{"id":3284,"date":"2018-02-21T00:11:56","date_gmt":"2018-02-21T00:11:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3284"},"modified":"2018-02-21T00:11:56","modified_gmt":"2018-02-21T00:11:56","slug":"benedetti-abruzzesi-di-mario-setta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3284","title":{"rendered":"\u201cBENEDETTI ABRUZZESI\u201d &#8211; di Mario Setta"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\u201c<span style=\"font-size: x-large;\"><i><b>BENEDETTI ABRUZZESI<\/b><\/i><\/span><b>\u201d<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> di <b>Mario Setta *<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<i>Benedetti Abruzzesi<\/i>\u201d \u00e8 il titolo di un capitolo del libro \u201c<i>Noi siamo Bruzzesi<\/i>\u201d (ed. Menab\u00f2, 2017) di <b>Mauro Tedeschini<\/b>, emiliano di Modena, ex direttore del giornale abruzzese \u201cil Centro\u201d, che sembra richiamare in antitesi \u201c<i>Maledetti Toscani<\/i>\u201d di <b>Curzio Malaparte<\/b>. Tedeschini non \u00e8 certamente accondiscendente con gli abruzzesi. Anzi, presenta pi\u00f9 i difetti che i pregi. Lo stesso nome deformato in \u201cbruzzesi\u201d \u00e8 un chiaro riferimento alla zingara Vera Casamonica che a \u201cPorta a Porta\u201d davanti all\u2019abruzzese <b>Bruno Vespa<\/b> dichiara: \u201cio non sono sinti, sono bruzzese, zingara bruzzese\u201d. \u00c8 evidente che per Tedeschini gli abruzzesi non si identificano con gli zingari, anche se ve ne sono numerose comunit\u00e0. Nel dialetto abruzzese \u201czingaro\u201d assume il significato di chi si arrangia, si d\u00e0 da fare, senza derubare gli altri.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli abruzzesi sono quelli \u201c<i>della coccia di sante Dunate<\/i>\u201d, cio\u00e8 testardi e determinati, spesso senza elasticit\u00e0 mentale. Forse il retaggio d\u2019un passato ripetitivo, statico, tradizionale. Per questo il campanilismo \u00e8 sempre stato il fenomeno che ha caratterizzato la gente, ferma e sicura sotto il proprio campanile. Ma ci sono esempi di ragazzini, come Edoardo, dieci anni, che nella tragedia di <b>Rigopiano<\/b>, ha dimostrato intelligenza e coraggio, prendendo in braccio la piccola Ludovica e raccontandole favole. Da qui, da questo ragazzino bisogna ricominciare, scrive Tedeschini, per un Abruzzo nuovo. Un <b>Abruzzo<\/b> che abbandoni gli eroi \u201csbagliati, come D\u2019Annunzio o Silone, o addirittura tipi come Antonio Razzi, per conoscere e valorizzare uomini come Ettore Troilo, fondatore della Brigata Maiella. Gi\u00e0 Alberto Savinio, in \u201c<i>Dico a te, Clio<\/i>\u201d scriveva: \u201cI suoi grandi uomini, l\u2019Abruzzo li ind\u00eca\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">In Abruzzo l\u2019emigrazione \u00e8 stato il fenomeno che lo ha caratterizzato da un centinaio di anni, con le testimonianze di <b>Pietro Di Donato<\/b>, \u201c<i>Cristo tra i muratori<\/i>\u201d o di <b>Pascal D\u2019Angelo<\/b> \u201c<i>Son of Italy<\/i>\u201d, ma anche l\u2019immigrazione ha permesso che un personaggio come <b>Dacia Maraini<\/b> si insediasse a <b>Pescasseroli<\/b> e ne descrivesse ambiente e personaggi come in \u201c<i>Colomba<\/i>\u201d. L\u2019ultima piaga, che ha colpito profondamente la finanza abruzzese \u00e8 il fallimento delle banche, per incompetenza come nel caso di <b>Domenico Di Fabrizio<\/b> della Carichieti o per mancanza di controlli come per le altre banche abruzzesi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma l\u2019Abruzzo ha scritto pagine di storia straordinaria, soprattutto nella seconda guerra mondiale, come si pu\u00f2 leggere nel libro \u201c<i>Terra di libert\u00e0, storie di uomini e donne nell\u2019Abruzzo della seconda guerra mondiale<\/i>\u201d a cura di <b>Maria Rosaria La Morgia<\/b> e <b>Mario Setta<\/b>, in cui si dimostra che a cominciare da <b>Carlo Azeglio Ciampi<\/b> alle migliaia di ex prigionieri alleati, i \u201cBenedetti Abruzzesi\u201d li hanno nascosti, sfamati e accompagnati verso la libert\u00e0, con l\u2019organizzazione delle fughe da Sulmona a Casoli, dai luoghi occupati dai tedeschi alle terre liberate.<\/p>\n<p align=\"justify\">Spesso si \u00e8 parlato dell\u2019Abruzzo in maniera retorica, con stereotipi come \u201cforti e gentili\u201d, che <b>Costantino Felice<\/b>, tra i maggiori storici abruzzesi, ha cercato di sfatare e demitizzare, definendoli \u201ctrappole dell\u2019identit\u00e0\u201d. Forse anche la frase di Ciampi, riportata da Tedeschini \u201cL\u2019Abruzzo \u00e8 la terra che ti d\u00e0 subito del tu\u201d potrebbe avere sapore di retorica, ma Ciampi ha conosciuto direttamente la gente di <b>Scanno<\/b> e di <b>Sulmona<\/b>, negli anni 1943-44, che lo aiut\u00f2 perfino a salvarsi dagli alleati che lo ritenevano una spia, come scrive nel diario, pubblicato nel libro \u201c<i>Il Sentiero della libert\u00e0, un libro della memoria con Carlo Azeglio Campi<\/i>\u201d (Laterza 2003), perch\u00e9 sul suo passaporto c\u2019era un visto tedesco, avendo trascorso uno stage in Germania per motivi di studio.<\/p>\n<p align=\"justify\">C\u2019\u00e8 un <b>Abruzzo<\/b> complesso, multiforme, anche per ragioni geografiche che spesso ne determinano storia e carattere, passato e presente. Un segno evidente \u00e8 la cucina abruzzese, con una storia che parte dal secolo sedicesimo, con i Caracciolo di Villa Santa Maria e la scuola di chef, che hanno girato le pi\u00f9 famose cucine del mondo, fino a quella di Hitler, in Austria al \u201cNido dell\u2019Aquila\u201d, dov\u2019era cuoco, <b>Salvatore Paolini<\/b>, originario di <b>Villa Santa Maria<\/b>. La storia dell\u2019arte culinaria abruzzese continua, oggi, con <b>Niko Romito<\/b> e le associazioni dei cuochi villesi e abruzzesi. Il terremoto dell\u2019Aquila del 6 aprile 2009 ha avviato l\u2019orologio della morte e del dolore. Una <i>via crucis<\/i>, giunta sul calvario, in attesa d\u2019una resurrezione ancora da arrivare.<\/p>\n<p align=\"justify\">La tragedia del terremoto aquilano ha offerto a giornalisti e scrittori di allargare il discorso sulla Regione: <b>Carlo Petrini<\/b>, <b>Claudio Magris<\/b>, <b>Camillo Langone<\/b>, ecc. Ma non \u00e8 certamente una fortuna o un \u201cgioco\u201d per l\u2019Abruzzo, come pare sostenga Tedeschini, avere \u201cun ruolo importante\u2026di ricostruire mezza Italia, ormai consapevole di essere a rischio del susseguirsi di terremoti sempre pi\u00f9 devastanti\u201d. Il problema della sismicit\u00e0 della terra \u00e8 e sta diventando sempre pi\u00f9 un problema universale. La salvaguardia del globo terrestre spetta a tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">In realt\u00e0, tanti abruzzesi si sono occupati di conoscere e studiare la loro terra. Anche in base al fatto che esiste in Abruzzo l\u2019Osservatorio Astronomico di Campo Imperatore. Interessante la ricerca di <b>Silvia Scorrano<\/b>, \u201c<i>Le acque sacre in Abruzzo<\/i>\u201d, che ha la caratteristica della scientificit\u00e0 e della seduzione. Il percorso delle Acque Sacre non \u00e8 che un\u2019immersione nella storia dell\u2019Abruzzo, come se secoli e millenni non fossero trascorsi. Una pagina leggibile ieri come oggi, un album in cui le fotografie non sono mai sbiadite. Che l\u2019acqua sia un elemento fondamentale per soddisfare i bisogni primari di vita \u00e8 evidente. E che intorno a tale elemento sia sorta una sacralit\u00e0, una devozione plurimillenaria sia pagana che cristiana, non fa che accentuare la necessit\u00e0 dell\u2019uomo di trattare l\u2019acqua come un bene assoluto. Una cosa divina. Ma in Abruzzo, negli ultimi tempi, l\u2019acqua \u00e8 diventata una calamit\u00e0, per cattiva gestione e per inquinamento.<\/p>\n<p align=\"justify\">La promozione culturale, a livello internazionale, intrapresa da anni da <b>Goffredo Palmerini<\/b>, giornalista aquilano, per far conoscere la realt\u00e0 italo-abruzzese, ha prodotto varie pubblicazioni, l\u2019ultima delle quali \u201c<i>L\u2019Italia nel cuore<\/i>\u201d. In realt\u00e0, si tratta di numerosi volumi. Innumerevoli i suoi articoli e i servizi pubblicati dalle agenzie internazionali e su numerosi giornali e riviste in lingua italiana nel mondo; \u201cun conto approssimato per difetto in 50mila pagine\u201d, sottolinea l\u2019autore, che presenta fatti e personaggi che hanno segnato e segnano la storia. Un lavoro da certosino o da donna scannese che usa la filigrana con grande pazienza e profonda intelligenza. <b>Mauro Tedeschini<\/b>, scrive alla conclusione del suo libro: \u201cQuel che ti d\u00e0 speranza dell\u2019Abruzzo \u00e8 che basterebbe cos\u00ec poco per farne veramente la Svizzera d\u2019Italia\u2026 Insomma ce la far\u00e0 l\u2019Abruzzo? Io, nel mio piccolo, faccio il tifo, perch\u00e9 questo pezzo d\u2019Italia che vive all\u2019ombra della Majella e del Gran Sasso mi \u00e8 rimasto nel cuore\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>*storico<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; \u201cBENEDETTI ABRUZZESI\u201d di Mario Setta * \u201cBenedetti Abruzzesi\u201d \u00e8 il titolo di un capitolo del libro \u201cNoi siamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-3284","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3284\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}