi momenti meditativi in cui si dispiega lo stile arioso di Berlioz, grandioso e di una bellezza melodica assoluta, l\u2019azione \u00e8 in qualche modo sospesa prima che si scatenino le forze distruttrici sotto i colpi di cannone di Mefistofele.<\/p>\n<p>La prima parte si svolge in Ungheria in un\u2019atmosfera bucolica che sembra richiamare la <em>Sinfonia pastorale<\/em> di Beethoven e pi\u00f9 precisamente il tema della sua celebre melodia \u00ab\u00a0An die ferne Geliebte\u00a0\u00bb (\u00ab\u00a0All\u2019amata lontana\u00bb)\u00a0; questo tema di Faust: \u00ab\u00a0Le vieil hiver a fait place au printemps\u00a0\u00bb (\u00abIl vecchio inverno ha fatto posto alla primavera\u00bb) domina tutta la scena. Un coro di contadini giunge a rompere con ritmi di danza l\u2019esaltazione dell\u2019eroe la cui inquietudine \u00e8 rafforzata da un annuncio di guerra, reso inequivocabile dal suono della tromba. Questa seconda scena termina con la celebre marcia ungherese detta di R\u00e1k\u00f2czy. Mentre l\u2019eroe raggiunge il suo rifugio nel Nord della Germania, il grande recitativo \u00ab\u00a0Sans regret j\u2019ai quitt\u00e9 les riantes campagnes\u00a0\u00bb (\u00ab\u00a0Senza rimpianto ho lasciato le ridenti campagne\u00a0\u00bb)\u00a0apre la seconda parte\u00a0; la disperazione conduce Faust alle soglie del suicidio, ma il gesto fatale \u00e8 interrotto dal canto di festa della Pasqua e dall\u2019annuncio della Resurrezione data dal coro. L\u2019evocazione dell\u2019infanzia e della purezza fa vacillare il disegno funesto dell\u2019eroe. Ma la speranza che rinasce \u00e8 spezzata dalla brutale apparizione di Mefistofele che trascina Faust in una folle corsa ai piaceri. La compagnia dei bevitori accoglie la canzone strofica e sarcastica di Brander (canzone del topo) seguita da una fuga in cui Berlioz imita a suo piacimento lo stile scolastico fugato sulla parola Amen, un\u2019offesa alla Chiesa e alla religione.<\/p>\n<p>L\u2019influenza di Mefisto sulla compagnia prosegue con la canzone di Mefistofele \u00ab\u00a0Une puce gentille\u00a0\u00bb (\u00ab\u00a0Una pulce gentile\u00a0\u00bb), mentre Faust vuole fuggire \u00ab\u00a0ces lieux o\u00f9 la parole est vile, la joie ignoble et le geste brutal\u00a0!\u00a0\u00bb (\u201cquei luoghi in cui la parole \u00e8 vile, la gioia ignobile e il gesto brutale!\u201d). Nei boschi e nelle praterie ai bordi dell\u2019Elba (scena 6), Mefisto dispiega seduzioni ben pi\u00f9 pericolose. Nel grande arioso \u00ab\u00a0Voici des roses\u00a0\u00bb (\u00ab\u00a0Ecco delle rose\u00a0\u00bb), la voce dell\u2019essere demoniaco riprende l\u2019ampia generosit\u00e0 dello stile vocale di Faust ma si presti attenzione all\u2019accompagnamento del trombone e al suo colore scuro. Il \u00ab\u00a0Songe de Faust\u00a0\u00bb (\u00ab\u00a0Sogno di Faust\u00a0\u00bb) nel quale si fondono le voci soliste con il coro degli Gnomi e delle Silfidi danno forma al mondo delle illusioni e delle visioni felici dal cui interno apparir\u00e0 la figura di Margherita. L\u2019orchestra, con trasparenze e tocchi raffinati, e le voci nell\u2019acuto che riprendono il motivo \u00ab\u00a0Le lac \u00e9tend ses flots\u00a0\u00bb (\u00ab\u00a0Il lago distente i suoi flutti\u201d) creano l\u2019atmosfera unica di questa scena centrale dell\u2019opera. Il balletto delle Silfidi che la conclude su un ritmo di valzer \u00e8 tipica dell\u2019orchestrazione di Berlioz, un tema agli archi punteggiato da sprazzi dei flauti e delle arpe. Nella scena successiva, il coro dei soldati e degli studenti esprime tutto il cinismo e la brutalit\u00e0 dei seduttori, personaggi caratterizzati da un ritmo ostinato e dal pizzicato degli archi. Berlioz ha scelto di sovrapporre i due gruppi in una scrittura densa.<\/p>\n<p>L\u2019inizio della terza parte prolunga questa atmosfera di \u00ab\u00a0conquista\u00a0\u00bb guerriera prima che Faust scopra la stanza di Margherita ed esprima ancora una volta con ardore il suo desiderio di felicit\u00e0 e d\u2019amore \u00ab\u00a0Merci, doux cr\u00e9puscule\u00a0\u00bb (\u00ab\u00a0Grazie, dolce crepuscolo\u00a0\u00bb), aria che Berlioz non esita a concludere con una lunga e sinuosa melodia degli archi con sordina (scena 8). L\u2019incontro dei due amanti \u00e8 preceduto da un recitativo di Margherita, gi\u00e0 immersa nel suo sogno d\u2019amore assoluto, espresso dalla canzone gotica del re di Thule, fedele sino alla tomba \u2026 Ma in Berlioz \u00e8 vietato cedere alla dolcezza. Mefistofele chiama a s\u00e9 immediatamente stratagemmi e spiriti diabolici: il Minuetto dei folletti, affidato ai legni che giocano con la rottura dei ritmi e dei timbri, ricorda agli ascoltatori che il fantastico e il demoniaco conducono alla danza. L\u2019intensa\u00a0 coppia d\u2019amore di Faust e Margherita finalmente riunita (scena 13) \u00ab\u00a0Ange ador\u00e9 dont la c\u00e9leste image\u00a0\u00bb (\u201cAngelo adorato la cui celeste immagine\u201d) si dissolve nel dramma e il tradimento in una conclusione frenetica: Mefisto sa che Faust \u00e8 suo, mentre Faust esprime il suo desiderio con le stesse parole di Margherita, pronta a perdersi per lui.<\/p>\n<p>La quarta parte si apre con la romanza di Margherita \u00ab\u00a0D\u2019amour l\u2019ardente flamme\u00a0\u00bb (\u00abL\u2019ardente \u00a0fiamma d\u2019amore\u201d), un grande momento di emozione, quasi prossima a una cavatina, che esprime l\u2019attesa, il dolore e la solitudine. Un sentimento schiacciante si \u00e8 impossessato dell\u2019anima \u201calterata\u201d di Faust la cui disperazione si esprime nell\u2019invocazione alla Natura (scena 16) \u00ab\u00a0Nature immense imp\u00e9n\u00e9trable et fi\u00e8re\u00a0\u00bb (\u201cNatura immensa, impenetrabile e fiera\u201d). Nel corso del recitativo su uno sfondo di suoni di caccia, Faust viene a sapere del crimine di Margherita e della sua condanna: la sua anima sar\u00e0 il prezzo per salvare la vita di quest\u2019ultima. Dopo la \u00ab\u00a0Course \u00e0 l\u2019ab\u00eeme\u00a0\u00bb (\u00ab\u00a0Corsa verso l\u2019abisso\u00a0\u00bb), una cavalcata fantastica, l\u2019anima di Faust diviene preda di \u00ab\u00a0cohortes infernales\u00a0\u00bb (\u00ab\u00a0coorti infernali\u00a0\u00bb). Berlioz si crogiola nella scrittura di un coro dal linguaggio \u201cdemoniaco\u201d. Ma l\u2019Inferno non avr\u00e0 l\u2019ultima parola. In un\u2019ultima scena apprezzata da Wagner, l\u2019anima di Margherita \u00e8 ammessa al cospetto dell\u2019Altissimo. I registri acuti delle voci e degli strumenti, e insieme le due arpe, creano un\u2019atmosfera serafica adatta a questa apoteosi.<\/p>\n<p><em>(trad. dal francese di Fiorella Sassanelli)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>TEATRO POLITEAMA<\/strong><\/p>\n<p>marted\u00ec 7 febbraio 2023, ore 20:00<\/p>\n<p>venerd\u00ec 10 febbraio 2023, ore 20:00<\/p>\n<p>domenica 12 febbraio 2023, ore 17:00<\/p>\n<p>mercoled\u00ec 15 febbraio 2023, ore 18:00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Hector Berlioz<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA DAMNATION DE FAUST<\/strong><\/p>\n<p>Leggenda drammatica in quattro parti per soli, coro e orchestra<\/p>\n<p>Libretto Hector Berlioz, Almire Gandonni\u00e8re e G\u00e9rard de Nerval da Johann Wolfgang von Goethe<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Direttore |\u00a0<strong>Pinchas Steinberg<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Interpreti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Faust |<strong>\u00a0John Osborn<br \/>\n<\/strong>Marguerite |<strong>\u00a0Daniela Barcellona<br \/>\n<\/strong>M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s |<strong>\u00a0Ildar Abdrazakov<\/strong>\u266d<strong><br \/>\n<\/strong>Brander |<strong>\u00a0Louis Morvan<\/strong><\/p>\n<p>Una voce celeste |<strong>\u00a0Laura Ulloa\u00a0<\/strong>#<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p>Maestro del Coro |\u00a0<strong>Jos\u00e9 Luis Basso<\/strong><\/p>\n<p><strong>Produzione Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u266d debutto al Teatro di San Carlo<\/p>\n<p>\u266f<em>allievo Accademia del Teatro di San Carlo<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Esecuzione in forma di concerto<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>,<\/p>\n<p>Comunicazione e Stampa <a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n<figure id=\"attachment_32378\" aria-describedby=\"caption-attachment-32378\" style=\"width: 750px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Pinchas-Steinberg.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32378\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Pinchas-Steinberg.jpg\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Pinchas-Steinberg.jpg 750w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Pinchas-Steinberg-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Pinchas-Steinberg-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-32378\" class=\"wp-caption-text\">3370 x 2246 pixel &#8211; 1.92 MB<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ildar-Abdrazakov_copyright-Anton-Welt_2-scaled.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32379\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ildar-Abdrazakov_copyright-Anton-Welt_2-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"1708\" height=\"2560\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ildar-Abdrazakov_copyright-Anton-Welt_2-scaled.jpg 1708w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ildar-Abdrazakov_copyright-Anton-Welt_2-scaled-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ildar-Abdrazakov_copyright-Anton-Welt_2-scaled-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ildar-Abdrazakov_copyright-Anton-Welt_2-scaled-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ildar-Abdrazakov_copyright-Anton-Welt_2-scaled-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 1708px) 100vw, 1708px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Osborn.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32380\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Osborn.jpg\" alt=\"\" width=\"1330\" height=\"1993\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Osborn.jpg 1330w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Osborn-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Osborn-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Osborn-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Osborn-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 1330px) 100vw, 1330px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ph.-Studio-Amati_Bacciardi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32381\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ph.-Studio-Amati_Bacciardi.jpg\" alt=\"\" width=\"1152\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ph.-Studio-Amati_Bacciardi.jpg 1152w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ph.-Studio-Amati_Bacciardi-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ph.-Studio-Amati_Bacciardi-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ph.-Studio-Amati_Bacciardi-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Ph.-Studio-Amati_Bacciardi-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1152px) 100vw, 1152px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La damnation de Faust di Hector Berlioz Protagonisti John Osborn, Daniela Barcellona, Ildar Abdrazakov Dirige Pinchas [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-32375","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32375\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}