{"id":3736,"date":"2018-04-26T08:54:41","date_gmt":"2018-04-26T08:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3736"},"modified":"2018-04-26T08:54:41","modified_gmt":"2018-04-26T08:54:41","slug":"piano-man-pubblica-le-foto-del-suo-ultimo-bambino-e-annuncia-e-arrivato-il-momento-di-andare-in-pensione-di-domenico-logozzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=3736","title":{"rendered":"\u201cPiano man\u201d pubblica le foto del suo \u201cultimo bambino\u201d e annuncia: \u201cE\u2019 arrivato il momento di andare in pensione\u201d &#8211; di Domenico Logozzo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #1d2129;\">\u201c<\/span><span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Piano man<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>\u201d pubblica le foto del suo \u201cultimo bambino\u201d e annuncia: <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #1d2129;\">\u201c<span style=\"font-size: large;\"><b>E\u2019 arrivato il momento di andare in pensione\u201d<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-size: medium;\">di <\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Domenico Logozzo *<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cIl mio ultimo bambino&#8230;\u201d, scrive su facebook \u201c<i>Piano man<\/i>\u201d <b>Sante Auriti<\/b>, e pubblica le foto \u201cdell\u2019ultimo pianoforte iniziato nell\u2019ultimo anno di lavoro\u201d. L\u2019emigrante italiano di successo, originario di <b>Orsogna<\/b> (Chieti), si \u00e8 guadagnato l\u2019appellativo \u201c<i>Piano man<\/i>\u201d, perch\u00e9 da quasi 40 anni realizza strumenti musicali di alta qualit\u00e0 nella celebre fabbrica <b>Steinway &amp; Sons<\/b> di <b>New York<\/b>. E nel 2009 \u00e8 stato in vetrina per tre settimane per far vedere ai passanti come si realizza un pianoforte. Molto noto in <b>America<\/b>, tanto che una sua foto \u00e8 stata utilizzata per una campagna pubblicitaria. \u201cHo deciso di smettere. Il 14 maggio 2019 saranno 40 anni che lavoro in questa prestigiosa compagnia e penso che sia giunto il momento di andare in pensione\u201d. E chi a lui \u00e8 molto vicino, come <b>Maria Fosco<\/b>, apprezzata donna di cultura nella Grande Mela, pure lei originaria di Orsogna, conferma: \u201cS\u00ec, Sante sta cercando di pensionarsi. Ha dichiarato che questo \u00e8 l&#8217;ultimo anno, ma vediamo. Di sicuro c\u2019\u00e8 che la Steinway &amp; Sons cerca di non perderlo. Ma lui \u00e8 stanco e vorrebbe andare in pensione proprio il giorno in cui raggiunge il traguardo di 40 anni di lavoro nella famosa fabbrica\u201d. Sante ha realizzato il sogno americano a colpi di scalpello. Competenza, passione, estrema perfezione in ogni lavoro. Una pazienza certosina e tanti mesi per creare un pianoforte composto da ben dodicimila pezzi! \u201cIl mio bambino\u201d, lo chiama il geniale emigrante e precisa che \u201cper costruirlo ci vogliono almeno nove mesi, lo stesso tempo d\u2019attesa per la nascita di un bambino\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Partito nel 1979 dall\u2019<b>Abruzzo<\/b>, con una valigia piena di sogni e tanta voglia di farcela, venti anni dopo \u201c\u00e8 diventato una celebrit\u00e0 a New York\u201d, ha scritto il <i><b>Corriere della Sera<\/b><\/i>, raccontando nel 2009 \u201cla leggenda del <i>pianista <\/i>sulla Cinquantasettesima\u201d. Ricorda oggi <b>Auriti<\/b>: \u201cEravamo a marzo del 2009 e l\u2019economia andava un po\u2019 male. La Steinway &amp; Sons decise di mandarmi a lavorare dove avevamo l\u2019esposizione dei pianoforti, sulla 57esima strada di New York City. Steinway &amp; Sons, in vetrina, lavoro \u201ca vista\u201d per 3 settimane. Ho intagliato il legno del mio ultimo pianoforte <i>Luigi XV<\/i>. E tutti potevano vedere. Moltissime persone si fermavano, attratte dalla novit\u00e0. E tante, spinte dalla curiosit\u00e0, entravano per vedere pi\u00f9 da vicino come lavoravo. Mi facevano anche delle domande ed io ero molto felice di spiegare ogni cosa\u201d. E la cronista del <i>Corriere<\/i> a questo proposito sottolineava: \u201c<i>Piano man<\/i> li accompagna tra le sale dell\u2019esposizione e mostra alcuni degli strumenti che lui stesso ha costruito. \u2013 \u201c<i>Questo \u00e8 in noce, quest\u2019altro in legno di rosa\u201d<\/i> -, spiega, e intanto i visitatori attraversano con lui una galleria di memorabilia che racconta un secolo e mezzo di storia della musica: lettere (dei pianisti Paderewski e Rachmaninoff, tra gli altri), disegni e premi raccolti dal 1853 a oggi\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ricorda ancora Sante: \u201cIl giorno di St. Patrick si saranno fermate a guardarmi oltre quattrocento persone e il <i><b>New York Times<\/b><\/i> ha pubblicato la mia foto con il titolo: <i>L\u2019uomo che ferma il traffico<\/i>. E\u2019 stata la \u201cFoto della settimana\u201d, mentre il<i> <\/i><i><b>New York Daily News<\/b><\/i> ha titolato: <i>L\u2019uomo dei pianoforte non sa suonare, ma fa grandi lavori<\/i>. Nel telegiornale del canale 5, il giornalista ha detto: \u201cAttenzione, non \u00e8 Billy Joel, ma Sante Auriti\u201d. Tutti i giornali locali mi definivano \u201c<i>Piano Man<\/i>\u201d riferendosi alla canzone di Billy Joel, e scrivevano: <i>The Pianoman: It\u2019s Not Billy Joel, But Sante Auriti<\/i>. Notoriet\u00e0 anche oltre i confini americani. In Italia la vicenda del \u201cmaestro artigiano italiano in vetrina a New York\u201d ha avuto un grande rilievo non solo sui giornali ma anche in tv. Mi hanno chiamato da Milano quelli di <b>Mediaset<\/b>. La soddisfazione pi\u00f9 grande \u00e8 stata quando la <b>Rai<\/b> ha trasmesso il servizio in Italia. Mia madre, gli amici e tanti paesani mi hanno potuto vedere mentre lavoravo e hanno ascoltato l\u2019intervista che mi \u00e8 stata fatta. E per me \u00e8 stato proprio questo il momento pi\u00f9 bello in tanti anni di lavoro\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nato nel 1951, <b>Sante<\/b> ha lasciato giovanissimo<b> Orsogna<\/b> per cercare un lavoro all\u2019estero. \u201cEro un ragazzo quando sono andato per la prima volta in Germania. Operaio nel settore tessile. Avevo appena 17 anni e lavoravo 12 ore al giorno. Turni molto duri: una settimana di giorno (dalle 6 alle 18) e un\u2019altra di notte (dalle 18 alle 6). Sono tornato in Italia per il servizio militare e poi di nuovo in Germania. Mi sono sposato e nel 1979 sono partito per l\u2019America. Inserirmi nella societ\u00e0 americana e adattarmi al nuovo lavoro non \u00e8 stato molto difficile. Nel mio reparto si parlava italiano. Eravamo quattro di Orsogna e gli altri erano istriani e croati\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>Ma quello che sta costruendo sar\u00e0 davvero il suo ultimo pianoforte?<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cS\u00ec. Ripensarci \u00e8 un po\u2019 difficile, perch\u00e9 ho una certa et\u00e0. Confesso che mi dispiace dover prendere questa decisione. Amo troppo questo lavoro. Se hanno bisogno di me sono comunque pronto ad aiutarli. I vertici di Steinway &amp; Sons hanno avuto fiducia in me. E li ringrazio. Sono da sempre molto attento e meticoloso sul lavoro. Ho iniziato facendo la pulizia dei pavimenti, non mi vergogno a dirlo. Poi con molto impegno, correttezza e professionalit\u00e0 sono riuscito ad avanzare, gradualmente. Passo dopo passo, ho raggiunto traguardi molto importanti: responsabile dei <i>Baby Grand Piano<\/i>, <i>Chippindale<\/i> e <i>Luigi XV<\/i>, dove sono rimasto fin ad oggi. Ho fatto tutte le varie serie di produzioni limitate e sto facendo un altro gruppo di 100 pianoforti. Quando ho tempo libero, lavoro ai pianoforti normali. Ogni settimana ci sono le visite in fabbrica e tutti vengono da me per ringraziarmi del lavoro che faccio. Incontro quanti vogliono acquistare i pianoforti e anche i rivenditori provenienti dagli Stati Uniti e da tutto il mondo. Mi chiamano per nome e facciamo le foto insieme. Cordialit\u00e0 e rispetto. Tutto questo mi fa tantissimo piacere\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<i>Piano man<\/i>\u201d, divenuto indubbiamente il lavoratore-immagine della <b>Steinway &amp; Sons<\/b>, evidenzia che \u201cnella fabbrica di New York, da quando sono entrato nel 1979 fino ad oggi, abbiamo costruito 110.550 pianoforti\u201d. Gli chiediamo i prezzi. \u201cIl <i>Baby Grand<\/i> costa intorno a $ 150.000, il <i>Grand Piano<\/i> oltre $ 200.000, mentre pianoforte pi\u00f9 costoso arriva $ 2.500.000. Il 90% degli artisti usano lo Steinway e spesso e volentieri vengono nella fabbrica per vedere come si costruisce un pianoforte. E poi, quelli pi\u00f9 importanti, fanno un concerto di mezzora per tutti i lavoratori. A Billy Joel abbiamo preparato due pianoforti, rinforzando il coperchio, perch\u00e9 dovevano ballarci sopra. Ma i pi\u00f9 simpatici sono stati <i>The 5 Browns<\/i>: 3 sorelle e 2 fratelli che hanno suonato tutti insieme con cinque pianoforti. Che spettacolo!\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>Lei \u00e8 considerato un maestro nella realizzazione dei pianoforti. C\u2019\u00e8 interesse per questo mestiere?<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNo. Non c\u2019\u00e8 molto interesse. Il lavoro manuale nella fabbrica \u00e8 fatto esclusivamente dagli emigrati. Quando ho iniziato alla Steinway &amp; Sons eravamo cinquanta italiani, ben undici di Orsogna. Adesso sono solo io del mio paese e pochissimi italiani, tanto che si possono contare sulle dita di una mano. Ma anche dagli altri Paesi dell\u2019Europa non arriva pi\u00f9 nessuno. La maggior parte sono della Repubblica Dominicana, Haiti e Guyana\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>Mettere a disposizione di altri la grande esperienza acquisita. Non le \u00e8 mai venuto in mente di dare vita ad una scuola dove insegnare le tecniche realizzative e creare nuovi specialisti in questo settore? <\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cL\u2019esperienza che ho maturato nasce dal fatto che sono stato sempre interessato a tutto. E ho cercato di migliorare sempre di pi\u00f9 le mie conoscenze. Ammetto anche di essere stato fortunato. Sono entrato in una grande compagnia che, voglio sottolinearlo ancora, mi ha dato fiducia. Fiducia che ho ricambiato e ricambier\u00f2 fino all\u2019ultimo giorno di lavoro. Credere in quello che si fa \u00e8 necessario, necessarissimo per ottenere i buoni risultati sperati. Lei mi chiede se ho mai pensato di creare una scuola per trasmettere l\u2019esperienza agli altri. Le rispondo con molta franchezza che non \u00e8 cosa facile qui a New York. Ci vogliono innanzitutto grandi capitali. Comunque ci sono anche le scuole professionali che ti avviano nel campo del lavoro con il legno\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>Famoso a New York e fortemente legato alle radici. Non dimentica le origini. Orsogna nel cuore. <\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cCon il mio paese ho avuto sempre un buon rapporto. Vivo da 39 anni in America e sono tornato a Orsogna trentasette volte, rimanendo sempre un mese. E provo sempre emozioni nuove rivedendo le persone care, gli amici e i luoghi degli anni giovanili\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>*<\/b><i>gi\u00e0 Caporedattore TGR Rai <\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Foto<\/i><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"font-size: small;\">Sante Auriti, l&#8217;emigrante abruzzese noto in America come \u00abPiano man\u00bb, nella foto utilizzata per la pubblicit\u00e0 dalla celebre fabbrica di pianoforti Steinway &amp; Sons.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: small;\">Sante Auriti nel laboratorio della Steinway &amp; Sons con quello che ha chiamato \u00abil mio ultimo bambino\u00bb.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: small;\">Curiosi si fermano davanti alla vetrina della Steinway &amp; Sons nella centralissima 57esima strada di New York City, per vedere al lavoro Sante Auriti. La trovata pubblicitaria della famosa fabbrica di pianoforti nel 2009 ottenne un grande successo.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: small;\">Sante Auriti a colpi di scalpello ha conquistato il successo negli Stati Uniti.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: small;\">Sante Auriti in una immagine giovanile del 1970 ad Orsogna (Chieti)<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: small;\">Sante Auriti<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: small;\">Sante Auriti nel suo laboratorio alla Steinway &amp; Sons.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: small;\">idem<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: small;\">Momenti felici. Sante Auriti e Maria Fosco. Una bella coppia di arte e cultura, due orsognesi che onorano l&#8217;Abruzzo e l&#8217;Italia in America.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cPiano man\u201d pubblica le foto del suo \u201cultimo bambino\u201d e annuncia: \u201cE\u2019 arrivato il momento di andare in pensione\u201d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-3736","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3736"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3736\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}