{"id":32490,"date":"2023-02-01T10:24:20","date_gmt":"2023-02-01T10:24:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=32490"},"modified":"2023-02-01T10:24:20","modified_gmt":"2023-02-01T10:24:20","slug":"la-letteratura-russa-raccontata-da-pierfranco-bruni-tra-ottocento-e-novecento-il-tragico-e-la-bellezza-come-riferimento-di-rosaria-scialpi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=32490","title":{"rendered":"La letteratura russa raccontata da Pierfranco Bruni tra Ottocento e Novecento.  Il tragico e la bellezza come riferimento di Rosaria Scialpi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20230201_072752.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32491\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20230201_072752.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20230201_072752.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20230201_072752-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20230201_072752-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20230201_072752-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/20230201_072752-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\":5u\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">La letteratura russa raccontata da Pierfranco Bruni tra Ottocento e Novecento.\u00a0 Il tragico e la bellezza come riferimento<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Rosaria Scialpi<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<p>Il tragico e la bellezza o del dialogo fra Bruni e la letteratura della plurinfelice Russia<br dir=\"auto\" \/>Il tragico e la bellezza. In dialogo con la letteratura russa \u00e8 il nuovo saggio di Pierfranco Bruni, pubblicato da Edizioni Solfanelli nella collana Athenaeum.<br dir=\"auto\" \/>L\u2019editing del testo, l\u2019articolazione dei capitoli e la prefazione sono da attribuirsi a Rosaria Scialpi, la trascrizione di alcune conferenze, che compongono il testo, \u00e8 invece di Stefania Romito. <br dir=\"auto\" \/>Questo saggio, ulteriore prova della capacit\u00e0 di Bruni di destreggiarsi nel confronto e nell\u2019assimilazione delle letterature internazionali, assume un andamento narrativo e ripercorre la storia della letteratura russa trascendendo dal pi\u00f9 tradizionale asse diacronico per inserirsi invece nel solco dell\u2019esperienza del lettore e dello scrittore. <br dir=\"auto\" \/>Un viaggio, dunque, che assume forma circolare, in cui vita e letteratura si fondono, &lt;&lt;Letteratura con la vita. Vita nella letteratura. Letteratura nella vita&gt;&gt;.<br dir=\"auto\" \/>Un viaggio nella letteratura russa che si snoda attraverso 152 pagine e che analizza il suo realismo nell\u2019inquieto esistere, quell\u2019inquietudine che travolge tra la storia e la contemplazione, la Russia della felicit\u00e0 plurinfelice da Evtushenko a Tolstoj, tra la luce e la tragica notte.<br dir=\"auto\" \/>Il tragico e la bellezza \u00e8 un dialogo in cui Bruni si pone in ascolto degli scrittori russi, fa tesoro delle loro parole e restituisce il suo pensiero, fondatosi con e attraverso essi.<br dir=\"auto\" \/>L\u2019incontrarsi dello scrittore con quella letteratura che costituisce in parte lo scheletro del suo pensiero letterario, della sua poetica, fa scaturire considerazioni comparatistiche e filosofiche in un luogo dell\u2019atto che \u00e8 tutto interiore.<br dir=\"auto\" \/>Pertanto, questo libro \u00e8 uno scavare nel profondo, con tutte le conseguenze che ci\u00f2 comporta, fra le intercapedini dell\u2019uomo-lettore e dell\u2019uomo scrittore, mentre Bruni si domanda \u2013 e sembra chiedere al lettore \u2013 quanta vita ci sia nell\u2019arte e quanto questa riesca a trapassare le pagine transumanandosi, incarnandosi in vita.<br dir=\"auto\" \/>Una mosaicizzazione che trova in Dostoevskij, di cui Bruni ha gi\u00e0 parlato in Il sottosuolo dei demoni (Solfanelli, 2021), il suo punto di partenza e il suo acme, senza per\u00f2 tralasciare la storia che si intreccia con gli scritti e gli scrittori russi, dall\u2019impero zarista ai gulag fino alla societ\u00e0 post-sovietica, richiamando il lettore a leggere attraverso un imprescindibile approccio interdisciplinare, calando cos\u00ec lo scrittore nel proprio tempo e prescindendo da logiche opportunistiche e destoricizzanti. <br dir=\"auto\" \/>Ma, se Dostoevskij \u00e8 partenza e approdo, con quali altri scrittori e con quali altre scrittrici dialoga l\u2019autore? <br dir=\"auto\" \/>Ebbene, la selezione dei letterati, da Rozanov a Dostoevskij, da Turgenev ad Achmatova, restituisce un chiaro e vivido affresco non solo delle personali influenze di Bruni, ma del rapporto che intercorre proprio fra i vari scrittori analizzati, fra loro e la letteratura mondiale (si veda, ad esempio, la relazione dei russi Mandel\u2019\u0161tam, Gogol, Cechov, Tolstoj, Dostoevskij con l\u2019italiano Dante Alighieri, o quella fra lo Zarathustra nietzschiano e Razonov), fra orienti mediterranei e orienti slavi, fra poesia e prosa, a loro volta osservate attraverso la loro collocazione spaziale, oltre che esperienziale, fra realt\u00e0 interne e quelle marittime del mondo russo. Proprio tal proposito nel libro si legge: <br dir=\"auto\" \/>&lt;&lt;La poesia russa ha come punto di riferimento la terra. C\u2019\u00e8 questa diversit\u00e0 anche nella parola che insiste tra acqua e terra. Il vivere la parola all\u2019interno dell\u2019acqua. Il vivere la parola all\u2019interno della terra. Non \u00e8 un gioco dell\u2019inverosimile ma piuttosto uno scavare in un luogo che diventa metaforizzabile e metaforizzato all\u2019interno del contesto linguistico letterario sentimentale&gt;&gt;).<br dir=\"auto\" \/>Quello di Bruni \u00e8 allora non solo un tragitto intrapreso verso un\u2019ulteriore conoscenza di s\u00e9 mediante il confronto con gli scrittori che hanno condizionato e ancora condizionano il suo \u2018io\u2019 e la sua scrittura, ma anche fra <a dir=\"auto\">quegli stessi scrittori, fra le<\/a> culture che si incontrano e dialogano, fra verit\u00e0 personali del &lt;&lt;vivere senza menzogna&gt;&gt;, verit\u00e0 dell\u2019inaccessibile sottosuolo dostoevskiano e verit\u00e0 metafisiche a cui \u00e8 difficile, se non impossibile, dare risposta definitiva.<br dir=\"auto\" \/>Al di l\u00e0 di ogni granitica certezza dai contorni immutabili, c\u2019\u00e8 l\u2019imperscrutabile umano e trascendente a cui si pu\u00f2 accedere solo domandando e misurandosi, tenendo a mente la lezione di J. Donne &lt;&lt;Mi sminuisce la morte di qualsiasi essere umano \/ io sono parte dell\u2019umanit\u00e0&gt;&gt;, a sua volta calco della celebre frase di Publio Terenzio Afro &lt;&lt;Homo sum, humani nihil alieni a me puto&gt;&gt;.<br dir=\"auto\" \/>Traduzione: Sono uomo, nulla di ci\u00f2 che \u00e8 umano avverto a me estraneo.<\/p>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><br dir=\"auto\" \/>Rosaria Scialpi<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La letteratura russa raccontata da Pierfranco Bruni tra Ottocento e Novecento.\u00a0 Il tragico e la bellezza come riferimento Rosaria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-32490","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=32490"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/32490\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=32490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=32490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=32490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}