{"id":33466,"date":"2023-02-17T23:31:56","date_gmt":"2023-02-17T23:31:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=33466"},"modified":"2023-02-17T23:31:56","modified_gmt":"2023-02-17T23:31:56","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2129","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=33466","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ghjk-3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-33467\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ghjk-3.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ghjk-3.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/ghjk-3-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicato Stampa<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Musica da Camera<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quartetto d\u2019archi e clarinetto, musiche di Mozart e Weber <\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 19 febbraio ore 18<\/strong><strong> al Teatro Politeama<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Torna la rassegna di <strong>Musica da Camera<\/strong> del Teatro di San Carlo con protagonisti i professori d\u2019Orchestra del Lirico di Napoli riuniti in formazioni cameristiche.<\/p>\n<p><strong>Domenica 19 febbraio alle 18 al Politeama<\/strong> sar\u00e0 la volta del quintetto composto da <strong>Gabriele Pieranunzi<\/strong> (Violino), <strong>Loana Stratulat<\/strong> (Violino), <strong>Luca Improta<\/strong> (Viola), <strong>Silvano Fusco<\/strong> (Violoncello) e <strong>Mariano Lucci<\/strong> (Clarinetto).<\/p>\n<p>Il programma musicale prevede l\u2019esecuzione del <strong><em>Quartetto<\/em>\u00a0per archi in sol Magg. K 387<\/strong> di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>\u00a0e del <strong><em>Quintetto<\/em>\u00a0per clarinetto e quartetto d&#8217;archi Op. 34\/J\u00e4hns 182 <\/strong>di <strong>Carl Maria von<\/strong>\u00a0<strong>Weber<\/strong>.<\/p>\n<p>Con un appuntamento in calendario ogni mese da dicembre 2022 a novembre 2023, la rassegna di Musica da Camera del Teatro di San Carlo, giunta alla seconda edizione, \u00e8 parte integrante della Stagione del Lirico di Napoli ed \u00e8 un\u2019occasione per il pubblico di vivere un&#8217;esperienza di ascolto pi\u00f9 intima e coinvolgente, entrando in contatto con la musica in modo pi\u00f9 profondo e personale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GUIDA ALL\u2019ASCOLTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>A cura di Dinko Fabris<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio nell\u2019anno del suo matrimonio con la cantante Constanze Weber, il\u00a0 1782, Wolfgang Amadeus Mozart complet\u00f2 a Vienna\u00a0 il primo dei sei quartetti stampati poi da Artaria nel 1785 con la dedica al suo ideale modello, Franz Joseph Haydn (che aveva pubblicato a sua volta nel 1781 la raccolta dei sei quartetti \u201crussi\u201d). Il primo quartetto fu completato nel dicembre di quell\u2019anno e mostra gi\u00e0 i caratteri innovativi della scrittura quartettistica mozartiana, considerando anche che l\u2019opera non era stata scritta su commissione ma per impulso del compositore appena ventiseienne. Pi\u00f9 che nei successivi cinque quartetti che seguono nella raccolta, nel K.387 in Sol maggiore (tonalit\u00e0 non usuale in questa fase compositiva dell\u2019autore) si avverte la maestria contrappuntistica che Mozart aveva assorbito da un altro suo modello ideale, Johann Sebastian Bach.\u00a0 Nel primo tempo Allegro il primo tema dal carattere deciso impegna i quattro musicisti alla pari, in un gioco di serrato contrappunto cromatico, mentre un secondo tema crea il necessario contrasto esponendo con un solo strumento la suadente melodia. Ma \u00e8 soprattutto l\u2019ampio sviluppo a mettere in gioco tutte le risorse della scrittura ormai matura del compositore. La matrice contrappuntistica appare ancora pi\u00f9 straniante nel secondo movimento intitolato Minuetto, ma che non ha pi\u00f9 molto a che fare con la danza stilizzata del suo tempo: si pensi allo stratagemma espressivo per cui tutto \u00e8 costruito su una lunga scala cromatica in cui ogni nota \u201cpiano\u201d \u00e8 seguita da una nota \u201cforte\u201d e poi la scala viene lavorata con tutte le risorse tecniche pi\u00f9 sapienti. Un breve Trio in Sol minore porta un\u2019improvvisa ma fugace nota d\u2019inquietudine. Il terzo tempo, come promette il suo titolo di \u201cAndante cantabile\u201d, costituisce la parte pi\u00f9 espressiva e lirica del quartetto. Se i tempi precedenti erano basati sul contrappunto, qui scopriamo il trionfo della scienza armonica pi\u00f9 ardita, con costanti modulazioni a tonalit\u00e0 lontane e misteriose, fino ad un culmine contrassegnato da un passaggio enarmonico sorprendente. E di sorpresa in sorpresa, il movimento finale utilizza ancora una struttura polifonica complessa, la fuga, ma impiegata secondo lo stile tipico della sinfonia d\u2019opera buffa (tanto che qualche critico ha parlato di \u201cfuga buffa\u201d oltre un secolo prima di quella che conclude il <em>Falstaff <\/em>di Verdi), a partire da quattro note lunghe che tornano nella breve coda.\u00a0 Qua e la affiorano frammenti di temi dei movimenti precedenti, che producono una sorta di forma ciclica, cos\u00ec come \u00e8 davvero insolito che ogni tempo si concluda in un delicato e inatteso pianissimo, perfino il finale del brano.<\/p>\n<p>Un legame di parentela diretto collega Carl Maria von Weber a Mozart, suo cugino acquisito in quanto suo padre era zio della moglie di Wolfgang, Constanze Weber, che abbiamo gi\u00e0 ricordato. Mozart era morto da vent\u2019anni quando Carl Maria cominciava la composizione del suo <em>Quintetto<\/em>, pubblicato nel 1816 col numero d\u2019opera 34 e la denominazione di <em>Grosses Quintett<\/em> in si bemolle maggiore<strong>.<\/strong> Il nome di Weber (il <em>von<\/em> nobiliare era un vezzo non derivante da autentica appartenenza aristocratica visto che i suoi genitori dirigevano una compagnia itinerante di teatro musicale) \u00e8 fortemente associato al repertorio per clarinetto del primo Ottocento, uno strumento ancora in una fase di trasformazione prima della sua attuale forma stabilita a met\u00e0 del secolo, ma di cui circolavano per l\u2019Europa straordinari virtuosi. Uno di questi era il tedesco Heinrich Baermann, che aveva portato importanti innovazioni nella tecnica esecutiva influenzando compositori come Mendelssohn, Meyerbeer e lo stesso Weber, che \u2013 dopo averlo incontrato alla corte di Monaco nel 1811 &#8211; scrisse per lui nello stesso anno i due <em>Concerti<\/em> op. 73 e 74, il <em>Concertino<\/em> op.26 e appunto il <em>Quintetto<\/em> op. 34, uno dei brani pi\u00f9 impegnativi per lo strumento di tutta la letteratura romantica. Dobbiamo pensare per questa pagina non ad una tipica forma cameristica per cinque strumenti, ma ad un vero concerto per clarinetto con l\u2019orchestra ridotta all\u2019organico base del quartetto. Anche per questo la struttura compositiva ha lo scopo di mettere in evidenza il solista pi\u00f9 che di amalgamare i cinque strumenti. Dopo un Allegro piuttosto teatrale (con un primo tema di carattere militare ed un secondo tema che reca l\u2019indicazione \u201cscherzando\u201d), troviamo nel secondo tempo (\u201cFantasia\u201d) una lunga scala cromatica, esposta in forte e poi ripetuta pianissimo: questo breve Adagio ma non troppo \u00e8 considerato uno dei capolavori assoluti della letteratura romantica per clarinetto, strumento di cui esplora tutte le capacit\u00e0 dinamiche (si passa dal fortissimo al pianissimo), timbriche ed espressive. Segue un Menuetto che, come nel precedente quartetto mozartiano, non ha pi\u00f9 nulla della danza settecentesca caratterizzandosi ormai come un vero Scherzo: il titolo di \u201cCapriccio presto\u201d esprime la sua personalit\u00e0 gioiosa e sfrenata, cui si oppone il breve Trio a note legate. Il Rondo finale ripete un elegante tema dal virtuosismo esasperato, una vibrante sensazione di felicit\u00e0 giovanile che sfocia in una coda pirotecnica, ancora un omaggio alle possibilit\u00e0 virtuosistiche del clarinetto, che conclude &#8211; esattamente al contrario del finale rarefatto di Mozart &#8211; il quintetto ed anche il concerto.<\/p>\n<p><strong>MUSICA DA CAMERA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teatro Politeama <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>domenica 19 febbraio 2023, ore 18:00 <\/strong><\/p>\n<p><strong>MOZART \/ WEBER<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Violino | <strong>Gabriele Pieranunzi<\/strong> \u266e\u266e<\/p>\n<p>Violino | <strong>Loana Stratulat<\/strong> \u266e\u266e<\/p>\n<p>Viola | <strong>Luca Improta<\/strong> \u266e\u266e<\/p>\n<p>Violoncello | <strong>Silvano Fusco<\/strong> \u266e\u266e<\/p>\n<p>Clarinetto | <strong>Mariano Lucci<\/strong> \u266e\u266e<\/p>\n<p><em>\u266e\u266e<\/em><em> Professori d\u2019Orchestra del Teatro di San Carlo<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p>Programma<\/p>\n<p><strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Quartetto<\/em>\u00a0per archi in sol Magg. K 387<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Allegro vivace assai (sol maggiore)<\/li>\n<li>Minuetto e trio. Allegro (sol maggiore)<\/li>\n<li>Andante cantabile (do maggiore)<\/li>\n<li>Molto Allegro (sol maggiore)<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Carl Maria von<\/strong>\u00a0<strong>Weber<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Quintetto<\/em>\u00a0per clarinetto e quartetto d&#8217;archi Op. 34\/J. 182<\/p>\n<ol>\n<li style=\"list-style-type: none;\">\n<ol>\n<li>Allegro<\/li>\n<li>Fantasia. Adagio ma non troppo<\/li>\n<li>Menuetto. Capriccio presto<\/li>\n<li>Rondo. Allegro gioioso<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>,<\/p>\n<p>Comunicazione e Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/locandina-concerto-da-camera.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-33468\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/locandina-concerto-da-camera.jpg\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"1440\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/locandina-concerto-da-camera.jpg 1440w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/locandina-concerto-da-camera-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/locandina-concerto-da-camera-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/locandina-concerto-da-camera-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/locandina-concerto-da-camera-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa \u00a0 Musica da Camera Quartetto d\u2019archi e clarinetto, musiche di Mozart e Weber Domenica 19 febbraio ore 18 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-33466","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33466","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33466"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33466\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}