{"id":36779,"date":"2023-05-04T10:07:36","date_gmt":"2023-05-04T10:07:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=36779"},"modified":"2023-05-04T10:07:36","modified_gmt":"2023-05-04T10:07:36","slug":"un-libro-per-non-dimenticare-il-valore-salvifico-della-memoria-il-treno-della-speranza-recibidos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=36779","title":{"rendered":"Un libro per non dimenticare il valore salvifico della memoria &#8211; \u00abIl treno della speranza\u00bb Recibidos"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-03-at-11.03.34.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-36780\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-03-at-11.03.34.jpeg\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-03-at-11.03.34.jpeg 774w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-03-at-11.03.34-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-03-at-11.03.34-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/WhatsApp-Image-2023-05-03-at-11.03.34-150x84.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Un libro per non dimenticare il valore salvifico della memoria &#8211; <\/strong><strong><em>\u00abIl treno della speranza\u00bb<\/em> di Gianvincenzo Cant\u00e0fora<\/strong><\/p>\n<p>Recensione di Stefania Romito<\/p>\n<p>\u00ab<em>Ricordare sempre per non dimenticare mai<\/em>\u00bb. Questo \u00e8 il principio fondante di un libro che si testimonia nel valore del ricordo.<\/p>\n<p><em>Il treno della speranza, Gli internati Militari Italiani tornano a casa<\/em> di Gianvincenzo Cant\u00e0fora, edito da Tab Edizioni, commuove in un delicato sentire che non \u00e8 rassegnazione bens\u00ec desiderio di restituire dignit\u00e0 e consapevolezza a una rappresentanza del popolo italiano sovente ignorata dalle pagine strappate di una storia violata.<\/p>\n<p>Gli \u201cIMI\u201d, i militari italiani catturati e deportati nei territori della Germania nei giorni successivi alla proclamazione dell\u2019armistizio, sono i protagonisti del libro di Gianvincenzo Cant\u00e0fora. Figure storiche che rinvengono in Gigi Mortola (Capo di terza classe della Regia Nave posamine Crotone) e in Bruno Trevisan (Caporal Maggiore del 5\u00b0 Reggimento artiglieria da montagna del Regio Esercito), due personaggi simbolo nati dalla penna dell\u2019autore all\u2019interno di un intreccio dalla forte valenza empatica. Due personalit\u00e0 rappresentative che si legano al tema del viaggio e al senso della speranza.<\/p>\n<p>Un treno ideale si unisce a quello storico che dal passato viaggia in direzione di un futuro destinato a essere oltraggiato. Il giorno della partenza \u00e8 l\u20198 settembre 1943. Una data che avrebbe segnato l\u2019inizio del caos e inaugurato uno dei periodi pi\u00f9 bui per la storia del nostro Paese. L\u2019Italia veniva lasciata al suo destino, priva di una guida politica e in bal\u00eca del nemico.<\/p>\n<p>Il treno attraversa luoghi reali come il campo di prigionia \u201cStalag VIII\u201d a sud dell\u2019Austria, dove migliaia di IMI furono tenuti prigionieri, per poi approdare alle stazioni di un\u2019Italia del primissimo dopoguerra incapace di riconoscere l\u2019encomiabile valore degli IMI. Perch\u00e9 ci\u00f2 che emerge con evidenza, in questo saggio-romanzo storico di Gianvincenzo Cant\u00e0fora, \u00e8 proprio l\u2019amor di Patria, il senso del dovere e di responsabilit\u00e0 che abitano il cuore e l\u2019anima di quei militari italiani che l\u2019armistizio aveva gettato nel limbo dell\u2019oblio. Di fronte all\u2019eventualit\u00e0 di associarsi ai tedeschi, o alla Repubblica Sociale, gli IMI preferirono rimanere fedeli all\u2019esercito Regio. Scelsero quindi la prigionia, il lavoro in miniera, le percosse, la morte.<\/p>\n<p>Il libro descrive con dovizia di particolari, frutto di accurate ricerche storiche da parte dell\u2019autore, le condizioni di lavoro disumane e le continue vessazioni alle quali erano sottoposti i nostri militari. La narrazione di stile resocontista rinviene un efficace equilibrio tra descrizione del reale e racconto letterario con coinvolgente immersione nell\u2019umanit\u00e0 dei personaggi. E sono proprio i sentimenti dei protagonisti a trascinare il lettore nel mondo delle emozioni sommerse delineando un ritratto sconcertante di quello che \u00e8 stato un tragico destino.<\/p>\n<p>Uomini d\u2019armi che scelte politiche scellerate hanno trasformato in facili prede. Uomini d\u2019onore custodi di valori che hanno salvaguardato nonostante le percosse, i soprusi, le violenze\u2026<\/p>\n<p>Lo scenario che emerge da questo trascinante testo \u00e8 quello di un\u2019Italia incapace di prendersi cura di centinaia di migliaia di persone che avevano giurato fedelt\u00e0 alla nostra bandiera, e che quando ha avuto l\u2019opportunit\u00e0 di emendare all\u2019errore, al loro rientro in Patria, ha preferito perseguire la strada dell\u2019indifferenza o, peggio, della diffidenza.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La memoria \u00e8 uno strumento di difesa della democrazia<\/em>\u00bb, sostiene la prof.ssa Collacchioni nel saggio introduttivo. Un assunto che sta alla base di questo documento storico di grande rilevanza volto a \u201cilluminare\u201d le zone d\u2019ombra di un vergognoso passato affinch\u00e9 la drammaticit\u00e0 della vicenda narrata possa rinvenire nella condivisione il suo immanente significato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Un libro per non dimenticare il valore salvifico della memoria &#8211; \u00abIl treno della speranza\u00bb di Gianvincenzo Cant\u00e0fora Recensione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-36779","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36779"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36779\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}