{"id":36488,"date":"2023-04-27T17:08:49","date_gmt":"2023-04-27T17:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=36488"},"modified":"2023-04-27T17:08:49","modified_gmt":"2023-04-27T17:08:49","slug":"cristina-campo-una-poesia-in-un-canto-di-esistenze-e-di-amori-a-cento-anni-dalla-nascita-di-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=36488","title":{"rendered":"Cristina Campo. Una poesia in un canto di esistenze e di amori A cento anni dalla nascita di  Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/20230427_181516.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-36489\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/20230427_181516.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/20230427_181516.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/20230427_181516-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/20230427_181516-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/20230427_181516-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/20230427_181516-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<p><br dir=\"auto\" \/>Pierfranco Bruni <br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0<br dir=\"auto\" \/>Ci sono vite nelle nostre vite.\u00a0 Amori nei nostri amori. Incontri di tenerezze e sensualit\u00e0 che le parole forse non riescono a raccontare a sufficienza. Lo sguardo \u00e8 pi\u00f9 della parola? Gli occhi sono pi\u00f9 della bocca che pronuncia i linguaggi? Sono troppo dentro gli Orienti per non lasciarmi affascinare da uno sguardo che si specchia nel mio sguardo. Donna che porti l&#8217;Oriente nel passo del tuo passo. Troppo sono tentato da Cristina per non affidarmi ad un gomitolo di occhi\u00a0 inebrianti e di labbra che si piegano all&#8217;immagine di un bacio. Tuttavia resto ad ascoltare.<br dir=\"auto\" \/>Ecco Cristina Campo: \u00bb Ci viene insegnato che nella lingua araba classica una radice comune lega tappeto e farfalla e certo non soltanto per la fascinazione dei colori. Il tessere e l&#8217;annodare alludono di per s\u00e9 alle vicende ordite per gli uomini da invisibili mani. E si sa come il vocabolo greco che indica l&#8217;attimo senza ritorno, da cogliere come un fiore miracoloso \u2212\u00a0kairos\u00a0\u2013 sia usato per definire un altro indefinibile: la momentanea, lampeggiante fissura tra l&#8217;ordito e la trama in cui la spola penetra fulmineamente, come la lama mortale tra i due pezzi di un&#8217;armatura\u00bb. La speranza e la preghiera sono nella vita. Sono la vita. \u00abSe ancora due uomini incontrandosi si inchinano l&#8217;uno all&#8217;altro, la civilt\u00e0 \u00e8 salva\u00bb.\u00a0La speranza, la preghiera, le voci del silenzio sono i tracciati dentro i percorsi di una esistenza fatta di poesia, di mistero, di simboli.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0Linguaggi che danno senso a un \u00abvocabolario\u00bb di sentimenti, in cui il tempo \u00e8 primordiale viaggio di tensioni tra destini che si intrecciano o si incontrano. La poesia \u00e8 un&#8217;anima di vocazioni indefinibili.<br dir=\"auto\" \/>La poesia di Cristina Campo, pseudonimo di Vittoria Guerrini, (Bologna, 1923 \u2013 1977) \u00e8 sempre un travaglio dove il \u00abpasso d&#8217;addio\u00bb \u00e8 un navigare lungo le meridiane della attesa. Anima religiosa, religiosa anima che non dimentica il passo di San Paolo nel tremore di una religiosit\u00e0 in cui non mancano le nostalgie e il tempo, sempre il tempo, \u00e8 un incastro infinito nel gioco del vivere quotidiano.<br dir=\"auto\" \/>Dunque siamo al centenario della nascita di Cristina Campo.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il tema degli addii \u00e8 una metafora fondamentale nella poesia di Cristina Campo. In essa ci sono le tempeste e le inquietudini ma anche i riposi. E&#8217; nel 1956 che pubblica il suo primo testo di versi dal titolo, appunto, \u00abPasso d&#8217;addio\u00bb. Immagini\u00a0 danzanti sul davanzale delle parole che non raccontano ma offrono specchi e recita. Gli echi e i suoni del Mediterraneo sono processi linguistici e tensioni esistenziali.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il Mediterraneo come poesia e come cultura. Come nei versi della poesia dal titolo: \u00abDiario bizantino\u00bb: \u00abDue mondi \u2013 e\u00a0 io vengo dall&#8217;altro\u00bb. Perch\u00e9 \u00abLa soglia, qui, non \u00e8 tra mondo e mondo\/n\u00e9 tra anima e corpo\u2026\u00bb. Questo viaggio bizantino mette a confronto epoche e mondi. Storie e destini in un unico viaggio. Il diario accentua un orizzonte nel quale le proiezioni delle stesse immagini sono tasselli di un mosaico che ha fatto di spicci di ricordi. E i ricordi sono ansie, sentieri incantati e deserti. La religiosit\u00e0 e devozione e le voci sono echi che giungono da lontano.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le distanze misurano sempre le solitudini perch\u00e9 sono le solitudine che segnano le rughe e incidono solchi. Ci sono solchi nella consapevolezza degli addii e gli addii sono comprensione delle distanze. \u00abDevota come ramo\/curvato da molte nevi\/allegra come fal\u00f2\/per colline d&#8217;oblio,\/\/su acutissime l\u00e0mine\/in bianca maglia d&#8217;ortiche,\/ti insegner\u00f2, mia anima,\/questo passo d&#8217;addio\u2026\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dunque, un passo di addio. Una parola che \u00e8 sempre una preghiera. Il 24 luglio del 1958 Cristina Campo osserva: \u00ab\u2026io non ho,davvero, che la poesia come preghiera \u2013 ma posso offrirla?\u00bb. Un interrogativo che non smette di vivere nelle dimensioni dell&#8217;essere. La sua poesia \u00e8 un essere che ha parole di luna e di fuoco. Tutto avviene nella memoria della parola stessa perch\u00e9 \u00e8 qui che la letteratura \u00e8 un destino mistico e la mistica \u00e8 un vagare nella letteratura. Il sacro si nutre di liturgia ma anche di miti. Le sue pagine sono ricche di dimensioni metafisiche nelle quali la metafora \u00e8 un incessante desiderio di penetrare la realt\u00e0 non con gli strumenti del rappresentare o del definire ma con lo sguardo della contemplazione. E tutto si nutre di rito. Il rito \u00e8 una antica liturgia nel cammino dell&#8217;uomo.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00abIl rito \u00e8 per eccellenza questa esperienza di morte \u2013 rigenerazione attraverso la bellezza\u2026 I riti) sono\u2026 io credo, i veri modelli, gli archetipi della poesia, che \u00e8 figlia della liturgia\u2026\u00bb, cos\u00ec scrive Cristina Campo il 16 aprile del 1972 sul \u00abTempo\u00bb. Siamo costantemente alla preghiera. La parola che si fa preghiera\u00a0 \u00e8 un canto di recita. Cristina Campo si \u00e8 sempre interrogata in quel vivere di \u00abstelle spente\u00bb. Le \u00abLettere a Mita\u00bb del 1999, chiaramente postume come gran parte dei suoi scritti, sostengono un cantico di esistenze e di passione. La passione redentrice nella spiritualit\u00e0 della memoria che non si abbandona solo al travaglio di un inquieto esistere ma si lascia catturare da quel paesaggio mai fisico perch\u00e9 \u00e8 sempre mitico. Cos\u00ec si riscontra nelle pagine\u00a0 di testi come \u00abLa tigre assenza\u00bb o \u00abGli imperdonabili\u00bb, o \u00abSotto falso nome\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il ricercare la perfezione \u00e8 nel cavo del cuore di un tempo indissolubile. Il sentimento della cristianit\u00e0 che si riscontra in Cristina Campo \u00e8 un travolgere l&#8217;indefinibilit\u00e0 del tutto perch\u00e9 il tutto resta nell&#8217;eternit\u00e0 della parola rivelazione. E Cristina Campo ha fatto della poesia il filo che unisce il senso della rivelazione alla parola rivelata. Si ascolta: \u00ab\u2026\/Ti cercher\u00f2 per questa terra che trema\/lungo i ponti che appena ci sorreggono ormai\/sotto i meli profusi, le viti in fiamme.\/Volevo andarmene sola al Monte Athos\/dicevo: restano pagine come torri\/negli alti covi difesi da un rintocco.\/\/\u2026\/Ma ora non sei pi\u00f9 l\u00e0, sei tra le grandi ali incerte\/trapassate dal vento, negli aeroporti di luce.\/\/\u2026\/nei denti disperati degli amanti che non disserta\/pi\u00f9 il dolce fiotto, la vita d&#8217;oro del figlio\u2026\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una poesia da \u00abPoesie sparse\u00bb che porta un titolo emblematico. Appunto: \u00abEmmaus\u00bb. Non siamo oltre il tempo ma dentro il tempo e la recita della vita si svolge nel teatro immenso che offre scenari impareggiabili. E&#8217; la voce che giunge dal deserto nel vento che porta misericordia e meraviglia: \u00abvoglio destarmi sulla via di Damasco\u00bb. Questa via \u00e8 l&#8217;urlo della salvezza o il silenzio che ci fa capire i messaggi della profezia. Cristina Campo, in fondo, \u00e8 il poeta della profezia e della preghiera. Come tutti i grandi poeti che sono sulla strada dell&#8217;ontologia vive di vissuto perch\u00e9 il vissuto \u00e8 oltre il presente stesso perch\u00e9 sigilla l&#8217;istante al tempo.\u00a0La grandezza di Cristina Campo: \u00abIo non prego mai per i morti, io prego i morti. L&#8217;infinita sapienza e clemenza dei loro volti \u2013 come si pu\u00f2 pensare che abbiano ancora bisogno di noi? \u2013 Ad ogni amico che se ne va io racconto di un amico che resta; a quella infinita cortesia senza rughe ricordo un volto di quaggi\u00f9, torturato, oscillante\u00bb.<br dir=\"auto\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un sigillo che ci riporta al Cantico biblico in un paesaggio di ombre che tentano di penetrare la luce ma \u00e8 la luce che rende luminosa l&#8217;ombra senza mascherarla nel riflesso ma rendendola propria di luce viva. Ed \u00e8 questo l&#8217;andare verso il vero cammino: \u00ab(Ora tutta la vita \u00e8 nel mio sguardo,\/stella su te, sul mondo che il tuo passo rinchiude)\u00bb. Non solo una metafora ma quella metafisica dell&#8217;anima che \u00e8 singolare ricchezza testamentaria. La poesia di Cristina Campo \u00e8 il testamento di un&#8217;anima. Quei segni sono i simboli di un camminamento che si fa vita e favola tra i passi della nostalgia o di un Nostos. Ci saranno altre ore che faranno dei giorni un tempo incommensurabile e gli amori non potranno raccontarsi se non si vivono con il cuore che ricorda e con il corpo che \u00abstropiccia\u00bb un altro corpo. Cristina lo sapeva. Leone. Emile. Corrado. Lettere. A Maria (Zambrano) sembra aver raccontato tutto? Una donna che ha amato con il coraggio degli amori che resistono.<br dir=\"auto\" \/>A Cristina: Mai racconterai il viaggio nella sua fedelt\u00e0\/hanno bisogno di segreti gli amori veri\/che si raccolgono nel mistero del vento\/che tocca gli argini\/superando i limiti. Un giorno\/dirai che amare \u00e8 stato un gesto unico\/nel canto delle sere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfranco Bruni \u00a0\u00a0Ci sono vite nelle nostre vite.\u00a0 Amori nei nostri amori. Incontri di tenerezze e sensualit\u00e0 che le parole [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-36488","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36488"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36488\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}