{"id":35361,"date":"2023-03-31T21:39:16","date_gmt":"2023-03-31T21:39:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=35361"},"modified":"2023-03-31T21:39:16","modified_gmt":"2023-03-31T21:39:16","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2260","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=35361","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ghjk-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-34661\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ghjk-2.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ghjk-2.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/ghjk-2-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicato Stampa<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Musica da Camera<\/strong><\/p>\n<p><strong>Serata di <em>Lieder<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 2 aprile al Teatro di San Carlo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nuovo appuntamento per la rassegna di <strong>Musica da Camera<\/strong> del <strong>Teatro di San Carlo<\/strong>, protagonisti professori d\u2019Orchestra ed artisti del Lirico di Napoli.<\/p>\n<p><strong>Domenica 2 aprile, alle ore 18:00<\/strong> si esibiranno infatti il soprano <strong>Marilena Ruta<\/strong>, assieme a <strong>Roberto Moreschi<\/strong> al pianoforte e <strong>Stefano Bartoli<\/strong> al clarinetto, in una serata di <strong><em>Lieder.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il programma prevede l\u2019esecuzione dei brani: <em>\u201cDer Hirt auf dem Felsen\u201d<\/em> per soprano, clarinetto e pianoforte, di <strong>Franz Shubert<\/strong>; <em>\u201cSei Lieder Tedeschi\u201d<\/em> per soprano, clarinetto e pianoforte Op. 103 di <strong>Louis Sphor<\/strong> e <em>\u201cSehr behaglich. Wir geniessen die himmlischen Freunden\u201d<\/em> per soprano, clarinetto e pianoforte dal quarto movimento della <em>Sinfonia N. 4 in sol maggiore<\/em> di <strong>Gustav Mahler<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GUIDA ALL\u2019ASCOLTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>A cura di Dinko Fabris<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Un concerto che introduce il pubblico al secolo d\u2019oro del Lied romantico, da Schubert a Mahler, equivale allo \u201cschiudersi di uno spazio interiore, dove si avverte l\u2019elastico respiro dell\u2019etere: la sua storia \u00e8 un capitolo inevitabile di quel colossale romanzo entro cui Novalis sentiva svolgere la nostra vita\u201d: cos\u00ec scriveva Mario Bortolotto nel suo classico libro Introduzione al Lied romantico del 1962 (uscito in edizione definitiva nel 1984). Dunque il Lied come \u201ccompagno segreto\u201d che accompagna tutta l\u2019evoluzione della musica europea, e in particolare tedesca, nella sua trasformazione ottocentesca. Proveremo a seguire le tre tappe proposte dal percorso esemplare di questo concerto, attraverso la presenza molto significativa del clarinetto accanto al pianoforte e naturalmente alla voce.<\/p>\n<p>\u201cDer Hirt auf dem Felsen\u201d \u00e8 l\u2019ultimo dei quasi 600 Lieder composti da Frans Schubert, il primo e grande protagonista di quel \u201ccolossale romanzo\u201d in musica. Si tratta di un unicum nella produzione schubertiana appunto per l\u2019inserimento del clarinetto, strumento allora in rapida trasformazione dai modelli ancora settecenteschi del tempo di Mozart alla struttura ormai moderna della prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento. In questo caso lo strumento \u00e8 chiamato per imitare il suono pastorale del flauto evocato dal testo (\u201cIl pastore sulla roccia\u201d). Il brano fu commissionato dalla cantante Anna Milder-Hauptmann, prima interprete del beethoveniano Fidelio, e composto da Schubert nell\u2019anno della sua morte.<\/p>\n<p>Ludwig Spohr (il nome Louis, alla francese, come agli inizi per Beethoven, fu utilizzato durante tutta la sua carriera) ha legato la sua notoriet\u00e0 nella storia della musica all\u2019essere considerato uno dei creatori della moderna figura del direttore d\u2019orchestra. In realt\u00e0 la sua attivit\u00e0 di violinista, compositore e organizzatore musicale fu poliedrica e il catalogo delle sue 150 opere ufficiali denota la vastit\u00e0 dei suoi interessi. I Lieder occupano un posto particolare con 59 composizioni per 1 voce e pianoforte e altri 15 per pi\u00f9 voci. Tra questi i Sei Lieder tedeschi per voce, clarinetto e pianoforte op. 103 sono considerati il vertice del suo catalogo: risalgono al 1809 circa, quando Spohr era Konzertmeister (una sorta di direttore musicale al violino) della corte di Gotha e stava sperimentando musiche per diverse formazioni cameristiche. I poeti scelti per questi Lieder dichiaramente \u201ctedeschi\u201d sono Carl Friedrich Ernst Georg, barone di Schweitzer (1796-1847) per il primo Lied: \u201cIch wahrte die Hoffnung tief in der Brust,\u201d (Ho mantenuto la speranza nel profondo del mio petto); poi il pi\u00f9 noto Robert Reinick (1805-1852) Zwiegesang (Canto a due voci); Emanuel Geibel (1815-1884) Sehnsucht (il termine che denota \u201cDesiderio\u201d cos\u00ec diffuso nella letteratura romantica); August Heinrich Hoffmann von Fallersleben (1798-1874) Alles still in s\u00fcsser Ruh (Tutti ancora in dolce riposo), Ernst Koch (1808-1858). Das heimliche Leid (Canto del dolore segreto) e infine un Anonimo ma di straordinaria musicalit\u00e0 col testo Was stehst du lange und sinnest nach? (letteralmente: Che cosa puoi sopportare e riflettere a lungo?).<\/p>\n<p>Giungiamo cos\u00ec a Gustav Mahler, all\u2019estremo opposto del secolo. La sua Quarta Sinfonia fu composta infatti tra il 1899 e il 1901, quando Mahler aveva assunto l\u2019incarico di direttore dell\u2019opera di corte a Vienna e si tratta di una composizione estremamente innovativa, con l\u2019ultimo tempo, il quarto, occupato da un meraviglioso Lied per voce di soprano che il compositore aveva gi\u00e0 scritto nel 1892, con l\u2019indicazione \u201cMolto comodo\u201d (Sehr behaglich), il cui testo \u00e8 tratto da Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo). Inizia con l\u2019invito \u201cGodiamo le gioie celesti\u201d (Wir geniessen die himmlischen Freunden\u201d e tra descrizioni paradossali della vita in paradiso degli angeli-bambini contiene una stimolante descrizione della musica celeste: \u201cNessuna musica c\u2019\u00e8 sulla terra, che possa paragonarsi alla nostra\u2026 Cecilia e i suoi parenti sono ottimi musicanti! Le voci celesti esortano i sensi a risvegliarsi alla gioia\u201d. Una sorta di rovesciamento dell\u2019Inno alla gioia beethoveniano basato sull\u2019impossibilit\u00e0 del godere su questa terra del gioioso affratellamento che la musica consente. L\u2019arrangiamento che ascolteremo questa sera, con la possibilit\u00e0 di restituire lo spirito originale del Lied mahleriano, fu tratto dalla Quarta Sinfonia ad opera del primo clarinetto dei Berliner Philarmoniker Walter Seyfarth per la serie dei \u201cLiederhabend\u201d organizzati da quella mitica orchestra per il proprio pubblico ogni domenica e fu poi consegnato in manoscritto al clarinettista dell\u2019Orchestra del Teatro di San Carlo Stefano Bartoli, un passaggio di testimone simbolico per la nostra serie di musica da camera domenicale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Musica da Camera<\/strong><\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p>Domenica 2 aprile 2023, ore 18:00<\/p>\n<p><strong>LIEDERABEND <\/strong>(serata di Lieder)<\/p>\n<p>Soprano <strong>| Marilena Ruta<\/strong> #<\/p>\n<p>Pianoforte | <strong>Roberto Moreschi<\/strong> \u266e\u266e<\/p>\n<p>Clarinetto <strong>| Stefano Bartoli<\/strong> \u266e\u266e<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u266e\u266e<\/em><em> Professori d\u2019Orchestra del Teatro di San Carlo<\/em><\/p>\n<p><em># allievo Accademia Teatro San Carlo<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Programma<\/p>\n<p><strong>Franz Schubert<\/strong>, \u201cDer Hirt auf dem Felsen\u201d per soprano, clarinetto e pianoforte<\/p>\n<p><strong>Louis Sphor<\/strong>, \u201cSechs Deutsche Lieder\u201d per soprano, clarinetto e pianoforte Op. 103<\/p>\n<p><em>&#8211; Ich wahrte die Hoffnung tief in der Brust,<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Zwiegesang<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Sehnsucht<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Alles still in s\u00fcsser Ruh<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Das heimliche Leid<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; Was stehst du lange und sinnest nach?<\/em><\/p>\n<p><strong>Gustav Mahler<\/strong>, \u201cSehr behaglich. Wir geniessen die himmlischen Freunden\u201d per soprano, clarinetto e pianoforte(arr. Walter Seyfarth) dal quarto movimento della Sinfonia N. 4 in sol maggiore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>cell 3357431980<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>,<\/p>\n<p>Comunicazione e Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa \u00a0 Musica da Camera Serata di Lieder Domenica 2 aprile al Teatro di San Carlo. &nbsp; Nuovo appuntamento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-35361","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35361"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35361\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}