{"id":33461,"date":"2023-02-17T23:26:51","date_gmt":"2023-02-17T23:26:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=33461"},"modified":"2023-02-17T23:26:51","modified_gmt":"2023-02-17T23:26:51","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2128","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=33461","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ydscfhvj-2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-33288\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ydscfhvj-2.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ydscfhvj-2.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ydscfhvj-2-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ydscfhvj-2-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Festival di Carnevale del Maggio\u00a0<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Sabato 18 febbraio 2023 alle ore 20 il maestro Zubin Mehta sul podio della sala a lui intitolata per il quarto appuntamento sinfonico del Festival di Carnevale. In cartellone le musiche di Johannes Brahms e B\u00e9la Bart\u00f3k: al pianoforte Yefim Bronfman.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 17 febbraio 2023\u00a0<\/em>\u2013 Dopo le recite de\u00a0<em>La traviata<\/em>, ancora in scena nella Sala grande fino al 22 febbraio (titolo del quale \u00e8 stata appena annunciata un recita in pi\u00f9 per il 30 marzo), il maestro\u00a0<strong>Zubin Mehta<\/strong>\u00a0sul podio della Sala che porta il suo nome\u00a0<u>sabato 18 febbraio,\u00a0ore 20<\/u>\u00a0per il suo primo appuntamento sinfonico nell\u2019ambito del\u00a0<u>Festival di Carnevale<\/u>: sui leggii dell\u2019<strong>Orchestra del Maggio\u00a0<\/strong>un programma che trova in apertura la\u00a0<em>Tragische Ouvert\u00fcre<\/em>\u00a0op. 81 di\u00a0<strong>Johannes Brahms<\/strong>, che molti critici supposero scritta e associata a un progetto, mai andato in porto, relativo alle musiche di scena per il Faust di Goethe; segue il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, Sz. 95 di\u00a0<strong>B\u00e9la Bart\u00f3k<\/strong>, presentato in prima esecuzione a Francoforte il 23 gennaio 1933 e articolato in tre movimenti. Nel corso della composizione il maestro Mehta \u00e8 affiancato da\u00a0<strong>Yefim Bronfman<\/strong>, fra i pi\u00f9 autorevoli interpreti di Bart\u00f3k al mondo, che torna sulle scene del Maggio a distanza di quasi quindici anni dalla sua ultima esibizione. Chiude la serata un\u2019altra composizione di\u00a0<strong>Johannes Brahms<\/strong>, la Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98, ultima e fra le pi\u00f9 amate sinfonie del grande musicista di Amburgo dove egli \u2018conferma\u2019 il suo valore sul campo dopo aver costruito passo dopo passo il proprio linguaggio nel segno della classicit\u00e0 rivista attraverso la sensibilit\u00e0 romantica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Torna dunque al Maggio dopo quasi quindici anni di assenza il grande pianista\u00a0<strong>Yefim Bronfman<\/strong>: fra i pi\u00f9 apprezzati interpreti della sua generazione, ha debuttato sulle scene fiorentine nel giugno del 1985. Nel corso della sua carriera ha avuto modo di esibirsi al Maggio per cinque volte complessive, le ultime tre sempre a fianco del maestro Zubin Mehta: ha studiato con il pianista Arie Vardi, direttore della Rubin Academy of Music dell\u2019Universit\u00e0 di Tel Aviv. Negli Stati Uniti ha studiato alla Juilliard School, alla Marlboro School of Music e al Curtis Institute of Music, con Rudolf Firkusny, Leon Fleisher e Rudolf Serkin. Vincitore del prestigioso \u201cAvery Fisher Prize\u201d, uno dei pi\u00f9 alti riconoscimenti assegnati agli strumentisti americani, nel 2010 ha ricevuto il premio \u201cJean Gimbel Lane\u201d per l\u2019esecuzione pianistica dalla Northwestern University e nel 2015 il dottorato onorario dalla Manhattan School of Music. Collabora regolarmente con celebri direttori d\u2019orchestra, tra cui Daniel Barenboim, Herbert Blomstedt, Riccardo Chailly, Gustavo Dudamel, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Sir Simon Rattle. Ampiamente apprezzato per le sue registrazioni da solista, da camera e orchestrali, Yefim Bronfman \u00e8 stato nominato per 6 Grammy Awards, vincendo nel 1997 con Esa-Pekka Salonen e la Filarmonica di Los Angeles per la registrazione dei tre Concerti per pianoforte di Bart\u00f3k. Il suo vasto catalogo di registrazioni include opere per due pianoforti di Rachmaninov e Brahms con Emanuel Ax, l\u2019integrale dei concerti di Prokof\u2019ev con la Israel Philharmonic e Zubin Mehta, un disco di composizioni di Schubert e Mozart con gli Zukerman Chamber Players e la colonna sonora del film Disney \u201cFantasia 2000\u201d. Le sue pi\u00f9 recenti pubblicazioni sono il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Magnus Lindberg, nominato ai Grammy nel 2014, commissionato per lui ed eseguito dalla New York Philharmonic diretta da Alan Gilbert su etichetta Da Capo e le registrazioni di tutti i concerti per pianoforte di Beethoven e del Triplo Concerto insieme al violinista Gil Shaham, al violoncellista Truls M\u00f8rk e alla T\u00f6nhalle Orchestra Z\u00fcrich diretta da David Zinman per l\u2019etichetta Arte Nova\/BMG.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Il programma<\/u><\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Johannes Brahms<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Tragische Ouvert\u00fcre<\/u><\/em><u>\u00a0<\/u><u>op. 81<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le due ouvertures orchestrali del catalogo brahmsiano &#8211; l\u2019<em>Accademica<\/em>\u00a0e la\u00a0<em>Tragica<\/em>\u00a0&#8211;\u00a0\u00a0furono realizzate entrambe nell\u2019estate del 1880 durante il periodo di villeggiatura a Ischl. Se l\u2019<em>Ouverture accademica<\/em>\u00a0<em>op. 80\u00a0<\/em>\u00e8 una pagina d\u2019occasione, nata come ringraziamento per la laurea\u00a0<em>honoris causa<\/em>\u00a0conferita l\u2019anno prima al musicista dall\u2019Universit\u00e0 di Breslavia, l\u2019<em>Ouverture tragica in re minore op. 81<\/em>\u00a0rappresenta invece una pagina di musica assoluta, ossia priva di qualsiasi riferimento extramusicale, anche se in passato alcuni critici vollero associarla a un progetto, mai andato in porto, relativo alle musiche di scena per il\u00a0<em>Faust<\/em>\u00a0di Goethe. Diametralmente opposta all\u2019<em>Accademica<\/em>\u00a0per forma ed espressione, la\u00a0<em>Tragica\u00a0<\/em>si distingue per il piglio irruente e corrusco che solo a tratti viene smorzato da brevi parentesi liriche. Come se dopo l\u2019affresco gioioso e giocoso dell\u2019<em>Accademica<\/em>, Brahms avesse sentito la necessit\u00e0 di creare una composizione che le facesse da contrappeso per dare libero sfogo al suo lato pi\u00f9 malinconico. Cos\u00ec il potenziale drammatico dell\u2019<em>Ouverture tragica\u00a0<\/em>emerge fin dal principio<em>\u00a0<\/em>tanto nella<em>\u00a0<\/em>tonalit\u00e0 scelta, il cupo re minore che Brahms carica di accenti tragici di forte impatto, quanto negli accesi contrasti dinamici che scuotono con vigore l\u2019intera orchestra.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>B\u00e9la Bart\u00f3k<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, sz. 95<\/u><\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Come ogni compositore-pianista anche Bart\u00f3k produsse una serie opere pensate per s\u00e9 stesso, tra cui tre concerti per pianoforte e orchestra. A pochi anni di distanza dal primo di essi (1926), tra il 1930 e il 1931 Bart\u00f3k si dedic\u00f2 alla stesura del Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra, presentato in prima esecuzione a Francoforte il 23 gennaio 1933. \u201cNel mio Secondo Concerto ho deciso di fornire un lavoro diverso dal primo: meno difficile per l&#8217;orchestra e con un materiale tematico pi\u00f9 attraente. La natura abbastanza popolare e facile della maggior parte dei suoi motivi si spiega con questa mia intenzione\u201d. Cos\u00ec l\u2019autore descriveva un\u2019opera il cui intento era s\u00ec quello di compiacere interpreti futuri e pubblico grazie a elementi tematici dal profilo pi\u00f9 definito e riconoscibile rispetto al primo concerto, ma senza rinunciare per\u00f2 alla logica costruttiva che si esprime in una scrittura tutt\u2019altro che facile, ricchissima di passaggi virtuosistici ed episodi di carattere marcatamente ritmico. Articolato in tre movimenti, il Concerto n. 2 segue la struttura concentrica tipica di tante opere di Bart\u00f3k: due movimenti in tempo Allegro incorniciano infatti il movimento centrale, un Adagio diviso a met\u00e0 da una sezione in Presto, che rappresenta il cuore della composizione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Johannes Brahms<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98<\/u><\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Durante le vacanze estive del 1884 e del 1885 Brahms attese alla composizione della\u00a0<em>Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98,\u00a0<\/em>l\u2019ultima del suo catalogo.<em>\u00a0<\/em>Erano trascorsi quasi dieci anni dalla sua prima e temutissima prova in campo sinfonico e Brahms aveva ormai confermato il suo valore sul campo dopo aver costruito passo dopo passo il proprio linguaggio nel segno della classicit\u00e0 rivista\u00a0attraverso la sensibilit\u00e0\u00a0romantica. Cos\u00ec nella sua ultima creatura sinfonica il virtuosismo compositivo si sposa a una cantabilit\u00e0 intrisa di malinconia dando vita a un discorso musicale dove ogni idea tematica viene plasmata meticolosamente prima di trovare la sua collocazione ideale. Il primo movimento, ad esempio, \u00e8 costruito interamente a partire da un intervallo di terza e dal suo rivolto; si tratta di materiali minimi ma che tra le mani dell\u2019artigiano delle note Brahms vengono sfruttati in tutte le loro possibilit\u00e0. Anche il secondo tema \u00e8 costruito su intervalli di terza cos\u00ec come tutte le altre idee tematiche che sembrano germogliare da quel medesimo seme dalle potenzialit\u00e0 infinite. E se nell\u2019Allegro iniziale il compositore costruisce con pochi e semplici intervalli un intero e complesso movimento, nel grandioso Allegro finale decide di sfoggiare il pi\u00f9 alto magistero contrappuntistico. Brahms chiude infatti il capitolo, breve ma intenso, della sua produzione sinfonica con una Ciaccona &#8211; una serie di variazioni su un basso ostinato &#8211; basata su un tema derivato dalla\u00a0<em>Cantata BWV 150\u00a0<\/em>di Bach, celebrando in tal modo la tradizione musicale di appartenenza e stabilendo, al contempo, il punto di non ritorno del sinfonismo romantico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>La locandina<\/u><\/strong>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>JOHANNES BRAHMS<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Tragische Ouvert\u00fcre<\/em>\u00a0in re minore op. 81<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>B\u00c9LA BART\u00d3K<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra SZ 95 Allegro \/ Adagio. Presto. Adagio \/ Allegro molto<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>JOHANNES BRAHMS<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Allegro non troppo \/ Andante moderato \/ Allegro giocoso \/ Allegro energico e passionato<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Direttore<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Zubin Mehta<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Pianoforte<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Yefim Bronfman<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u2014<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Prezzi<\/u>:\u00a0Settore D: 25\u20ac- Settore C: 40\u20ac &#8211; Settore B: 65\u20ac &#8211; Settore A: 100\u20ac<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Durata complessiva: 2 ore circa (con intervallo)<\/em><\/p>\n<h5 style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong>Zubin Mehta_Yefim Bronfman<\/h5>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Yefim-Bronfman-\u00a9-James-Estrin-The-New-York-Times.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-33462\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Yefim-Bronfman-\u00a9-James-Estrin-The-New-York-Times.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1186\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Yefim-Bronfman-\u00a9-James-Estrin-The-New-York-Times.jpg 2048w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Yefim-Bronfman-\u00a9-James-Estrin-The-New-York-Times-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Yefim-Bronfman-\u00a9-James-Estrin-The-New-York-Times-768x445.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Yefim-Bronfman-\u00a9-James-Estrin-The-New-York-Times-1024x593.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Yefim-Bronfman-\u00a9-James-Estrin-The-New-York-Times-150x87.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><u>Yefim Bronfman (pianoforte)<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Riconosciuto a livello internazionale come uno dei pianisti pi\u00f9 acclamati di oggi, Yefim Bronfman fa parte di ua cerchio di artisti regolarmente ricercati da festival, orchestre, direttori e per serie di <em>recitals<\/em>.\u00a0Nato a Tashkent nell\u2019allora Unione Sovietica, \u00e8 emigrato in Israele con la famiglia nel 1973, dove ha studiato con il pianista Arie Vardi, direttore della Rubin Academy of Music dell&#8217;Universit\u00e0 di Tel Aviv. Negli Stati Uniti ha studiato alla Juilliard School, alla Marlboro School of Music e al Curtis Institute of Music, con Rudolf Firkusny, Leon Fleisher e Rudolf Serkin. Vincitore del prestigioso Avery Fisher Prize, uno dei pi\u00f9 alti riconoscimenti assegnati agli strumentisti americani, nel 2010 ha ricevuto il premio Jean Gimbel Lane per l&#8217;esecuzione pianistica dalla Northwestern University e nel 2015 il dottorato onorario dalla Manhattan School of Music. Collabora regolarmente con celebri direttori d\u2019orchestra, tra cui Daniel Barenboim, Herbert Blomstedt, Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Christoph von Dohn\u00e1nyi, Gustavo Dudamel, Charles Dutoit, Daniele Gatti, Valery Gergiev, Alan Gilbert, Vladimir Jurowski, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Andris Nelsons, Yannick N\u00e9zet-S\u00e9guin, Sir Simon Rattle, Esa-Pekka Salonen, Jaap Van Zweden, Franz Welser-M\u00f6st e David Zinman. Gli impegni estivi lo hanno portato regolarmente nei principali festival d\u2019Europa e degli Stati Uniti. Nel\u00a0repertorio cameristico, ha collaborato, fra gli altri, con Pinchas Zukerman, Martha Argerich, Magdalena Ko\u017een\u00e1, Anne-Sophie Mutter e Emmanuel Pahud. Nel 1991 ha tenuto una serie di <em>recitals<\/em> con Isaac Stern in Russia, segnando le prime esibizioni pubbliche di Bronfman dopo la sua emigrazione in Israele all&#8217;et\u00e0 di 15 anni. Dopo le presenze nei festival estivi di Verbier e Salisburgo e la <em>tourn\u00e9e<\/em> con il mezzosoprano Magdalena Kozena, la stagione 2022\/2023 inizia con concerti con la Chicago Symphony, il ritorno alla New York Philharmonic ed impegni con le Orchestre di Pittsburgh, Houston, Philadelphia, New World, Pacific, Madison, New Jersey, Toronto e Montreal. In Europa sar\u00e0 in <em>tourn\u00e9e<\/em> con la Rotterdam Philharmonic e collaborer\u00e0 con orchestre quali:\u00a0Berliner Philharmoniker, Bayerischer Rundfunk, Bamberger Symphoniker, Staatskapelle Dresden, Maggio Musicale Fiorentino e Opera di Zurigo. Ampiamente apprezzato per le sue registrazioni da solista, da camera e orchestrali, Yefim Bronfman \u00e8 stato nominato per 6 Grammy\u00ae Awards, vincendo nel 1997 con Esa-Pekka Salonen e la Filarmonica di Los Angeles per la registrazione dei tre Concerti per pianoforte di Bart\u00f3k. Il suo vasto catalogo di registrazioni include opere per due pianoforti di Rachmaninov e Brahms con Emanuel Ax, l&#8217;integrale dei concerti di Prokof\u2019ev con la Israel Philharmonic e Zubin Mehta, un disco di composizioni di Schubert e Mozart con gli Zukerman Chamber Players e la colonna sonora del film Disney <em>Fantasia 2000<\/em>. Le sue pi\u00f9 recenti pubblicazioni sono il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Magnus Lindberg, nominato ai Grammy\u00ae nel 2014, commissionato per lui ed eseguito dalla New York Philharmonic diretta da Alan Gilbert su etichetta Da Capo; il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di \u010cajkovskij con Mariss Jansons e la Bayerischer Rundfunk; un disco di recital, <em>Perspectives<\/em>, che completa la designazione di Bronfman come artista \u201cPerspectives\u201d della Carnegie Hall per la stagione 2007-08; e le registrazioni di tutti i concerti per pianoforte di Beethoven e del Triplo Concerto insieme al violinista Gil Shaham, al violoncellista Truls M\u00f8rk e alla T\u00f6nhalle Orchestra Z\u00fcrich diretta da David Zinman per l&#8217;etichetta Arte Nova\/BMG. Sono ora disponibili in DVD le sue esecuzioni del secondo concerto per pianoforte e orchestra di Liszt con Franz Welser-M\u00f6st e i Wiener Philharmoniker da Sch\u00f6nbrunn, 2010, per Deutsche Grammophon; il quinto concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven con Andris Nelsons e la Royal Concertgebouw Orchestra dal Festival di Lucerna del 2011; il terzo concerto di Rachmaninov con i Berliner Philharmoniker e Sir Simon Rattle su etichetta EuroArts ed entrambi i Concerti di Brahms con Franz Welser-M\u00f6st e la Cleveland Orchestra (2015).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Zubin-Mehta-\u00a9-Michele-Monasta-Maggio-Musicale-Fiorentino.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-33463\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Zubin-Mehta-\u00a9-Michele-Monasta-Maggio-Musicale-Fiorentino.jpg\" alt=\"\" width=\"7952\" height=\"5304\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Zubin-Mehta-\u00a9-Michele-Monasta-Maggio-Musicale-Fiorentino.jpg 7952w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Zubin-Mehta-\u00a9-Michele-Monasta-Maggio-Musicale-Fiorentino-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Zubin-Mehta-\u00a9-Michele-Monasta-Maggio-Musicale-Fiorentino-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Zubin-Mehta-\u00a9-Michele-Monasta-Maggio-Musicale-Fiorentino-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Zubin-Mehta-\u00a9-Michele-Monasta-Maggio-Musicale-Fiorentino-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 7952px) 100vw, 7952px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Locandina-4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-33464\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Locandina-4.jpg\" alt=\"\" width=\"5512\" height=\"7874\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Locandina-4.jpg 5512w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Locandina-4-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Locandina-4-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Locandina-4-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Locandina-4-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 5512px) 100vw, 5512px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Festival di Carnevale del Maggio\u00a0 \u00a0 Sabato 18 febbraio 2023 alle ore 20 il maestro Zubin Mehta sul podio della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-33461","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33461"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33461\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}