{"id":36704,"date":"2023-05-02T23:20:44","date_gmt":"2023-05-02T23:20:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=36704"},"modified":"2023-05-02T23:20:44","modified_gmt":"2023-05-02T23:20:44","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-2348","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=36704","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-36705\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicato Stampa<\/strong><\/p>\n<p><strong>Arcadi Volodos chiude il Festival Pianistico<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domani, mercoled\u00ec 3 maggio<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Arcadi Volodos <\/strong>\u00e8 il protagonista dell\u2019ultimo appuntamento del Festival Pianistico, domani, mercoled\u00ec 3 maggio alle ore 20.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 apprezzato per la sua esibizione nella prima edizione del festival, torner\u00e0 infatti ad esibirsi al Teatro di San Carlo in un programma che prevede l\u2019esecuzione di 12 dei 28 componimenti inclusi in <em>Musica Callada <\/em>del compositore e pianista spagnolo <strong>Federico Mompou<\/strong>; a seguire Poemi, Preludi e Sonate di <strong>Aleksandr Skrjabin<\/strong> e la <em>Ballata n.2 in si minore, S.171<\/em> di <strong>Franz Liszt.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Classe 1972, <strong>Arcadi Volodos<\/strong> comincia i suoi studi musicali con lezioni di Canto e di Direzione Orchestrale, dal 1987 studier\u00e0 poi Pianoforte al Conservatorio di San Pietroburgo, perfezionandosi in seguito a Mosca, Parigi e Madrid. Sin dal debutto a New York nel 1996, Volodos ha lavorato con le maggiori orchestre tra cui Berliner Philharmoniker, Israel Philharmonic, Philharmonia Orchestra di Londra, New York Philharmonic, M\u00fcnchner Philharmoniker, Royal Concertgebouw, Staatskapelle Dresden, Orchestre de Paris, Leipzig Gewandhausorchester, Tonhalle-Orchester Z\u00fcrich, Boston e Chicago Symphony. Numerose le collaborazioni con i pi\u00f9 importanti direttori tra cui Myung-Whun Chung, Lorin Maazel, Valery Gergiev, James Levine, Zubin Mehta, Seiji Ozawa, Jukka-Pekka Saraste, Paavo J\u00e4rvi, Christoph Eschenbach, Semyon Bychkov e Riccardo Chailly. I recital per pianoforte sono sempre stati al centro della vita artistica di Volodos, il suo repertorio include i grandi classici della tradizione pianistica tra cui Schubert, Schumann, Brahms, Beethoven, Liszt, Rachmaninov, Skrjabin, Prokof\u02bcev e Ravel, assieme a opere meno note di Mompou, Lecuona e de Falla.\u00a0Nella sua carriera \u00e8 stato insignito del Gramophone Award (1999) e dell\u2019Edison Classical Award (2020).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il programma si apre con l\u2019esecuzione di 12 pezzi tratti da <em>Musica Callada, <\/em>una delle pi\u00f9 importanti opere di Federico Mompou, che conta 28 componimenti per pianoforte raccolti in 4 libri. \u00a0A seguire la <em>Ballata n.2 in Si minore, S.171 <\/em>di Franz Liszt, composta nel 1853 a Weimar. \u00a0Conclude il concerto, una serie di componimenti del pianista e compositore russo Aleksandr Skrjabin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Guida all\u2019ascolto<\/em><\/p>\n<p><em>A cura di <\/em>Pier Paolo Di Martino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Federico Mompou \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>M\u00fasica callada\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Fu da un verso del C\u00e1ntico espiritual (1583) di Giovanni della Croce, poeta e mistico spagnolo del siglo de oro, che Federico Mompou deriv\u00f2 il titolo M\u00fasica callada (Musica silenziosa) per suoi quattro quaderni di pezzi pianistici, pubblicati fra il 1951 e il 1967. Evocato da V\u00e1zquez Montalb\u00e1n nel suo romanzo-capolavoro Il pianista, Mompou visse per lungo tempo nell\u02bcanimatissima Parigi del primo dopoguerra, per poi tonare a vivere &#8211; dopo l\u02bcinvasione tedesca &#8211; nella Spagna franchista, ma in una condizione abbastanza appartata. Le sembianze spoglie, essenziali con cui si presentano i ventotto brani di M\u00fasica callada rivelano un musicista finissimo, impregnato di cultura simbolista, grande ammiratore di Chopin, dell\u02bcultimo Faur\u00e9 e di Debussy, le cui ombre lontane si avvertono di tanto in tanto: pensati per esecuzioni private, questi pezzi intendono esprimere l\u02bcidea quasi paradossale di una musica che deve farsi \u00abvoce stessa del silenzio\u00bb. Come lo stesso Mompou spieg\u00f2: \u00abQuesta musica non conosce n\u00e9 vento n\u00e9 luce. \u00c8 un leggero<\/p>\n<p>battito del cuore. Essa \u00e8 silenzio perch\u00e9 il suo ascolto \u00e8 interiore. La sua emozione \u00e8 segreta e non prende forma sonora che nelle risonanze sotto la grande volta fredda della nostra solitudine\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Franz Liszt<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ballata n. 2 in si minore, S. 171<\/strong><\/p>\n<p>La Seconda Ballata op. 16, scritta tra il 1852 e il 1853, appartiene a un gruppo di opere pianistiche (la Ballata n. 1, la Dante Sonata e la quasi contemporanea Sonata nella stessa tonalit\u00e0), che gravitano intorno al nodo di una possibile rigenerazione delle forme sonatistiche beethoveniane. Liszt si rif\u00e0 evidentemente alle Ballate di Chopin<\/p>\n<p>&#8211; primi esempi di un nuovo genere strumentale che sarebbe stato coltivato poi anche da Thalberg, Brahms, Franck e Faur\u00e9 &#8211; e alla loro forma \u201cpoetico-narrativa\u201d, per giungere a un personalissimo ripensamento delle strutture classiche. Pur essendo priva di titolo e di riferimenti chiaramente esplicitati dall\u02bcautore, la Ballata, secondo una tradizione esegetica lungamente accreditata, sarebbe ispirata al mito del tragico amore fra Ero, sacerdotessa di Afrodite, e Leandro. In un impianto nel quale si intravedono l\u02bcesposizione, lo sviluppo e la ripresa della forma-sonata classica, ma con un\u02bcarticolazione interna molto complessa, si innestano i quattro temi corrispondenti ai personaggi del mito &#8211; quello iniziale di Leandro col mare in tempesta; quelli di Ero e di Afrodite, cui fa seguito l\u02bcira di Poseidone che far\u00e0 annegare Leandro, reo di avere sfidato le sue onde.<\/p>\n<p><strong>Aleksandr Skrjabin<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c9tude in fa diesis minore, op. 8 n. 2<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c9tude in si bemolle minore, op. 8 n. 11<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pr\u00e9lude in mi bemolle minore, op. 11 n. 14<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pr\u00e9lude in si maggiore, op. 16 n. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Pr\u00e9lude in mi bemolle minore, op. 16 n. 4<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0Pr\u00e9lude in si maggiore, op. 22 n. 3<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pr\u00e9lude in si bemolle minore, op. 37 n. 1<\/strong><\/p>\n<p><strong>Deux Po\u00e8mes, op. 63<\/strong><\/p>\n<p><strong>Po\u00e8me, op. 71 n. 2<\/strong><\/p>\n<p><strong>Danse, op. 73 n. 2<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sonata n. 10, op. 70<\/strong><\/p>\n<p><strong>Vers la flamme, op. 72<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDel mio modo di suonare non volle dir nulla, forse per gentilezza. Disse invece che dovevo diventare una persona colta. C\u02bcerano, disse, molti pianisti, ma pochi di loro erano persone colte\u00bb. Cos\u00ec ricordava il proprio incontro con Skrjabin (avvenuto nel 1914), Vladimir Horowitz, colpito dal consiglio che si sent\u00ec rivolgere. In effetti gli stimoli culturali, letterari (Mere\u017ekovskij, Maeterlinck e i simbolisti francesi), filosofici (Fichte, Schopenhauer, Nietzsche, le dottrine teosofiche) ed estetici (la wagneriana Gesamtkunstwerk), ebbero un peso decisivo nella definizione della poetica irrazionalistica di Skrjabin, protesa verso un nuovo ordine spirituale, impregnato di misticismo. I tredici pezzi in programma riassumono gran parte del percorso di Skrjabin, partendo da una scelta degli Studi op. 8 (1894) e dei Preludi op. 11, 16, 22 (1895-1897) e op. 37 (1903), nei quali appare assimilata e rielaborata in termini decadenti la lezione di Chopin, passando poi alle textures pianistiche fatte non pi\u00f9 di compiuti disegni melodici ma di aloni armonici, figurazioni aforistiche, grumi e macchie accordali: quelle che ritroviamo appunto nelle ultime composizioni a partire dalle \u201cimmagini fuggitive\u201d dei due Po\u00e8mes op. 63 e op. 71 del 1913, e della Danse op. 73 n. 2 del 1914. Nella Sonata n. 10 op. 70 del 1913, l\u02bcultima scritta da Skrjabin, che la defin\u00ec \u00abgioiosa, luminosa, silvestre, una sonata di insetti\u00bb, l\u02bcimpianto classico \u00e8 come condensato (ma non dissolto) in un unico movimento, mentre l\u02bcordine tonale \u00e8 superato in nome della tecnica del \u201ccentro sonoro\u201d, con un accordo per quarte che funge da principio generatore. Una concezione che sostanzia anche i tratti visionari e palingenetici di Vers la flamme, del 1914, ultima pagina pianistica di dimensioni rilevanti compiuta da Skrjabin, lungo crescendo che evoca profeticamente la fine della terra in una spaventosa fiamma distruttiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo <\/strong><br \/>\nmercoled\u00ec 3 maggio 2023, ore 20:00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ARCADI VOLODOS<\/strong><\/p>\n<p><em>\u202f<\/em><\/p>\n<p>Pianoforte |\u202f<strong>Arcadi Volodos<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u202f<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Programma<strong>\u202f\u202f\u202f\u202f\u202f\u202f<\/strong><\/p>\n<p><strong>Federico Mompou<\/strong><\/p>\n<p><em>M\u00fasica callada<\/em><\/p>\n<ol>\n<li>Primer cuaderno &#8211; I. Angelico<\/li>\n<li>Primer cuaderno &#8211; II. Lent<\/li>\n<li>Cuarto cuaderno &#8211; XXVII. Lento molto<\/li>\n<li>Cuarto cuaderno &#8211; XXIV. Moderato<\/li>\n<li>Cuarto cuaderno &#8211; XXV. (untitled)<\/li>\n<li>Segundo cuaderno &#8211; XI. Allegretto<\/li>\n<li>Segundo cuaderno &#8211; XV. Lento-plaintif<\/li>\n<li>Cuarto cuaderno &#8211; XXII. Molto lento e tranquilo<\/li>\n<li>Segundo cuaderno &#8211; XVI. Calme<\/li>\n<li>Primer cuaderno &#8211; VI. Lento<\/li>\n<li>Tercer cuaderno &#8211; XXI. Lento<\/li>\n<li>Cuarto cuaderno -XXVIII. Lento<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Franz Liszt,\u202f<\/strong><em>Ballata<\/em>\u202fn. 2 in Si minore, S. 171<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alexander Scriabin<\/strong><\/p>\n<p>\u0415tude No. 2 in F-sharp minor, op. 8<\/p>\n<p>\u0415tude No. 11 in B-flat minor, op. 8<\/p>\n<p>Prelude No. 14 in E-flat minor, op. 11<\/p>\n<p>Prelude No. 1 in B major, op. 16<\/p>\n<p>Prelude No. 4 in E-flat minor, op. 16<\/p>\n<p>Prelude No. 3 in B major, op. 22<\/p>\n<p>Prelude No. 1 in B-flat minor, op. 37<\/p>\n<p>Po\u00e8me No. 1- Masque, op. 63<\/p>\n<p>Po\u00e8me No. 2 &#8211; \u00c9tranget\u00e9, op. 63<\/p>\n<p>Po\u00e8me No. 2 op. 71<\/p>\n<p>Danse No. 2 &#8211; Flammes Sombres, op. 73<\/p>\n<p>Sonata No. 10, op. 70<\/p>\n<p>Vers la flamme, op. 72<\/p>\n<p><strong>\u202f<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u202f<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rossana Russo<\/strong>,<\/p>\n<p>Responsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<\/p>\n<p><a href=\"mailto:r.russo@teatrosancarlo.it\">r.russo@teatrosancarlo.it<\/a><\/p>\n<p>cell 3357431980<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Romito<\/strong>,<\/p>\n<p>Comunicazione e Stampa <a href=\"mailto:g.romito@teatrosancarlo.it\">g.romito@teatrosancarlo.it<\/a> 0817972301<\/p>\n<figure id=\"attachment_36706\" aria-describedby=\"caption-attachment-36706\" style=\"width: 464px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Arcadi-Volodos-Brahms\u00a9Marco-Borggreve-4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-36706\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Arcadi-Volodos-Brahms\u00a9Marco-Borggreve-4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Arcadi-Volodos-Brahms\u00a9Marco-Borggreve-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Arcadi-Volodos-Brahms\u00a9Marco-Borggreve-4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Arcadi-Volodos-Brahms\u00a9Marco-Borggreve-4-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Arcadi-Volodos-Brahms\u00a9Marco-Borggreve-4-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-36706\" class=\"wp-caption-text\">photo: Marco Borggreve<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa Arcadi Volodos chiude il Festival Pianistico Domani, mercoled\u00ec 3 maggio \u00a0 Arcadi Volodos \u00e8 il protagonista dell\u2019ultimo appuntamento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-36704","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36704"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36704\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}