{"id":34324,"date":"2023-03-12T12:51:20","date_gmt":"2023-03-12T12:51:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=34324"},"modified":"2023-03-12T12:51:20","modified_gmt":"2023-03-12T12:51:20","slug":"fiano-una-famiglia-travolta-dalla-shoah-di-giorgio-girelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=34324","title":{"rendered":"\u201cFIANO, UNA FAMIGLIA TRAVOLTA DALLA SHOAH \u201c di Giorgio Girelli"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-34324 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=34325'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/index-150x150.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=34326'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/index-1-150x150.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>\u201c<span style=\"font-size: x-large;\"><b>FIANO, UNA FAMIGLIA TRAVOLTA DALLA SHOAH \u201c<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>di Giorgio Girelli<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_Hlk129463277\"><\/a> \u201c<span style=\"font-size: large;\">Fiano, fuori!\u201d. Lo studente tredicenne di scuola media non comprende e chiede: \u201dPer quale motivo, professoressa? Non ho fatto nulla!\u201d. Risposta : \u201c Ho detto fuori dall\u2019aula!\u201d. Lo studente:\u201d Non capisco, non ho combinato niente\u201d. E la professoressa: \u201dDevi andare fuori. Deciditi\u201d. A questo punto il giovane Nedo Fiano &#8211; di lui si tratta \u2013 tra i pi\u00f9 brillanti della classe raccolse le sue cose e piangendo si rec\u00f2 a casa confidando di trovare la madre che lo avrebbe consolato e magari offerto una spiegazione. Trov\u00f2 invece la madre, Nella Castiglione, anch\u2019ella piangente poich\u00e8 verduraio, macellaio e negozio alimentari si erano rifiutati di vendere i loro prodotti perch\u00e9 i Fiano, ebrei, \u201cdovevano andarsene\u201d. Pi\u00f9 tardi giunse il padre, Olderigo, molto sofferente anch\u2019egli perch\u00e9 cacciato dal lavoro. Conseguenze delle leggi razziali del 1938. Suscita sgomento immaginare quale trauma pu\u00f2 avere subito, oltre ai genitori, soprattutto un ragazzo dinanzi a tanta mortificante umiliazione. E quale incommensurabile sdegno prorompe dal comportamento della docente che non poteva evitare la applicazione delle leggi razziali, ma era in sua facolt\u00e0 non infangare la sua professione infierendo sul giovane con modalit\u00e0 inutilmente malvagie. Agghiacciante. Nedo poi nel febbraio del 1944, a diciott\u2019anni, venne arrestato appunto perch\u00e9 ebreo ed avviato, nel maggio successivo, con tutti gli altri dodici familiari &#8211; sopravviver\u00e0 lui solo &#8211; ad <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Campo_di_concentramento_di_Auschwitz\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Auschwitz<\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Dove non ebbero inizio gli orrori, ma la loro continuazione. <\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\">Basta pensare al viaggio per il campo di sterminio. Nedo e tutti i suoi familiari insieme a tanti altri ebrei (56 in tutto, sempre in piedi) vennero caricati su un vagone usato per il trasporto di bestiame. Ai due lati della \u201ccarrozza\u201d le \u201cSS\u201d avevano collocato due bacinelle: una per le evacuazioni liquide, l\u2019altra per le solide, peraltro neppure vuote. Come si ridusse il pavimento coperto di liquame in sette giorno di viaggio \u00e8 orribilmente immaginabile. Al punto che i bimbi di pochi mesi tra stenti e mancanza di latte morivano e le mamme erano costrette a mantenerli in braccio perch\u00e8 il pavimento era, diciamo cos\u00ec, impraticabile. Giunti a destinazione gli uomini vennero separati dalle donne. Nelle sue conversazioni con gli studenti Nedo Fiano racconta che la madre url\u00f2:\u201d Nedo, Nedo, abbracciami. Non ci vedremo mai pi\u00f9\u201d. Ed infatti la signora Nella fu subito avviata al \u201ccrematorio 2\u201d. Uno dei cinque in funzione. Qui l\u2019 \u201doperazione\u201c avveniva in tre fasi. In un primo ambiente aveva luogo la spoliazione. Tutti denudati. Nel passaggio ad un secondo ambiente dove era attesa la doccia, come annunciato, aveva luogo invece la gassificazione. Ai morti, se donne, venivano tagliati i capelli. Poi c\u2019erano gli addetti alla estrazione di denti d\u2019oro. Infine un terzo gruppo procedeva ad ispezioni anali e vaginali per verificare se fosse stato occultato qualcosa. Indi si passava alla cremazione nei forni. La \u201cresa\u201d doveva essere di circa 13.000 vittime al giorno. Le ceneri venivano raccolte ed utilizzate come concime agricolo. Gran parte di tutto ci\u00f2 Enzo Fiano, figlio di Nedo, lo racconta alla presentazione del suo libro \u201cCharleston\u201d, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Open Sans, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">storia di una grande famiglia travolta dalla shoah,<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> alla libreria Spaziosette di Roma, uno dei tanti incontri gi\u00e0 promossi in varie citt\u00e0 d\u2019Italia. <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Open Sans, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nato a Firenze Enzo Fiano \u00e8 cresciuto a Milano. Trasferitosi per qualche tempo in Israele, si \u00e8 laureato in lettere classiche a Gerusalemme. E\u2019 poi rientrato a Milano dove si \u00e8 dedicato prima ai libri poi alla musica, lavorando come dirigente e consulente per importanti case discografiche. Ora \u00e8 presidente del Conservatorio di Pavia.<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: large;\"> Ma perch\u00e9 \u201cCharleston\u201d? Perch\u00e9 <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Open Sans, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">su una spiaggia della Versilia, al ritmo sincopato di un charleston, una bambina, quasi una ragazza, \u201dinizia a muovere i suoi primi timidi passi di danza: un\u2019immagine di giovinezza liliale, ricolma di speranza\u201d. \u00c8 appunto qui che comincia il racconto di Enzo Fiano. L\u2019alba raggiante del secolo, i primi anni prosperosi e felici cui per\u00f2 si contrappongono le successive due guerre mondiali con le loro ferocie, con tante persone \u201caggredite nella loro dignit\u00e0\u201d come ricorda il padre Nedo a proposito delle persecuzioni nazi-fasciste. Non una cronologia o solo una macabra descrizione dell\u2019accaduto ma un fraseggio originale dove \u00abCharleston\u00bb coglie l\u2019invito di questo ballo, in un continuo inseguirsi di ricordi, che hanno lasciato nelle persone cha hanno vissuto le durezze della storia \u201cun segno tragicamente indelebile\u201d. Afferma Enzo Fiano: \u00abLa vita, la mia almeno, sembrerebbe essere un insieme di variazioni, da inseguire, da smascherare, confuse in un cespuglio intrigante pieno di nodi nascosti, in una trama che a volte non so pi\u00f9 districare, di suggestive apparenze di memorie\u00bb. Un particolare esercizio della memoria che \u00e8 non solo un modo diverso di riavvicinarsi al passato &#8211; commenta il preambolo del volume &#8211; ma forse l\u2019unico per gettare uno sguardo sul futuro. Ed al futuro ha prestato grande attenzione Nedo Fiano quando, prima di abbandonarci due anni fa, nel corso dei numerosi incontri avuti con gli studenti sollecitava a riflettere su \u201cquello che avverr\u00e0\u201d. Nel senso che non bisogna essere distratti, ma \u201cessere preparati, vigili, altrimenti il futuro diventa un\u2019altra trappola\u201d. Con possibili, rinnovate indicibili sofferenze e tenendo conto che la stessa \u201cpreparazione\u201d pur accortamente praticata, ed \u00e8 gi\u00e0 tanto, non \u00e8 tutto perch\u00e9 \u201cil dolore non si conosce se non si prova\u201d, conclude Enzo Fiano.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Open Sans, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Nelle Foto<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Open Sans, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">: Nedo Fiano, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Open Sans, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>sopravvissuto ad Auschwitz.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Open Sans, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Enzo Fiano<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Open Sans, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>, autore di Charleston<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFIANO, UNA FAMIGLIA TRAVOLTA DALLA SHOAH \u201c di Giorgio Girelli \u201cFiano, fuori!\u201d. 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